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mercoledì 17 giugno 2015

MICHOACAN, (Messico), feroce assalto di una banda a un camion, 7 uccisi


CITTA’ DEL MESSICO, 17 giugno - Sette persone, inclusi due poliziotti, sono state uccise in quella che le autorità messicane hanno definito un'imboscata a un convoglio nello stato di Michoacan, regno dei narcos. Gli agenti erano di scorta a un camion e a un furgone caricati con rottami di ferro, quando decine di assalitori hanno attaccato con armi da fuoco e granate, bruciando vivi i cinque civili all'interno degli automezzi e uccidendo i poliziotti.

sabato 18 aprile 2015

MESSICO, combattimento a Reynosa, uccisi tre narcos, preso il capo (El Gafe)


CITTA' DEL MESSICO, 18 aprile - E' di almeno 3 morti il bilancio degli scontri a Reynosa, in Messico, al confine con il Texas. Un ufficiale della polizia federale ha detto che 3 civili armati, presumibilmente killer del Cartello del Golfo, sono stati uccisi in scontri con soldati e agenti di polizia. Lo stesso ufficiale ha confermato che un esponente di primo piano della fazione di Reynosa del Cartello del Golfo e' stato fermato. Il leader della banda è conosciuto col soprannome di ''"El Gafe''.

   

mercoledì 4 marzo 2015

MESSICO, preso il leader del sanguinario cartello narco Los Zetas

Omar Morales, alias Z42
CITTA' DEL MESSICO, 4 marzo - Il leader del sanguinario cartello narco dei Los Zetas, Omar Treviño Morales, alias Z42, è stato arrestato nel municipio di San Pedro Garza Garcia, nello stato messicano di Nuevo Leon. Lo riferisce il quotidiano Milenio.
L'operazione congiunta di polizia federale e dell'Esercito è scattata alle 4 del mattino, scrive il quotidiano. 'Z42' era diventato capo del cartello a luglio 2013, dopo l'arresto del fratello, e precedente leader, Miguel Angel, alias 'Z40'.

C'era una taglia sulla sua cattura di 30 milioni di pesos in Messico e di 5 milioni di dollari. Omar Trevino Morales è identificato come il responsabile delle violenze nel nord del Paese.
San Pedro Garza García, dove è stato catturato il leader dei Los Zetas, è il comune più ricco del paese e dove vive la maggior parte delle famiglie dei più potenti uomini d'affari del Messico.

sabato 8 novembre 2014

MESSICO, uccisi e bruciati (alcuni ancora vivi) dai narcos i 43 studenti scomparsi in settembre


MEXICO CITY - Tre uomini arrestati nell'inchiesta per la strage di Iguala, nello stato di Guerrero in Messico, hanno confessato di aver ucciso e bruciato la maggior parte dei 45 studenti di un istituto magistrale spariti lo scorso 26 settembre. Lo ha annunciato il procuratore generale Jesus Murillo Karam. I tre appartengono al gruppo narco Guerreros Unidos, che “aveva preso in consegna” i ragazzi.
Sono conscio dell'enorme dolore che può arrecare questa notizia", ha detto Murillo. Secondo quanto confessato dai tre gangster, gli studenti di Iguala sarebbero stati portati a Cocula per essere uccisi. Circa 15 studenti sarebbero morti per asfissia prima di arrivare a destinazione, una discarica di rifiuti dove i sicari hanno ucciso i sopravvissuti e poi hanno dato fuoco ai cadaveri. 
I criminali avrebbero poi fatto turni di guardia per assicurarsi che il fuoco bruciasse per ore, versandoci sopra combustibile, pneumatici e altri oggetti, ha raccontato il procuratore, sottolineando che alcuni studenti erano ancora ancora vivi quando è stato dato loro fuoco.

La notizia è stata data ai genitori degli studenti dal procuratore presso l’aeroporto militare di Chilpangingo. I parenti hanno fatto sapere, in una conferenza stampa, che continueranno a ritenere i ragazzi ancora vivi, finché non avranno prove sceintifiche certa della loro identificazione.

martedì 4 novembre 2014

MESSICO, ucciso dai cartelli della droga un generale capo della sicurezza a Nuevo Laredo

Il generale Nino Villareal
Una parte dei bossoli trovati sulla scena del delitto
MEXICO CITY - Un capo della sicurezza messicano, Nino Villareal, è stato ucciso assieme alla moglie nello stato nord-orientale di Tamaulipas.  Villareal era uno dei tanti uomini inviati dal governo federale per arginare l'ondata di violenza a Tamaulipas. Lo Stato è infatti teatro di guerre di territorio tra i cartelli della droga. L'ex generale, a capo della sicurezza per la zona di Nuevo Laredo, ed è stato ucciso mentre guidava, disarmato, sulla strada che collega le città di Monterrey e Nuevo Laredo. Più di 100 bossoli di grosso calibro sono stati trovati sulla scena della sparatoria.
L'esercito ha preso il pieno controllo della sicurezza a Tamaulipas in maggio dopo che decine di persone erano morte in una serie di scontri tra i cartelli Zetas e  del Golfo, che contrabbandano grandi quantità di droga oltre il confine, nello stato americano del Texas e non solo.

Non è la prima volta che un membro di alto rango delle forze di sicurezza del Messico viene ucciso. Nel mese di maggio, il capo della intellligence di Tamaulipas, Col Salvador Haro Munoz, era stato ucciso insieme aalle sue due due guardie del corpo.


venerdì 10 ottobre 2014

MESSICO, preso Vicente Carrillo “el viceroy”, boss del cartello della droga di Juarez

Vicente Carrillo Fuentes si avvia all'elicottero che lo porterà in carcere
CITTA’ DEL MESSICO - Nuovo colpo inferto ai potentissimi narcos messicani dalla polizia. E' stato arrestato il boss del cartello della droga di Juarez, Vicente Carrillo Fuentes, conosciuto come "El Viceroy" (il vicere'), la cui banda è una delle protagoniste di sanguinosi scontri tra rivali per il controllo del territorio. Fuentes è stato bloccato dalla polizia, senza la necessità di sparare un colpo, mentre era a bordo della sua auto nei pressi di Torreon nello stato del Cohauila, uno dei più importanti centri industriali del Paese  a 1000 chilometri a nord di Città del Messico. Il boss si stava dirigendo a New San Isidro, ma è finito in un posto di blocco allestito dalla polizia che lo stava controllando. Aveva una patente faldsa, ma è stato subito riconosciuto. Assieme a lui è stato arrivato il suo guardaspalle, José Dimas.
In Messico il cartello di Jarez è una delle sette organizzazioni più potenti del narcotraffico. Originario dello stato di Sinalosa, Vicente Carrillo era diventato leader del cartello nel 1997 alla morte del fratello Amado, noto come “il Signore dei cieli”, deceduto durante un intervcento di chirurgia plastica. Conosciuto anche come “il Generale” o “Andrew”, Vicente aveva sostenuto una guerra contro il cartello di Sinaloa e aveva recentemente avuto contatti con i cartelli Zeta e Jalisco New Genersation,al fine di avere alleati nel conflitto. Era ricercato anche negli Stati Uniti per accuse che vanno da traffico di droga a riciclaggio di denaro e omicidi ed è nella lista nera del Dipartimento del Tesoro.

Il 2 ottobre era stato arrestato un altro super-boss, Hector Beltran Leyva, capo di una delle più potenti organizzazioni dal 2009, mentre nel febbraio scorso era stato arrestato nel porto di Mazatlan il boss piu' ricercato nel Paese: Joaquin "El Chapo" Guzman.

domenica 5 ottobre 2014

IGUALA (Messico): trovata fossa comune con molti corpi. Forse sono i 43 studenti “rapiti” dalla polizia 8 giorni fa

IGUALA - La polizia nel luogo della fossa comune
IGUALA (Messico) - Una fossa comune è stata trovata alla periferia della città messicana di Iguala, dove 43 studenti sono scomparsi il 27 settembre.
Non è chiaro se i corpi trovati siano quelli degli studenti scomparsi, che erano erano stati visti l'ultima volta su furgoni della polizia. Il gruppo era arrivato nella zona, nello stato di Guerrero, per partecipare ad una protesta per i diritti degli insegnanti rurali. La polizia aveva aperto il fuoco sui loro autobus, uccidendo sei persone. Testimoni avevano poi detto che la maggior parte dei sopravvissuti - tutti studenti - sono stati caricati nei furgoni della polizia prima di scomparire. Ventidue agenti di polizia sono sotto indagine per la sparatoria.
Iguala si trova a circa 200 km a sud della capitale Città del Messico. La fossa è stata scoperta ieri alle 11, a seguito di una segnalazione anonima.
Non si sa esattamente quanti corpi contenga. Il pubblico ministero Inaky Blanco ha detto che esperti forensi stavano cercando di identificare le vittime.

I procuratori statali hanno detto che  funzionari locali e agenti di polizia potrebbero avere legami con gruppi criminali che operano nello stato di Guerrero. Mandati di arresto sono stati emessi per il sindaco di Iguala, Jose Luis Albarca e il suo capo della sicurezza, che sono entrambi latitanti e considerati dalla giustizia coinvoli nella violenza. Il fatto di ieri ha evidenziato la portata della collusione tra i gruppi criminali e funzionari in gran parte del paese.

giovedì 2 ottobre 2014

MESSICO: preso "El H", superboss della droga (aveva una taglia Usa da 5 milioni)

La foto segnaletica del boss "El H"
CITTA' DEL MESSICO- Duro colpo in Messico al narcotraffico: le forze della sicurezza hanno arrestato Hector Beltran Leyva, 49 anni, tra i più potenti boss del crimine organizzato e ricercato sia in patria che negli Stati Uniti. Il boss della droga, conosciuto anche come 'El H', era alla guida del cartello che porta il suo cognome. Il Messico offriva 2,2 milioni di dollari per informazioni su di lui, mentre la ricompensa messa a disposizione da parte delle autorità Usa era pari a 5 milioni di dollari.
"El H", dopo la morte di suo fratello Arturo Beltran "El Barbas" nel 2009, aveva  preso il comando dell’organizzazione  che prende i loro cognomi.
Zeron Thomas, direttore della Criminal Investigation Agency ha detto che la cattura avvenuta a San Miguel de Allende,  Guanajuato:  Beltran stava mangiando in un ristorante di pesce con una sola altra persona.
In una conferenza congiunta dei rappresentanti dei vari rami del gabinetto di sicurezza, è stato segnalato che Hector Beltran è legato al traffico di cocaina dal Centro e Sud America  in Europa.
Le autorità hanno spiegato che questo cartello aveva fatto un'alleanza con altri gruppi criminali per partecipare al trasferimento di droghe sintetiche.
La ricerca condotta dalle autorità aveva scoperto che il boss teneva un profilo basso, nello stato di Querétaro, dove risultava essere un uomo d'affari e venditore di immobili e auto di lusso per giustificare il uo stile di vita e non essere notato.

Con il suo arresto, l'organizzazione criminale dei Beltran Leyva ha perso presenza in una dozzina di Stati, così come in una vasta rete di produzione e riciclaggio di denaro.

mercoledì 16 luglio 2014

Abusi su 450 bambini in una casa per minori in Messico


CITTA’ DEL MESSICO - La polizia messicana ha salvato più di 450 bambini che venivano abusati in una casa di accoglienza a Zamora nello stato di Michoacan.
Sarebbero stati oggetto di abusi sessuali e costretti a mendicare per le strade.
La proprietaria Rosa del Carmen Verduzco e otto dipendenti sono stati arrestati.
E’ uno dei peggiori episodi in Messico di presunti abusi su minori in istituto per bambini da molti anni.
Il governo ha detto che l'edificio ospitava 278 ragazzi, 174 ragazze e sei bambini al di sotto dei tre anni. In salvo anche 138 adulti di età compresa fino a 40 ann. I residenti sono stati costretti a vivere in condizioni terribili.
"Sono in totale sbigottimento, perché non ci aspettavamo le condizioni che abbiamo trovato in quella casa" ha detto il governatore locale Salvador Jara. La Casa della Grande Famiglia opera da 40 anni ed era conosciuto localmente come casa di Mama Rosa. I giornalisti locali dicono che la casa e la sua fondatrice erano ben noti e rispettati nello stato.
Le autorità hanno iniziato a indagare dopo che 5 genitori avevano lamentato che era stato negato l'accesso ai loro figli.

Una donna di 31 anni, che è cresciuto in quella casa, ha dato alla luce due bambini, che sono stati registrati a nome della signora Verduzco. Quando la madre ha lasciato la casa, di 31 anni, non le è stato concesso di portare via anche i figli.

lunedì 7 luglio 2014

Chiapas (Messico), terremoto di magnitudo 7,1. Colpito anche il Guatemala, due morti

I danni a una casa di San Marcos, in Guatemala
MEXICO CITY - Un terremoto di magnitudo 7.1 è stato registrato alle 6.23 locali (13.23 in Italia) nella regione del Chiapas, nel sud del Messico, sulla costa vicino al confine con il Guatemala. Lo ha reso noto l'Istituto di Geofisica americano (Usgs). L'epicentro del terremoto è stato nell'Oceano Pacifico, ma non molto lontano dalla costa, circa 22 miglia a sud-ovest di Tapachula, Messico, e circa 140 miglia a ovest di Guatemala City. In Guatemala si segnalano due morti e 30 case distrutte a San Marcos; sulla costa del Chiapas case danneggiate, il crollo del soffitto dell'aeroporto di Tapachula, ma nessun ferito.

martedì 8 aprile 2014

Guerra di narcos, 24 morti in 2 giorni a Tamaulipas (Messico)



CITTA’ DEL MESSICO - E' di almeno 24 morti il bilancio delle vittime di una serie di scontri armati avvenuti negli ultimi due giorni nello stato messicano di Tamaulipas, alla frontiera con gli Stati Uniti. Secondo fonti governative messicane le violenze sarebbero opera di gruppi criminali, autori di almeno 14 omicidi nelle città di Madero e Tampico: si tratterebbe di un "regolamento di conti" fra cartelli rivali di narcotrafficanti. Altre sette persone sono morte negli scontri a fuoco avvenuti a Ciudad Mier e Miguel Aleman tra le forze dell'ordine e dei presunti narcos. Altri tre morti nelle ultime ore a Tampico.



sabato 5 aprile 2014

I tunnel della droga Messico-Usa: i federali ne scoprono due tra Tijuana e San Diego


SAN DIEGO - Gli agenti federali esaminando l'ingresso di uno dei due tunnel
SAN DIEGO - Due tunnel di collegamento fra gli Stati Uniti e il Messico destinati al traffico di droga e al passaggio di immigrati clandestini sono stati scoperti in California, vicino a San Diego. Lo affermano le autorità americane, sottolineando che la scoperta si è tradotta anche nell'arresto di una donna di 73 anni. I tunneL sono il sesto e il settimo trovati nell'area di San Diego negli ultimi quattro anni e collegavano  Tijuana in Messico con una zona industriale della città americana.
Il primo tunnel, che si estende a circa 600 metri, è stato scoperto martedì. Era stato dotato di illuminazione, di un sistema ferroviario di trasporto a spinta e capriate in legno. L'altro tunnel è stato scoperto giovedi. Lungo oltre 700 metri è più sofisticato, con un sistema ferroviario elettrico e ventilazione.

lunedì 10 marzo 2014

Messico, ucciso dalla polizia El Chayo,capo dei "Cavalieri Templari"

La conferenza stampa della polizia che annuncia l'uccisione di "El Chayo" identificato dalle impronte digitali
CITTA 'DEL MESSICO - È morto due volte - o almeno così sembrava - Nazario Moreno Gonzalez, leader del famigerato cartello della droga messicano dei Cavalieri Templari. 
Nel dicembre 2010, i funzionari messicani credevano di aver ucciso Moreno, conosciuto alternativamente come "El Chayo" e "El Mas Loco" ("il più pazzo"), in una sparatoria nel Michoacan. Il suo corpo non era stato recuperato, però, e molti avevano dubitato della storia.
Da allora, il  Messico occidentale è stato piena di voci sul fatto che il leader carismatico fosse stato visto vivo. 
Il corpo di quello che dovrebbe essere "El Chayo"

Ieri il governo federale ha nuovamente annunciato di aver ucciso Moreno, questa volta in una sparatoria sempre nel Michoacan. E questa volta, funzionari hanno detto, hanno un corpo e le impronte digitali, per dimostrare la sua identità.
In una conferenza stampa, Alejandro Rubido, il segretario esecutivo del Sistema Nazionale di Pubblica Sicurezza del Messico, ha detto che l'esercito messicano aveva cercato di arrestare Moreno nel comune di Tumbiscatio ma ha dovuto aprire il fuoco davanti alla sua resisitenza armata.
In seguito, Tomas Zeron, un funzionario dell'ufficio federale del procuratore generale, ha mostrato impronte digitali prese da un corpo che è stato recuperato e quelle di Moreno che erano in archivio, proiettandole insieme. Zeron ha detto che il governo aveva al "100%" identificato il corpo come  quello di Moreno.
L'uccisione di Moreno - se è veramente morto questa volta - è un'altra vittoria di alto profilo nella guerra alla droga ingaggiata dall'amministrazione del presidente Enrique Peña Nieto, che si è insediato nel dicembre del 2012 promettendo di combattere i cartelli in modo più intelligente e più efficiente. 
Il 22 febbraio, il capo del cartello di Sinaloa Joaquin “El Chapo” Guzman  , uno dei criminali più ricercati del mondo, è stato arrestato nella  città di Mazatlan du Pacifico in un'operazione congiunta tra Messico e Stati Uniti.
I Cavalieri Templari avevano creato uno degli problemi più urgenti per Peña Nieto. Nel mese di gennaio, l'amministrazione aveva dovuto mandare un aumento massiccio di truppe e polizia federale nel territorio del Michoacan controllato dal cartello dopo una rivolta di cosiddetti gruppi di "autodifesa" formati da vigilasntes che minacciavano il cartello e potenzialmente rischiavano di  innescare una conflagrazione regionale.
I gruppi di autodifesa da allora sono stati integrati in preesistenti corpi di difesa rurale controllati dal governo federale e in alcuni casi stanno lavorando a fianco delle truppe e della polizia federale, nel tentativo di rompere il controllo dei Templari.

I Cavalieri Templari, uno spin-off del cartello della droga La Familia, ha adottato alcune delle bardature quasi-religiose del gruppo originale, così come la retorica con la quale i suoi membri si esprimono come veri protettori del popolo.

martedì 25 febbraio 2014

Messico, il narcos “El Capo”: ho ucciso due-tremila persone

MAZAPLAN - Joaquin Guzan dopo il suo arresto
Emma Coronel, la "pupa" de El Chapo
CITTA’ DEL MESSICO -Ha dichiarato di aver ucciso tra le duemila e le tremila persone, Joaquin "El Chapo" Guzman, il re della droga arrestato sabato scordo dsi msrines messicani A rendere noti i dettagli della carriera sanguinaria del boss è Televisa, sulla base di quanto riferito dagli agenti che hanno tradotto il capo del cartello di Sinaloa da Mazaplan, dove è stato arrestato, a Città del Messico.

Gli agenti hanno ricordato che il boss arrestato ha avuto un comportamento "tranquillo e rispettoso". L'uomo è stato portato via in manette mentre, secondo alcune fonti, si trovava con le due figlie gemelle e la moglie, l'ex miss Emma Coronel. La 24enne non è stata arrestata per mancanza di prove. Il capo del cartello di Sinaloa e la Coronel si sono conosciuti otto anni fa. La donna è a sua volta figlia di una coppia vincolata a in passato alla produzione e distribuzione di droga.

sabato 22 febbraio 2014

Messico, preso El Chapo, superboss del cartello di Sinaloa

El Chapo
CITTA’ DEL MESSICO - I marines messicani hanno arrestato Joaquín Guzmán Loera, il leader del cartello della droga di Sinaloa. . Guzmán, soprannominato El Chapo, o Shorty, guida un impero mondiale di traffico di cocaina e mari del valore di diversi miliardi di dollari.

E’ stato arrestato durante la notte nella località balneare di Mazatlan, in Messicoi.
E’ accusato di traffico di droga e di altri rati sia negli Stati Uniti sia Messico. Era fuggito dal carcere nel 2001 in un carrello biancheria dopo aver corrotto le guardie.
 

martedì 14 gennaio 2014

Messico, l’esercito nel Michoacan per contenere gli scontri tra vigilantes e Templari

Vigilantes in azione a Nueva Italia
CITTA’ DEL MESSICO - Il governo messicano ha annunciato che le truppe federali si faranno carico della sicurezza in una zona dove gruppi di vigilantes e un cartello di droga si stanno scontrando. I "gruppi di auto-difesa" hanno occupato diverse piccole città nello stato occidentale di Michoacan durante la scorsa settimana. Dicono che stanno combattendo per la libertà delle loro comunità dal famigerato cartello della droga dei Cavalieri Templari.
Il ministro dell'Interno messicano Miguel Angel Osorio Chong ha esortato i vigilantes a deporre le armi. Ma ha avvertito che non ci sarebbe stata alcuna tolleranza per coloro che hanno continuato a combattere.
Osorio Chong ha anche incoraggiato i vigilantes per unirsi alle forze di polizia. Ma il leader di uno dei "gruppi di autodifesa," Estanislao Beltran, ha respinto tale offerta.
"Se consegnamo le nostre armi senza che nessuno dei leader del cartello della droga sia stato sottoposto a fermo, stiamo mettendo le nostre famiglie in pericolo, perché essi verranno a uccidere tutti, compresi i cani", ha detto Beltran.

Domenica scorsa, oltre 100 vigilantes avevano occupato la piccola città di Nueva Italia. Ci sono stati brevi scontri a fuoco con i membri del cartello Cavalieri Templari. La polizia locale è stata perquisita e disarmata. 

lunedì 13 gennaio 2014

Letta: per l'Italia il 2014 anno fondamentale

CITTA' DEL MESSICO - Per l'Italia "il 2014 è un anno fondamentale, il primo che non si apre con un'emergenza finanziaria e si parla di opportunità di riforme e crescita". Lo ha dichiarato il premier Enrico Letta in un'intervista alla tv messicana Televisa, in occasione dela sua visita di Stato. "Dobbiamo e possiamo - ha sottolineato Letta - superare i ritardi del passato".

Messico, i vigilantes occupano la città di Nueva Italia scacciando i membri di un cartello

NUEVA ITALIA - Una pattuglia di vigilantes in azione

NUEVA ITALIA - I vigilantes disarmano la polizia locale
CITTA’ DEL MESSICO - Un gruppo di vigilantes in Messico ha preso il controllo della piccola città di Nueva Italia dopo uno scontro con presunti membri del cartello della droga dei Cavalieri Templari.
Più di 100 uomini sono entrati nella città nello stato di Michoacan occidentale ieri mattina, disarmando la polizia locale. Ci sono stati scontri a fuoco con i presunti membri del cartello prima che i vigilantes portassero a termine l’occupazione della città.
Il gruppo di vigilantes è stato istituito dai residenti che dicono che l'esercito e la polizia non sono riusciti a proteggerli.
I Cavalieri Templari si battono contro il cartello Nueva Generacion, dal vicino stato di Jalisco, per il controllo delle attività criminali nella zona.
I vigilantes, noti anche come gruppi di autodifesa o  polizia di comunità, sono attivi in diversi stati messicani. In Michoacan controllano diverse città. Pochi giorni fa hanno lanciato un'offensiva, occupando le città di Paracuaro e Antunez. Dicono che stanno avanzando verso Apatzingan, il presunto quartier generale dei Cavalieri Templari.
Le truppe federali erano totalmente assenti durante l'invasione di Nueva Italia.
A Paracuaro, i vigilantes sono stati inizialmente sostenuti dalla popolazione locale. Ma più tardi, i residenti sono insorti e hanno appiccato il fuoco a molti dei veicoli  dei vigilantes in un fallito tentativo di espellerli.I gruppi di autodifesa sono stati accusati di schierarsi con il cartello Nueva Generacion. Essi negano qualsiasi coinvolgimento.
CITTA’ DEL MESSICO - Un gruppo di vigilantes in Messico ha preso il controllo della piccola città di Nueva Italia dopo uno scontro con presunti membri del cartello della droga dei Cavalieri Templari.
Più di 100 uomini sono entrati nella città nello stato di Michoacan occidentale ieri mattina, disarmando la polizia locale.
Ci sono stati scontri a fuoco con i presunti membri del cartello prima che i vigilantes portassero a termine l’occupazione della città.
Il gruppo di vigilantes è stato istituito dai residenti che dicono che l'esercito e la polizia non sono riusciti a proteggerli.
I Cavalieri Templari si battono contro il cartello New Generation, dal vicino stato di Jalisco, per il controllo delle attività criminali nella zona.
I vigilantes, noto anche come gruppi di autodifesa o di polizia di comunità, sonoattivi in diversi stati messicani.
In Michoacan controllano diverse città. Pochi giorni fa hanno lanciato un'offensiva, occupando le città di Paracuaro e Antunez. Dicono che stanno avanzando verso Apatzingan, il presunto quartier generale dei Cavalieri Templari.
Le truppe federali erano totalmente assenti durante l'invasione di Nueva Italia.
A Paracuaro, relazioni locali dicono che sono stati inizialmente sostenuti dalla popolazione locale. Ma più tardi, i residenti sono insorti e hanno appiccato il fuoco a molti dei veicoli  dei vigilantes in un fallito tentativo di espellerli.I gruppi di autodifesa sono stati accusati di schierarsi con il cartello New Generation. Essi negano qualsiasi coinvolgimento.
La città è stata fondata nel 1909 dall'italiano dante Cusi ed è cresciuta fino a diventare il principale produttore di cotone , riso , melone e il mais di tutto il Messico. Attualmente ha 34mila abitanti

I Cavalieri Templari 

  • Prendono il nome da un ordine militare cristiano dal Medioevo
  • Dicono di proteggere i residenti di Michoacan dai rapimenti, estorsioni e rapine commessi da bande rivali
  • I membri dicono di rispettare un codice d'onore che comprende non bere o assumere droghe e non abusare dei familiari
  • Spesso usano un linguaggio pseudo-religioso per giustificare atti di violenza
  • Controllano gran parte del commercio di metamfetamina e marijuana in Messico occidentale
  • Membri del cartello sono stati accusati di omicidi, rapimenti ed estorsioni
  • Operano principalmente nello stato di Michoacan occidentale
  • In guerra con i cartelli Zetas e Nueva Generacion

sabato 7 dicembre 2013

Messico, rubano camion con materiale radioattivo ospedaliero: 6 contaminati

CITTA' DEL MESSICO - Il contenitore di cobalto 60 abbandonato dai ladri tra i rifiuti
CITTA’ DEL MESSICO - Le autorità del Messico hanno arrestato sei uomini sospettati di aver rubato un camion all'inizio di questa settimana che trasportaVA attrezzature mediche tra cui un elemento radioattivo. I sospetti erano stati ricoverati in un ospedale in stato di Hidalgo, con possibili sintomi di avvelenamento da radiazioni.
Il camion era stato rubato lunedi mentre il conducente effettuava una sosta notturna alla periferia di Città del Messico. È stato trovato abbandonato due giorni dopo su un campo vicino.
Le autorità messicane hanno detto che la custodia protettiva contenente l'isotopo radioattivo - Cobalto-60 - era stata manomessa. Chiunque entra in contatto con Cobalto-60 affronta livelli potenzialmente letali di radiazioni.
Gli ospedali della zona sono allertati per persone con sintomi di avvelenamento da radiazioni.
I sei uomini, di età compresa tra 16 e 38 anni sono stati sottoposti a test presso l'Ospedale Generale di Pachuca, Hidalgo, ha detto il segretario della sanità Pedro Luis Noble Monterrubio. "Nessuno sta mostrando segni immediati di avvelenamento da radiazioni", ha detto Noble. Sono stati dimessi dai medici, ma sono stati consegnati alla polizia messicana.
Il camion stava trasportando materiale di radioterapia da un ospedale nella città settentrionale di Tijuana per lo smaltimento.
Il suo autista ha detto di essersi fermato a riposare in una stazione di benzina nella città di Tepojaco, al di fuori di Città del Messico, quando è stato aggredito da due uomini e  costretto a lasciare il veicolo. I ladri se ne sono andati con il camion, probabilmente ignari del suo contenuto.
Il materiale radioattivo è stato scoperto giovedi vicino alla città di Hueypoxtla, ad appena 2 km da dove l'autocarro era stato rubato.

La fonte radioattiva era stata rimossa dal suo contenitore e poi abbandonata a 700 metri dal veicolo.

sabato 16 novembre 2013

LA STORIA - La famiglia sterminata nel deserto californiano: quella partenza misteriosa verso il Messico

VICTORVILLE (California) _ Gli scavi che hanno portato alla scoperta degli scheletri
La famiglia sterminata
SAN DIEGO (California) - Gli investigatori hanno confermato che Joseph McStay, 40, e sua moglie, Estate, 43, e i loro due bambini sono stati trovati in fosse poco profonde (mezzo metro) circa 60 miglia (96 km) al di fuori Los Angeles nerl deserto della contea di San Bernardino. I resti di McSta e d sua moglie Estate, 43, sono stati identificati attraverso le impronte dentali, mentre i due corpi più piccoli sono  dei figli Gianni, 4, e Joey Jr., 3. Gli investigatori sono in attesa confronti del DNA per identificare con certezza i bambini.
Le ossa avevano attirato l'attenzione di un motociclista che stava effettuando un  fuoristrada nel deserto del Mojave a ovest della Interstate 15, alla periferia di Victorville. La strada più vicina era a circa 50 metri di distanza,
Non è ancora chiaro quando sono stati uccisi i McStays, né se essi sono stati uccisi nel deserto o altrove. Ma lo sceriffo McMahon ha detto: "Ci sono prove di indagine trovate sulla scena che ci aiuterà a completare l'indagine."
Funzionari hanno detto che i corpi dei McStays erano stati nel deserto per un periodo prolungato. l loro sport utility è stato trovato vicino al confine con il Messico. Una ricerca di computer della famiglia mostrava che Summer McStay, una casalinga, aveva acquistato il software in lingua spagnola e qualcuno aveva guardato i requisiti di passaporto necessari ai bambini che viaggiano in Messico.
La famiglia aveva lasciato la sua grande casa nella comunità di Fallbrook, a nord di San Diego, in California, senza dirlo a nessuno, lasciando i loro due cani nel cortile di casa. Non c'era alcun segno di effrazione e decine di migliaia di dollari in conti bancari della coppia sono ancora intatti. Joseph  e Summer McStay con i loro due figli si erano trasferiti da San Clemente a Fallbrook tre mesi prima della loro scomparsa, avvenuta nel febbraio 2010.
Ecco  di alcuni degli indizi che le autorità hanno scoperto e lavorato dalla scomparsa.

2009
Novembre: Joseph e Summer McStay, insieme ai loro figli, Gianni e Joey Jr., si trasferisce da San Clemente a Fallbrook intorno weekend del Ringraziamento.
4 dicembre: Qualcuno, presumibilmente Summer, fa richieste e-mail circa l'acquisto di software per imparare lo spagnolo, che era stato pubblicizzato su Craigslist.com .

2010
27 gennaio: qualcuno usa il computer a casa per fare richieste e-mail a About.com per quanto riguarda viaggi in Messico e passaporti per i bambini.
29 gennaio: Dopo una partita di calcio a Aliso Viejo, nel sud diOrange County, Joseph è visto chiacchierare con due uomini in un parcheggio; indicazione è che erano lì per parlare con lui per quanto riguarda la richiesta in precedenza su Craigslist di Summer.
31 gennaio: Il più giovane figlio Joey Jr. compie tre anni.
3 febbraio: richiesta sul computer fatto nelle ore del mattino sulla creazione di un invito alla festa di compleanno di un bambino.
Un amico viene a casa della famiglia per aiutare a verniciare una palizzata e passa mezza giornata, accettando di ritornare il 6 febbraio. Questo è l'ultimo incontri faccia a faccia di  Summaer e dei bambini con qualcuno che conoscono.
Summer utilizza una carta di credito per acquistare circa 66 dollari di merce da un negozio. Gli acquisti sono giocattoli educativi.
4 febbraio: Summer parla la sorella di mattina, e fa piani per visitare lei e il suo bambino appena nato.
Verso mezzogiorno, Joseph esce di casa nella sua Isuzu Trooper per un incontro con un dipendente a Rancho Cucamonga.
14:36: la carta di credito dell’uomo viene impiegata per acquistare borse da spiaggia, pigiami infantili e una giacca.
15:52: il computer di casa è utilizzato per la ricerca dii giocattoli dei bambini.
16:25: chiamata in uscita dal telefono di casa al cellulare di Joseph. Questa è l'ultima chiamata in uscita dal telefono di casa.
17:00 e 17:47: messaggi  tra Joeph e cellulari di Summer.
19:47: la telecamera di sicurezza  di un vicino di casa cattura l'Isuzu sulla strada. Solo la parte inferiore del veicolo è visibile; gli occupanti non possono essere visti.
20:28: Joseph chiama un dipendente a Rancho Cucamonga e discute di lavoro. 
Feb 5, 6: Amici e parenti inviano messagi ripetuti alla coppia, senza ottenere alcuna risposta.
8 febbraio:
19:00: La videosorveglianza di confine mostra una coppia e due bambini, forse il McStays, entrare in Messico.
11:00: Il Isuzu va da un parcheggio a due isolati dal confine Usa-Messico a San Ysidro. 
10 Febbraio: In risposta ad una richiesta da partner commerciale di Joseph, un vice sceriffo si reca nella sua casa. Nessuno risponde alla porta, e non ci sono segni di forzatura
13 febbraio: Il fratello di Joseph Mike McStay arriva a casa, e non trova nessuno.
15 febbraio: Il fratello denuncia la scomparsa. 
19 febbraio: Investigatori ottenere un mandato di perquisizione per la casa, automobili e computer.
23 febbraio: l’ Interpol viene avvisata

2013
9 aprile: detective della contea di San Diego sceriffo decidono che le prove indicano la famiglia ha viaggiato in Messico di sua spontanea volontà. Il caso è passato al FBI di San Diego a causa dei suoi risvolti internazionali.
11 novembre: Un motociclista i in una zona desertica vicino a Victorville trova resti scheletrici attorno alle 10:00 e avvisa Dipartimento della contea di San Bernardino.
13 novembre: il dipartimento dello sceriffo annuncia che quattro persone sono state trovate presso il sito in due tombe poco profonde.
15 novembre: San Bernardino County Sheriff John McMahon dice che le  impronte dentali confermano che i corpi di Joseph e Summer erano nelle tombe, e gli investigatori ritengono che i due piccoli corpi trovati appartengano ai loro figli.
E il mistero resta intatto
Jospeh con i suoi due bambini