LUCCA - Due scosse di terremoto di magnitudo 2.8 e 2.2 sono state registrate nella notte in Garfagnana, in provincia di Lucca. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), la prima scossa si è verifica a 00:01 con ipocentro a 14,4 km di profondità e la seconda alle 4:56 a 13,2 km, entrambe con epicentro in prossimità dei comuni di Barga, Castiglione di Garfagnana, Fosciandora e Pieve Fosciana. Non si hanno al momento segnalazioni di danni a persone o cose.
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domenica 27 gennaio 2013
lunedì 29 ottobre 2012
Pollino, un'altra notte di scosse, ma lievi
COSENZA - Ancora una notte di scosse quella appena trascorsa sul Pollino, colpito tre giorni fa da un terremoto di magnitudo 5. Al confine tra Basilicata e Calabria sono stati registrati, dalla mezzanotte alle 6, cinque lievi eventi sismici, i più forti dei quali di 2.3 gradi della scala Richter. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), la terra ha tremato a 00:07 (2.3), alle 2:02 (2.3), alle 2:05 (2.2), alle 3:17 (2) e alle 4:41 (2). Non si hanno segnalazioni di ulteriori danni a persone o cose.
lunedì 4 giugno 2012
Terremoto, altre tre scosse di magnitudo 3 questa mattina. Il ministro Severino: facciamo lavorare i detenuti non pericolosi
MODENA - La terra continua a tremare tra le province di Modena e di Mantova. Dopo l'ennesima notte di paura, anche questa mattina le scosse si sono susseguite, forti e chiare, nei territori già colpiti. Intorno alle 9 tre scosse, tutte sopra il terzo grado, sono state chiaramente avvertite dalla popolazione delle tendopoli. E intanto, a peggiorare la situazione, forti piogge si stanno riversando sulle tendopoli.
Per questioni di sicurezza è stata abbattuta la torre campanaria della chiesa di San Michele Arcangelo di Poggio Renatico, in provincia di Ferrara. Il campanile, alto sedici metri, era stato danneggiato in modo pressoché irrimediabile già dopo la prima forte scossa di domenica 20 maggio. L'obiettivo è stato raggiunto in sicurezza con 120 microcariche da 150 grammi ciascuna ed è stato realizzato senza provocare danni all'attigua chiesa.
Il ministro della Giustizia, Paola Severino, propone di far lavorare i detenuti non pericolosi nelle zone colpite dal sisma in Emilia. "Vorrei lanciare un'idea - ha detto il ministro - quella di rendere utile la popolazione carceraria, quella non pericolosa, per i lavori di ripresa del territorio". La proposta, tuttavia, fa discutere.
giovedì 31 maggio 2012
Cinquantadue scosse nella notte, la più forte a Mirandola alle 6.20. Terremoto alle 5.16 anche nel golfo di Policastro
MODENA - Sono state 52 le scosse di terremoto registrate durante la notte nella zona dell'Emilia Romagna. Il terremoto più forte, tra quelli delle ultime ore, è stato registrato verso le 6.20, nei pressi di Mirandola (Modena). La scossa ha avuto una magnitudo di 3.6 ed è stata avvertita dalla popolazione. Al momento non si segnalano ulteriori danni.
Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), delle scosse registrate nella notte la più forte è stata in territorio lombardo alle 4:16, con magnitudo 2.7. Il sisma ha avuto ipocentro a 10 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni mantovani di Borgofranco, Magnacavallo, Ostiglia, Pieve di Coriano, Poggio Rusco, Quingentole, Revere, San Giovanni del Dosso, Schivenoglia, Serravalle, Sustinente e Villa Poma, di quello veronese di Gazzo e di quello rodigino di Melara.
Una scossa di terremoto di magnitudo 3.0 è stata registrata alle 5:16 al largo delle coste campane e lucane, nel golfo di Policastro. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 8,7 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni salernitani di Ispani, San Giovanni a Piro e Sapri, e di quello potentino di Maratea.
Una scossa di terremoto di magnitudo 3.0 è stata registrata alle 5:16 al largo delle coste campane e lucane, nel golfo di Policastro. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 8,7 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni salernitani di Ispani, San Giovanni a Piro e Sapri, e di quello potentino di Maratea.
La gara di solidarietà per aiutare i terremotati è scattata. La corsa alle donazioni sta coinvolgendo un po' tutti, ricchi e poveri, giovani e anziani. Tutti, tranne le banche. Che non rinunciano ai loro balzelli, perfino quando si tratta di bonifici pro sfollati. Perfino su queste offerte, le banche alla loro commissione (che arriva fino a cinque euro) non ci rinunciano.
Il racconto del "Giornale" è emblematico. Francesco Baldisserotto si fa una camminata di tre chilometri per raggiungere la banca più vicina a casa, la Cassa di risparmio del Veneto, a Legnaro, per fare il suo versamento sul conto Mediafriends-Intesa Sanpaolo. Allo sportello della banca, di cui Baldisserotto non è correntista, gli chiedono una commissione: cinque euro sul bonifico. "Mi sono sentito preso in giro - dice lui, senza mezzi termini -. Ma come? Uno vuol aiutare i terremotati, viene a fare benficenza e le banche ne approfittano per saccheggiare le nostre tasche. No, mi spiace per i nostri sfortunati connazionali dell'Emilia, ma io a questo gioco non ci sto".
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