domenica 22 febbraio 2015

JOBS ACT, minoranza dem sulle barricate

ROMA, 22 febbraio - La minoranza Dem non ci sta. E sul Jobs Act attacca senza se e senza ma Matteo Renzi colpevole di aver schiaffeggiato il Pd e di aver creato una gran brutta frattura con il Parlamento. Renzi ha voltato le spalle a quanto era stato deciso dalle Commissioni parlamentari e a quanto era stato votato all'unanimità dal gruppo Pd, tuonano Fassina, Cuperlo,D'Attorre.

Le critiche della Boldrini: "Un uomo solo al comando" - E non sono gli unici a riservare critiche al premier. Severa è infatti anche la posizione della presidente della Camera, Laura Boldrini, che lamenta come il governo abbia ignorato il Parlamento: bisognava considerare le Commissioni, avvertendo anche e soprattutto dei pericoli "dell'uomo solo al comando".

Minoranza dem: "Pronti a lottare sull'Italicum" - E se il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, ribadisce che "chi ha voti va avanti", anche la sinistradem ribadisce che andrà avanti, sull'Italicum ad esempio: "Ci batteremo per modificarlo". Tuonano anche i sindacati: "Il governo ha deciso da solo ed ha deciso male", dice Annamaria Furlan; la Cgil chiosa: "Solo ammuina, così non si cambia verso".

Fassina: "Pericolo per la democrazia del Paese" - Poco importa che il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, spieghi che "nel 2015 possiamo 'regalare' all'Italia 100-200mila occupati in più". Quello vissuto dalla sinistradem è stato quasi più di un tradimento. "Un pericolo per la democrazia, del Paese e del partito, una deriva plebiscitaria della democrazia", per dirla con Fassina.

"L'Odg votato dalla direzione nazionale del Pd è stato ignorato - spiega - le raccomandazioni ricevute dalle Commissioni parlamentari sono state ignorate, pareri che sono stati votati all'unanimità dal gruppo Pd, maggioranza e minoranza. Questo è un vero e proprio schiaffo al gruppo parlamentare del Pd ed una frattura con il Parlamento. Mi chiedo quale sia il pluralismo interno al partito". Per cosa, poi? "Per una propaganda - tuona ancora Fassina - per qualcosa che riporta l'Italia agli anni Cinquanta, una beffa per i precari ed un danno per i lavoratori".

Cuperlo: "Con Jobs Act persa dignità dei lavoratori" - "Altro che giornata storica, come dice il nostro presidente del Consiglio - carica Gianni Cuperlo - I lavoratori sentono di aver perso qualcosa della loro storia e della loro dignità". E c'è poi Alfredo D'Attorre che parla di un prima - "quello delle promesse di Renzi, della cancellazione di tutte le forme di precariato" - e di un dopo, "quello dell'addio alle tutele". Insomma, "questa è la dimostrazione che Renzi, quando può, ignora il consenso del Pd", dice ancora D'Attorre. E questo essere messi nell'angolo, "ancora una volta", dal premier e soprattutto dal loro segretario, alla sinistradem proprio non va giù.

Serracchiani: "La Boldrini si ricordi che ricopre un ruolo terzo" -Critiche di metodo, dunque. Come quelle della Boldrini alle quali risponde a muso duro Debora Serracchiani: "Spiace che la Presidente della Camera che ricopre un ruolo terzo, di garanzia, si pronunci in questo modo sulle riforme portate avanti dal governo, sapendo bene che il parere delle Commissioni non è vincolante. Quanto all'uomo solo al comando, ricordo sommessamente che il Pd è una squadra di donne e di uomini, che portano avanti un lavoro di gruppo, uno sforzo comune, un'idea di futuro insieme".

Cisl: "Jobs Act è gravissimo errore" - Ma le critiche sono anche di merito. Per la Cisl, con il suo segretario generale, Annamaria Furlan, "manca la svolta", ed è stato commesso un "gravissimo errore" sui licenziamenti collettivi. Certo, c'è un passo in avanti con il contratto a tutele crescenti ma è troppo limitato lo sfoltimento dei contratti. E il merito lo chiama in causa anche la sinistradem per la quale Renzi ha fatto passare la linea europea della flessibilizzazione e svalutazione del lavoro. Non a caso il pacato Cuperlo alla fine decide di rivolgersi proprio al ministro Poletti. "Noi non siamo tifosi del Feyenoord, noi non stiamo qui per sfasciare la Barcaccia - dice -. Pensiamo che la sinistra possa dare una mano a fare la riforma del lavoro perché noi sappiamo bene cosa significa dignità del lavoro. Voi forse no".

Alfano: "Con Renzi fino al 2018" - Se in casa Pd le cose non vanno nel migliore dei modi, Renzi incassa invece l'appoggio di Angelino Alfano. Ncd rivendica compatto il "senso di responsabilità" della sua linea politica e, in nome di quello, chiede al premier Matteo Renzi un Patto di altri tre anni per portare a termine le riforme. "Noi siamo pronti a rinnovare il patto di governo fino al 2018 - ha scandito Alfano -. Senza di noi non ci sarebbe questo governo che, con responsabilità, sta ottenendo risultati straordinari sulle riforme".

NIGERIA, l'esercito si riprende la città di Baga, Boko Haram in fuga


ABUYA, 22 febbraio - L’esercito nigeriano ha ripreso la città nord-orientale di Baga, tenuta da militanti di Boko Haram dal 3 gennaio.
In un tewwet dal suo account ufficiale, l'esercito ha detto che le operazioni di rastrellamento continuavano.
Ha inoltre affermato in una dichiarazione separata che aveva ucciso molti militanti di Boko Haram.
Boko Haram, quando aveva conquistato Baga e la vicina Doron Baga, aveva causato fino a 2.000 morti.I residenti erano stati lasciati in gran parte indifesi dai militari che se ne erano andati quando i jihadisti avevano attaccato le città.
Questa volta, l'esercito sostiene che i militanti sono fuggiti, alcuni annegando nel lago Chad mentre cercavano di sfuggire al bombardamento aereo.

Ha aggiunto che 1.000 mine erano state gettate a Baga, e che i soldati hanno dovuto disinnescarle prima di entrare.

BLITZ delle forze turche in SIRIA, riportati in patria mausoleo circondato dall'ISIS e i soldati di guardia


La bandiera turca sventola sul luogo del blitz
ANKARA, 22 febbraio - Le forze armate turche, che questa notte hanno condotto un blitz 35 chilometri all'interno della Siria, hanno riportato in patria il feretro di Suleyman Shah, nonno del fondatore dell'impero ottomano. Evacuati anche gli oltre 40 soldati turchi di guardia alla tomba che si trovava in un'area considerata una enclave turca, ma ora controllata dall'Isis. All'incursione hanno partecipato 100 mezzi blindati, con l'appoggio di caccia ed elicotteri d'assalto. Nel blitz è morto, in un incidente secondo fonti militari, un soldato turco.
Il primo ministro Davutoğlu ha annunciato in una serie di tweet che i manufatti sono stati "temporaneamente" portati in Turchia, mentre l'esercito turco "ha preso il controllo di una zona nella regione Ashma della Siria, alzando la nostra bandiera, dove sarà poi trasferito Süleyman Şah” . Forze speciali turche hanno distrutto la tomba attuale prima di partire, nel tentativo di impedire un attacco ISIS.   Sottolineando che c'è "un clima di conflitto che porta ogni tipo di rischio" in Siria, Davutoğlu ha descritto l'operazione, denominata " Şah Fırat "(Shah Eufrate), come" un grande successo ". Davutoğlu poi aggiunt nel corso di una conferenza stampa: "Voglio sottolineare che una nazione pò costruire un futuro solo difendendo il suo passato”. 
In una dichiarazione separata, ma breve, l'esercito turco ha anche confermato che l'operazione è stata completata e le truppe così come tutti gli artefatti preziosi sono stati rimossi dall’avamposto. L'esercito ha citato "problemi di sicurezza e obblighi militari" per spiegare la ragione dell'operazione di evacuazione, pur ribadendo che non vi sono stati scontri tra l'esercito e i gruppi armati all'interno della Siria.

sabato 21 febbraio 2015

FITTO ai "Ricostruttori": siamo e staremo in Forza Italia


ROMA, 21 febbraio - Con un omaggio ai marò, definita "una ferita aperta", e l'inno nazionale si è aperta a Roma la convention dei "Ricostruttori" di Raffaele Fitto, l'europarlamentare che guida la fronda interna di Forza Italia "Quando Renzi, come un orologio svizzero, ci ha dato il benservito, ci ha mollato, se la sono presa con noi che l'avevamo detto. E in un anno di governo - ha detto Fitto - non ho visto tante dichiarazioni contro Renzi quante contro di noi in un pomeriggio". "Noi stiamo e staremo all'interno di di Forza Italia", ha ribadito Fitto "non contro qualcuno". "Abbiamo avuto il grande torto di avere ragione. Noi non siamo contro le riforme ma le riforme devono essere un punto di incontro, vedo qui i senatori che votarono contro e ribadisco che se le riforme avessero avuto dei contenuti veri ci saremmo stati, ma non era così". "Forza Italia ha sbagliato a non entrare nel merito delle riforme - ha aggiunto - e ha sbagliato a votare delle riforme che significano distruggere il centrodestra in Italia: è stato un suicidio. Non siamo contro nessuno, ma rivendichiamo con forza coerenza al nostro mandato elettorale". "A Berlusconi voglio mandare un messaggio molto chiaro: questa non è una manifestazione di insulti. Sono rimasto deluso e dispiaciuto nel leggere alcune cose. Non si danno 15 giorni di tempo per decidere se uscire dal partito, non si danno a nessuno". Ma proprio da Forza Italia vengono i veleni. 'Il Mattinale', la nota politica redatta dallo staff degli azzurri della Camera dei deputati scrive che "si tratta oggi di costruire l'unità intorno e con Silvio Berlusconi". "Certo, non vige qui da noi il pensiero unico. Per cui si litiga pure. Ma senza quel gusto infantile e iconoclasta di chi pensa di essere l'unico bravo a costruire e perciò intanto fa macerie di ciò che c'è. Con le divisioni interne, con i Masaniello - conclude Il Mattinale -, sia pure con il vestito ben stirato, non è mai venuto niente di buono né per il popolo né per loro"

Rimane in carcere il marito di ELENA CESTE

Michele Buonincontri
TORINO, 21 febbraio - Resta in carcere il marito di Elena Ceste, per cui i legali avevano chiesto la scarcerazione. Dal Tribunale del Riesame di Torino è arrivata una risposta negativa per Michele Buoninconti, accusato dell'omicidio della moglie e dell'occultamento del suo cadavere. Le motivazioni della decisione saranno depositate entro cinque giorni. Secondo i giudici del Riesame, l'omicidio non sarebbe stato premeditato ma sarebbe avvenuto d'impeto.
"Aspettiamo di leggere le motivazioni del Riesame ma, se i giudici hanno escluso la premeditazione, la posizione di Michele Buoninconti si alleggerisce". E' il commento dell'avvocato Alberto Masoero, che con la collega Chiara Girola assiste l'uomo.

GROSSETO, la Procura chiede l'arresto di SCHETTINO per pericolo di fuga. Il ruolo delle "IENE"

GROSSETO, 21 febbraio - La Procura di Grosseto ha chiesto al Tribunale del Riesame di Firenze l'arresto di Francesco Schettino per il pericolo di fuga dell'ex comandante della Concordia, condannato in primo grado a 16 e un mese per il naufragio avvenuto venerdì 13 gennaio 2012. Il nuovo ciclone giudiziario a seguito di un servizio de "Le Iene" in cui un emissario intavolava una (finta) trattativa per un'ipotetica partecipazione di Schettino all' "Isola dei Famosi".
Nella registrazione del programma "Le Iene" non c'è niente di vero, nessuna possibile partecipazione all'Isola dei Famosi. E' una "trappola", ma l'emissario che dice di parlare per conto dell'ex comandante prova ad accordarsi per un compenso di circa due milioni di euro da versare - questa la sua richiesta - su un conto in Brasile.
I pubblici ministeri si sono messi subito al lavoro. C'è il sospetto che Schettino volesse raccogliere la somma di denaro per poi darsi alla fuga. Da qui la decisione di chiedere l'arresto, contrariamente a quanto deciso in sede processuale. La richiesta della misura cautelare sarebbe già stata depositata al Tribunale del Riesame.
Infine, ci sarebbe un giallo nel giallo. L'avvocato Domenico Pepe, storico difensore dell'ex comandante della Concordia, avrebbe rinunciato all'incarico perché, secondo alcune indiscrezioni, il fantomatico emissario che ha "trattato" con "Le Iene" sarebbe suo figlio Francesco. Schettino si dice furibondo, sostenendo di non aver mai saputo nulla della trattativa e ha affidato il suo pensiero ad un secco comunicato: "Sto valutando - scrive l'ex comandante - se presentare querela a mia tutela poiché non sono state verificate da "Le Iene" le effettive credenziali della persona che si è presentata come mio procuratore senza averne titolo".

Angela MERKEL in visita a Papa FRANCESCO

CITTA' DEL VATICANO, 21 febbraio - La cancelliera tedesca Angela Merkel è giunta in Vaticano, dove stamane viene ricevuta in udienza privata da papa Francesco. Merkel è in Italia solo per la visita in Vaticano - dove sarà a colloquio anche con il segretario di Stato, card. Pietro Parolin - a cui ha aggiunto soltanto una visita alla Comunità di Sant'Egidio, nel quartiere Trastevere. L'incontro col Papa - fanno sapere fonti vaticane - è stato chiesto dalla Merkel anche in vista del prossimo summit del G7 che si terrà il 7 e 8 giugno a Elmau, in Germania.
 Il corteo di auto della cancelliera tedesca è arrivato da Via della Conciliazione ed è entrato in Vaticano attraversando Piazza San Pietro e quindi l'Arco delle Campane. Angela Merkel è accompagnata da un seguito di 14 persone, comprendente tra gli altri l'ambasciatrice presso la Santa Sede Annette Schavan, il segretario di Stato e portavoce Steffen Seibert, il consigliere per la politica estera Christoph Heusgen, quello per le politiche sociali e religiose Christian Luft, quello per la politica economica Lars-Hendrik Roeller, quello per gli affari europei Nikolaus Meyer-Landrut, il capo del protocollo Jurgen Christian Mertens. E' la terza volta che papa Francesco e Angela Merkel si incontrano, dopo il breve saluto scambiato nella basilica di San Pietro il 19 marzo 2013 in occasione della messa di insediamento del Pontefice, e dopo l'udienza in Vaticano del 18 maggio dello stesso anno, in cui ci fu un lungo colloquio di oltre tre quarti d'ora sui temi dell'Europa e della solidarietà nel quadro della perdurante crisi economica.

EUROGRUPPO-GRECIA, ecco i punti dell'accordo



BRUXELLES, 21 febbraio - L’Eurogruppo e la Grecia hanno raggiunto un accordo di compromesso per l'estensione per quattro mesi del programma di aiuti alla Grecia, che sarebbe altrimenti scaduto il 28 febbraio. L'intesa, per ora di principio, dovrà essere riempita di contenuti, ma la strada è tracciata. Entro lunedì Atene dovrà presentare un primo elenco delle riforme che realizzerà. Se la lista sarà approvata, i ministri delle Finanze dell'Eurozona si riuniranno in teleconferenza martedì per dare il via libera definitivo. Se invece il piano greco venisse bocciato, servirebbe un nuovo Eurogruppo straordinario. 

I punti dell'accordo 
Il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Djsselbloem, ha elencato i punti principali dell'accordo: la Grecia dovrà presentare entro lunedì una lista delle riforme, basata sugli accordi attuali, e le istituzioni (ex Troika, ndr) valuteranno se sono sufficienti per una conclusione della 'review'" e "solo la sua conclusione porterà all'esborso degli aiuti". Djsselbloem ha ricordato che la richiesta greca era di una proroga di sei mesi, mentre è stato deciso di concederla di quattro. L'estensione servirà anche a discutere un possibile nuovo accordo, che potrebbe essere pronto entro l'estate. 

La nota dell'Eurogruppo 
Nel testo dell'Eurogruppo si legge che "la Grecia si impegna ad astenersi dal ritirare qualunque misura o da modifiche unilaterali delle politiche e delle riforme strutturali che possano avere un impatto negativo sugli obiettivi di bilancio, la ripresa o la stabilità, come valutato dalle istituzioni". Inoltre "le autorità greche si impegnano a portare avanti riforme da tempo necessarie per far fronte alla corruzione e all'evasione fiscale e per migliorare l'efficienza del settore pubblico". I greci si impegnano poi a "onorare i loro obblighi finanziari verso tutti i creditori pienamente e per tempo," si legge nella nota. Inoltre le autorità greche "si sono impegnate a garantire surplus primari adeguati" per garantire "la sostenibilità del debito".   

Varoufakis: primo passo nella direzione giusta 
Secondo il ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, è "il primo passo nella direzione giusta di un lungo viaggio", per cui "ci sono volute tre riunioni per girare pagina". Poi ha aggiunto: "Abbiamo combinato due cose di solito ritenute contraddittorie, l'ideologia e la logica, ossia la democrazia e il rispetto delle regole". 

Padoan: "Siamo tutti vincitori" 
Per il ministro dell'Economia italiano, Pier Carlo Padoan, "siamo tutti vincitori: è un grande passo avanti per l'Europa''. Padoan ha spiegato che "tutti cercavamo una soluzione che alla fine è arrivata, una soluzione sul processo non sul contenuto" per cui "si andrà verso la conclusione di questo programma che sarà esteso per qualche mese e poi sarà sostituito da un nuovo programma a medio termine per sostenere lo sviluppo e le riforme strutturali" della Grecia. 

Moscovici: intesa nell'interesse di tutta l'Ue 
Soddisfatto anche il Commissario Ue agli Affari Economici, Pierre Moscovici, per il quale l'intesa "va nell'interesse non solo della Grecia ma di tutta l'Unione Europea" in quanto è "un accordo equilibrato che permette sia alle autorità greche di mettere in opera i cambiamenti che desiderano e allo stesso tempo che gli impegni siano rispettati". 

Lagarde: il testo dell'accordo è molto profondo 

Intesa promossa anche da Christine Lagarde, presidente del Fondo Monetario Internazionale. A suo avviso il testo dell'accordo trovato stasera "è molto profondo, denso e dice cose importanti per ognuno, quindi è pienamente onnicomprensivo". 

L'avvocato di SCHETTINO rinuncia alla difesa

L'avvocato Pepe
GROSSETO, 21 febbraio - L'avvocato Domenico Pepe ha deciso di rinunciare al mandato per la difesa del comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, che finora aveva assistito nelle fasi dell'inchiesta e durante tutto il processo di Grosseto sul naufragio all'isola del Giglio. "Sono stanco", è stato l'unico commento di Pepe annunciando di voler comunicare formalmente la decisione al tribunale di Grosseto.

venerdì 20 febbraio 2015

Nicole MINETTI riceve da BERLUSCONI 15 mila euro al mese


MILANO, 20 febbraio - L’ex consigliera regionale Nicole Minetti riceverebbe ogni mese da Silvio Berlusconi un bonifico da 15 mila euro. E' quanto risulta dagli accertamenti dell'inchiesta cosiddetta 'Ruby ter' che vede al centro l'accusa di corruzione in atti giudiziari. Filone nel quale l'ex showgirl non è indagata. Riscontri ai versamenti mensili dall'ex premier a Minetti sarebbero arrivati anche dalla testimonianza del tesoriere di fiducia di Berlusconi, Giuseppe Spinelli, l'uomo addetto ai versamenti alle ragazze, sentito nei giorni scorsi per circa sette ore e ascoltato anche in mattinata dai pm Tiziana Siciliano e Luca Gaglio. Nella deposizione di oggi, Spinelli ha proseguito nella ricostruzione davanti agli inquirenti dei soldi dati, prevalentemente in contanti, alle 20 ragazze perquisite martedì scorso.

L'ex igienista dentale di Berlusconi è stata condannata a 3 anni per favoreggiamento della prostituzione nel processo cosiddetto 'Ruby 2', assieme a Emilio Fede e Lele Mora.

LONDRA, tre ragazze di 15 anni fuggono in Turchia per raggiungere l’Isis in Siria

Le tre ragazze all'aeroporto di Gatwick
LONDRA, 20 febbraio - La polizia ha lanciato un appello urgente alla ricerca di tre studentesse quindicenni scomparse e dirette in Siria attraverso la Turchia per aderire all’Isis.
Le tre compagne di scuola della East London Bethnal Green, di età da 15 a 16 anni, hanno lasciato le loro case prima delle 8:00 ora locali di martedì per l'aeroporto di Gatwick a Londra, dove si sono imbarcate su un volo della Turkis Airlines e per tentare poi il passaggio in Siria.

"Stiamo cercando di contattare le ragazze con i media turchi e i social media", ha detto il comandante Richard Walton, "nella speranza che secontano i nostri messaggi, ascoltino le nostre preoccupazioni per la loro sicurezza e abbiano il coraggio di tornare alle loro famiglie che sono così preoccupate per loro. "

PARMA CALCIO, la situazione precipita, rinviata la partita contro l'Udinese

Il presidente del Parma Manenti
PARMA, 20 febbraio - Precipita la situazione del Parma e la Lega Calcio ha deciso di rinviare il match dei ducali contro l'Udinese valido per la 24.ma giornata di campionato. "Ci è stata data comunicazione da parte del prefetto di Parma, insieme alla Lega Calcio, che la partita prevista per domenica non verrà giocata - ha detto il ds dei friulani -. Aspettiamo nuovi dettagli e comunicazioni, ma al momento questa è la situazione che ci vede coinvolti". Il presidente Manenti continua a dire che i soldi arriveranno, ma non si vede un euro. E' saltato anche l'allenamento della squadra: nella sala stampa del centro di Collecchio i giocatori della prima squadra con lo staff tecnico hanno incontrato il presidente Manenti, il sindaco Federico Pizzarotti con l'assessore allo sport Giovanni Marani, i rappresentanti della Figc, della Lega Calcio e dell'Associazione calciatori (compreso il presidente Damiano Tommasi) per discutere della situazione del club. I giocatori torneranno ad allenarsi domani pomeriggio, sabato, alle 15, a porte chiuse.

Il sindaco Pizzarotti dopo il vertice con Manenti:  "Servono garanzie più concrete rispetto alle parole di questi 15 giorni. Una situazione paradossale, in cui chi acquista una società come questa non deve dare solo garanzie ma mostrare anche organizzazione e fatti". Il presidente Manenti, nel frattempo, con un'automobile differente da quelle usate nei giorni scorsi, ha lasciato il Centro sportivo di Collecchio da un'uscita secondaria dribblando i giornalisti.

Bonifici "patacca" di Manenti, fine dei soldi in cassa: a Parma è probabilmente è finita.

ROMA, maxitamponamento sul GRA, 12 chilometri di coda



ROMA, 20 febbraio - Dodici chilometri di coda sul Grande raccordo anulare a Roma. I pesanti rallentamenti sono stati causati da un maxi tamponamento all'altezza della via del Mare. Nell'incidente sono state coinvolte sette auto e ci sarebbero diversi feriti, ma nessuno in modo grave.
Secondo le prime informazioni, pare che che ci siano diversi feriti, nessuno grave. Le cause dell’incidente sono al momento da chiarire.
In corrispondenza del sinistro, il traffico è deviato sulla corsia di marcia lenta e sulla corsia di emergenza, mentre sono provvisoriamente chiuse le altre due corsie di marcia.

Le squadre dell’Anas e della Polizia Stradale sono intervenute sul posto per la gestione della viabilità e per rimuovere i veicoli incidentati, per ripristinare la regolare circolazione il prima possibile.

CANTON ZURIGO (Svizzera), scontro treno-metropolitana, 5 feriti


RAFZ (Svuzzera), 20 febbraio - Un convoglio della metropolitana e un treno si sono scontrati in Svizzera nella città di Rafz, nel canton Zurigo vicino al confine con la Germania: l'incidente ha provocato almeno cinque feriti, uno grave. La collisione è avvenuta alle 6:45 tra il treno della metropolitana e un treno ad alta velocità partito da Zurigo e diretto a Stoccarda. Secondo testimoni sul posto, il treno si è scontrato con i vagoni posteriori della metropolitana. Per il momento non si hanno notizie di vittime. Il tratto ferroviario Bülach-Sciaffusa, dove circolano le linee 5 e 22 della S-Bahn come pure i treni diretti Zurigo-Sciaffusa, è stato interrotto.


   

DUE MARO', un altro rinvio del processo

NEW DELHI, 20 febbraio - Il tribunale speciale indiano di New Delhi che deve esaminare l'incidente in cui sono coinvolti i fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone ha rinviato oggi l'udienza al 12 marzo. Preso atto che il caso e' ancora all'esame della Corte suprema, che ha ordinato la sospensione di tutte le altre iniziative giudiziarie, il giudice Neena Bansal Krishna ha disposto il rinvio.
Il magistrato, che non era in aula, si e' accordato per telefono con i legali dei due fucilieri sui tempi del rinvio. La nuova udienza è stata fissata tre giorni dopo un altro appuntamento in Corte suprema, previsto per il 9 marzo. Quel giorno un magistrato della Cancelleria dovrà verificare se i ministeri competenti indiani e la polizia investigativa Nia hanno risposto ad una richiesta di parere sull'istanza italiana tendente ad eliminare la stessa Nia dal processo.

giovedì 19 febbraio 2015

IMMIGRAZIONE, la Commissione Ue rafforza la sua assistenza all'Italia

BRUXELLES, 19 febbraio - "La Commissione Ue rafforza la sua assistenza all'Italia per l'immigrazione". L'operazione Triton sarà estesa almeno fino a fine 2015. Così il commissario Avramopoulos. L'esecutivo Ue "è pronto a reagire rapidamente a qualsiasi richiesta dell'Italia di aumentare le risorse per Triton". Stanziati 13,7 milioni dal fondo per l'Asilo.
"Il messaggio che inviamo oggi è molto semplice: l'Italia non è sola. L'Europa è al fianco dell'Italia", così il commissario Ue Dimitris Avramopoulos che ripete le due affermazioni in italiano. "Fino a quando ci sono guerre e crisi nel nostro vicinato, le persone continueranno a rischiare la loro vita in cerca di coste europee. Non c'è una soluzione semplice per questo problema complesso, ma è chiaro che non c'è una soluzione nazionale. C'è solo una soluzione europea", così il primo vicepresidente della Commissione Ue Frans Timmermens in una nota.
"Abbiamo sentito l'appello dell'Italia e stiamo rispondendo in tutti i modi che possiamo", così il primo vicepresidente della Commissione Ue Frans Timmermans in una nota. "Siamo pronti a rispondere in modo costruttivo se l'Italia identifica la necessità di rafforzare le risorse per l'operazione Triton", aggiunge.
Al fine di aiutare gli Stati membri "a prepararsi ad una potenziale pressione migratoria forte e continuativa data l'attuale instabilità di alcuni Paesi vicini del Mediterraneo, la Commissione Ue rafforza la sua sorveglianza sull'attuazione delle raccomandazioni della Task force per il Mediterraneo e farà un punto della situazione sui progressi fatti al consiglio Affari interni di marzo. Lo annuncia il commissario Ue all'Immigrazione e affari interni Dimitris Avramopoulos.
"Mentre lavoriamo per affrontare la drammatica situazione in Libia, abbiamo deciso di rafforzare la nostra partnership con i Paesi terzi lungo le principali rotte migratorie, come parte della nostra cooperazione per il processo di Khartoum e Rabat. Questo dovrebbe contribuire a smantellare le reti criminali di trafficanti e dare la massima protezione ai bisognosi, a partire dalle aree di vicinato in crisi", così l'Alto rappresentante Ue Federica Mogherini.
Gentiloni, bene Ue, primo passo - E' "un primo passo in risposta alle sollecitazioni del Governo italiano: confidiamo che al Vertice dei Commissari del 4 marzo" sull'Agenda per la Migrazione, siano "definite ulteriori azioni" "per far fronte all'urgenza della sfida". Così il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni commenta il rafforzamento dell'assistenza all'Italia deciso da Bruxelles. "L'Italia conferma la sua piena disponibilità - ha aggiunge il Ministro in una nota - ad apportare il proprio contributo e a mettere a fattore comune tutta la propria esperienza in campo migratorio per una risposta europea sempre più efficace". La decisione della Commissione Europea di estendere l'operazione congiunta di Frontex Triton ad almeno la fine del 2015 e di assegnare all'Italia un finanziamento di emergenza per 13,7 milioni di euro - ricorda la nota della Farnesina - è la risposta alla lettera del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale indirizzata all'Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Sicurezza Federica Mogherini, al Vice Presidente della Commissione Europea Frans Timmermans e agli altri sei commissari competenti per i temi migratori. Nella lettera il Ministro Gentiloni aveva richiamato la grave emergenza in atto con l'incremento del 59% degli sbarchi nei primi 45 giorni dell'anno rispetto al 2014. Per parte loro - si ricorda nel comunicato - i due vicepresidenti Mogherini e Timmermans hanno sottolineato nella risposta indirizzata al governo italiano come "sia indispensabile lavorare insieme per risolvere le situazioni di crisi nei Paesi della nostra regione, a cominciare dalla Libia". "Si tratta - scrivono Mogherini e Timmermans - non solo di un dovere morale, ma anche di un interesse strategico e di una priorità politica di tutta l'Unione Europea".

ROMA, i teppisti tifosi del Feyenoord attaccano ancora la polzia e danneggiano piazza di Spagna

I teppisti olandesi a Piazza di Spagna
ROMA, 19 febbraio - Nuova tensione nel centro di Roma tra la polizia e i tifosi del Feyenoord nel centro di Roma. I nuovi incidenti si sono verificati a Piazza di Spagna ed anche al Pincio. I tifosi hanno lanciato oggetti e fumogeni contro gli agenti che poi li hanno dispersi caricandoli.
Sono una decina le persone medicate dal 118 in seguito agli scontri . Secondo quanto si è appreso da fonti di polizia, si contano finora dieci agenti e tre tifosi feriti.
Danni alla Barcaccia dopo il 'passaggio' dei tifosi del Feyenoord a piazza di Spagna. Un frammento della Barcaccia, indica un vigile urbano, è stato divelto dai tifosi del Feyenoord ed è visibile in fondo all'acqua tra bottiglie di vetro e cartoni di birra.
Ira di Franceschini, punizioni esemplari - "E' una vergogna. Non sono tifosi, sono vandali". Il ministro della cultura commenta così i danni alla Barcaccia e le devastazioni di Roma da parte degli ultrà olandesi. "Spero - aggiunge che adesso ci siano punizioni esemplari. In questo momento sono in corso gli accertamenti delle soprintendenze di Stato e Comune"

Marino, Roma devastata ma non finisce qui  - "Roma devastata e ferita. In contatto con Prefetto, Questore e Ambasciatore d'Olanda. Non finisce qui". Lo scrive su twitter il sindaco di Roma Ignazio Marino, dopo le devastazioni causate dai tifosi del Feyenoord in piazza di Spagna che fanno seguito a quelle di ieri sera a Campo de' Fiori.

Sedici poliziotti sospesi per gli insulti su Facebook al detenuto suicida

ROMA, 19 febbraio - Sedici provvedimenti cautelari di sospensione sono stati firmati sulla vicenda degli insulti via Facebook a un detenuto suicida da parte di agenti della polizia penitenziaria. Lo ha annunciato il capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria Santi Consolo, aggiungendo di aver "concordato con il direttore del personale l'avvio del procedimento disciplinare". Consolo ha poi detto di aver "trasmesso un rapporto corposo predisposto dal nucleo investigativo centrale all'autorità giudiziaria perché faccia le sue valutazioni: se ci sono reati questa amministrazione si costituirà parte civile per danno all'immagine". 

Il capo del Dap ha inoltre "avviato un confronto con tutte le sigle sindacali perché prendano le distanze da quelli che sono comportamenti isolati in un sito marginale. La polizia penitenziaria in questo momento è mortificata per quanto accaduto". Predisposta anche, precisa, "una circolare che richiama tutti gli appartenenti all'amministrazione penitenziaria, e non solo gli agenti, ai propri doveri". 

Il ministro della Giustizia: "Convocate le organizzazioni sindacali" - Il ministro della Giustizia Andrea Orlando, dopo aver incontrato lo stesso Consolo per discutere il caso, ha convocato tutte le organizzazioni sindacali "perché, al di là delle iniziative disciplinari con un collegio che si pronuncerà in modo terzo, vorrei un'iniziativa 'politica' da parte dei rappresentanti della polizia penitenziaria". Orlando ha poi detto: "Gli agenti di polizia penitenziaria sono impegnati ogni giorno per impedire i suicidi in carcere e atti di autolesionismo e sul fronte dell'umanizzazione del carcere. Tra le iniziative di cui ho parlato con il capo del Dap ce n'è una che va in questa direzione: la formazione degli agenti di polizia penitenziaria nell'uso dei social network".

ROMA, Campo dei Fiori in mano agli ultras olandesi del Feyenoord ubriachi


ROMA, 19 febbraio - Ore di grande tensione da ieri pomeriggio tra forze dell'ordine e ultrà del 
Feyenoord in pieno centro a Roma alla vigilia del match di Europa League contro i giallorossi. Gli agenti hanno dovuto caricare numerosi tifosi olandesi ubriachi per riportare la calma nei pressi di Campo de' Fiori. Alcuni supporter sarebbero stati fermati dopo il lancio di bottiglie contro gli agenti. Alcuni negozianti della zona hanno dovuto chiudere per evitare problemi. L'allarme è scattato nel tardo pomeriggio, dopo che un nutrito numero di ultrà del Feyenoord si è radunato a Campo de' Fiori e ha iniziato a infastidire passanti ed esercenti. "Mille tifosi ubriachi del Feyenoord stanno assediando da ore Campo de' Fiori, urinando e tirando bottiglie di vetro. Io ed altri negozianti siamo stati costretti a chiudere", ha raccontato un negoziante del centro storico. "Il quartiere è ostaggio dei tifosi olandesi ubriachi hanno iniziato a bere dalle 2 - ha aggiunto l'uomo -. La fontana è piena di bottiglie. Sono indignato. Rimango dentro al negozio chiuso per paura che venga sfasciato". 

Sul luogo sono dovute intervenire le forze dell'ordine. Da Rotterdam sono arrivati a Roma circa seimila tifosi, 400 dei quali considerati particolarmente pericolosi e senza biglietti di ingresso allo stadio.

SONDAGGI, sale il Pd, in calo Lega Nord e Grillo

ROMA, 19 febbraio - La crisi del patto del Nazareno e l'elezione di Mattarella sembramo avvantaggiare il Pd (sale di un punto e passa al 38%) mentre Forza Italia resta ferma all'11,5%. Flessione per la Lega nord che piega suli il 15,5% dei consensi (-0,5%) come pure il movimento di Grillo registra una nuova leggera flessione e si attesta al 17,0. Stabili gli altri partiti E' quanto emerge dal sondaggio condotto dall'Istituto Piepoli per l'agenzia ANSA.
Questo il quadro complessivo (tra parentesi la variazione percentuale rispetto alla settimana precedente):
- Pd 37,0% (+1 ).
- Sel 4,5% ( = ).
- Altri centrosinistra 1,0% ( = ).
- Fi 11,5% ( = ).
- Ncd-Udc 4,5% (-0,5).
- Fdi-An 3,5% ( = ).
- Lega Nord 15,5% (-0,5).
- Altri centrodestra 0,5% ( = ).
- M5S 17,0% (-0,5).
- Altri partiti 4,0% (-0,5).