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venerdì 3 aprile 2015

CINA, formalmente accusato di corruzione il potente ex capo dei servizi di sicurezza

Zhou Yongkang
PECHINO, 3 aprile -  Zhou Yongkang, l'ex-capo dei servizi di sicurezza dei cinesi, e' stato formalmente accusato di corruzione, abuso di potere e rivelazione di segreti di Stato.

Zhou, 73 anni, e' la vittima piu' illustre della campagna contro la corruzione lanciata nel 2012 dal presidente Xi Jinping. Negli anni scorsi e' stato uno dei membri del Comitato permanente dell'Ufficio politico (Cpup), considerato l'organismo piu' potente della Cina, il vero governo del Paese. Prima di lui nessun membro del Cpup e' stato messo sotto accusa e tutti coloro che ne hanno fatto parte erano ritenuti intoccabili. Zhou e' stato anche un avversario politico di Xi, avendo sostenuto la fallita scalata al potere di Bo Xilai, l'ambizioso ex ministro del commercio che due anni fa e' stato condannato all'ergastolo per corruzione e abuso di potere. La formalizzazione delle accuse contro l'ex- apo del mastodontico apparato di sicurezza cinese è venuta dal tribunale di Tianjin, la citta' portuale a 100 chilometri dalla capitale Pechino, che quindi potrebbe essere la sede del processo. Tra le accuse spicca quella di aver rivelato segreti di Stato, che potrebbe portare alla pesante accusa di "tradimento".

domenica 24 agosto 2014

PECHINO: giustiziati i responsabili dell’attacco terroristico in piazza Tiananmen

L'attentato dell'ottobre scorso in piazza Tiananmen
PECHINO - La Cina ha giustiziato otto persone per "attacchi terroristici", di cui tre repomsabili dell’attacco suicida in piazza Tiananmen a Pechino  nel 2013.
L'agenzia di stampa ufficiale Xinhua h annunciato che gli otto sono stati coinvolti in diversi casi legati alla regione nord-occidentale dello Xinjiang, dove Pechino dice che i militanti separatisti sono dietro una serie di attentati che hanno sconvolto la Cina negli ultimi mesi.
Tre dei condannati,  Huseyin Guxur, Yusup Wherniyas e Yusup Ehmet, sono stati "privati dei diritti politici per la vita" per il loro ruolo nell’assalto di piazza Tananmen nell’ottobre dell’anno scorso. Due turisti rimasero uccisi durante l'attacco, in cui una macchina piombò sugli astanti sulla piazza nel cuore di Pechino prima di scoppiare in fiamme. Tre attaccanti sono morti nell'incidente Pechino attribuito a separatisti dello Xinjiang.
Xinhua ha detto che altre cinque persone sono state giustiziate, tra cui Rozi Eziz, che è stato condannato per un attacco alla polizia di Aksu nel 2013.
Abdusalam Elim è stato giustiziato con l'accusa di "organizzare e dirigere un'organizzazione terroristica," Memet Tohtiyusup aveva "guardato materiali audiovisivi su estremismo religioso" e "ucciso un innocente civile" nel 2013, e Abdumomin Imin è stato descritto come un "capobanda terrorista" che ha guidato Bilal Berdi in attacchi contro la polizia nel 2011 e nel 2013.

Xinhua non ha detto quando le esecuzioni sono state effettuate.

lunedì 16 giugno 2014

Attentato in piazza Tiananmen: condannati a morte tre responsabili

L'attentato dello scorso ottobre in piazza Tienanmen a Pechino
PECHINO - Un tribunale nel nord della Cina ha condannato a morte tre persone per l'attentato di ottobre su piazza Tiananmen: sono Husanjan Wuxur, Yusup Umarniyaz e Yusup Ahmat, giudicati colpevoli di organizzare e dirigere un gruppo terroristico e di mettere in pericolo la sicurezza pubblicaLo ha affermato oggi la tv di Stato cinese, la Cctv. Nell'attentato, compiuto con un'automobile carica di bidoni di benzina che si è scagliata sulla folla in attesa di varcare il cancello della Città proibita, persero la vita i tre attentatori, un uomo e due donne di etnia uighura, e due turisti, mentre 40 persone rimasero ferite.
La tv di Stato ha riferito quindi che degli altri cinque accusati, uno è stato condannato all'ergastolo e gli altri quattro a pene tra i cinque e i 20 anni di prigione.

Quello di piazza Tiananmen è stato il primo di una serie di attentati attribuiti agli uighuri dello Xinjiang, turcofoni e musulmani abitanti originari della provincia: i più sanguinosi sono stati quelli compiuti alla stazione di Kunming, che ha provocato la morte di 29 persone e il ferimento di altri 140, e nella capitale dello Xinjiang, Urumqi, che ha causato 43 morti e un centinaio di feriti in un mercato.

giovedì 12 giugno 2014

Renzi: sulle riforme non lasciamo a nessuno il diritto di voto

PECHINO - Matteo Renzi con il premier cinese  Li Keqiang
PECHINO - Matteo Renzi annuncia battaglia pur di portare a casa le riforme sui cui lavora il governo. "Noi non molliamo di mezzo centimetro, siamo convinti a cambiare il Paese. Le riforme non si annunciano, si fanno, e non lasciamo a nessuno il diritto di veto", ha detto infatti il premier, spiegando come contino "più i voti degli italiani che il diritto di veto di qualche politico". "Saremo tanto più grandi nel mondo - ha spiegato il premier a margine di un incontro con la comunità d'affari italiana a Pechino, dove si trova per una visita ufficiale - quanto più dimostreremo che siamo cambiati, che le riforme non si annunciano, si fanno". Renzi chiede inoltre un cambio di mentalità dell'Italia, di credere di più nel ruolo del nostro Paese: "Dobbiamo essere consapevoli di quello che siamo, pur con i nostri limiti che è in primo luogo la mancanza di capacità di fare gioco di squadra. Non ne possiamo più di un'Italia rannicchiata, impaurita, c'è fame di Italia nel mondo e noi dobbiamo fare di più. Dobbiamo smettere di dividerci e fare finalmente gioco di squadra. Noi andremo avanti a testa alta".

domenica 8 dicembre 2013

La Corea del Sud amplia la sua zona di difesa aerea (su un isolotto)

SEUL - La Corea del Sud ha esteso la sua zona di difesa aerea in risposta ad una decisione simile presa da Pechino il 23/11 che ha creato diverse polemiche in Asia nordorientale. La nuova zona sudcoreana comprende un isolotto roccioso quasi completamente sommerso reclamato da Seul, con il nome di Ieodo, e da Pechino, che lo ha chiamato Suyan, nel mar della Cina orientale. Pechino aveva annunciato una "zona di identificazione aerea" su gran parte di questo mare, scatenando l'indignazione dei vicini.

venerdì 29 novembre 2013

Isole contese, altissima tensione tra Pechino e Tokyo

La portaerei cinese Liaoning incrocia nella zona contestata
PECHINO - Resta altissima la tensione tra Pechino e Tokyo. L'Aeronautica cinese è in stato di "massima allerta" e ha inviato pattuglie nella zona di difesa aerea istituita la settimana scorsa nel mare della Cina meridionale, dove si trovano le isole contese con il Giappone. Lo ha annunciato il portavoce dell'Esercito popolare di liberazione, Shen Jianke, secondo cui Pechino prenderà inoltre misure "per affrontare diverse minacce aeree" nel suo spazio aereo.
Le pattuglie sono "una misura difensiva ed in linea con la pratica comune internazionale", ha precisato ancora Shen, all'indomani del sorvolo da parte di aerei giapponesi dello spazio di difesa aerea dove si trovano le isole Senkaku, controllate da Tokyo, ma rivendicate anche da Cina e Taiwan, che le chiamano Diaoyu.
La portaerei cinese Liaoning, l'unica della Repubblica popolare cinese, ha attraccato oggi per la prima volta in una base militare del mar della Cina MeridionaleSecondo l'agenzia Xinhua, il Liaoning è partito martedi' dal porto orientale di Qingdao, ha attraversato giovedì lo stretto di Formosa ed e' arrivato oggi nella base di Sanya, nella provincia insulare cinese dell'Hainan. La portaerei, che è entrata ufficialmente in servizio circa un anno fa, è accompagnata dai cacciatorpedinieri Shenyang e Shijiazhuang e dalle fregate Yantai e Weifang. 

mercoledì 30 ottobre 2013

Pechino, 5 arrestati per l' "attentato terroristico" in piazza Tiananmen


PECHINO - Sorvegliati dalla polizia, i turisti si sono rimessi in fila per entrare nella Città Proibita
PECHINO - Cinque persone sono state arrestate per l'attentato di lunedi' scorso a piazza Tiananmen. "Gli arresti sono stati fatti dieci ore dopo i fatti, che ormai sono qualificati come attacco terroristico", ha sottolineato la tv Cctv.
CCTV ha detto che le tre persone in auto, tutte morte, erano della stessa famiglia e altre cinque persone sono state arrestate in connessione con il caso. Quattro sarebbero donne.

Pechino: caccia a 8 separatisti uiguri, coinvolti dell'attentato a piazza Tiananmen


PECHINO - Il governo cinese sospetta che l'incidente di lunedì a piazza Tiananmen, a Pechino, che ha fatto 5 morti e 38 feriti, sia stato un attentato kamikaze di separatisti musulmani dello Xinjiang, la regione a maggioranza turcofona nell'estermo ovest del paese. Gli investigatori cercano 8 persone originarie della regioneLa regione è una zona a maggioranza musulmana all'estremo ovest del paese, popolata da uiguri turcofoni e da una minoranza di cinesi han e scossa da tensioni e violenze separatiste, con centinaia di morti e una pesante repressione poliziesca. A piazza Tiananmen, a Pechino, lunedì mattina un'automobile con tre persone a bordo ha sfondato le barriere di sicurezza e si è schiantata, prendendo fuoco, sotto il ritratto del fondatore della Repubblica Popolare Mao Zedong, tra la folla: il guidatore ed i due passeggeri della vettura sono morti sul colpo, mentre due turisti - una donna filippina e un cinese, sono deceduti in ospedale. Trentotto persone sono rimaste ferite. La Farnesina ha fatto sapere che non risultano coinvolti italiani.

martedì 29 ottobre 2013

Un attacco suicida di separatisti uiguri dello Xinjiang l''incidente mortale in piazza Tiananmen a Pechino

PECHINO - Il governo cinese sospetta che l'incidente di ieri a piazza Tiananmen, a Pechino, sia stato un attacco suicida: lo ha detto una fonte anonima all'agenzia stampa Reuters.
La polizia cinese segue la pista dei separatisti musulmani uiguri dello Xinjiang per l'incidente dell' 'auto che ha sfondato le barriere ed è finita sulla folla, facendo 5 morti e 38 feriti.
Secondo il quotidiano governativo Global Times, la polizia nell'ambito dell'inchiesta avrebbe identificato due abitanti di due distinte province dello Xinjiang e un veicolo 4x4 con una targa della regione. Gli investigatori, sempre secondo il giornale, hanno scritto a diversi alberghi della capitale per chiedere informazioni su clienti e veicoli sospetti provenienti dalla regione, relativamente a "un fatto importante avvenuto lunedì". Lo Xinjiang è una zona a maggioranza musulmana all'estremo ovest del paese, popolata da uiguri turcofoni e da una minoranza di cinesi han e scossa da tensioni e violenze separatiste. 
A piazza Tiananmen, a Pechino, lunedì mattina un'automobile con tre persone a bordo ha sfondato le barriere di sicurezza e si è schiantata, prendendo fuoco, sotto il ritratto del fondatore della Repubblica Popolare Mao Zedong, tra la folla: il guidatore ed i due passeggeri della vettura sono morti sul colpo, mentre due turisti - una donna filippina e un cinese, sono deceduti in ospedale. Trentotto persone sono rimaste ferite. La Farnesina ha fatto sapere che non risultano coinvolti italiani. L'auto, una jeep bianca, ha percorso 400 metri e ha travolto le prime barriere prima di schiantarsi.

Uiguri e Xinjiang

  • Gli Uiguri sono etnicamente turchi musulmani
  • Essi costituiscono circa il 45% della popolazione della regione, il 40% sono cinesi Han
  • La Cina aveva ristabilito il suo controllo nel 1949  dopo la frantumazione dello stato di breve durata del Turkestan orientale
  • Da allora, c'è stata massiccia immigrazione di cinesi Han
  • Gli Uighuri temono l'erosione della cultura tradizionale
Una manifestazione di uiguri nello Xinjiang

lunedì 28 ottobre 2013

Anche due turisti morti nell’auto schiantata in piazza Tiananmen, 38 feriti. Solo un incidente?

PECHINO - Il fumo dell'incendio dell'auto si vedeva da molto lontano in piazza Tiananmen
PECHINO - L a polizia sul luogo dell'attentsto

PECHINO - Una foto scattata a poca distanza dal luogo dell'impatto
PECHINO - Media di Stato cinesi hanno detto almeno cinque persone sono morte e altre 38 sono rimaste ferite dopo lo schianto a mezzogiorno ora locale (ore 5 in Italia) di una jeep in piazza Tiananmen a Pechino a un ingresso della Città Proibita.
Tre delle vittime erano all'interno della vettura ed gli altri due erano turisti che si trovvano ij quel momento in fila assieme a molti altri per l’ingresso. L’auto ha falciato 42 persone prima di esplodere: oltre ai tre all’interno, gli altri morti sono una turista filippina e un turista della provincia di Guangdong. Tre i teriti, 3 filippini e un giapponese. Le notizie dell'incidente sono state postate sul social media da coloro che avevano assistito alla scena, ma alcune immagini sono state prontamente rimossi.
Un team della BBC che era andato al sito di raccogliere filmati, è stato trattenuto per circa 20 minuti prima di essere rilasciato. L’agenzia di stampa AFP ha detto che due dei suoi giornalisti sono stati bloccati vicino alla piazza e le immagini sono state cancellate dalle loro macchine fotografiche.
Il portavoce del ministero degli Esteri cinese Hua Chunying, alla domanda se il governo ritiene che l'incidente sia stato un attacco terroristico, ha preferito non rispondere. Ma la domanda resta: è stato un incidente o una sorta di protesta politica? L'ingresso della Città Proibita delimita il confine settentrionale della piazza Tiananmen, la piazza della repressione del 1989 sugli  attivisti a favore della democrazia e  punto di infiammabilità nel corso di proteste negli anni  dei cittadini scontenti.
Gli utenti di Weibo, la versione cinese di Twitter, si sono affrettati a mettere in discussione il luogo dello schianto. "Tiananmen è un punto di riferimento politico ... Incendi in altri luoghi sono notizie locali, ma questo è diverso", ha scritto uno di loro, , Chaijuncat.

Secondo alcuni, Piazza Tiananmen è l'area pubblica più fortemente sorvegliata del mondo. L’episodio di oggi, malgrado tutto,  avvalora questa idea. Pochi attimi dopo l'incidente, la polizia ha evacuato la piazza ed è stata velocissima nel  mettere su schermi in plastica per proteggere il luogo in cui la jeep si  è schiantata contro il ponte Jinshui sul fossato della Città Proibita, proprio sotto il ritratto iconico di fondatore del Partito comunista Mao Zedong.

Pechino, auto in piazza Tiananmen si schianta contro le mura della Città proibita. Morti i tre a bordo, turisti e polizia feriti. Solo un incidente?


PECHINO - L'auto brucia davanti alla Città Proibita
PECHINO - Agenti proteggono con una tenda il luogo dell'incidente
PECHINO - Puazza Tiananmen questa mattina, avvolta nello smog
PECHINO - La polizia cinese ha fatto evacuare piazza Tiananmen, nel centro di Pechino, dopo che un'automobile (un fuoristrada) è andata a fuoco per cause non chiare davanti all'ingresso principale della Città Proibita.  Il guidatore e due passeggeri dell'automobile sono morti: undici persone,  turisti e agenti di polizia risultano feriti. L'auto ha invaso un passaggio pedonale d'ingresso alla Città Proibita, pieno di turisti. La vecchia città imperiale è meta ogni giorni di migliaia di persone
Le cause dell'incendio, che si è sviluppato intorno alle 12 locali (le 5 in Italia), non sono state chiarite. Alcuni testimoni infatti hanno riferito di aver sentito un'esplosione prima che si alzassero le fiamme, mentre altri hanno parlato solo dell'incendio. Secondo un telegrafico dispaccio dell'agenzia Nuova Cina"un veicolo motorizzato è entrato tra la folla" sulla piazza andando a schiantarsi contro un guardrail del ponte di Jinshui sul fossato della Città Proibita prima di scoppiare in fiamme 
Piazza Tiananmen, teatro delle manifestazioni pro-democrazia del 1989, è controllata da un massiccio schieramento di polizia anche per la vicinanza di Zhongnanhai, il centro residenziale dove vivono gran parte dei dirigenti del Partito Comunista. Nelle foto diffuse su Internet si vede solo l'auto in fiamme sotto al ritratto del presidente Mao Tzetung, che domina la piazza

sabato 28 settembre 2013

Cina, salvati 92 bumbi rapiti da una banda di trafficanti di esseri umani

PECHINO - La polizia cinese ha salvato 92 bambini e due donne che erano stati rapiti da una banda di trafficanti di esseri umani. Lo riferiscono i media cinesi. Nel corso dell'operazione sono stati arrestate 301 persone. La tradizionale preferenza per i figli maschi unita alla politica che impone un figlio unico alle famiglie urbane ha provocato un aumento del traffico di bambini e donne.
La China central television (Cctv) ha precisato che l'operazione è avvenuta simultaneamente in 11 province, dopo un'indagine durata sei mesi.
Le donne rapite vengono vendute dai trafficanti a uomini che vivono in aree remote e che non riescono a trovare moglie a cause dello squilibrio tra i sessi provocato dalla legge sul figlio unico. Secondo dati della polizia cinese, nel 2011 sono stati strappati ai rapitori 13mila bambini, mentre le donne salvate negli ultimi due anni sono circa 23mila.

domenica 15 settembre 2013

La prima nave da crociera cinese sequestrata per una vertenza legale in Corea del Sud

La Henna bloccata nel porto sudcoreano
JEJU (Corea del Sud) - I passeggeri della nave da crociera cinese di lusso Henna, bloccati per una disputa legale a bordo,  hanno iniziato lo sbarco in un porto sull'isola coreana di Jeju e vengono trasportati a Pechino a partire da questa mattina.
I passeggeri e l'equipaggio erano sulla Henna da venerdì scorso. Un tribunale locale aveva ordinato alla nave di non lasciare il porto dopo una richiesta di sequestro da una compagnia di navigazione cinese. Non è chiaro su cosa fosse incentrata la controversia.
La Henna aveva fatto il suo viaggio inaugurale sotto la proprietà cinese all'inizio di quest'anno. La nave, precedentemente gestito dalla compagnia Carnival Cruises Lines, era stato descritta come la prima nave da crociera della Cina.

Quattro aerei della cinese Hainan Airlines stanno rimpatriando i passeggeri ai quali sono stati offerto circa 400 dollari di rimborso o la possibilità di rifare in viaggio entro un anno. Cinquecento non hanno accettato l’offerta ritenuta troppo bassa e rimangono a bordo. La nave da crociera era partita da Tianjin, una città portuale nei pressi di Pechino, imercoledì ed aveva il programma di navigare intorno alle isole della Corea del Sud prima di tornare a Tianjin sei giorni dopo.

I 1.659 passeggeri della nave e i 650 membri dell’equipaggio stavano per lasciare Jeju venerdì per Incheon, quando è arrivato il sequestro richiesto dalla società di servizi Jiangsu Shagang Internazional.

sabato 20 luglio 2013

Pechino:disabile fa esplodere un ordigno all’aereoporto, per protesta. Grave

PECHINO - Il disabile prima di far esplodere la bomba
PECHINO - L'esplosione al terminal
PECHINO  - Secondo la tv di Stato Cctv, un’esplosione avvenuta  al terminal 3 dell'aeroporto di Pechino sarebbe frutto d'un attentato compiuto da un uomo di 34 anni della provincia dello Shandong, di nome Ji Zhongxing. L' uomo sarebbe rimasto ferito e sarebbe ricoverato in ospedale. L'esplosione si è verificata alle 18,40 locali (le 12,40 in Italia). L'attentato non avrebbe fatto altre vittime.

La polizia di Pechino ha confermato che l'uomo ha fatto esplodere un ordigno rudimentale costruito con materiale usato di solito per i fuochi d' artificio. Ji è ferito ma non in modo grave. Un testimone oculare ha affermato che l' uomo è rimasto a lungo vicino ad una delle uscite dell' aeroporto ma che nessuno sembrava dargli ascolto. Ji, un disabile, si sarebbe lamentato dei maltrattamenti subiti da parte della polizia locale di Dongguan, nel sud del Paese.

sabato 13 aprile 2013

La nuova influenza aviaria è arrivata anche a Pechino: malata una bimba di 7 anni


PECHINO - Una bambina di sette anni è stata ricoverata in ospedale a Pechino, nel primo caso di H7N9, "influenza aviaria" registratoi nella capitale.
La bambina, i cui genitori sono commercianti di pollame, aveva febbre, mal di gola e mal di testa da giovedì. Le sue condizioni sono definite stabili.
Due persone a stretto contatto con lei sono state messe in quarantena per l'osservazione, ma non hanno mostrato nessun sintomo fino ad ora.
L'ONU aveva registrato 28 casi e 9 morti in Cina a partire da mercoledì. Non ci sono casi segnalati di fuori del paese, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
Il centro nazionale cinese di lotta contro la malattia ha confermato oggi che la bimba di Pechino ha il virus H7N9.
I primi casi del virus sono stati segnalati nel mese di febbraio, nella parte orientale della Cina. Secondo l’OMS, non vi è alcuna prova che il virus H7N9 venga trasmesso tra le persone, e la maggior parte dei casi provengono da contatti con il pollame. Esperti sanitari internazionali hanno elogiato la Cina per la sua trasparenza nel riportare la diffusione del virus, in netto contrasto con la sua gestione di una epidemia di una sindrome respiratoria acuta grave (SARS)  nel 2003, quando 8096 persone furono  infettate in tutto il mondo con 744 morti.

martedì 29 gennaio 2013

Pechino, qualità dell’aria di nuovo peggiorata. Non ci sono più mascherine in vendita



PECHINO - Nuovo peggioramento per l'aria di Pechino, dove le rilevazioni di oggi indicano che si e' tornati ai drammatici livelli di inquinamento del 12 gennaio scorso. Le farmacie, comprese quelle online, affermano di aver esaurito le scorte delle mascherine protettive usate da larga parte degli abitanti della metropoli.
L' indice di PM2,5 nell'aria misurato dall'ambasciata americana di Pechino era stamattina alle 10 locali appena leggermente inferiore a 500, il livello massimo.

sabato 12 gennaio 2013

Pechino: raggiunti oggi livelli record di inquinamento e di pericolo per la salute

PECHINO - Lo smog a piazza Tienamen

PECHINO - L'inquinamento atmosferico nella capitale cinese ha raggiunto livelli giudicati pericolosi per la salute umana.
I dati dalle stazioni di monitoraggio ufficiali e non ufficiali hanno indicato che l'inquinamento oggi è cresciuto a dismisura fino agli ultimi gradi di pericolo indicati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
Polveri e gas di scarico sono due delle principali fonti di inquinamento e stanno soffocando Pechino da molti giorni. Oggi pomeriggio lo smog era così fitto che non si poteva vedere a poche centinaia di metri nel centro della città, con i grattacieli quasi scomparsi nel grigiore.
Le linee guida dell'OMS dicono che le concentrazioni medie delle particelle più piccole di inquinamento - chiamate PM2.5 - dovrebbero essere più di 25 microgrammi per metro cubo. L'aria è malsana quando è superiore a 100 microgrammi. A 300, tutti i bambini e le persone anziane dovrebbero rimanere in casa.
Il comunicato ufficiale di Pechino di oggi indica livelli di inquinamento oltre i 400 microgrammo. Un monitor presso l'ambasciata degli Stati Uniti ne ha registrato 800.
Una volta inalate, le minuscole particelle possono causare infezioni respiratorie, così come un aumento di mortalità per cancro ai polmoni e malattie cardiache.
L'anno scorso le autorità cinesi avevano avvertito l'ambasciata degli Stati Uniti di non pubblicare i suoi dati. Ma l'ambasciata ha detto che le misure erano a favore del personale dell'ambasciata e non erano per tutta la città.


giovedì 13 dicembre 2012

F-15 giapponesi alla caccia di un aereo cinese che sorvola le isole contese Senkaku

Due caccia F15 giapponesi in volo di ricognizione

TOKIO - Otto caccia giapponesi F-15 sono decollati la notte scorsa dopo che un velivolo cinese è stato individuato nello spazio aereo sulle isole contese del Mar cinese orientale, isole note come Senkaku in Giappone e Diaoyu in Cina. A darne notizia è stato il governo nipponico: il Giappone, ha precisato il portavoce Osamu Fujimura, ha mobilitato gli F-15 non appena l'aereo cinese è stato localizzato. Funzionari giapponesi in seguito hanno detto che il velivolo cinese aveva lasciato la zona.

Tokyo, ha poi aggiunto il portavoce, citato dall'agenzia Kyodo, ha"immediatamente protestato" con Pechino. La guardia costiera giapponese inoltre aveva avvistato navi cinesi da ricognizione nelle acque circostanti le isole poche ore prima

Le isole sono sotto il controllo del Giappone, ma sono reclamate - oltre che dalla Cina - da Taiwan. L'acquisizione in settembre di tre delle isole - appartenenti ad un privato - da parte delle autorità nipponiche ha causato proteste diplomatiche e pubbliche in Cina.

Un portavoce del ministero della Difesa ha detto, per quanto sapeva che era la prima volta quest'anno che un aereo cinese aveva invaso lo spazio aereo vicino alle isole.
Ma la Cina ha ribattuto che il volo dell'aereo cinese era "del tutto normale". “Le isole Diaoyu e le isole collegate sono parte intrinseca del territorio della Cinae  dunque un volo dalla Cina fin lì è del tutto regolare" ha detto il portavoce del ministero degli Esteri cinese Hong Lei in una conferenza a Pechino.



giovedì 8 novembre 2012

Il presidente cinese al congresso del partito: lotta dura alla corruzione

Hu Jintao durante il suo discorso
I delegati arrivano al Palazzo dei Congressi

PECHINO - Il presidente cinese Hu Jintao ha aperto un Congresso del Partito comunista, che porterà a un trasferimento di potere, con un severo avvertimento sulla corruzione. Affrontando più di 2.000 delegati, Hu ha detto che una incapacità di affrontare questa questione "potrebbe rivelarsi fatale per il partito".
La Cina è di fronte opportunità e sfide senza precedenti, ha detto, e la nazione deve "puntare più in alto e lavorare di più".
Il suo discorso prende il via dopo una settimana di incontri che vedrà alla fine una nuova serie di capi ricoprire la cariche fondamentali del partito.
Le misure di sicurezza sono molto strette a Pechino, con molti dissidenti detenuti  e gruppi per i diritti umani agli arresti domiciliari.
"Dobbiamo puntare più in alto e lavorare di più e continuare a perseguire lo sviluppo in modo scientifico, promuovere l'armonia sociale e migliorare la vita delle persone", ha detto Hu Jntao. Lo sviluppo della Cina dovrebbe essere reso più equilibrato e sostenibile, e la "sfida seria" della corruzione dovrà essere affrontato. "Se non riusciamo a gestire questo problema bene, potrebbe rivelarsi fatale per il partito, e anche causare il crollo del partito e la caduta dello Stato", ha detto. Chi ha infranto la legge sarà portato davanti alla giustizia, “chiunque essi siano e qualunque posizione di potere abbia occupato", ha aggiunto.
Hu ha poi precisato che un nuovo modello di crescita economica è stata necessaria per rispondere ai cambiamenti nazionali e mondiali. "Sulla base del tentativo di fare uno sviluppo della Cina molto più equilibrato, coordinato e sostenibile, dovremmo raddoppiare  il PIL e il reddito pro-capite per i residenti urbani e rurali entro il 2020" .
Per quanto riguarda le tensioni regionali oltre i confini nei mari  Cinese Orientale e Cinese Meridionale, Hu ha detto che la nazione deve "risolutamente salvaguardare" diritti marittimi e diventare una potenza marittima.
Ha poi annunciato "sforzi attivi e prudenti" per riformare la struttura politica, senza però fornire dettagli.
Durante il congresso un nuovo comitato centrale è stato selezionato. Si sceglie ora l’organo decisionale più alto del paese, organo decisionale, il Comitato permanente del Politburo. Il processo si svolge a porte chiuse, ma tutto in realta, in realtà, ha deciso in anticipo.
Il comitato permanente  ha nove membri, di cui sette tra cui i e il premier Wen Jiabao si prevede si dimetteranno.
Gli altri due membri, Xi Jinping e Li Keqiang, sono destinati a diventare rispettivamente leader del partito e vice. Xi diventerà presidente della Cina nel marzo 2013.

lunedì 15 ottobre 2012

Cambogia: morto l’ex re Norodom Sihanouk



PHNOM PENH - L'ex re della Cambogia, Norodom Sihanouk, ancora oggi molto popolare nel suo Paese, è morto a Pechino all'età di 89 anni.L'ex sovrano si recava regolarmente in Cina per seguire una serie di trattamenti medici.Nato a Phnom Penh il 31 ottobre 1922, Norodom ha regnato in Cambogia fino al 7 ottobre 2004, data alla quale ha abdicato, pur conservando in seguito un ruolo di primo piano nel Paese.