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giovedì 19 febbraio 2015

SONDAGGI, sale il Pd, in calo Lega Nord e Grillo

ROMA, 19 febbraio - La crisi del patto del Nazareno e l'elezione di Mattarella sembramo avvantaggiare il Pd (sale di un punto e passa al 38%) mentre Forza Italia resta ferma all'11,5%. Flessione per la Lega nord che piega suli il 15,5% dei consensi (-0,5%) come pure il movimento di Grillo registra una nuova leggera flessione e si attesta al 17,0. Stabili gli altri partiti E' quanto emerge dal sondaggio condotto dall'Istituto Piepoli per l'agenzia ANSA.
Questo il quadro complessivo (tra parentesi la variazione percentuale rispetto alla settimana precedente):
- Pd 37,0% (+1 ).
- Sel 4,5% ( = ).
- Altri centrosinistra 1,0% ( = ).
- Fi 11,5% ( = ).
- Ncd-Udc 4,5% (-0,5).
- Fdi-An 3,5% ( = ).
- Lega Nord 15,5% (-0,5).
- Altri centrodestra 0,5% ( = ).
- M5S 17,0% (-0,5).
- Altri partiti 4,0% (-0,5).

venerdì 21 febbraio 2014

La Polverini e Alemanno indagati per finanziamento illecito ai partiti


ROMA - Renata Polverini e Gianni Alemanno sono entrambi indagati dalla Procura di Roma per finanziamento illecito ai partiti. In relazione all'inchiesta sull'ex presidente della Regione Lazio e sull'ex sindaco di Roma, due persone sono finite agli arresti domiciliari: si tratta di Fabio Ulissi, ex collaboratore del primo cittadino, e Giuseppe Verardi, ex manager della società di consulenza "Accenture". A eseguire le ordinanze ai domiciliari gli uomini del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza ed i carabinieri del Ros. L'accusa fa riferimento a una provvista di danaro di circa 30mila euro, realizzata con false fatture di "Accenture" e destinata ad un falso sondaggio sulla qualità dei servizi scolastici, in prossimità delle elezioni regionali del Lazio vinte dalla Polverini. L'inchiesta prese le mosse da una denuncia della stessa società di consulenza. Nell'ordinanza sono citati sette indagati, alcuni per frode fiscale, ma complessivamente le persone iscritte nel registro degli indagati sono nove.

venerdì 13 dicembre 2013

Il Cdm abolisce il finanziamento pubblico ai partiti

ROMA - ''E' una è andata: abolito il finanziamento pubblico ai partiti! Ora avanti con riduzione del numero dei parlamentari. Ecco i fatti''. Così il ministro Gaetano Quagliariello, su twitter, annuncia l'abolizione del finanziamento in consiglio dei ministri.
"Avevo promesso ad aprile l'abolizione del finanziamento pubblico dei partiti entro l'anno. L'ho confermato mercoledì. Ora in Cdm manteniamo la promessa". Lo scrive il presidente del Consiglio, Enrico Letta, in un tweet.
"Basta con le chiacchiere Enrico Letta. Restituisci ora 45 milioni di rimborsi elettorali del Pd a iniziare da quelli di luglio". Così Beppe Grillo replica, su twitter, all'annuncio del premier del decreto per l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti.
Letta, priorità era chiudere entro l'anno - ''Quando il governo è nato tra le priorità aveva l'abolizione del finanziamento con una riforma e un nuovo sistema basato sulla volontarietà dei cittadini e indicammo entro fine anno il termine perché la riforma ha una fase transitoria e scavallando l'anno ci sarebbe stato un rinvio''. Così il premier Enrico Letta dopo il Cdm.

Il decreto sull'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti recepisce ''il testo della legge come approvato dalla Camera''.  Con l'abolizione del finanziamento pubblico dei partiti "assegniamo tutto il potere ai cittadini", ha annunciato il premier. "Il cittadino che vuole dare un contributo a un partito lo può fare attraverso il 2 per mille o con contribuzione volontaria". Il sistema "non frega il cittadino" perché "l'inoptato rimane allo Stato".

venerdì 24 maggio 2013

Il Cdm: accordo sull’abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti

ROMA - "Nel Cdm di oggi abbiamo trovato l'accordo sull'abrogazione del finanziamento pubblico dei partiti. Ora la Ragioneria deve preparare le norme fiscali del ddl". Lo afferma il premier Enrico Letta, su Twitter.

Il presidente del Consiglio Letta ha presentato, durante la riunione del consiglio dei ministri, le linee sulle quali si articolerà un prossimo disegno di legge in materia di attività delle lobbies e rappresentanza degli interessi economici. Gli eco-bonus al 55% e gli sgravi al 50% per le ristrutturazioni edilizie saranno approvati nel prossimo Cdm. Lo spiega il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato aggiungendo che il governo ha deciso in questa riunione la proroga per tutto l'anno

sabato 9 marzo 2013

Renzi contro il finanziamento pubblico ai partiti


MILANO - "Se Bersani agli 8 punti aggiungesse l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti non farebbe alcun atto di demagogia ma di serietà". Lo ha detto Matteo Renzi distaccandosi così dalla linea presa dal partito democratico sulla questione del rimborso elettorale. "Si ristabilirebbe una sintonia con il Paese", ha aggiunto il sindaco di Firenze.

martedì 6 novembre 2012

Monti: la legge elettorale? Ci pensino i partiti, non il governo


VIENTIANE -  "Tecnicamente" il governo potrebbe intervenire per modificare la legge elettorale, ma è auspicabile che siano i partiti a cambiare l'attuale sistema di voto. Mario Monti, in conferenza stampa a margine del vertice Asem di Vientiane, risponde così ai giornalisti che gli chiedono se sia ipotizzabile un provvedimento governativo su questo tema, rammaricandosi del fatto che i partiti non siano finora riusciti a tradurre gli "stimoli" del presidente della Repubblica in una nuova legge elettorale.

"Si tratterebbe di una stranissima maggioranza se non dimostrasse sensibilità vive ed acute" con l'avvicinarsi delle elezioni. Così Mario Monti risponde sulle fibrillazioni politiche nella maggioranza, sottolineando che il governo non può "chiedere troppo" e di non essere per nulla "sconfortato".

martedì 17 aprile 2012

Napolitano: "I partiti non sono il regno del male"


ROMA - I partiti "non sono il regno del male, del calcolo particolaristico e della corruzione". Ne è convinto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il quale invita a "estirpare il marcio" senza però "fare di tutte le erbe un fascio" ricordando la figura di Benigno Zaccagnini.. "Guai - aggiunge - a demonizzare i partiti, a rifiutare la politica". "Non sono il regno del male, del calcolo particolaristico e della corruzione. Il marcio ha sempre potuto manifestarsi, e sempre si deve estirpare: ma anche quando sembra diffondersi e farsi soffocante, non dimentichiamo tutti gli esempi passati e presenti di onestà e serietà politica, di personale disinteresse, di applicazione appassionata ai problemi della comunità. Guai a fare di tutte le erbe un fascio, a demonizzare i partiti, a rifiutare la politica", continua.
"E per cambiare quel che va cambiato, per riformare quel che va riformato oggi qui, senza ulteriore indugio, per trasmettere ai giovani la 'vocazione alla politica', è il momento di trarre respiro e fiducia dall'esempio - tra i più alti e limpidi che possiamo ricordare - di Benigno Zaccagnini", ha poi concluso.

mercoledì 11 aprile 2012

Bilanci dei partiti, accordo nella maggioranza


I dati saranno pubblicati su internet, i bilanci saranno soggetti al controllo di società di revisione indipendenti, una "commissione per la trasparenza" controllerà tutto a cominciare dai rendiconti del 2011. Le liquidità saranno investite solo in titoli di stato italiani
ROMA - I bilanci dei partiti saranno pubblicati sui siti Internet dei partiti stessi esu una apposita sezione del sito Internet ufficiale della Camera. E' quanto si legge nel comunicato congiunto delle forze della maggioranza al termine della riunione di questa sera.
''I bilanci dei partiti saranno obbligatoriamente soggetti al controllo ed alla certificazione di società di revisione iscritte nell'albo speciale Consob''.
Nasce la ''Commissione per la trasparenza ed il controllo dei bilanci dei partiti politici'', presieduta dal Presidente della Corte dei Conti e composta da Presidente del Consiglio di Stato e Primo Presidente della Cassazione. Il controllo, secondo l'accordo tra i partiti della maggioranza, verra' avviato sui rendiconti 2011.
I partiti potranno investire la propria liquidita' esclusivamente in titoli emessi dallo Stato italiano.
Qualora la nuova Commissione sulla trasparenza dei bilanci dei partiti rilevera' ''irregolarita', i Presidenti della Camera e del Senato provvederanno ad applicare, su proposta della Commissione, sanzioni amministrative pecuniarie pari a tre volte'' le irregolarita' commesse. Lo prevede l'accordo raggiunto dalla maggioranza.