MILANO - Avvio positivo per Piazza Affari. Alla Borsa di Milano il primo indice Ftse Mib della settimana segna un rialzo dello 0,4% attestandosi a 17.800 punti. Sugli scudi Mps (+6%), bene Unicredit (+0,9%), debole invece Impregilo (-0,78%).
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lunedì 28 gennaio 2013
Neve sulle autostrade del nord e in Brianza
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| Neve sull'autostrada a Bergamo |
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| L'autostrada per Genova |
MILANO - Già da questa notte la perturbazione numero 10 di gennaioha portato un progressivo peggioramento nelle regioni di Nordovest. La neve è caduta su tutto l’Arco alpino e in Piemonte e in Lombardia è arrivata anche a quote basse. Nevica a Monza e in Brianza, qualche fiocco a Milano misto a pioggia. Neve in autostrada A4 versi Bergano e sull’autostrada per Genova. In mattinata la perturbazione si sposterà poi verso il Nordest, in Friuli Venezia Giulia la neve potrebbe arrivare anche in pianura, e verso il Centro. Nevica sull’Appennino Centrale, piogge e precipitazioni su Marche, Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Sardegna. In serata i fenomeni si attenueranno. Al Nord le schiarite favoriranno il ritorno delle nebbie in Pianura Padana.
Los Roques: trovato un borsone caricato sull’aereo di Missoni
| Qui in basso nella cartina curacao e los roques |
LOS ROQUES - Potrebbero essere a una svolta le indagini sull'aereo scomparso il 4 gennaio a Los Roques con a bordo Vittorio Missoni, la sua compagna e due amici. Secondo "Il Corriere della Sera", è stato ritrovato un borsone da kitesurf che non apparteneva a Missoni ma che era stato imbarcato sull'aereo. La borsa è stata ritrovata su una scogliera dell'isola di Curaçao, a 200 chilometri da Los Roques.
Ovviamente senza i resti dei corpi o del relitto dell'aereo non si può ancora parlare di ufficialità, ma questo indizio sembra confermare le ipotesi che il velivolo sul quale viaggiavano gli italiani si sia inabissato. Intanto a Curaçao è arrivato il cognato di Vittorio Missoni, Claudio Verna, con i funzionari inviati dal governo italiano per verificare tutti i dettagli del ritrovamento.
Il borsone è stato trovato il 10 gennaio da un turista tedesco che è rimasto ancora qualche giorno sull'isola ed è poi tornato in Germania. Da lì ha mandato una mail all'indirizzo trovato sulla targhetta: è quello di Giorgio Neri, il connazionale che aveva imbarcato la sua borsa da kitesurf sull'aereo partito prima del suo da Los Roques. Quello con a bordo Missoni, la compagna Maurizia Castiglioni e gli amici Elda Scalvenzi e Guido Foresti.
Le promesse di Monti: giù l’Imu quest’anno e Irpef e Irap nel 2014
ROMA - Secondo il premier Mario Monti, già a partire da quest'anno "il peso dell'Imu sulla prima casa potrebbe scendere, mentre il livello di Irpef e Irap inizierà a scendere a partire dal 2014". Per quanto riguarda un ritorno del rischio sui mercati per l'Italia, Monti ha dichiaratostamattina a Omnibus sulla 7 che "dipende da quello che facciamo a seguito delle elezioni. Se pensassimo di andare per una nostra strada in Europa lo pagheremmo presto".
In merito alla vicenda Mps, per il premier, "è istituzionalmente corretto lasciare a Vittorio Grilli", ministro dell'Economia, la "presa di posizione su alcuni aspetti della realtà corrente", cioè se sia ipotizzabile commissariare la banca senese.
Durante la visita nelle zone terremotate, Monti spiega di aver "notato che viene chiesto l'abbonamento Rai e cose del genere ai cittadini che hanno perso la casa; ovviamente mi occuperò oggi stesso di questi aspetti".Il presidente del Consiglio commenta poi la dichiarazione di Silvio Berlusconi sul fascismo e Mussolini fatta in occasione del giorno della memoria. "Quella di Berlusconi - ha detto Monti -, se è stata una battuta infelice, è stata davvero infelice, per il luogo e l'occasione in cui è avvenuta".
Influenza vicina al picco: solo la settimana scorsa 379mila malati
ROMA - In attesa del picco dei casi, previsto tra fine gennaio e febbraio, continua a crescere il numero di italiani costretti a letto dall'influenza: sono stati 379.000 nella settimana passata, per un totale, dall'inizio della stagione influenzale, di 1,6 milioni. E che la curva sia in 'salita' lo confermano anche i medici di famiglia, che sottolineano come nell'ultimo periodo le visite negli studi per sintomi o conseguenze da virus influenzali siano raddoppiate.
A rivolgersi al medico, rileva il segretario della Federazione nazionale dei medici di medicina generale (Fimmg) Giacomo Milillo, "sono in questi giorni soprattutto uomini e donne di mezza età e lavoratori, con sintomi influenzali dovuti spesso alla permanenza in ambienti chiusi come gli uffici, dove maggiore è il rischio di contagio".
Tuttavia, "non c'é una situazione di allarme - rassicura - anche se il timore è che il numero dei casi quest'anno possa risultare, alla fine, maggiore a causa del calo registratosi nella vaccinazione antinfluenzale".
Ma se è bene rivolgersi al medico in caso di dubbi, sconsigliata è invece la 'corsa' al Pronto soccorso, come sottolinea lo stesso ministro della Salute Renato Balduzzi. Al Pronto soccorso, ribadisce il ministro, "bisogna andare solo quando serve davvero e un'influenza è una patologia che si può trattare e curare a prescindere dal Pronto soccorso. In generale, ha aggiunto, "non ci sono motivi di particolare allarme".
Le forze francesi e maliane controllano gli accessi a Timbuctu
PARIGI - Le forze maliane e francesi controllano gli accessi a Timbuctu, la citta' nel nord del Mali occupata da mesi dai qaedisti. Lo ha annunciato un portavoce del capo di stato maggiore a Parigi. Il colonnello Thierry Burkhard ha riferito che nella notte truppe francesi e maliane hanno sferrato un doppio attacco, aereo e terrestre. Secondo il portavoce, le truppe di Francia e Mali controllano ormai tutta la zona tra le due roccaforti jihadiste di Timbuctu e Gao.
Le truppe a guida francese hanno preso l'aeroporto della città e si stanno preparando per passare a conquistarne il resto entro oggi, ha detto un ufficiale dell'esercito del Mali.
Una squadra di ricognizione ha raggiunto i confini di Timbuktu, e soldati francesi e maliani si stavano avvicinando alla città "senza incontrare alcuna resistenza."
"Le truppe francesi e del Mali hanno ripreso l'aeroporto, molto presto ci sposteremo in Timbuktu e continueremo a riconquistare il nord del paese," ha detto il capitano del Mali Konaté al giornalista di FRANCE 24 Matthieu Mabin , che è integrato con l'esercito francese in Mali.
L'operazione è avvenuta un giorno dopo che i soldati francesi e maliani avevano conquistato la città di Gao, a est di Timbuktu, la più grande vittoria fino ad ora nella loro operazione contro i militanti, che hanno controllato il nord per 10 mesi.
Quando si viaggia attraverso villaggi liberati, gli abitanti diventano quasi isterici alla vista dei carri armati francesi e del Mali", ha detto un abitante della zona "Corrono dalle loro case con la bandiera nazionale, gridando" Mali "Queste persone sono letteralmente felici di essere liberate dopo aver sperimentato il terrore della sharia. I racconti che abbiamo sentito sono terribili: ai ladri sospetti sono state tagliate le mani, le donne costrette ad indossare il velo , agli uomini è stato vietato di indossare pantaloni lunghi. I residenti ci dicono che i ribelli fuggono molto rapidamente [quando le forze francesi e maliani arrivare], lasciando dietro armi e veicoli. Si vestono come i civili in modo da non dfarsiistinguersi e quindi tentano di dirigersi verso il confine con la Mauritania. "
domenica 27 gennaio 2013
Berlusconi nella bufera delle polemiche: io, amico di Israele
MILANO - Silvio Berlusconi rivendica il proprio ruolo di "amico storico di Israele, unico presidio di libertà e di democrazia nel Medio Oriente", dopo le polemiche che sono seguite alle sue parole di stamani su Mussolini. "Le mie analisi storiche - afferma Berlusconi - sono sempre state fondate sulla condanna delle dittature: mi rammarico perciò di non aver esplicitato questo dato fondamentale in una delle tante risposte volanti che ho dato stamani alle tante domande dei giornalisti che mi premevano all'ingresso del Museo dell'Olocausto".
Monti duramente contestato a Concordia, paese emiliano terremotato
BOLOGNA - Il premier Mario Monti è stato contestato da un folto gruppo di persone a Concordia, uno dei paesi più colpiti in Emilia dal sisma della scorsa primavera. I contestatori hanno gridato all'indirizzo del premier dimissionario epiteti come "buffone", "vergognati" e "vieni qui solo per la campagna elettorale". Verso Monti, da uno dei contestatori, è partito anche un uovo: il lancio, però, non ha colpito il premier.
Dopo Concordia, il premier Mario Monti è stato contestato anche a Mirandola, dove era atteso per un'iniziativa elettorale al palazzetto dello sport. Fuori dalla struttura c'erano due gruppi di contestatori, uno formato da esponenti del comitato civico "Sisma.12", l'altro da consiglieri comunali Pdl, presenti con le bandiere del partito. Monti è stato fatto entrare da un ingresso laterale. I gruppi di contestatori hanno tentato di inseguirlo, ma sono stati bloccati dalle forze dell'ordine.
Dopo Concordia, il premier Mario Monti è stato contestato anche a Mirandola, dove era atteso per un'iniziativa elettorale al palazzetto dello sport. Fuori dalla struttura c'erano due gruppi di contestatori, uno formato da esponenti del comitato civico "Sisma.12", l'altro da consiglieri comunali Pdl, presenti con le bandiere del partito. Monti è stato fatto entrare da un ingresso laterale. I gruppi di contestatori hanno tentato di inseguirlo, ma sono stati bloccati dalle forze dell'ordine.
Calciatore muore in campo
LECCE - Un calciatore di 34 anni della squadra del Soleto è morto dopo essere stato colto da malore in campo durante la partita contro il Corigliano, campionato di seconda categoria. Alessio Miceli si è accasciato al suolo in un'azione di gioco. Subito soccorso dai compagni e dallo staff della squadra, è stato trasportato all'ospedale di Galatina con un'ambulanza, ma è deceduto nel tragitto.
Miceli si è accasciato per due volte in campo, prima di perdere conoscenza. La prima volta sembrava che il giocatore si fosse fermato per allacciarsi una scarpa, poi si è rialzato ma è ricaduto sul manto erboso. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime. Subito sono scattati i soccorsi ma i tentativi di rianimarlo anche con l'utilizzo anche del defibrillatore sono risultati vani. Il calciatore è morto durante il trasporto nell'ospedale di Galatina senza riprendere mai conoscenza
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Santa Maria (Brasile): sale a oltre 245 il numero dei giovani morti nell’incendio della discoteca
| SANTA MARIA - I primi affannosi tentativi dei soccoritori |
| SANTA MARIA - I parenti dei giovani fuori dalla discoteca bruciata |
SANTA MARIA (Brasile) - Sale continuamente la terribile contabilità delle vittime, mentre passano le ore: è di almeno di 245 morti, gran parte dei quali giovani e giovanissimi, il bilancio dell'incendio che la notte scorsa ha distrutto una discoteca nel sud del Brasile, a Santa Maria, un importante polo universitario 300 km a ovest di Porto Alegre, capitale dello Stato di Rio Grande do Sol. La tragedia è avvenuta alle 2.00 del mattino (le 5.00 in Italia) al Kiss, un nightclub sempre affollato, che al momento dell'incendio - secondo le prime informazioni - ospitava circa 2.000 persone.
Ieri al Kiss era in programma l'esibizione di due gruppi musicali locali - Pimenta e Seus Comparsas e Gurizada Fandangueira - ed un'esibizione pirotecnica, che sarebbe stata la causa della carneficina. Secondo le prime ricostruzioni della polizia locale, infatti, un bengala sparato durante lo spettacolo con fuochi d'artificio ha colpito il soffitto della discoteca, appiccando le fiamme a un materiale di plastica usato per l'isolamento acustico e seminando il panico nel pubblico. Le fiamme, violentissime, sono state domate dai vigili del fuoco solo dopo tre ore: secondo la stampa, il locale aveva solo un ingresso ed i pompieri hanno dovuto aprire buchi nelle pareti per poter intervenire. Secondo il comandante del vigili del fuoco, la porta principale era sbarrata quando si sono sviluppate le fiamme. Secondo il giornale "Zero Hour", giovani che sono riusciti a fuggire dal nightclub hanno riferito alle autorità che, al momento del fuoco, le guardie di sicurezza hanno cercato di impedire la fuoriuscita delle persone, perché credevano che fosse scattata una rivolta per lasciare il clubsenza pagare. La Polizia Civile ha dichiarato l'intenzione di studiare le denunce.
La maggior parte delle vittime - il bilancio di almeno 245 è stato riferito da Tv Globo - è morta per asfissia o travolta dalla folla che cercava di fuggire dal locale: le prime foto della tragedia, riprese con cellulari, mostrano immagini impressionanti di corpi di giovani stesi per terra dai pompieri fuori dalla discoteca. I morti e le decine di feriti sono stati portati nel Centro Sportivo Municipale, dove è stato allestito un obitorio di emergenza, e vari ospedali di Santa Maria, mentre il governatore di Rio Grande do Sul - Tarso Genro - ha assicurato che "stiamo prendendo tutte le misure necessarie".
Sabato di sangue a Chicago: 7 morti in sparatorie (40 dall’inizio dell’anno)
| CHICAGO - Agenti accorrono sul luogo di uno dei delitti |
CHICAGO - Nuovo sabato di sangue a Chicago, dove quattro sparatorie hanno causato sette vittime. Il numero totale degli omicidi in città dall'inizio dell'anno e' di 40. Lo comunica la polizia.
Ronnie Chambers è stato colpito alla testa mentre era seduto in una macchina parcheggiata sulla West Side della città. Una ragazza di 21 anni che era anche in macchina con lui è stata ferita, ha detto la polizia. Shirley Chambers, la madre di Ronnie, aveva già perso due figli e una figlia in sparatorie separate più di un decennio fa. Nel 1995, il figlio Carlos di 18 anni era stato colpito a morte da un suo compagno di scuola mentre camminava nel South Loop. Dopo di che, la figlia quindicenne Latoya era stata colpita alla testa e uccisa, presumibilmente per mano di un tredicenne. Poi, nel luglio del 2000, il terzo figlio Girolamo è stato ucciso a pochi metri di distanza dal punto in cui sua sorella era stata ammazzata. E ieri l’ennesima tragedia, che ha colpito l’ultimo figlio superstite
Una delle altre sparatorie e' avvenuta poco prima della mezzanotte, in un caso che appare di violenza domestica: una donna di 32 anni e' stata uccisa in seguito a un litigio familiare. Nel pomeriggio mamma e figlio, di 32 anni e 16 anni, sono stati uccisi da colpi di arma da fuoco nell'area di West Garfield Park.
Poche ore dopo, qualcuno ha aperto il fuoco contro tre uomini vicino a un locale di South Side, uccidendone due e ferendo il terzo. Infine intorno alle 2:15 sul lato ovest della città, un uomo armato ha aperto il fuoco su due uomini che erano seduti in un'auto parcheggiata, uccidendone uno e ferendo l'altro.
Castelo Branco (Portogallo): autobus giù nel burrone, 11 morti
| CARVALHAL - I soccorritori sul luogo dell'incidente |
| CARVALHAL- Alcune delle vittime estratte dal bus |
LISBONA - Un pullman spagnolo è caduto in un burrone mentre percorreva una strada nel centro del Portogallo provocando almeno 11 morti (6 uomini e 5 donne tra i 50 e i 70 anni) e 33 feriti. Lo ha reso noto la Protezione civile locale. Tra i feriti, sette bambini con lesioni di lieve entità (una con una gamba rotta) e cinque persone in gravi condizioni. Uno dei feriti in condizioni critiche è morto presso l'Ospedale Universitario di Coimbra
L'incidente è avvenuto alle 8.26 sulla IC8, all'altezza di Carvalhal, nel distretto di Castelo Branco. Sul posto sono impegnati oltre 250 vigili del fuoco con 88 automezzi e un elicottero.
L'autobus, con targa spagnola, aveva lasciato Portalegre, per un viaggio turistico a Santa Maria da Feira per vedere il presepe vivente più grande del mondo di San Palo Oleiros. Tutti i passeggerisono di Portalegre.
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Bologna:madre e figlio bruciati vivi nell’incendio del loro appartamento
BOLOGNA - Madre e figlio sono morti in un incendio divampato in mattinata in un appartamento a Bologna in viale Aldini, sui viali di circonvallazione. Le vittimesono una donna di 75 e il figlio di 46. L'allarme è stato dato dai vicini poco dopo le 9.30. A pochissima distanza dall'edificio, tra l'altro, sullo stesso tratto di viale ha sede un distaccamento dei vigili del fuoco.
L'appartamento interessato dalle fiamme è al secondo piano di uno stabile di pregio, ma era in stato di "assoluto degrado". Lo ha riferito il pm Francesco Caleca dopo un sopralluogo nell'abitazione. I soccorritori hanno addirittura avuto difficoltà ad entrare, così come non è stato possibile finora capire che cosa abbia scatenato le fiamme e il punto di innesco. L'anziana donna è stata trovata a letto, il corpo del figlio nel corridoio. E' possibile che i due siano stati sorpresi nel sonno da fumo e fiamme e il figlio potrebbe aver cercato una via di scampo. Ad una prima ispezione medico legale non sono stati notati sui corpi segni che facciano pensare ad altre cause dei decessi; le esatte cause della morte saranno comunque chiarite dall'autopsia.
Secondo i primi sopralluoghi della polizia scientifica, a causare l'incendio sarebbe stata una stufetta elettrica in bagno.
Soah: stretta di mano Berlusconi-Monti. Il Cav.: Mussolini ha fatti anche bene, leggi razziali peggiore colpa
MILANO - Cordiale stretta di mano e una breve conversazione tra il premier Mario Monti e il suo predecessore Silvio Berlusconi stamani a Milano prima dell'inizio della cerimonia di inaugurazione del museo della Shoah in Stazione Centrale. Monti e Berlusconi si sono stretti la mano davanti al palco, dove erano seduti insieme alle altre autorità. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, anche il segretario della Lega Nord, Roberto Maroni, il presidente della Regione Roberto Formigoni, il leader della Cgil Susanna Camusso, il sindaco Giuliano Pisapia e l'arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola. Quando Monti ha lasciato la cerimonia, all'uscita per il premier, accompagnato dalla moglie, c'é stato anche qualche momento di contestazione con dei fischi.
"Dobbiamo essere molto attenti, fare in modo che questi focolai, che ogni tanto ritornano, non possano dar luogo a tragedie che l'umanità non deve più vivere". ha detto il premier. "Il rischio della segregazione e dell'antisemitismo è ancora ben presente", ha affermato e poi ha messo in guardia "dall'indifferenza che è il vero nemico". Monti ha invitato a impegnarsi "contro la distrazione e l'indifferenza" che sono state alla base di tragedie come quella della Shoah.
"Dobbiamo essere molto attenti, fare in modo che questi focolai, che ogni tanto ritornano, non possano dar luogo a tragedie che l'umanità non deve più vivere". ha detto il premier. "Il rischio della segregazione e dell'antisemitismo è ancora ben presente", ha affermato e poi ha messo in guardia "dall'indifferenza che è il vero nemico". Monti ha invitato a impegnarsi "contro la distrazione e l'indifferenza" che sono state alla base di tragedie come quella della Shoah.
"Gli arresti di Napoli ci richiamano alla responsabilità e alla vigilanza", ha affermato il premier, riferendosi agli arresti di estremisti di destra avvenuti nei giorni scorsi a Napoli. Secondo Monti "la vigilanza deve essere un compito delle istituzioni ma anche di tutti coloro che hanno a cuore la convivenza democratica".
Per tanti versi Mussolini aveva fatto bene ma "il fatto delle leggi razziali è stata la peggiore colpa". Lo ha detto Silvio Berlusconi alla Giornata della Memoria a Milano. L'Italia 'non ha le stesse responsabilità della Germania' ma 'ci fu una connivenza che all'inizio non fu completamente consapevole'.
"Non si possono più ripetere quelle vicende che qui iniziarono - ha proseguito -, solo mettendosi nei panni dei deportati si può capire quali vortici di tragedia si raggiunsero". Berlusconi ha spiegato che "l'Italia preferì essere alleata alla Germania di Hitler piuttosto che contrapporvisi" e "dentro questa alleanza ci fu l'imposizione della lotta contro gli ebrei".
Per tanti versi Mussolini aveva fatto bene ma "il fatto delle leggi razziali è stata la peggiore colpa". Lo ha detto Silvio Berlusconi alla Giornata della Memoria a Milano. L'Italia 'non ha le stesse responsabilità della Germania' ma 'ci fu una connivenza che all'inizio non fu completamente consapevole'.
"Non si possono più ripetere quelle vicende che qui iniziarono - ha proseguito -, solo mettendosi nei panni dei deportati si può capire quali vortici di tragedia si raggiunsero". Berlusconi ha spiegato che "l'Italia preferì essere alleata alla Germania di Hitler piuttosto che contrapporvisi" e "dentro questa alleanza ci fu l'imposizione della lotta contro gli ebrei".
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Santa Maria (Brasile): brucia discoteca, almeno 170 giovani muoiono
SANTA MARIA (Brasile) - E' di almeno 170 morti il bilancio provvisorio, secondo la polizia, di un incendio divampato nella discoteca Kiss di Santa Maria, nel sud del Brasile, durante uno spettacolo pirotecnico. Al momento dell'incendio nel locale c'erano 2mila persone. Il rogo sarebbe stato causato da razzi pirotecnici lanciati dal palcoscenico da una banda che si esibiva. L'incendio è stato controllato a circa 5:30 (ore 8:30 in Italia), ma alle 7 le sqiuadre sul posto era ancora al lavoro. "Si contano almeno 50 feriti tra coloro che si trovavano all'interno del nightclub quando sono divampate le fiamme", ha riferito il responsabile dei vigili del fuoco dello Stato del Rio Grande do Sul, Guido Melo.
"Le squadre di soccorso stanno ancora cercando eventuali vittime tra le macerie incenerite del locale notturno", ha detto il comandante alla stampa locale precisando di non poter fornire ancora "un numero esatto dei morti". "Divampate fiamme, le persone sono entrate nel panico e per scappare hanno finito per calpestarsi a vicenda", ha aggiunto il responsabile dei vigili.
Le vittime sono in maggioranza adolescenti. Lo ha riferito una radio locale citando fonti della polizia.
Secondo il quotidiano "Diário de Santa Maria", il locale sarebbe stato in possesso di una sola porta di uscita e c’è stato un terribile tumulto nel tentativo di fuga. I vigili del fuoco hanno aperto un buco nel muro esterno per permettere a più persone di uscire.
Santa Maria è un centro universitario. L'Università Federale di Santa Maria (UFSM) era chiusa, a causa di uno sciopero. Quindi è probabile che molti studenti siano stati nel club, che ha cominciato a bruciare circa 2:00 (ore 5:00 in Italia).
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La Garfagnana continua a tremare (senza danni)
LUCCA - Due scosse di terremoto di magnitudo 2.8 e 2.2 sono state registrate nella notte in Garfagnana, in provincia di Lucca. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), la prima scossa si è verifica a 00:01 con ipocentro a 14,4 km di profondità e la seconda alle 4:56 a 13,2 km, entrambe con epicentro in prossimità dei comuni di Barga, Castiglione di Garfagnana, Fosciandora e Pieve Fosciana. Non si hanno al momento segnalazioni di danni a persone o cose.
Le truppe francesi e del Mali in marcia verso Timbuktu dopo aver conquistato Gao
| L'avanzata verso Timbuktu |
BAMAKO - Le forze francesi e del Mali stanno avanzando sulla città chiave del nord, Timbuktu, portando avanti la loro offensiva contro i ribelli islamici.
Ieri le forze del Mali e francesi hanno conquistato Gao, altra città chiave del nord: tutto ciò mentre i leader dell'Unione africana si incontrano per decidere l'invio di altre truppe in Mali.
Gli islamisti AVEVANO conquistato il nord del paese lo scorso anno, ma hanno perso terreno da quando le forze francesi hanno lanciato un'operazione all'inizio di questo mese.
Ieri notte il primo ministro francese Jean-Marc Ayrault ha detto che le truppe del Mali e francesi sarebbero arrivate "vicino a Timbuktu molto presto".
Durante la notte sono entrate in Gao - la più popolosa città del Mali settentrionale, dopo che le forze speciali avevano preso l'aeroporto e un ponte strategico a sud.
La maggior parte dei militanti sono fuggiti nel deserto. Truppe dal Niger e dal Ciad sono arrivate per aiutare le forze del Mali per l'ulteriore messa in sicurezza delle città.
Gli Stati africani si sono impegnati a spedire circa 5.700 soldati a sostegno delle forze francesi e del Mali nella loro campagna. Solo una piccola parte però finora è arrivata.
Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno detto che forniranno aerei per il rifornimento in volo per i velivoli da guerra francesi. Il Pentagono ha anche discusso piani per il trasporto di truppe in Mali da paesi come Ciad e Togo.
A Gao, i funzionari del Mali hanno parlato di scene di gioia, ma anche di qualche saccheggio.
"Forse a un certo punto il nemico di fronte a noi è stato sottovalutato," ha detto il ministro degli Esteri del Mali Tieman Coulibaly prima del vertice di Addis Abeba. "Ma tutti hanno poi visto che questo gruppo terroristico intende diffondere il suo credo criminale su tutto il Mali, ed eventualmente introdurlo in altri paesi."
L'Unione africana ha raccomandato agli osservatori civili di monitorare la situazione dei diritti umani nelle aree che sono tornate sotto il controllo del governo del Mali.
I gruppi per i diritti umani hanno accusato l'esercito del Mali di commettere gravi abusi.
I Tesori di Timbuktu
- Timbuktu era un centro di cultura islamica dal 13 al secoli 17
- 700.000 manoscritti sopravvivono in biblioteche pubbliche e collezioni private
- Sono libri di religione, diritto, letteratura e scienza
- Patrimonio mondiale dell'Unesco nel 1988 per le suoi tre moschee e 16 cimiteri e mausolei
- Hanno giocato un ruolo importante nella diffusione dell'Islam in Africa occidentale, la più antica risale al 1329
- Gli Islamisti hanno distrutto i mausolei distrutto dopo aver conquistato la città
Disagi alla Centrale di Milano per problemi agli impianti elettrici. Treni deviati
MILANO - Disagi da ieri notte alla circolazione ferroviaria alla Stazione centrale di Milano per problemi agli impianti elettrici "causati da una ditta esterna che stava lavorando sulla linea". In particolare, rende noto Rfi, "i disagi riguardano i treni regionali veloci Milano-Torino e Milano-Malpensa che pertanto arriveranno e partiranno dalla stazione Porta Garibaldi. I tecnici della Rfi precisano che il servizio ritornerà normale nel primo pomeriggio".
Roma: due corpi carbonizzati in un sottopasso incendiato
ROMA - I corpi carbonizzati di due persone sono stati ritrovati dai Vigili del Fuoco nel sottopasso di Corso Italia a Roma, dove si era sviluppato un incendio. Secondo le prime informazioni dei Vigili del Fuoco potrebbe trattarsi di due persone senza fissa dimora.
Mumbai: leopardo esce dalla foresta e porta via e uccide un bambino
| MUMBAI - La zona da dove è uscito il lopardo |
MUMBAI Un leopardo ha attaccato ed ucciso ieri sera un bambino di otto anni che giocava con i suoi compagni alla periferia di Mumbai (India centrale). Lo scrive oggi l'agenzia di stampa Ians. La tragedia, precisa l'agenzia, è avvenuto nell'area di Aarey Milk Colony del quartiere di Goregaon, che confina con una densa foresta. Il felino è improvvisamente uscito da una boscaglia, azzannando il piccolo, i cui resti sono stati trovati poco dopo.
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