ROMA - "C'é stato un golpe, un colpo di Stato. Ci hanno messo in un angolo, si sono riuniti in quattro in una notte a fare verifiche: questa è la continuazione dell'agenda Monti". Così il leader di M5S, Beppe Grillo, lasciando l'hotel Forum a Roma.
Replice del Presidente del Consiglio: 'Parole inaccettabili. Respingo al mittente" le accuse di Beppe Grillo e l'uso di una parola come colpo di stato è "totalmente inaccettabile". Lo ha detto il premier Enrico Letta, in conferenza stampa con il presidente dell'Europarlamento, Martin Schulz. Grillo, ha aggiunto, "si ricordi che quando ha usato la parola colpo di stato, una giornalista cilena gli ha spiegato che cosa è veramente un colpo di stato, facendogli fare una figuraccia". L'uso di simili espressioni, ha proseguito il capo del governo, "é profondamente sbagliato"e lo dico anche "per il massimo rispetto" dovuto alle recenti parole del presidente della della Repubblica. Così facendo, ha concluso, Grillo "ferisce le istituzioni del nostro Paese. Ma le nostre sono istituzioni legittime e sono la rappresentanza popolare"
Grillo non usa mezzi termini anche parlando del leader del Pdl, Silvio Berlusconi. "Vuole fare il senatore a vita? Lo faccia, ma poi se ne vada e si tolga dai coglioni. Se è perseguito vada ad Antigua. E' una persona che è ormai una salma, continua ad andare in tv con il phard, trucco e lucette - aggiunge il leader M5S - non dovrebbe neanche essere stato candidato, ma rinchiuso. In un Paese normale sarebbe già in galera".
Il leader del Movimento 5 Stelle attacca poi il premier. "Letta per 20 anni ha fatto il nipote di suo zio. Come lo devo vedere uno che di professione fa il nipote? E' un paradosso, uno degli equivoci della politica per portare avanti la solita gente", ha detto.
Grillo interviene anche sulla questione diaria, dopo la discussa espulsione del vice presidente vicario dell'Assemblea regionale siciliana, Antonio Venturino. "Chi vuole restituirla, la restituirà, chi no, si prenderà le sue responsabilità. Io sono abituato che se firmo" un accordo "e mi impegno, lo porto a termine, altrimenti vado da un'altra parte". "Con tremila euro - ha aggiunto parlando degli stipendi dei parlamentari - puoi viverci, se tu le spese le rendiconti tutte, ci stai dentro".
"E' bellissimo sapere che fate sondaggi. State molto attenti a fare dossier su famiglie e mogli, perché li faremo anche noi", ha concluso Grillo rivolgendosi ai cronisti. "Non è un consiglio - ha sottolineato ridendo - è proprio una minaccia...".
"E' da 46 anni che faccio il nipote...". Enrico Letta replica così a Beppe Grillo, aggiungendo: "Lui la butta sull'insulto personale" perché "non ha molti argomenti: lui insulta, io voglio occuparmi di problemi del Paese" e mentre il governo taglia lo stipendio dei ministri lui "fatica" a imporre tagli alla diaria.
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