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| Federica Boscolo Gnolo |
I Fatti della Vita sul filo dell'onda. Altre notizie su http://aquariusreportages.blogspot.it/
martedì 21 aprile 2015
LONDRA, mamma di Chioggia confessa: "Sì, ho ucciso io la mia figlia di 2 mesi"
RENZI sfida la minoranza pd: avanti su tutto. AVENTINO delle opposizioni
ROMA, 21 aprile - "Da anni diciamo che è una priorità cambiare la legge elettorale. Fermarsi oggi significherebbe consegnare l'intera classe politica alla palude e dire che anche noi siamo uguali a tutti quelli che in questi anni si sono fermati prima del traguardo. Ma no, noi non siamo così". Così Matteo Renzi su Facebook: "Avanti, su tutto!", afferma.
Aventino delle opposizioni sull'Italicum. Dopo lo strappo sulle riforme costituzionali alla Camera con i Dem a votarsi da soli la riforma, è di nuovo altissima tensione tra governo e opposizioni.
Dopo la decisione del Pd di sostituire in commissione i 10 componenti 'dissidenti' della minoranza Dem oggi Sel e Forza Italia annunciano che abbandoneranno i lavori. Ieri la stessa scelta del Movimento cinque stelle mentre Scelta Civica resta in commissione a "difendere gli emendamenti" presentati.
Hanno un atteggiamento "strumentale", la replica per il Pd con il vice segretario Lorenzo Guerini. "Sono sorpreso - dice - non ne capisco la ratio. Mi pare che ci sia la volontà di strumentalizzare, di sottrarsi al confronto e di ricavare qualche beneficio politico in questo passaggio". "Oggi FI fa scelte differenti ma non sul merito della legge e si è chiamata fuori scegliendo una deriva polemica non utile a FI stessa".
IL CAIRO, l’ex rais MORSI condannato a 20 anni per la morte dei manifestanti nel 2012
IL CAIRO, 21 aprile - Nella prima sentenza a suo carico Mohamed Morsi è stato condannato dalla Corte d'assise de Il Cairo a 20 anni di carcere. Il deposto presidente egiziano è stato ritenuto responsabile per la morte, nel dicembre 2012, dei manifestanti che protestavano contro il decreto, da lui varato, che gli attribuiva poteri speciali. La sentenza è appellabile. Morsi si trova attualmente in carcere e su di lui pendono anche altri procedimenti.
“Colpo mortale” a clan mafioso di BARI, decine di arresti e sequestri
BARI, 21 aprile - Decine di arresti vengono eseguiti dai Carabinieri a carico di presunti componenti il clan mafioso barese 'Di Cosola'. Tra gli arrestati un imprenditore edile a cui è stata sequestrata l'azienda. L'operazione è definita dai militari un "colpo mortale" al clan ai cui beni sono stati apposti i sigilli. L'indagine avrebbe ricostruito anni di egemonia in settori vitali dell'economia, primo fra tutti quello dell'edilizia dove viene registrata l'imposizione tipicamente mafiosa dell'acquisto del cemento di bassa qualità.
La ditta sequestrata è alle porte di Bari e il titolare risulta tra gli arrestati per associazione mafiosa. Il provvedimento cautelare è a firma del gip del Tribunale di Bari, che ha accolto le richieste della Dda.
Sotto il controllo del clan era finito - secondo l'accusa - anche il redditizio mercato delle slot machine e dei videopoker: 100 euro mensili imposti su ogni macchinetta che, moltiplicati per i numerosi locali taglieggiati, facevano migliaia di euro al mese per ogni comune della provincia barese nel quale il clan imperava. Nell'ambito dell'operazione sono state arrestate anche alcune delle donne del clan che si occupavano della contabilità.
Colpito anche il tesoro della holding mafiosa con il sequestro di beni per milioni di euro, tra cui 23 immobili, 19 terreni, 80 conti correnti, due cassette di sicurezza, 15 autoveicoli e quattro società. Sullo sfondo anche il consolidato controllo del mercato della droga da parte della parallela associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti: 250 gli episodi di spaccio documentati nel corso dell'indagine.
Sotto il controllo del clan era finito - secondo l'accusa - anche il redditizio mercato delle slot machine e dei videopoker: 100 euro mensili imposti su ogni macchinetta che, moltiplicati per i numerosi locali taglieggiati, facevano migliaia di euro al mese per ogni comune della provincia barese nel quale il clan imperava. Nell'ambito dell'operazione sono state arrestate anche alcune delle donne del clan che si occupavano della contabilità.
Colpito anche il tesoro della holding mafiosa con il sequestro di beni per milioni di euro, tra cui 23 immobili, 19 terreni, 80 conti correnti, due cassette di sicurezza, 15 autoveicoli e quattro società. Sullo sfondo anche il consolidato controllo del mercato della droga da parte della parallela associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti: 250 gli episodi di spaccio documentati nel corso dell'indagine.
lunedì 20 aprile 2015
BERLUSCONI, la Procura non si rassegna e pensa a un ricorso sull'estinzione della pena
MILANO, 20 aprlle - La Procura generale di Milano non si rassegna ed ha chiesto ai pm dell'inchiesta 'Ruby ter' atti dell'indagine in cui Berlusconi è indagato di corruzione in atti giudiziari per valutare un eventuale ricorso contro il provvedimento del Tribunale di Sorveglianza che ha dichiarato estinta la pena per il caso Mediaset. La Procura generale vuole accertare se l'ex premier abbia commesso reati nel periodo di affidamento in prova e la Procura ha segnalato che avrebbe corrotto testi fino al 17/2.
LEGGE ELETTORALE, Renzi accellera e si acuisce lo scontro con la minoranza dem
ROMA, 20 aprile - Matteo Renzi non frena la corsa dell'Italicum dopo le polemiche dei giorni scorsi ma i nodi arrivano al pettine, nel Pd, e tra maggioranza e minoranza si acuisce lo scontro.
Il premier annuncia che non accetterà veti ma Gianni Cuperlo replica che in caso di fiducia sarebbe a rischio la legislatura. Tutto ciò alla vigilia dei primi voti in commissione.
Nel giorno in cui a Montecitorio giungono alla Affari costituzionali 135 emendamenti alla riforma, di cui 11 da parte di esponenti della maggioranza, il vertice del Pd fa sapere che intende sostituire i dieci commissari della commissione stessa che, critici sul testo, hanno gia' annunciato che non avrebbero votato a favore del mandato al relatore.
Nel giorno in cui a Montecitorio giungono alla Affari costituzionali 135 emendamenti alla riforma, di cui 11 da parte di esponenti della maggioranza, il vertice del Pd fa sapere che intende sostituire i dieci commissari della commissione stessa che, critici sul testo, hanno gia' annunciato che non avrebbero votato a favore del mandato al relatore.
Ad essere sostituiti, secondo fonti Pd, saranno: Pier Luigi Bersani, Gianni Cuperlo, Rosy Bindi, Andrea Giorgis, Enzo Lattuca, Alfredo D'Attorre, Barbara Pollastrini, Marilena Fabbri, Roberta Agostini, Marco Meloni. E' una decisione "presa dall'assemblea del gruppo della settimana scorsa" spiega il vicecaopgruppo Ettore Rosato.
"E' arrivato il momento di dire che non si può consentire ai veti e ai controveti di bloccare il Paese" ha detto il premier di buon mattino. "Non si puo' ripartire sempre daccapo.
E' una legge che elimina il potere di ricatto".
"E' arrivato il momento di dire che non si può consentire ai veti e ai controveti di bloccare il Paese" ha detto il premier di buon mattino. "Non si puo' ripartire sempre daccapo.
E' una legge che elimina il potere di ricatto".
Nel difendere l'Italicum Renzi spiega: "Non ci saranno più inciuci con questa legge elettorale, nè le grandi accozzaglie, come l'Ulivo di Prodi e il centrodestra di Berlusconi. E' chiaro che questo sistema qualcuno non lo vuole in Parlamento, il potere di blocco viene superato".
Ma la notizia della sostituzione dei componenti di minoranza accende gli animi. "Un fatto grave" lo giudica Stefano Fassina, "conseguenza dell'indisponibilità da parte del premier a riconoscere le correzioni necessarie affinchè' il pacchetto" Italicum-riforma del Senato "non porti ad un presidenzialismo di fatto senza contrappesi". Mentre Gianni Cuperlo, che non intende aprire polemiche sulle sostituzioni, mette il carico da undici sull'ipotesi di fiducia: sarebbe "uno strappo serio" che "metterebbe seriamente a rischio la prosecuzione della legislatura, perchè ci sarebbe da parte delle opposizioni tutte una reazione molto molto severa".
La rimozione dei deputati di minoranza indispone anche le opposizioni. Tanto che M5s annuncia di voler disertare i lavori "Se Renzi espellera' la minoranza, ritireremo gli emendamenti e lasceremo la commissione. Inutile partecipare a una farsa con burattini che dicono si' a comando". La stessa mossa e' meditata anche da Scelta civica. E il capogruppo di Fi, Renato Brunetta, difende la sinistra dem: "La sostituzione di coloro che evidentemente non la pensano come il segretario del partito e premier, Matteo Renzi, è una cosa assolutamente mai vista", ha detto, "è aberrante, è antidemocratico, è anti regolamenti parlamentari".
Sono 97 gli emendamenti alla legge elettorale che a partire da domani pomeriggio (ore 14.30) saranno sottoposti al voto. Ne erano stati presentati 135 dei quali una parte è stata dichiarata inammissibile in Commissione affari costituzionali della Camera. Lo ha reso noto il presidente della Commissione, Francesco Paolo Sisto.
Tredici sono quelli del Pd; circa venti quelli del M5S. Le votazioni che inizieranno domani pomeriggio si svolgeranno anche giovedì mattina.
Sono 97 gli emendamenti alla legge elettorale che a partire da domani pomeriggio (ore 14.30) saranno sottoposti al voto. Ne erano stati presentati 135 dei quali una parte è stata dichiarata inammissibile in Commissione affari costituzionali della Camera. Lo ha reso noto il presidente della Commissione, Francesco Paolo Sisto.
Tredici sono quelli del Pd; circa venti quelli del M5S. Le votazioni che inizieranno domani pomeriggio si svolgeranno anche giovedì mattina.
GIUGLIANO, nella discarica c'era anche il corpo di una donna. Sono marito e moglie
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| Luigi Simeone e Immacolata Assisi |
Nell'auto, come hanno accertato gli agenti della Scientifica della Questura di Napoli, sono state individuate macchie di sangue. Secondo i primi indizi raccolti, i due corpi non presentavano segni di violenza esterna. Gli investigatori, che sulla vicenda mantengono il piu' stretto riserbo, comunque, non escluderebbero alcuna pista, compresa quella di un duplice omicidio. Sara' l'autopsia, disposta dal magistrato, a chiarire nelle prossime ore le cause del duplice decesso. A essere stato trovato per primo e' stato il cadavere dell'uomo. Ci sono volute alcune ore prima che la polizia potesse procedere all'identificazione del tassista, per il cui recupero e' stato necessario l'intervento della squadra scalatori dei vigili del fuoco. Successivamente e' avvenuta la seconda scoperta, quella della moglie. Fin dalle prime fasi delle indagini, come si e' appreso, gli investigatori cercavano i coniugi Simeone, scomparsi dalle prime ore del mattino dalla loro abitazione, a Melito. Il lavoro investigativo ha condotto subito alla coppia, attraverso i dati della vettura, rinvenuta a pochi passi dalla discarica.
Anche i militari dell'esercito, impiegati nell'operazione Terra dei Fuochi, collaboreranno con gli agenti del locale commissariato e con la polizia Scientifica nella ricerca di elementi, tracce e possibili prove nell'area del delitto che è nei paraggi di una discarica.
Un'area che gli uomini dell'esercito ben conoscono in virtù del loro impegno sul fronte rifiuti. Le ricerche, in particolare, sono finalizzate all'individuazione dell'arma del delitto che non è ancora stata trovata.
L’Inps propone reddito minimo garantito per le persone tra i 55 e i 65 anni
| Il presidente Inps Tito Boeri |
ROMA, 20 aprile - L’Inps presenterà a giugno una proposta per introdurre "un reddito minimo garantito per le persone tra i 55 e 65 anni". Ad annunciarlo è il presidente dell'ente, Tito Boeri. "Non credo - spiega - che dare loro un trasferimento, che sarà basso, li esponga al rischio di non mettersi in cerca di un lavoro". Boeri ha anche rivendicato "il diritto di fare proposte. Non è certo un modo di violare le regole della democrazia, come qualcuno ha sostenuto". Continua poi Boeri: "Non credo che dare loro un trasferimento, che sarà basso li esponga al rischio di non mettersi in cerca di un lavoro". Si tratta di persone che "difficilmente trovano un nuovo impiego (solo il 10%)". Per Boeri, "un ente come l'Inps ha conoscenze e competenze che può mettere a servizio del Paese. Inoltre abbiamo dati importanti che ci permettono di valutare meglio di altri le politiche fatte sin qui in Italia".
Le pensioni pagate il 1° del mese - Boeri annuncia anche l'accordo con le banche per il pagamento di tutte le pensioni il primo del mese: "Aspettiamo il decreto del governo che mi auguro venga varato il prima possibile". Il presidente Inps sottolinea poi che "è a costo zero per le banche e per lo Stato, mentre c'è un grande vantaggio per i pensionati".
BALTIMORA, afroamericano muore dopo l'arresto da parte della polizia
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| La dimostrazione davanti alla stazione di polizia |
Sulla vicenda, ha annunciato il sindaco di Baltimora, il Dipartimento di polizia cittadina, l'Ufficio del procuratore e una commissione indipendente condurranno un'indagine, per fare piena luce sulle responabilita'. Ma le polemiche sono già divampate. Sabato si è svolta una manifestazione di protesta davanti alla stazione di polizia dove l'uomo, che si chiamava Freddie Grey, e' stato portato dopo il suo arresto. E dopo l'annuncio della sua morte, la Justice League di New York, che ha organizzato la manifestazione di sabato nell'ambito di una marcia 'per la giustizia' verso Washington, ha promosso una nuova iniziativa sempre davanti alla stazione di polizia. Più di 100 manifestanti si sono riuniti per due giorni fuori dalla stazione del distretto occidentale, chiedendo risposte su quello che è successo.
"Quando è troppo è troppo. La brutalità della polizia deve finire", ha affermato il gruppo in un comunicato. L'iniziativa fa seguito ad un'onda di proteste che da circa un anno investe gran parte degli Usa, sin da quando un agente ha ucciso un ragazzo nero disarmato a Ferguson, in Missouri.
Non e' chiaro come Grey sia stato ferito. Né se gli agenti che hanno eseguito l'arresto siano bianchi o meno. La polizia non ha diffuso informazioni in merito. Si sa che è morto dopo un'operazione spinale. Tuttavia, il sindaco di Baltimora Stephanie Rawlings-Blake e il capo della polizia cittadina Anthony Batts hanno affermato che tutte le informazioni verranno diffuse. L'avvocato della famiglia Gray, riferisce il Baltimore Sun, ha pero' accusato la polizia di voler "tenere segrete le circostanze della morte di Freddie fino a quando non avranno sviluppato una versione degli eventi che li assolva da ogni responsabilità'". Grey, ha affermato, era in buona salute quando e' stato arrestato. "Quello che sappiamo è che, mentre era in custodia della polizia per non aver commesso alcun reato - la polizia non avevaalcuna giustificazione per rl'arresto, tranne che era un uomo di colore - la sua spina dorsale era praticamente recisa all'80 per cento nella zona del collo".
Quattro agenti in bicicletta aveva cercato di fermare Grey alle 9:00 del 12 aprile nel blocco di W. Nord Ave. 1600 per una presunta violazione che la polizia non ha rivelato. Lui si era messo a correre, ha detto la polizia, e gli ufficiali lo avevano afferrato e trattenuto e lo trattenne a terra in attesa di ammanettarlo. Secondo la versione di polizia, era cosciente e parlare quando è stato caricato in un furgone da prendere alla stazione di quartiere. I medici sono stati chiamati alla stazione, e lui è stato portato in un ospedale di zona, ha detto la polizia.
domenica 19 aprile 2015
ROMA, è morto l'ex rabbino capo Toaff
ROMA, 19 APRILE - E' morto l'ex rabbino capo di Roma, Elio Toaff. Avrebbe compiuto a fine aprile 100 anni. Storico il suo incontro con Giovanni Paolo II alla Sinagoga della Capitale. Toaff era nato a Livorno il 30 aprile del 1915 e fu avviato agli studi religiosi dal padre Alfredo, rabbino della città. E' considerato in modo unanime una delle massime autorità spirituali e morali ebraiche dell'Italia nel secondo dopoguerra.
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L'ISIS decapita cristiani etiopi su una spiaggia libica e posta il video
IL CAIRO, 19 aprile - Militanti dello Stato islamico in Libia hanno decapitato gruppi di prigionieri cristiani etiopi: lo ha mostrato un video postato oggi dagli estremisti. L'attacco allarga il cerchio delle nazioni colpite dalle atrocità del gruppo terroristico.
Il rilascio del video 29 minuti arriva un giorno dopo che il presidente dell'Afghanistan ha accusato gli estremisti di un attacco suicida nel suo paese che ha ucciso almeno 35 persone.
Un altro filmato uscito nel febbraio mostrava i militanti decapitare 21 cristiani egiziani su una spiaggia libica, ciò che aveva immediatamente attirato attacchi aerei egiziani sulle posizioni del gruppo in Libia. Se Etiopia possa rispondere con un’azione militare simile rimane poco chiaro.
Il video inizia con quello che ha definito una storia di relazioni tra cristiani e musulmani, seguita da scene di militanti che distruggono chiese, tombe e icone. Un combattente mascherato brandendo una pistola effettua una lunga dichiarazione, dicendo che i cristiani devono convertirsi all'Islam o pagare una tassa speciale prescritta dal Corano.
Il filmato poi mostra un gruppo di prigionieri, identificati come cristiani etiopi, presumibilmente detenuti da un territorio affiliato allo Stato islamico in Libia orientale, conosciuto come Barqa Province e poi giustiziati su una spiaggia. In Etiopia, il portavoce del governo ha detto di essere in contatto con la sua ambasciata al Cairo per verificare l'autenticità del video. Ha aggiunto di ritenere che gli uccisi probabilmente fossero migranti etiopi che speravano di raggiungere l'Europa. "Se questo è confermato, sarà un avvertimento per le persone che vogliono rischiare e viaggiare verso l’Europa anche se il percorso è pericoloso", ha detto il portavoce, prima che arrivasse la notizia dei 700 annegati nel Canale di Sicilia.
ARABIA SAUDITA, giustiziata per decapitazione baby sitter indonesiana accusata di omicidio
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| La madre della baby sitter decapitata in Arabia Saudita con una foto della figlia |
RIAD - L’Arabia Saudita ha giustiziato una collaboratrice domestica indonesiana, due giorni dopo la decapitazione un'altra donna indonesiana, giudicata colpevole di omicidio.
Nell'ultimo caso, Karni Binti Medi Tarsim è stata condannata per aver ucciso un bambino a lei affidato. In entrambi i casi, il governo indonesiano ha convocato l'ambasciatore dell'Arabia Saudita a Giakarta in segno di protesta.
L’esecuzione di Medi Tarsin nell’Arabia Saudita occidentale è venuta due giorni dopo che Siti Zainab era stata decapitata per omicidio.
In una dichiarazione sul caso di Tarsim, il ministero degli Esteri indonesiano ha espresso "rammarico e delusione" perché i suoi rappresentanti non avevano ottenuto alcuna informazione sul tempo, luogo o metodo di esecuzione, anche se un funzionario indonesiano aveva avuto il permesso di visitare la condannata un giorno prima che la sentenza fosse effettuata.
I funzionari dicono che la collaboratrice domestics di 37 anni ha accoltellato a morte un bambino di quattro anni nella città di Yanbu nel 2012.
"Il governo indonesiano ha fatto del suo meglio per fornire una protezione legale e ha chiesto il perdono della famiglia della vittima, con l'obiettivo di ottenere la commutazione della condanna a morte di Tarsim ", ha detto il ministero degli Esteri. Ma la famiglia si è rifiutata.
Una ONG che si batte a favore dei lavoratori espatriati indonesiani, ha affermato che Zainab, l’altra giustiziata, aveva agito per legittima difesa contro un datore di lavoro che aveva abusato di lei. Per Amnesty International la donna era stata forzata alla “confessione” durante gli interrogatori della polizia, ma non aveva avuto contare su alcuna rappresentanza legale o su contatti con un rappresentante consolare.
Nigeria, morbo misterioso uccide 18 persone. Forse una micidiale mistura di alcool e radici locali
ABUJA, 19 aprile - Una malattia "misteriosa" ha ucciso almeno 18 persone negli ultimi giorni nel sud-ovest della Nigeria, i funzionari locali dicono. L'epidemia è iniziato nella città di Ode-Irele, nello Stato di Ondo, e si è diffusa rapidamente. La malattia - caratterizzata da alterazioni della vista, mal di testa e perdita di coscienza - ha ucciso le vittime entro 24 ore dall'inizio dei sintomi. Autorità sanitarie locali ed esperti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sono ora in città per cercare di identificare il morbo. I test di laboratorio hanno finora escluso Ebola o qualsiasi altro virus, ha detto il portavoce del governo di Ondo Kayode Akinmade che ha descritto la malattia come "misterioso". Il portavoce dell'OMS Gregory Hartl ha detto che tutti coloro che sono colpiti hanno iniziato a mostrare sintomi tra il 13 e il 15 aprile scorsi. La malattia sembra attaccare il sistema nervoso centrale.
Il Governo dello Stato Ondo ha sostenuto oggi che il morbo non è contagioso in una conferenza stampa del dottor Day Adeyanju, commissario per la salute dello stato
Ha detto che i risultati di post mortem effettuati sulle vittime e altri test di laboratorio hanno rivelato che la malattia non era né un'epidemia, né contagiosa.
Secondo il commissario, la relazione preliminare mostra che il veleno dell'etanolo è stato trovato nei sistemi di tutte le vittime. "Le nostre ricerche hanno rivelato che le vittime, che sono tutti motociclisti riuniti in alcune articolazioni locali, hanno bevuto sostanze alcoliche mescolate con radici e alcune altre erbe locali alla vigilia dello scoppio della malattia". Cinque sopravvissuti, che sono diventati cieci, sono ricoverati all'ospedale dell'Università Teaching Hospital di Ibadan, capitale dello stato di Oyo, per un ulteriore esame e monitoraggio.
GIUGLIANO (Napoli), il corpo di un uomo in una scarpata. Non lontano, un taxi con tracce di sangue
GIUGLIANO (Napoli), 19 aprile - Grazie a una segnalazione anonima, la polizia ha recuperato questa mattina alle 11 il corpo di una persona in una scarpata, nell'area dell'ex discarica di Cava Riconta a Villaricca, a una quarantina di metri di profondità, a Giugliano, in provincia di Napoli. Sul posto oltre agli agenti di polizia ed alla Scientifica anche i vigili del fuoco con il reparto degli scalatori che sono scesi nella scarpata per recuperare il cadavere che aveva il volto rivolto a terra
Poco distante gli agenti hanno trovato un taxi all'interno del quale vi sono tracce di sangue. Sono in corso i rilievi per cercare di ricostruire quanto accaduto. Non si esclude l'ipotesi omicidio.
TORINO blindata, dalle 16 l’ostensione della SACRA SINDONE
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TORINO, 19 aprile - Grande attesa a Torino per l'ostensione della Sacra Sindone, il sudario che avrebbe avvolto, secondo i fedeli, il corpo di Cristo dopo la crocifissione. Imponenti anche le misure di sicurezza, dopo che l'evento è finito in cima alle preoccupazioni dell'intelligence nazionale insieme all'Expo di Milano. Ogni giorno saranno cinquecento gli uomini chiamati a vegliare sulla Sindone, tra polizia, carabinieri, guardia di finanza e vigili urbani.
In mattinata alle 11 la solenne concelebrazione eucaristica in Cattedrale, presieduta dall'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, con i vescovi del Piemonte, apre ufficialmente l'ostensione 2015.
Sul sagrato, in piazza San Giovanni, sono stati allestiti dei maxi-schermi per consentire a tutti di seguire la Messa, trasmessa in diretta. Alle 16 inizieranno le visite dei pellegrini alla Sindone e sarà una giornata affollatissima, proprio come aveva previsto l’arcivescovo, monsignor Cesare Nosiglia: «Appena inizierà, sarà boom», aveva detto. E così è stato. Ieri sera il sito www.sindone.org registrava il tutto esaurito. «Entreranno 200 persone ogni 15 minuti, 800 l’ora», ha detto il direttore generale dell’Ostensione, Maurizio Baradello.
Tra i giorni più attesi il 14 maggio, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E il 21 giugno, con Papa Francesco e i giovani di tutti gli oratori per i Duecento anni della nascita di don Bosco.
sabato 18 aprile 2015
LIbia, scontri tra lealisti e miliziani, 30 morti
TRIPOLI, 18 aprile - E' di decine di morti il bilancio provvisorio degli scontri e dei raid aerei delle ultime ore a est di Tripoli, nell'area di Tajoura, tra i miliziani della coalizione Fajr Libya al potere nella capitale e forze fedeli al governo di Tobruk, sede della autorità riconosciuta dalla comunità internazionale. Lo riferiscono fonti locali che parlano di almeno 20-30 vittime.
INCONTRO tra papa Francesco e Mattarella, su immigrati “serve l’intervento delll’Europa”
ROMA, 18 APRILE - E’ durato 23 minuti il colloquio privato tra il Papa e il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, in visita di Stato in Vaticano. Al termine dell'incontro il Pontefice ha incontrato la famiglia del Capo dello Stato. Nel successivo discorso ufficiale, Papa Francesco ha espresso "gratitudine per l'impegno che l'Italia sta profondendo per accogliere numerosi migranti che a rischio della vita chiedono accoglienza".
Concordi su immigrazione, "serve intervento Europa" - "Non dobbiamo stancarci nel sollecitare un impegno più esteso a livello europeo e internazionale", date le "proporzioni del fenomeno" ha quindi aggiunto il Papa invocando un maggiore impegno dell'Europa. Sulla stessa lunghezza d'onda anche il Capo dello Stato che ha spiegato come l'Italia sia impegnata "con generosità" per fronteggiare l'emergenza profughi e "invoca da tempo un intervento deciso dell'Unione Europea per fermare questa continua perdita di vite umane nel Mediterraneo, culla della nostra civiltà".
"Con quelle vite spezzate si perde la speranza di tante persone e si compromette la dignità della comunità internazionale. Rischiamo di smarrire la nostra umanità, ha quindi aggiunto Mattarella, parlando del dramma dei profughi.
L'appello del Papa contro la disoccupazione giovanile - Il Papa ha quindi affrontato il problema della disoccupazione giovanile: "La carenza di lavoro per i giovani diventa un grido di dolore che interpella i pubblici poteri, le organizzazioni intermedie, gli imprenditori privati e la comunità ecclesiale, perché si compia ogni sforzo per porvi rimedio, dando alla soluzione di questo problema la giusta priorità", ha detto infatti il Pontefice nel discorso ufficiale a Mattarella.
Mattarella: "Serve nuova visione dello sviluppo economico e sociale" - L'appello di Papa Francesco è subito raccolto dal Capo dello Stato: "Il dramma della disoccupazione e delle nuove povertà rischia di inghiottire il futuro di intere generazioni - ha detto infatti Mattarella -. Si impone una visione dello sviluppo economico e sociale che sappia rimettere al centro la persona e la famiglia". "Governo e Parlamento italiani sono impegnati ad adottare misure che consentano al nostro Paese di lasciarsi alle spalle una crisi che è stata lunga e dolorosa e da cui solo ora si inizia a intravedere l'uscita", ha quindi concluso Mattarella.
Mattarella: "Necessario difendere la libertà religiosa" - Il Capo dello Stato ha poi affrontato il problema della libertà religiosa e delle violenze avvenute contro i cristiani in varie parti del mondo. "La libertà religiosa costituisce un cardine della Costituzione italiana" e "la violenza scatenata contro le comunità cristiane in alcune parti del mondo interpella, con forza, le coscienze di tutti coloro che amano la libertà e la tolleranza", ha detto Mattarella. "Il dialogo tra le grandi tradizioni religiose appare tanto più urgente nel momento in cui si avverte, anche nel nostro Paese, la minaccia del terrorismo internazionale, che, spesso, si nasconde dietro inaccettabili, e pretestuose, rivendicazioni religiose".
"Con quelle vite spezzate si perde la speranza di tante persone e si compromette la dignità della comunità internazionale. Rischiamo di smarrire la nostra umanità, ha quindi aggiunto Mattarella, parlando del dramma dei profughi.
L'appello del Papa contro la disoccupazione giovanile - Il Papa ha quindi affrontato il problema della disoccupazione giovanile: "La carenza di lavoro per i giovani diventa un grido di dolore che interpella i pubblici poteri, le organizzazioni intermedie, gli imprenditori privati e la comunità ecclesiale, perché si compia ogni sforzo per porvi rimedio, dando alla soluzione di questo problema la giusta priorità", ha detto infatti il Pontefice nel discorso ufficiale a Mattarella.
Mattarella: "Serve nuova visione dello sviluppo economico e sociale" - L'appello di Papa Francesco è subito raccolto dal Capo dello Stato: "Il dramma della disoccupazione e delle nuove povertà rischia di inghiottire il futuro di intere generazioni - ha detto infatti Mattarella -. Si impone una visione dello sviluppo economico e sociale che sappia rimettere al centro la persona e la famiglia". "Governo e Parlamento italiani sono impegnati ad adottare misure che consentano al nostro Paese di lasciarsi alle spalle una crisi che è stata lunga e dolorosa e da cui solo ora si inizia a intravedere l'uscita", ha quindi concluso Mattarella.
Mattarella: "Necessario difendere la libertà religiosa" - Il Capo dello Stato ha poi affrontato il problema della libertà religiosa e delle violenze avvenute contro i cristiani in varie parti del mondo. "La libertà religiosa costituisce un cardine della Costituzione italiana" e "la violenza scatenata contro le comunità cristiane in alcune parti del mondo interpella, con forza, le coscienze di tutti coloro che amano la libertà e la tolleranza", ha detto Mattarella. "Il dialogo tra le grandi tradizioni religiose appare tanto più urgente nel momento in cui si avverte, anche nel nostro Paese, la minaccia del terrorismo internazionale, che, spesso, si nasconde dietro inaccettabili, e pretestuose, rivendicazioni religiose".
RENZI s'impegna a salvare i posti alla Whirpool. Pompei, "sono estasiato"
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| Matteo Renzi a Pompei con Vincenzo De Luca |
POMPEI, 18 aprile - "Il presidente del Consiglio ci ha garantito il suo personale impegno a non perdere nemmeno un posto di lavoro". Lo dice il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro al termine dell'incontro a Pompei tra Matteo Renzi e le rappresentanze sindacali della Whirlpool-Indesit. "Sono a rischio 890 lavoratori" sottolinea aggiungendo che "Renzi si è impegnato ad intervenire direttamente sulla vicenda". "Il presidente ci ha assicurato che il Governo aprirà con Whirlpool un tavolo istituzionale a Palazzo Chigi per far sì che le produzioni restino in provincia di Caserta". Lo riferiscono i sindacati. "Renzi ci ha rassicurato",dice Giovanni Letizia,segretario Cisl Caserta.
Renzi è stato accolto a Pompei nella Sovrintendenza dal presidente della Regione Campania Stefano Caldoro e dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris. Il premier ha anche incontrato Raffaele Santoro, il poliziotto che una settimana fa ha salvato una neonata abbandonata sul ciglio di una strada a Villa Literno. Renzi ha avuto un lungo colloquio con il candidato del centrosinistra alla Presidenza della Regione Campania, Vincenzo De Luca. I due si sono incontrati all'esterno degli uffici della Soprintendenza.
"E' la prima volta che vengo a Pompei e ne sono estasiato". Lo ha detto Renzi, al termine di una visita alla Villa dei Misteri di Pompei. Il premier era accompagnato dal ministro della Cultura Dario Franceschini.
JALALABAD (Afghanistan): kamikaze si fa esplodere davanti a una banca, 33 morti
JALALABAD (Afghanistan), 18 aprile - Due kamikaze a bordo di motociclette o risciò si sono fatti esplodere quasi contemporaneamente a Jalalabad, capoluogo della provincia orientale afghana di Nangarhar causando almeno 332 morti e 60 feriti. Una prima esplosione davanti ad una moschea non ha prodotto vittime, mentre la seconda nei pressi di una filiale della Kabul Bank ha investito in pieno i clienti della banca in attesa di poter incassare lo stipendio. La maggior parte dei feriti sono in condizioni critiche.
Qualche ora dopo un'altra esplosione ha ucciso una persona poco lontano dal precedente attentato.
MESSICO, combattimento a Reynosa, uccisi tre narcos, preso il capo (El Gafe)
CITTA' DEL MESSICO, 18 aprile - E' di almeno 3 morti il bilancio degli scontri a Reynosa, in Messico, al confine con il Texas. Un ufficiale della polizia federale ha detto che 3 civili armati, presumibilmente killer del Cartello del Golfo, sono stati uccisi in scontri con soldati e agenti di polizia. Lo stesso ufficiale ha confermato che un esponente di primo piano della fazione di Reynosa del Cartello del Golfo e' stato fermato. Il leader della banda è conosciuto col soprannome di ''"El Gafe''.
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