giovedì 3 gennaio 2013

Diluvio di critiche sulle esternazioni di Monti a Unomattina


ROMA - "Monti ci dà degli estremisti. Tagliare le ali vuol dire far fuori Stefano Fassina e me con i nostri cattivi consigli. Non solo si è montato la testa, ma ha proprio perso la testa". Renato Brunetta a Tgcom24 ha commentato così le critiche arrivategli dal premier uscente, scatenato a Unomattina questa mattina. "La cosa che mi ha toccato - ha chiarito - è stato il silenziare Fassina: è inaccettabile". "Monti - ha poi aggiunto - si comporta come un tecnocrate autoritario".
"Siamo un partito liberale che non chiuderà mai la bocca a nessuno". E' quanto detto dal leader Pd, Pier Luigi Bersani, in risposta alle parole di Mario Monti, che aveva giudicato "una buona cosa il silenziare gli estremisti". "Ribadisco il rispetto - ha aggiunto Bersani - ma lo chiedo per tutto il partito. Credo che il coraggio che mi si chiede io l'ho già dimostrato, non è quello di chiudere la bocca alla gente ma di farla partecipare".
"Monti è sceso in campo con la presunzione di chi vuole partecipare ma anche sentirsi arbitro e decidere chi ha vinto: ha vinto lui". E' durissimo il leader di Sel, Nichi Vendola, con il presidente del Consiglio, e parlando a Tgcom24 denuncia in Monti "un elemento di arroganza che va respinto". Vendola, poi, sottolinea come il premier abbia "imparato le regole della politica con grande velocità: occupa tv e mass media con abilità berlusconiana".
"E' un professore e i professori parlano sempre ex cathedra e non accettano di essere contraddetti", dichiara il leader del Pdl Berlusconi intervistato da Radio Radio. "Sono lontani dalla realtà che guardano dal buco della serratura mentre hanno lo stipendio sicuro e non conoscono - conclude - le difficoltà che ha un'impresa". A proposito della presenza in tv di Monti ha commentato: "Se lo fa lui non è scandalo, lui che ha parlato 4 volte al giorno per 13 mesi approfittando di ogni occasione per mettersi in mostra. Se lo fa lui va bene se le faccio io è uno scandalo". Il leader Pdl non ha risparmiato neanche Marco Travaglio: "Travaglio è bravissimo. E' un genio del male, un pm mediatico. Chi fa il pm ama fare il male agli altri, io amo fare il bene. Non tutti i pm? Se uno non è così non fa il pm". Poi l'affondo in direzione del pm Antonio Ingroia: "Grasso è una persona non estremista mentre Ingroia si è dimostrato di estremissima sinistra e questo la dice lunga su come stanno le cose nella magistratura. In Italia ci sono magistrati che hanno avuto indagini delicatissime come Ingroia che si è occupato della trattativa Stato-mafia e le ha portate avanti con la testa che ha, questo è un cancro della nostra vita democratica".
Severo giudizio della leader della Cgil, Susanna Camusso, sull'operato dell'esecutivo. "Sul piano delle politiche realizzate ha sbagliato tutto, Monti ce l'ha con il lavoro e non ha idea di com'è fatto il nostro Paese", ha spiegato la Camusso in un'intervista all'Espresso. "Chi ha deciso di candidarsi alle elezioni dovrebbe discutere dei suoi programmi. Trovo abbia poche proposte e molte critiche".


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