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sabato 18 aprile 2015

RENZI s'impegna a salvare i posti alla Whirpool. Pompei, "sono estasiato"

Matteo Renzi a Pompei con Vincenzo De Luca
POMPEI, 18 aprile - "Il presidente del Consiglio ci ha garantito il suo personale impegno a non perdere nemmeno un posto di lavoro". Lo dice il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro al termine dell'incontro a Pompei tra Matteo Renzi e le rappresentanze sindacali della Whirlpool-Indesit. "Sono a rischio 890 lavoratori" sottolinea aggiungendo che "Renzi si è impegnato ad intervenire direttamente sulla vicenda". "Il presidente ci ha assicurato che il Governo aprirà con Whirlpool un tavolo istituzionale a Palazzo Chigi per far sì che le produzioni restino in provincia di Caserta". Lo riferiscono i sindacati. "Renzi ci ha rassicurato",dice Giovanni Letizia,segretario Cisl Caserta.
Renzi è stato accolto a Pompei nella Sovrintendenza dal presidente della Regione Campania Stefano Caldoro e dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris. Il premier ha anche incontrato Raffaele Santoro, il poliziotto che una settimana fa ha salvato una neonata abbandonata sul ciglio di una strada a Villa Literno.  Renzi ha avuto un lungo colloquio con il candidato del centrosinistra alla Presidenza della Regione Campania, Vincenzo De Luca. I due si sono incontrati all'esterno degli uffici della Soprintendenza.
"E' la prima volta che vengo a Pompei e ne sono estasiato". Lo ha detto Renzi, al termine di una visita alla Villa dei Misteri di Pompei. Il premier era accompagnato dal ministro della Cultura Dario Franceschini.

domenica 29 giugno 2014

Ritrovata nella basilica di Pompei l'imprenditrice scomparsa da Roma

Mariastella Giorlandino
NAPOLI - E' stata ritrovata nella basilica del santuario della Madonna di Pompei l'imprenditrice della sanità romana, Mariastellla Giorlandino, scomparsa tre giorni fa a Roma. La donna, che sarebbe in buone condizioni di salute,è stata portata negli uffici del locale commissariato per essere ascoltata dagli agenti.Un testimone l'aveva vista alla stazione di Napoli.
Nel racconto fatto dalla donna sono emerse una serie di problematiche personali pregresse. La polizia si è messa in contatto con gli uffici romani  che stavano seguendo il caso fin dalle prime ore. Il marito della donna, Carlo De Martino, è partito da Roma per andarla a riprendere.
«Volevo la serenità, volevo stare solo serena. Ringrazio tutti quelli che mi vogliono bene e si sono preoccupati per me», ha detto in lacrime, evidentemenmte provata, al telefono con Skytg24.

Davvero singolare la dinamica del ritrovamento della manager. La donna, vestita con abiti sporchi e dismessi, è stata riconosciuta da una poliziotta, Maria Pia, che stava assistendo alla messa. Al termine della funzione, Mariastella Giorlandino era in leggero stato confusionale. Avendola riconosciuta, la poliziotta si è avvicinata e le ha parlato. 

L'imprenditrice ha così confessato chi fosse ed è stata portata in commissariato. «Un miracolo della Madonna» ha commentato qualcuno in chiesa.
Maria Stella Giorlandino è architetto e imprenditrice della sanità romana. Un capotreno, in un'intervista al Tg1, ha raccontato oggi di averla vista alla stazione di Napoli. La donna proveniva da un treno da Roma e aveva chiesto informazioni per continuare il viaggio verso Palermo. La manager, titolare dei centri diagnostici Artemisia Lab, secondo il racconto del teste appariva «visibilmente tesa e confusa, non aveva con sé valigia o bagagli» e avrebbe detto, a chi chiedeva informazioni, «mi aspettano».
 Gli investigatori hanno acquisito anche le registrazioni delle telecamere interne alla stazione di Napoli che potrebbero aver filmato la donna durante gli spostamenti da un binario all'altro. Fino al positivo epilogo.

La causa della profonda crisi dell’imprenditrice? Un fratello e un lungo elenco di liti, l’ultima sul marchio Artemisia, un mese fa. L’aveva spuntata lei, Maria Stella sul fratello Claudio Giorlandino, noto ginecologo e imprenditore, anche lui in campo sanitario. Presidente della fondazione Altamedica (ora i suoi centri diagnostici hanno questo nome, primo tra tutti il più noto, in viale Liegi), Giorlandino da tre anni era in rotta con la sorella.
Da quando è morto il padre Giuseppe sono iniziati i dissapori, i due si sono divisi a livello societario, una guerra a suon di carte bollate che Maria Stella viveva con dolore, parlava di complotto ma «era molto legata al fratello», a detta del marito Carlo De Martino. 

Le ripetute denunce del fratello (ben 42), che ai suoi occhi costituivano una sorta di stalking giudiziario, avevano gettato Mariastella in uno stato di profonda prostrazione, così come i continui controlli nelle sue strutture e la presenza di sconosciuti che lei riteneva la seguissero minacciosamente per strada

giovedì 20 marzo 2014

Povera Pompei, ancora un crollo


POMPEI - Una piccola porzione di muro è crollata in una domus che si trova nella regio V degli scavi archeologici di Pompei. A segnalare il cedimento sono stati i custodi. Sul posto si è subito recata, per un sopralluogo la direttrice Grete Stefani. Continua dunque il momento nero del sito archeologico tra crolli e furti di reperti. In base al primo sopralluogo disposto dal ministero dei Beni culturali il nuovo crollo riguarda "un tratto di muro 'in opera incerta' (lunghezza pari a un 1,30 cm; altezza pari a circa 1 m) di un ambiente all'interno di un'area interdetta al pubblico interessata da interventi di messa in sicurezza nell'ambito del Grande progetto Pompei che saranno realizzati entro il 2015". 
La soprintendenza, riferiscono dal ministero, "ha informato l'autorità giudiziaria e il comando locale dei carabinieri che sta effettuando, insieme ai tecnici interni, le necessarie verifiche". E' stata inoltre dispostauna perizia tecnica da parte dell'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro che giovedì invierà un gruppo di esperti per verificare la data e le cause tecniche del cedimento.

giovedì 21 novembre 2013

Pompei, madre e figlia in auto precipitano nel Sarno. Inghiottite dalla corrente

POMPEI - Un'auto è finita nel fiume Sarno, a Pompei, a causa di un incidente. Nel veicolo sono rimaste intrappolate "una mamma e sua figlia". A riferirlo un testimone, Carmine Cordone. La macchina, una Panda gialla, è precipitata dopo essere stata coinvolta in un cindente con altre due auto. Il finanziere, che era a bordo dell'altra auto, si è lanciato nel corso d'acqua, ma la Panda è stata risucchiata dalla piena. Sul posto sono al lavoro i vigili del fuoco.
L’incidente si è verificato poco prima delle 7. Un’auto proveniva dalla periferica via Casone, in direzione di Pompei, l’altra era diretta verso Castellammare di Stabia proveniente da Scafati.
All’incrocio tra via Casone, via Ripuaria e via Antonio Morese le due vetture si sono scontrate. Violentissimo l’impatto che ha scaraventato una delle auto coinvolte contro il parapetto, sfondandolo, e precipitando nel fiume.
In pochi istanti, malgrado l’intervento del finanziere, l’auto è stata inghiottita  dalla corrente. Il guidatore dell’altra auto non ha riportato alcuna ferita. E' al vaglio degli inquirenti la dinamica.

Nell'auto precipitata ci sarebbero state una donna e sua figlia di 19 anni. «La mamma - ha raccontato un teste - stava accompagnando la figlia alla stazione, perché si doveva recare all'Università».

giovedì 12 settembre 2013

Controlli anti-mafia nei cantieri di Pompei


POMPEI - La Dia (Direzione Investigativa Antimafia) di Napoli, con Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, ha fatto un "accesso ispettivo" nei cantieri degli scavi di Pompei contro eventuali tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata. Sono state controllate due società e venti persone.

sabato 13 luglio 2013

Pompei: crolla un muretto della via Stabiana

Via Stabiana a Pompei
POMPEI - Alcune pietre si sono staccate da un muretto della via Stabiana, negli Scavi archeologici di Pompei. Il luogo del crollo è la strada che dà accesso al teatro Piccolo, che resta comunque accessibile ai visitatori, secondo quanto ha comunicato la soprintendenza archeologica. La via Stabiana è compresa nei lavori di manutenzione e restauro del "Grande progetto Pompei" finanziato dall'Unione Europea.

mercoledì 10 luglio 2013

“Beccato” Lavezzi all’aeroporto di Capodichino con una statua di Pompei

"Pocho" Lavezzi
NAPOLI - Ezequiel Lavezzi è indagato dalla Procura napoletana per ricettazione di opere d'arte. Il fatto risale a un anno fa quando l'ex del Napoli era in procinto di trasferirsi in Francia. Fermato all'aeroporto di Capodichino per un controllo di routine, gli uomini dell'Agenzia delle Dogane trovarono una statua di Pompei, risalente al I secolo dopo Cristo, in uno degli scatoloni imballati e da spedire col volo privato. Un'opera dal valore inestimabile.

Il Pocho si giustificò con un: "Vi ripeto, io non conosco la provenienza di quest'opera d'arte. Si tratta di un omaggio che mi ha fatto un napoletano che vive a Posillipo. Altro non sono in grado di dirvi". Ma gli inquirenti temono che dietro il suo nome ci sia untraffico molto più ampio. Come scrive Il Mattino, "l'ennesimo traffico di opere d’arte, una delle piaghe che ripropongono il drammatico problema in cui versano anche i siti archeologici campani, Pompei in testa". L'attaccante argentino dopo i guai per evasione fiscale internazionale incappa così in un'altra pesante grana legale.

venerdì 30 novembre 2012

Maltempo, crolla un muro (un altro) a Pompei

Il vicolo di Modesto, dove è crollato un muro

POMPEI - Un muro di pietra grezza, nei pressi del vicolo di Modesto, è crollato all'interno degli scavi di Pompei, probabilmente a causa delle forti precipitazioni degli ultimi giorni. Il muro si trova in una zona chiusa al pubblico, dove sono già previsti gli interventi di messa in sicurezza del «Grande progetto Pompei».

sabato 8 settembre 2012

Crollo a Pompei nella Villa dei Misteri

Il complesso della Villa dei Misteri

POMPEI - Ancora un crollo a Pompei: questa volta a cedere è stata una trave in legno di circa 4 metri del peristilio di Villa dei Misteri. L'elemento sosteneva il tetto in tegole del peristilio della villa, che non è in pericolo. Il crollo sarebbe avvenuto nella notte, in una zona aperta al pubblico; ad accorgersene sono stati i custodi. L'area è stata chiusa.
La trave di legno crollata sarebbe parte di uno degli interventi di restauro e ricostruzione di parti della villa effettuati nel corso degli anni. Su queste travi erano state collocate le tegole in terracotta che formano il tetto della struttura. Costruita nel II secolo a. C. sul pendio verso il litorale, Villa dei Misteri fu ristrutturata verso il 60 a.C. e poi nel I secolo d.C. È una delle oltre 100 ville scoperte nell'area vesuviana, di solito legate allo sfruttamento agricolo, ma anche alla moda delle classi elevate di avere un "rifugio" fuori città. Comprende un quartiere residenziale affacciato al mare dove è ricostruita una pressa per la spremitura dell'uva. Lungo le pareti della struttura c'è il grande affresco che rappresenta una scena di rito misterico (da qui il nome della villa) ovvero d'iniziazione femminile al matrimonio.

lunedì 27 febbraio 2012

Pompei: si distacca intonaco dalla casa della Venere in conchiglia


NAPOLI - Il forte vento è la causa probabile del distacco di intonaco da una parete della domus della Venere in conchiglia a Pompei
La porzione di intonaco di paramento distaccatasi e' di circa un metro e mezzo. Il distacco interessa un paramento dell'atrio della domus un tempo colorato di rosso, oggi molto sbiadito e non affrescato.
I frammenti sono stati recuperati dai tecnici della soprintendenza per essere ricollocati.
 La domus si trova su via dell'Abbondanza, alla fine della strada, verso l'Anfiteatro. A scorsa settimana, sempre il vento, unito alle piogge cadute nei giorni scorsi, aveva provocato il distacco di circa un metro di intonaco grezzo da un muro esterno al tempio di Giove. 

sabato 22 ottobre 2011

Pompei, crolla un muro romano


POMPEI - I carabinieri hanno sequestrato una piccola area a nord degli scavi archeologici di Pompei: nella zona si è infatti verificato il crollo di un muro romano realizzato con la tecnica dell'"Opus incertum" (lo spianamento della superficie a vista). Il cedimento, che ha lasciato a terra tre metri cubi di macerie, è avvenuto nei pressi di Porta di Nola, vicino alla cinta muraria della città antica.
I carabinieri sono subito intervenuti per sequestrare le macerie della parte superiore del muro paravento. E' stato segnalato che il crollo è avvenuto per "cause accidentali" anche se, così come accadde per la Schola Armaturarum lo scorso 6 novembre, la pioggia caduta abbondantemente nei giorni scorsi potrebbe essere verosimilmente una concausa decisiva.

A parere dell'architetto Antonio Irlando, presidente dell'Osservatorio Patrimonio Culturale, "il crollo è, in ogni caso, una perdita importante. Si tratta, infatti, di un tassello dell'unicum rappresentato dagli Scavi di Pompei". Irlando, in più occasioni, aveva denunciato l'assenza totale di manutenzione ordinaria che affligge una delle aree archeologiche più importanti del mondo. 
La zona interessata dal crollo è periferica alla città antica. E, precisamente, si trova nelle immediate vicinanze di un'ampia area, pari a 1/3 della superficie totale, ancora non scavata. "I crolli all'interno degli scavi - conclude Irlando - sono praticamente quotidiani e confermano l'assoluta necessita' di intraprendere azioni ordinarie di conservazione, tralasciando la tentazione, che ha provocato spesso molti danni, di limitarsi a interventi parziali e straordinari su monumenti che, al contrario, necessitano di interventi organici e continui".

L'area è stata chiusa al pubblico per motivi di sicurezza, ma anche per permettere il sopralluogo e i primi rilievi della Soprintendenza e dei carabinieri, presenti anche con specialisti del Nucleo tutela patrimonio ambientale.