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giovedì 26 marzo 2015

ISTANBUL, bomba negli uffici di una rivista islamica, 1 morto



ISTANBUL, 26 marzo - Una bomba è esplosa nella notte davanti agli uffici di una rivista islamica a Istanbul, facendo un morto e tre feriti, ha reso noto la polizia. L'ordigno era stato deposto davanti alla porta della rivista Adimlar, nel quartiere popolare di Kagithane, ed è esplosa quando è stata aperta uccidendo un collaboratore del rivista, Unsal Zor. La piccola rivista è vicina al gruppo Fronte radicale islamico Ibda-C, precisa Zaman online. Non sono stati chiariti per ora i motivi dell'apparente attentato, se politici o criminali, e non ci sono state rivendicazioni. L'esplosione ha distrutto parte della facciata, al terzo piano del palazzo dove si trova la sede del periodico. I tre feriti sono stati ricoverati negli ospedali della zona. L'esplosione che ha colpito la rivista islamica interviene a 2 mesi e mezzo dalla cruciali elezioni politiche turche 

lunedì 5 gennaio 2015

TORINO, auto contro camion all’alba: un morto


TORINO - E’ di un morto il bilancio di un incidente avvenuto all'alba a Torino. Per cause ancora in corso di accertamento, un'auto si è scontrata con un mezzo pesante in corso Vercelli. Non si conoscono le generalità della vittima. La Polizia Municipale informa che il traffico in zona è stato deviato sulle vie vicine e si registrano rallentamenti.

lunedì 13 gennaio 2014

Firenze, treno deraglia in manovra a Santa Maria Novella, un morto


FIRENZE - Un treno in manovra è deragliato nella notte alla stazione Santa Maria Novella di Firenze e ha travolto un operaio che è morto sul colpo. L'incidente è avvenuto dopo mezzanotte mentre il treno era in formazione: stando alle prime informazioni raccolte, una carrozza sarebbe deragliata per una ventina di metri travolgendo Fabrizio Fabbri, 35 anni, manovratore delle Ferrovie addetto alla composizione dei treni. L'incidente è avvenuto al binario 2 della principale stazione del capoluogo toscano.

lunedì 6 gennaio 2014

Un morto alla regata Cape2Rio nella tempesta. Soldini in testa



Due immagini della situazione a bordo di Maserati, questa mattina
CITTA’ DEL CAPO - Incidente mortale alla Cape2Rio, la regata transoceanica che da Città del Capo raggiunge Rio de Janeiro, con la Maserati di Giovanni Soldini al comando. Un membro dell'equipaggio del team angolano del Bavaria 54 "Bille" ha perso la vita e altri sono rimasti feriti dopo che l'imbarcazione è stata disalberata. Proibitive le condizioni del mare, hanno detto gli organizzatori, che non hanno ancora reso note le generalità della vittima. Altre barche sono in difficoltà:il Miura sudafricano Ava ha lanciato un SOS via Epirb ieri verso le h 16 e da allora non si hanno notizie.Black Cat (un Didi 38 sudafricano) ha rotto un asse del timone e non può proseguire la regata. Peekay (un Beneteau 51 sudafricano) sta facendo rotta a motore verso Saldanha Bay per problemi alle vele, come il Charger sudafricano Fti Flyer. Su Isla (Wilderness sudafricano) un piccolo incendio dell’impianto elettrico è stato prontamente domato. Il Vickers 41 Avanti (Sud Africa) si sta dirigendo verso Cape Town.
Anche la Gmt Maserati, su cui sta viaggiando Soldini con l'equipaggio italiano, è stata messa a dura prova dalle pessime condizioni meteorologiche che imperversano sul mare del Brasile. Vento e onde hanno spezzato un palo dello stacking, che serve a sostenere le vele adagiate sul ponte. Il palo ha sfondato il ponte provocando un buco da cui è entrata moltissima acqua. Il buco è stato prontamente riparato con un tappo di monolitico di carbonio fissato al ponte con della colla strutturale a presa rapida e quattro viti portanti. Ma gli interni di Maserati sono fradici.
Dopo il passaggio del fronte, c'è stata qualche ora di relativa tranquillità, con vento steso dai 30 ai 40 nodi, volando a 20 nodi di velocità tra onde, pioggia e nebbia. Ma in tarda mattinata il vento aveva ripreso forza stabilizzandosi sui 50 nodi da sud. "C'è un mare pazzesco e raffiche di vento fortissime", aveva detto Soldini da bordo. "E per di più diluvia. Siamo un po' preoccupati per le altre barche; a differenza di Maserati che è solida e da corsa, ci sono anche imbarcazioni piccole, non preparate, che partecipano alla Cape2Rio. Ora stiamo navigando con tre mani e la tormentina. Queste condizioni così dure rimarranno stabili per le prossime 12 ore, poi si vedrà".
Gmt Maserati è in prima posizione a 3.100 miglia da Rio (su 3.300 complessive), seguita a 25 miglia di distanza dal 52 piedi australiano Scarlet Runner, e a 30 miglia dall'open 60 sudafricano Explora

martedì 19 novembre 2013

Settimo Milanese: agguato mortale in una ditta, ucciso il titolare

SETTIMO MILANESE - Agguato mortale a Seguro, una frazione di Settimo Milanese, alle porte di Milano. Un uomo è morto mentre suo figlio è rimasto ferito. Secondo le prime informazioni, contro i due sarebbero stati sparati colpi di pistola davanti a un'azienda di autotrasporti della quale la vittima era il titolare. Il figlio non sarebbe in pericolo di vita. Sul posto le indagini sono condotte dai carabinieri. L'allarme è giunto intorno alle 7, quando sono stati sentiti dei colpi d'arma da fuoco in via Sabin. Poco dopo sono stati trovati i due corpi, quello del padre, di 48 anni, e del figlio, di 26 entrambi ancora vivi.
Il padre è stato portato in codice rosso al San Carlo di Milano, ma la corsa si è rivelata inutile: una volta giunto all'ospedale l'uomo è deceduto. Il figlio è stato trasportato all'ospedale Sacco del capoluogo in codice giallo.
Secondo le prime informazioni i killer avrebbero colpito i due nel cortile interno della ditta. Sul posto si trovano la sezione Rilievi dell'Arma e il Nucleo investigativo del Comando provinciale di Milano. A Settimo Milanese è in atto da tempo una faida tra famiglie di origine pugliese per il controllo dello spaccio di droga. Il fatto che l'uomo fosse il titolare dell'azienda lascia aperte altre ipotesi.

venerdì 21 giugno 2013

Gli incidenti in Brasile, 500mila in piazza contro le spese per i mondiali 2014, un morto

La manifestazione a Rio de Janeiro
RIO DE JANEIRO - Sempre più tesa la situazione in Brasile, dove le manifestazioni di protesta contro le spese per i Mondiali del 2014 proseguono in tutto il Paese. La presidente, Dilma Rousseff, ha convocato venerdì mattina alle 9.30 (le 14.30 in Italia) un gabinetto di crisi con i ministri più vicini. La scorsa notte sono scese in piazza almeno 500mila persone. A Ribeirao un manifestante è morto investito da un auto della polizia.
Mentre negli stadi si esulta e gioisce per le partite della Confederations Cup, nelle strade la situazione si è fatta incandescente. La presidente Dilma Rousseff ha prima annunciato di aver annullato il previsto viaggio di a Salvador, nello stato di Bahia, e la prevista visita ufficiale in Giappone della prossima settimana. Quindi ha convocato il gabinetto di crisi.
A Rio de Janeiro, un pulmino della rete tv SBT è stato dato alle fiamme e cinque tra giornalisti e operatori sono rimasti lievemente feriti. La polizia, che ha usato mezzi blindati, ha caricato i manifestanti che lanciavano molotov contro la sede del comune, già bersaglio di violenze nei giorni scorsi. Alcuni manifestanti sono rimasti feriti da pallottole di gomma, così come un giornalista di GloboNews. Numerosi gli episodi di saccheggio.
A Brasilia, circa 25mila manifestanti si sono accampati sul prato di fronte al parlamento nazionale. La polizia militare ha circondato il palazzo di Planalto, sede della presidenza, e ha usato gas lacrimogeni. Alcune frange violente hanno lanciato bombe molotov contro la sede del ministero degli Esteri, ma il principio di incendio è stato prontamente domato dai vigili del fuoco. I manifestanti hanno lanciato pietre contro le vetrate dell'edificio, mandandole in frantumi.
A San Paolo, circa 30mila persone hanno invaso l'Avenida Paulista, principale arteria della città. Alcuni esponenti del Partito dei lavoratori (Pt, di sinistra) della presidente Dilma Rousseff sono stati spintonati e allontanati. I manifestanti hanno anche bruciato bandiere del Pt.
A Belo Horizonte, sono scese in strada circa 15mila persone: i media locali parlano di numerosi saccheggi di negozi e atti di vandalismo.

Scontri tra polizia militare e manifestanti anche a Salvador de Bahia, dove si è giocata la partita Nigeria-Uruguay, valevole per la Confederations Cup. Gli agenti hanno caricato per disperdere la folla che si dirigeva verso lo stadio. Momenti di tensione e scontri tra manifestanti e forze dell'ordine si segnalano anche a Belem, Porto Alegre e Campinas.

mercoledì 19 giugno 2013

Nuvolera (BS) : crollo in una cava di marmo, un disperso (il titolare) e un ferito grave (il figlio)

NUVOLERA - Il titolare della cava è finito sotto questa massa di rocce
BRESCIA - Incidente in una cava di marmo a Nuvolera, nel Bresciano. Uno smottamento si è verificato pochi minuti dopo le dieci. c'è un disperso sotto un cumulo di rocce e tre feriti, travolti dallo smottamento tra cui uno gravissimo. Il disperso è il titolare della cava, Valerio Sgotti, padre del sindaco del paese, Luciana SgottiE' invece stato trasportato in eliambulanza agli Spedali Civili di Brescia uno dei due figli del titolare: entrambi, al momento del crollo, si trovavano al lavoro nella cava. Nicola Sgotti è ora ricoverato in ospedale in gravi condizioni, ma non sarebbe in pericolo di vita. Illeso suo fratello Sergio e altri due lavoratori. Seconde una prima ricostruzione, pare che mentre questi ultimi stavano tagliando un blocco di marmo a monte, un altro blocco ha ceduto trascinando a valle il titolare e l'altro figlio, che era a bordo di un escavatore. Quest’ultimo, quasi subito recuperato
NUVOLERA - La cava dell'incidente
Sul posto sono al lavoro anche unità cinofile per il recupero.Sul posto, in una delle tante cave in via dei Marmi, lungo la strada provinciale 30, carabinieri, vigili del fuoco e 118 che ha inviato sul posto anche un'eliambulanza.
Da Milano, intanto, è in arrivo una particolare attrezzatura per ricerche, una telecamera in grado di vedere al di sotto delle macerie. I soccorritori attendono anche il dissequstro, da parte della magistratura, di una parte di area della cava, quella più a ridosso del fronte franato (lungo circa 100 metri), per metterla in sicurezza fermando i detriti che ancora continuanuo a cadere e intervenire così più vicini al luogo dell'incidente.

sabato 11 maggio 2013

Milano, ore 6.30 di oggi: ghanese prende a picconate i passanti, un morto, 2 gravi

MILANO - Piazza Belloveso, a Niguarda, dove è stato ucciso stamane un uomo a picconate

MILANO - Un uomo, stamani a Milano, a colpi di piccone ha ferito 3 persone prima di essere bloccato dai carabinieri. Uno dei feriti è morto in ospedale. Secondo le prime informazioni i ferimenti sarebbero avvenuti casualmente, per strada, senza alcuna motivazione apparente. 
Sono molto gravi le condizioni dei  feriti: sono un 64enne ferito al capo e un 21enne, colpito più volte alla schiena, forse mentre cercava di scappareLa vittima aveva 40 anni si chiamava Alessandro Carolè.
E' accaduto poco dopo le 6.30 del mattino in un quartiere periferico di Milano, Niguarda, quando l'uomo, un ghanese, Mada K., ha cominciato a colpire i passanti, per fortuna rari, trovati in strada a quell'ora ferendone tre rispettivamente in piazza Belloveso, in via Adriatico e in via Monterotondo.
Il giovane ghanese fermato ha precedenti penali e non risulta in regola con i documenti. Era stato foto-segnalato nel 2011, in Puglia, e intimato all'espulsione. Secondo indiscrezioni, successivamente sarebbe stato identificato durante un normale controllo circa un mese fa a Milano. 
"Le persone che ho sentito dicono che si tratterebbe del gesto di un folle, ma sono commenti del momento, certo sono tutti sconcertati ma di più non saprei dire, ho avuto frammentarie notizie dai miei parrocchiani": lo ha detto il parroco della chiesa di S. Martino in Niguarda, che si trova in piazza Belloveso, nei pressi del luogo dell'aggressione. "Io stamani - spiega il sacerdote - quando sono sceso dall'abitazione per aprire la chiesa ho sentito le sirene di polizia e carabinieri. Poi alcuni parrocchiani mi hanno detto che c'era stata questa cosa, si sono formati capannelli di persone che commentavano l'accaduto. Certo c'era un po' di preoccupazione tra i miei parrocchiani ma adesso la situazione è sotto controllo".

domenica 18 novembre 2012

Bomba islamista contro un treno nel sud della Thailandia. 1 morto, 16 feriti




BANGKOK - Terroristi  hanno fatto esplodere una bomba improvvisata che ha fatto deragliare un treno e ucciso una guardia ferroviarie nel sud della Thailandia, poche ore prima dell’arrivo nel Paese del presidente Barack Obama .
L'attacco è avvenuto nel distretto di Rueso nella provincia di  Narathiwat ed ha interrotto i servizi nelle tre province meridionali .  Verso le 07:30 locali una bomba piazzata sulla linea alla stazione Bukit Yure vicino a Ban Salo di Rueso  è stata fatta esplodere, mentre il treno n.453 Yala-Sungai Kolok stava fermandosi. L’ordigno era fatto con una bombola di gas e pesava circa 100 kg. I militanti che hanno messo la bomba erano nascosti nelle vicinanze e hanno aperto il fuoco scambiando spari con le guardie ferroviarie, prima di fuggire. I feriti sopno 16, alcuni molto gravi.
L'esplosione ha gravemente danneggiato le vetture del treno ed ha lasciato un buco di circa 3 metri di diametro e 2 metri di profondità nel binario. Due vetture sono deragliate.

sabato 10 marzo 2012

Agguato in serata nel centro storico di Bitonto: due killer uccidono un giovane e ne feriscono un altro


BITONTO (Bari) - Un giovane e' morto ed un altro e' rimasto ferito in un agguato a Bitonto,a pochi chilometri da Bari. La vittima e' Nicola Gianpalmo, di 29 anni, mentre il ferito,che non e' in pericolo di vita, e' Michele Vitariello, di 32. I due sono stati sorpresi dai sicari mentre erano in una strade del centro storico di Bitonto. Gianpalmo e' stato raggiunto da piu' colpi di pistola al torace ed e' morto poco dopo. Vitariello e' stato raggiunto ad un piede.
La sparatoria, velocissima nella dinamica, si è svolta in via S. Luca ad angolo con via Antonio Planelli lungo una strada che si innesta con via Porta Robustina. Probabilmente due killer, non si sa se a piedi o con uno scooter, le strade sono vicoli piuttosto stretti, hanno raggiunto i due ed esploso più colpi di pistola; tre proiettili hanno colpito al ventre Giampalmo
Sul posto polizia e carabinieri per i primi rilievi. Dalle prime indiscrezioni sembra che la vittima predestinata fosse Gianpalmo e che invece Vitariello sia rimasto ferito per sbaglio. 
Ancora poco chiari i motivi: sia Vitariello sia Giampalmo sono nomi noti alle forze di polizia, ma null'altro; la zona dell'agguato è frequentata da spacciatori, ma non si sa se i contrasti che hanno portato all'omicidio siano legati al traffico di stupefacenti o questioni personali.