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giovedì 19 febbraio 2015

SONDAGGI, sale il Pd, in calo Lega Nord e Grillo

ROMA, 19 febbraio - La crisi del patto del Nazareno e l'elezione di Mattarella sembramo avvantaggiare il Pd (sale di un punto e passa al 38%) mentre Forza Italia resta ferma all'11,5%. Flessione per la Lega nord che piega suli il 15,5% dei consensi (-0,5%) come pure il movimento di Grillo registra una nuova leggera flessione e si attesta al 17,0. Stabili gli altri partiti E' quanto emerge dal sondaggio condotto dall'Istituto Piepoli per l'agenzia ANSA.
Questo il quadro complessivo (tra parentesi la variazione percentuale rispetto alla settimana precedente):
- Pd 37,0% (+1 ).
- Sel 4,5% ( = ).
- Altri centrosinistra 1,0% ( = ).
- Fi 11,5% ( = ).
- Ncd-Udc 4,5% (-0,5).
- Fdi-An 3,5% ( = ).
- Lega Nord 15,5% (-0,5).
- Altri centrodestra 0,5% ( = ).
- M5S 17,0% (-0,5).
- Altri partiti 4,0% (-0,5).

martedì 10 febbraio 2015

SONDAGGI, Pd in crescita, Lega al 16%, M5S in calo

ROMA, 10 febbraio - La crisi del patto del Nazareno sembra avvantaggiare il Pd (sale di un punto e passa al 37%) mentre Forza Italia resta ferma all'11,5%. Prosegue l'ascesa della Lega nord che raggiunge il 16% dei consensi mentre il movimento di Grillo registra una leggera flessione e si attesta al 17,5. Perde mezzo punto anche il partito di Alfano che consegue il 4,5 % dei consensi. E' quanto emerge dal sondaggio condotto dall'Istituto Piepoli per l'agenzia ANSA. Questo il quadro complessivo (tra parentesi la variazione percentuale rispetto alla settimana precedente):
    -  Pd 37,0% (+1 ).
    - Sel 4,5% ( = ).
    - Altri centrosinistra 1,0% ( = ).
    - Fi 11,5% ( = ).
    - Ncd-Udc 4,5% (-0,5).
    - Fdi-An 3,5% ( = ).
    - Lega Nord 16,0% (+0,5).
    - Altri centrodestra 0,5% ( = ).
    - M5S 17,5% (-0,5).
    - Altri partiti 4,0% (-0,5).

    Il sondaggio è stato eseguito il 9 Febbraio 2015 per ANSA con metodologia mista CATI - CAWI, su un campione di 1.000 casi rappresentativo della popolazione italiana maschi e femmine dai 18 anni in su, segmentato per sesso, età, Grandi Ripartizioni Geografiche e Ampiezza Centri proporzionalmente all'universo della popolazione italiana.

venerdì 23 maggio 2014

Europee, oggi si chiude. Testa a testa nei sondaggi (vietati) tra Grillo e Renzi

ROMA - Si chiude oggi la campagna elettorale per le elezioni europee di domenica. Il premier Renzi assicura che andrà avanti a prescindere dai risultati, pronto a lasciare solo se gli ''impediscono di fare le riforme''. ''Abbiamo gia' vinto'', dice invece Beppe Grillo a Milano con Dario Fo al fianco, ''saremo cattivissimi, ma non abbiamo bisogno di vendetta''. ''Il voto di domenica e' un referendum sul governo'', avverte Berlusconi, e aggiunge:''Se vincono i cinque stelle le urne piu' vicine''. 

Secondo i sondaggi (vietatissimi) pubblicati sui blog camuffati da cronache ippiche (per esempio da notapolitica.it), Renzi e Grillo sarebbero praticamente appaiati nelle percentuali (che non possiamo dare), mentre Berlusconi avrebbe superato la soglia psicologica che conosciamo. Ma sono sondaggi di cui non si conoscono modalità e provenienza e quindi valgono quel che valgono. Certo è che il nervosismo di Grillo e Renzi dimostra che realmente i due sono vicinissimi

lunedì 25 febbraio 2013

Sondaggisti allo sbando: per Ipr al Senato in testa il Pd


ROMA - Secondo le proiezioni Ipr Marketing per Mediaset delle 16.50 sul 15% del campione il centrosinistra torna in testa al Senato con il 32% dei seggi. Il centrodestra è al 29,7%. Il M5S al 29,5% e La lista "Con Monti per l'Italia" al 9,1%.

lunedì 18 febbraio 2013

Berlusconi: sembra che abbiamo raggiunto e superato il centro sinistra


MILANO - “Sembra che abbiamo raggiunto e superato la coalizione di centro-sinistra". Sono le parole di esultanza di Silvio Berlusconi a Fieramilanocity. "Siamo tornati al '94", ha aggiunto. "Ci sono molte probabilità - ha spiegato - che il Centro possa non arrivare al 10%". Durante il comizio, il leader del Pdl si è poi abbracciato con Roberto Maroni, che giunto sul palco ha affermato: "Oooh, eccolo qui, il mio presidente preferito, e non solo del Milan".

venerdì 8 febbraio 2013

Ultimi sondaggi prima del silenzio: pd 29,9%, pdl 20,4%


ROMA - Gli ultimi sondaggi prima del silenzio imposto dall'Agcom vedono la coalizione di centrosinistra in vantaggio su quella di centrodestra di 5-7 punti percentuali. Le rivelazioni dell'istituto Demos attestano il Pd sotto il 30% (29,9%) e il Pdl sopra il 20% (20,4%). Grillo con il M5S è al 16%, stesso dato per la coalizione Monti.

lunedì 4 febbraio 2013

Sondaggi: secondo Demopolis il centro sinistra ha ancora un 6% di vantaggio sul centrodestra


ROMA - A tre settimane dal voto, secondo il Barometro Politico dell'Istituto Demopolis, il centrosinistra con il 34% mantiene sul centrodestra (27,8%) un vantaggio di poco meno di 6 punti percentuali. Al 16,5% si posiziona, in ulteriore crescita, il Movimento 5 Stelle. Al 15,4% la coalizione centrista guidata da Mario Monti.
Se ci recasse oggi alle urne - secondo l'indagine Demopolis - la coalizione di Bersani otterrebbe, con un buon margine, il premio di maggioranza alla Camera, conquistando 340 seggi. 125 deputati andrebbero al Centro Destra, 77 al Movimento 5 Stelle, 70 seggi all'area centrista dell'attuale Premier. Circa 20 deputati andrebbero a Rivoluzione Civile attestata poco sopra il 4%.
Primi tre partiti sarebbero il PD al 28,5%, il PDL al 19%, il Movimento 5 Stelle al 16,5%. È una fotografia, quella scattata oggi, destinata ad essere profondamente modificata da altri 20 giorni di campagna elettorale.
"L'esito delle prossime elezioni - afferma il direttore di Demopolis Pietro Vento - si giocherà comunque sul numero dei seggi attribuiti al Senato in base ai diversi premi di maggioranza regionali: la vera partita si giocherà in Lombardia ed in Sicilia, le due regioni maggiormente incerte nelle quali si registra una situazione di sostanziale parità e dal cui voto dipenderà la governabilità del Paese". Nelle regioni in bilico, come nel resto d'Italia, determinante risulterà la scelta degli indecisi. Meno di 6 elettori su 10 hanno già compiuto una scelta definitiva.

venerdì 25 gennaio 2013

Sondaggi, guerra di cifre tra Pd e Pdl. Ma sicuramente il Senato è in bilico


ROMA - Guerra di sondaggi tra i candidati alle elezioni politiche. Mentre il segretario del Pdl Angelino Alfano a Tgcom24 parla di un distacco di soli 5 punti col Pd (citando la sondaggista Ghisleri), sulle pagine di Repubblica si legge che il distacco tra i due partiti, secondo la Demos, è di 12 punti su base nazionale. Ma al Senato si conferma l'impasse.
"A fine campagna elettorale renderò pubblica la mia proposta shock". Così, alla "Telefonata" di Belpietro, Silvio Berlusconi conferma l'ipotesi di una nuova idea che scuota il programma del Pdl, al pari di quella che fu la cancellazione dell'Ici. E, sui sondaggi, dice: "Abbiamo recuperato tutto lo svantaggio, Non credete ai numeri che dà Repubblica".
Secondo un sondaggio della Demos la coalizione guidata da Pier Luigi Bersani avrebbe 12 punti di vantaggio su Silvio Berlusconi. Ma pesa ancora il dato degli incerti che sono attorno al 30% e di questi molti sono ex elettori del Pdl. Il Pd si confermerebbe primo partito: al Senato sfiora il 35%. Ma le Regioni in bilico andrebbero al centrodestra creando una situazione di impasse a Palazzo Madama.

venerdì 18 gennaio 2013

Sondaggio Swg: centrosinistra sempre in testa ma in calo, recupera il centrodestra


Sono 6 i punti di differenza tra i due partiti. Recupera il M5S, stabile Monti

ROMA - Con il 33 percento, la coalizione di centrosinistra si conferma quella con più consensi in vista delle prossime elezioni, ma perde quasi due punti (-1,9%) rispetto alla settimana scorsa. Nel dettaglio, infatti, il Pd perde un punto (da 29,8% a 28,8%) mentre Sel scende dal 4,4 percento al 3,8 percento. Sale invece il centrodestra, che si attesta al 27,2 percento (+1,9%) per effetto della crescita del Pdl (+2%, toccando quota 17,7%), che bilancia la flessione della Lega Nord+Lista Tremonti (-0,7%). E' quanto emerge da un sondaggio realizzato dall'Istituto Swg in esclusiva per Agorà, su Rai Tre.
Pressoché stabile la coalizione di Centro intorno a Monti (- 0,1%), che si attesta al 13,7 percento, con il risultato di Scelta civica con Monti (8,6%), Udc (4,1%) e Fli (1%). Dopo un periodo di flessione, torna invece a crescere il Movimento 5 Stelle, che sale di quasi un punto percentuale (+0,9%), raggiungendo il 16,8percento. Significativa anche la salita di Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia, che guadagna quasi un punto percentuale (+0,9%) superando la soglia del 5 percento (5,4%). In lieve flessione (-0,3%) Fare per fermare il declino, al 2,2 percento.

sabato 12 gennaio 2013

Santoro ha “rilanciato” Berlusconi: da 2 a 5 punti in più nei sondaggi



ROMA - Da due a cinque punti percentuali. Tanto è valsa, secondo i sondaggi, la performance di Berlusconi a Servizio pubblico. "Ha dato il meglio di sé, dimostrando padronaza, sicurezza e perfino ironia - dice Roberto Weber, di Swg - ed è cresciuto di almeno due punti". Più prudente Nicola Piepoli che parla di un balzo in avanti di circa un punto. Mannheimer, contattato dal Giornale non conferma, ma pare che il suo istituto abbia certificato una crescita dei consensi addirittura di cinque punti.
Quello dei sondaggisti è una specie di coro che certifica, al di là delle differenze sulle cifre, la rimonta del Cavaliere dopo quella che lui stesso ha definito una "vittoria in trasferta". Secondo Weber è arduo che possa ripetere il miracolo del 2006: "Quella volta c'erano due poli e un punto guadagnato per il centrodestra valeva doppio perché strappato al centrosinistra. Ora non è così - ma aggiunge - dato che Monti non ha possibilità espansive nel centrodestra Berlusconi potrebbe crescere ancora".
Non si sbilancia Alessandra Ghisleri di Euromedia Research: "Berlusconi ha dei picchi formidabili in campagna elettorale ma la strada è ancora lunga". Antonio Noto, di Ipr Marketing, spiega che l'intervento di Berlusconi è servito sopratutto a "convincere gli indecisi - ma ammonisce - anche Renzxi in tv vinceva ma poi ha perso le primarie. 

domenica 4 novembre 2012

Obama e Romney testa a testa finale. Katy Perry al comizio del presidente nel Wisconsin

Katy Perry al comizio di Obama a Millwaukee. Sul vestito lo slogan del presidente: "Forward" (avanti)

WASHINGTON - A 48 ore dalle votazioni presidenziali americane, un nuovo sondaggio di Abc news/ Washington post dà il testa a testa tra Barack Obama e Mitt Romney. Entrambi i candidati, democratico e repubblicano, raccolgono ciascuno il 48% delle intenzioni di voto. Come nelle presidenziali del 2008, i giovani per il 25% sono favorevoli a Obama, mentre le persone più avanti con gli anni, il 12%, preferiscono Romney.
Il sondaggio di Abc news/Washington post indica tuttavia delle differenze tra gruppi sociali ed etnici: il democratico Obama e' preferito dalle donne con una percentuale del 6% e il repubblicano Romney dagli uomini per il 7%. Il 20% degli elettori bianchi opta per Romney, mentre Obama raccoglie il 59% delle preferenze tra gli altri elettori.
Obama ieri sera era a Milwaukee, Wisconsin, accompagnato da molte stelle di Hollywood, dalla cantante Katy Perry, al rocker John Mellencamp e all’ attrice Kate Walsh di "Private Practice" e "Grey 's Anatomy".
Obama con Clinton a Bristow

A tarda notte Obama si è trasferito a Bristow, in Viriginia, per un comizio  assieme, per la prima volta,  a Bill Clinton. Il presidente trascorrerà la sua ultima campagna giornata in Ohio, Wisconsin e Iowa
Romney a Colorado Spring

Mitt Romney si è concentrato su New Hampshire, Iowa e Colorado. Ha detto a una folla in Colorado:.. "Ho un piano che non vedo l'ora di portare avanti.  Lui [Obama] spera che tutto si sistemerà, ma gli americani non si riposano, costruiscono, desiderano, ascoltano all'interno di voce che dice: 'Possiamo fare di meglio' ".

E martedì si vota. Tradizionalmente, il risultato complessivo emerge tra 0400-0800 italiane di mercoledì (2200-0200 Eastern Standard Time), ma in un testa a testa, come nel 2000, potrebbe essere molto più tardi.
Le urne chiudono nei vari Stati  in momenti diversi. Kentucky e Indiana sono i primi a chiudere a mezzanotte italiana di martedì (1800 EST) e l'Alaska è l'ultimo, alle 0600 italiane (0000 EST) di Mercoledì..
Le elezioni presidenziali utilizzano collegi elettorali . A ogni stato è assegnato un numero di voti in base alla sua popolazione. Il candidato che arriva a 270 voti diventa presidente.

venerdì 13 luglio 2012

Sondaggi: con Berlusconi o con Alfano schieramento di destra sempre al 30%

Risale invece l'indice di fiducia in Mario Monti che guadagna tre punti


Alfano e Berlusconi

ROMA - Il ventilato ritorno in campo di Silvio Berlusconi alla guida dello schieramento di centro destra non pare spostare gli attuali equilibri elettorali; sia nell'ipotesi di una guida dell'attuale segretario del Pdl Alfano, sia nell'ipotesi di una nuova candidatura Berlusconi. E' quanto si evince dal sondaggio effettuato dall'Istituto IPR Marketing, diretto da Antonio Noto, per conto di Repubblica.it (intervistando, con il proprio sistema esclusivo Tempo Reale, il 12 luglio, un campione di 1.000 italiani - rappresentativo per età, sesso ed area di residenza della popolazione maggiorenne residente). In entrambi i casi, infatti il valore elettorale di questa coalizione (intendendo la somma di PDL, Lega, La Destra e gli altri partiti della galassia del cd) si fermerebbe al 30% (nel 2008 la somma di PDL+Lega+La Destra fu del 46.5%), con il Movimento Cinque Stelle al 20% circa. D'altra parte, il giudizio sul governo Berlusconi rimane ancora fortemente negativo, visto che il 64% degli italiani ne ha un ricordo negativo contro il 34% che invece esprime ancora oggi giudizi positivi. 
Questo il risultato delle intenzioni di voto per i diversi schieramenti in campo nelle due ipotesi (candidato premier del centrodestra Berlusconi o Alfano).
1) Berlusconi
- PD-UDC+Altri centrosinistra con Bersani candidato premier 42%
- PDL-LEGA+Altri centrodestra con Berlusconi candidato premier 30%
- Movimento 5 Stelle con Grillo candidato premier 20%
- Altre coalizioni con altri candidati premier 8%.
2) Alfano
- PD-UDC+Altri centrosinistra con Bersani candidato premier 41%
- PDL-LEGA+Altri centrodestra con Alfano candidato premier 30%
- Movimento 5 Stelle con Grillo candidato premier 21%
- Altre coalizioni con altri candidati premier 8%. 
 La vittoria nel vertice di Bruxelles riporta in su l'indice della fiducia per Mario Monti. Dopo mesi di tendenza negativa il trend pare essersi invertito: la fiducia per il Primo Ministro infatti è al 49% (+3). L'incremento di Monti, però, non si riflette in un aumento di fiducia anche verso il Governo nel suo complesso, ed anche questo mese si è registrato un ulteriore decremento. E' quanto si evince dal sondaggio effettuato dall'Istituto IPR Marketing, diretto da Antonio Noto, per conto di Repubblica.it (intervistando, con il proprio sistema esclusivo Tempo Reale, il 12 luglio, un campione di 1.000 italiani - rappresentativo per età, sesso ed area di residenza della popolazione maggiorenne residente). La fiducia al Presidente del Consiglio è al 49%; per quanto riguarda il governo nel suo complesso, si registra ancora una flessione (-5%), che porta l'esecutivo al 40%.

venerdì 22 giugno 2012

Sondaggi: Pdl in crescita, 5 Stelle in calo


ROMA - Si riprende il Pdl e soffrono i grillini. Secondo l'ultimo sondaggio Swg realizzato per Agorà, di Rai3, il Pdl ritorna a salire nelle preferenze degli elettori, mentre scende il Movimento 5 Stelle, per la prima volta da settimane. Rispetto a una settimana fa, il Pdl guadagna infatti quasi due punti percentuali (+1,7%), mentre il Movimento guidato da Grillo registra una perdita di un punto percentuale (-1%). Secondo Roberto Weber, presidente della Swg, alla risalita del Pdl ha contribuito "l'esito del voto in Senato sul senatore Lusi e anche la 'muscolarità' che il partito ha dimostrato nei giorni scorsi".

Il calo di un punto del Movimento 5 Stelle, invece, "può dipendere da quello che gli altri partiti stanno facendo, oppure dal fatto che il serbatoio di voti di Grillo non è inesauribile". Secondo il sondaggio, sono in positivo quasi tutti i partiti all'interno del Parlamento, fatta eccezione per Fli, che perde quasi un punto percentuale rispetto a sette giorni fa (-0,9%), e la Lega Nord (-0,6%).

venerdì 27 aprile 2012

Sondaggi: crolla la fiducia in Monti, il movimento dei "grillini" all'8% (sarebbe la terza forza in Parlamento)


ROMA Da novembre a oggi crolla la fiducia degli italiani nel premier Mario Monti. Secondo un sondaggio Swg realizzato in esclusiva per Agorà, Rai Tre, rispetto ad una settimana fa ha perso 5 punti, con un calo progressivo e costante della fiducia nel premier che è passata dal 51% di inizio aprile al 40% di oggi. A novembre, all'epoca del suo insediamento a Palazzo Chigi, la fiducia in Monti era addirittura al 71%. La perdita di consenso è stata quindi del 31% in circa 6 mesi. 
Continua intanto a crescere il consenso elettorale per il Movimento 5 Stelle. Secondo il sondaggio Swg, in una sola settimana il movimento guidato da Beppe Grillo nelle intenzioni di voto è passato dal 7,3% all'8%. Cresce inoltre la forbice tra i due maggiori partiti, Pd-Pdl, ora al 2,5%. Continua, intanto, l'emorragia di voti della Lega Nord.
Queste le intenzioni di voto con i relativi scostamenti rispetto alla rilevazione di una settimana fa per le forze ora in Parlamento e per i partiti che ne sono attualmente fuori:
In Parlamento:
PD 26,8% (+0,6).
PDL 24,3% (-1,0).
LEGA NORD 6,4% (-0,5).
UDC 5,9% (-0,2).
IDV 5,7% (-0,5).
FLI 4,6% (-0,3).
LISTA BONINO 1,8% (+0,2).
MPA+API 0,3% (-0,2).

Fuori dal Parlamento:
MOVIMENTO 5 STELLE 8,0% (+0,7).
SEL 6,4% (+0,2).
FED. SINISTRA 3,2% (+0,3).
LA DESTRA 1,5% (-0,2).
ALTRI C.SINISTRA 1,2% (+0,2).
ALTRI C.DESTRA 1,0% (+0,5).

La rilevazione è stato effettuata da SWG Srl-Trieste per l'osservatorio SWG tra il 24 e il 26 aprile tramite sondaggio telefonico (CATI) e online con metodo CAWI - su un campione casuale probabilistico stratificato e di tipo panel ruotato di 900 soggetti maggiorenni (su 3100 contatti complessivi), di età superiore ai 18 anni. Il campione intervistato online è estratto dal panel proprietario SWG. Tutti i parametri sono uniformati ai più recenti dati forniti dall'ISTAT. Margine d'errore massimo positivo/negativo è del 3,3%.