Le autorita' cinesi avevano impedito per tre giorni ai funzionari statunitensi d'incontrare il quarantenne attivista cieco, quando questi era uscito dalla rappresentanza diplomatica Usa ed era stato ricoverato all'ospedale di Chaoyang, nella capitale.
La Cina ha accettato di fornire "speditamente" un documento di viaggio al dissidente Chen Guangcheng per permettergli di lasciare il Paese: lo ha riferito da Pechino la portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Victoria Nuland, spiegando che appena ciò' avverra' Washington fornirà un visto a Chen e a suoi familiari, accogliendo la sua richiesta di recarsi a studiare negli Stati Uniti. .
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