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giovedì 19 febbraio 2015

Sedici poliziotti sospesi per gli insulti su Facebook al detenuto suicida

ROMA, 19 febbraio - Sedici provvedimenti cautelari di sospensione sono stati firmati sulla vicenda degli insulti via Facebook a un detenuto suicida da parte di agenti della polizia penitenziaria. Lo ha annunciato il capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria Santi Consolo, aggiungendo di aver "concordato con il direttore del personale l'avvio del procedimento disciplinare". Consolo ha poi detto di aver "trasmesso un rapporto corposo predisposto dal nucleo investigativo centrale all'autorità giudiziaria perché faccia le sue valutazioni: se ci sono reati questa amministrazione si costituirà parte civile per danno all'immagine". 

Il capo del Dap ha inoltre "avviato un confronto con tutte le sigle sindacali perché prendano le distanze da quelli che sono comportamenti isolati in un sito marginale. La polizia penitenziaria in questo momento è mortificata per quanto accaduto". Predisposta anche, precisa, "una circolare che richiama tutti gli appartenenti all'amministrazione penitenziaria, e non solo gli agenti, ai propri doveri". 

Il ministro della Giustizia: "Convocate le organizzazioni sindacali" - Il ministro della Giustizia Andrea Orlando, dopo aver incontrato lo stesso Consolo per discutere il caso, ha convocato tutte le organizzazioni sindacali "perché, al di là delle iniziative disciplinari con un collegio che si pronuncerà in modo terzo, vorrei un'iniziativa 'politica' da parte dei rappresentanti della polizia penitenziaria". Orlando ha poi detto: "Gli agenti di polizia penitenziaria sono impegnati ogni giorno per impedire i suicidi in carcere e atti di autolesionismo e sul fronte dell'umanizzazione del carcere. Tra le iniziative di cui ho parlato con il capo del Dap ce n'è una che va in questa direzione: la formazione degli agenti di polizia penitenziaria nell'uso dei social network".

giovedì 30 agosto 2012

Detenuto si impicca nel carcere di Udine


UDINE - Un detenuto italiano quarantenne si è impiccato la notte scorsa con una cintura del suo compagno di cella, nel carcere di Udine. Lo fa sapere il sindacato di polizia penitenziaria Uilpa: e' il 36mo suicidio in carcere da inizio anno. L'uomo era giunto da poche ore dal carcere di Padova per sfollamento. Era stato arrestato per violenze ai familiari e all'atto dell'arresto era stato ricoverato nel Reparto Psichiatrico, per oltre dieci giorni, considerato i suoi disturbi psichici.