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giovedì 7 agosto 2014

Sulla CONCORDIA trovate altre ossa

GENOVA - Dopo i resti di una mano e di un teschio trovati ieri, sul ponte 3 della Concordia sono stati trovati altri resti ossei.

Il ritrovamento vicino alla zona dove ieri erano state rinvenute le altre ossa. La notizia è confermata in procura. Potrebbe trattarsi di una parte di un braccio. I carabinieri stanno prendendo in consegna i resti per metterli a disposizione dell'autorità giudiziaria. 

domenica 27 luglio 2014

CONCORDIA, ultimo atto e ultimo viaggio. E' a Genova, ora entrerà in porto

La Concordia in attesa davanti al porto di Genova
GENOVA  - I piloti portuali sono saliti a bordo della Concordia, ferma a circa due miglia dall'imboccatura del porto di Genova in attesa di essere presa in consegna da 8 rimorchiatori portuali. Si stanno sganciando intanto i rimorchiatori oceanici che hanno trainato il relitto dal Giglio. L'attracco è previsto entro le 16: operazioni a luce piena, ha chiesto Gabrielli. A Genova atteso anche il premier Renzi.

mercoledì 23 luglio 2014

La Concordia va, verso Genova. il Giglio "liberato"

La Concordia in navigazione
All'isola del Giglio la Concordia non c'è più
ISOLA DEL GIGLIO - Il relitto della Costa Concordia ha lasciato il Giglio ed è in navigazione verso Genova. Le sirene dei rimorchiatori e delle barche presenti in mare e l'applauso della gente a terra hanno salutato la Concordia. Il viaggio della nave sarà lungo intorno a 180 miglia nautiche, circa 330 chilometri. 
Felicità e commozione tra la gente: 'L'isola torna ad essere nostra'. E un superstite della tragedia:  'Se ne va la nave non la sua storia'. Infine il comandante De Falco: 'Era l'ora, Giglio torna paradiso'.

Ultimi controlli, alle 12 la CONCORDIA salpa verso Genova


Isola del Giglio, Concordia, ore 9.10
ISOLA DEL GIGLIO - Sono iniziate poco dopo le 6, all'Isola del Giglio, le operazioni dei controlli per preparare la Concordia alle manovre di partenza. 
Alle 8.40 è entrato nel porto il traghetto proveniente da Porto Santo Stefano: subito dopo è statochiuso il porto e lo spazio di mare di fronte all'isola e sono iniziate le operazioni per la partenza della Concordia. Inizialmente la nave verrà spostata e successivamente ruotata verso est per metterla con la prua a nord, la rotta che è stata scelta.
"Sta andando tutto secondo i piani, è un grande giorno per il Giglio, ma solo una volta che saremo a Genova potremmo rilassarci". Così un commosso Nick Sloane prima di salire a bordo della Concordia per guidare le operazioni per la partenza per Genova.
"Oggi mettiamo un punto, ma il traguardo lo vedremo solo a Genova". Così il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, commentato l'inizio delle operazioni. "Per il parbuckling avevo detto che avevamo vinto il gran premio della montagna più difficile - ha sottolineato -, oggi siamo davanti alla scritta 'ultimo chilometro' e dobbiamo ancora percorrerlo. Solo quando saremo a Genova canteremo vittoria".
La nave lascerà il porto attorno alle 12. Direzione est a velocità due nodi. Poi a metà pomeriggio, virata a nord verso il porto di Genova, dove la Concordia dovrebbe approdare domenica. A guidare il convoglio (14 le navi che seguiranno in corteo la Concordia) Hans Bosch, l'olandese al timone del rimorchiatore Blizzard che trainerà il relitto insieme a un secondo scafo. A lui il compito di tenere la rotta che dovrà tener conto delle condizione del tempo e del mare. 

lunedì 21 luglio 2014

La CONCORDIA parte mercoledì: domenica sarà a Genova


ISOLA DEL GIGLIO - Ancora un rinvio per la partenza della Concordia: la nave partirà dal Giglio mercoledì per Genova. La decisione, secondo quanto si apprende, sarebbe legata ai ritardi delle operazioni di rigalleggiamento e non alle condizioni meteo previste per le prossime ore. “Siamo certi di arrivare a Genova domenica". Lo ha detto l'ad di Costa, Michael Thamm.
Il rinvio della rimozione della Concordia è stato deciso "per una valutazione prudenziale". Lo ha detto il capo della protezione civile Franco Gabrielli durante una conferenza stampa.

"Questa decisione - ha spiegato - l'abbiamo presa non perché nelle prossime ore non si possano concludere gli interventi, ma perché non ce la siamo sentita di prendere una decisione a mezzanotte o all'una, all'esito di una verifica negativa di una lavorazione non completata. Per questo ci siamo presi ulteriori 24 ore. Anche per una questione di organizzazione di approvvigionamenti per l'isola".

Il maltempo frena la partenza della CONCORDIA. Segolene Royal supervisionerà il transito davanti alla Corsica

La prua della Concordia è quasi completamente riemersa
ISOLA DEL GIGLIO - Una decisione finale sulla partenza della Concordia dall'Isola del Giglio, prevista per domani mattina, verrà presa nelle prossime ore quando saranno più chiare le previsioni meteo per la giornata di domani. Nella riunione operativa che si è tenuta questa mattina, secondo quanto si apprende, è stato confermato il programma annunciato nei giorni scorsi dal capo della Protezione civile Franco Gabrielli anche se l'ipotesi di un rinvio è stata messa sul tavolo. Oltre all'incognita meteo ci sono infatti anche i lavori sul relitto, che non sono ancora terminati. Dall'acqua devono ancora riemergere tre metri di scafo e c'è ancora da fissare uno dei cassoni di poppa che consentono il rigalleggiamento. Tra l'altro, a causa del vento forte durante la notte, i lavori si sono dovuti fermare. Al momento la Concordia è riemersa di quasi 11 metri e il Ponte 4 è interamente fuori dall'acqua. Ancora un paio di metri e il rigalleggiamento sarà concluso. I rimorchiatori sono già pronti: saranno queste imbarcazioni abituate a trainare grandi navi ad accompagnare la Concordia fino a Genova, dove sarà smantellata. Un viaggio che durerà in tutto cinque giorni. 

Il ministro dell'Ecologia francese, Segolene Royal, ha fatto sapere che supervisionerà da una nave militare di Parigi il transito del relitto della Costa Concordia davanti alle coste della Corsica. In un comunicato l'ex candidata all'Eliseo ha spiegato che sarà a bordo del Jason, unita' specializzata in missioni di assistenza e decontaminazione, durante il passaggio nei pressi di capo Corso, nel nord dell'isola. Con lei ci sarà il ministro della Difesa, Jean-Yves Le Drian, "per rimarcare tutta l'importanza che il governo francese annette alla salvaguardia dell'ambiente". La Royal ha detto di condividere le preoccupazioni dei responsabili politici, delle imprese, delle associazioni e della popolazione della Corsica per "la grande vicinanza" del transito davanti alle coste dell'isola francese.  La Royal torna inoltre a dirsi "dispiaciuta che le autorità francesi e gli enti locali non siano stati avvertiti prima sull'itinerario (della Costa Concordia), che passa a quasi 20 chilometri da Cap Corse, uno spazio eccezionale in cui esiste un bel progetto di creazione di un parco naturale marino".

martedì 6 maggio 2014

Concordia, cede un cassone di galleggiamento

ISOLA DEL GIGLIO - Il primo dei 19 cassoni montato sul lato di dritta della Costa Concordia, siglato S13, ha ceduto. E' avvenuto questo pomeriggio nel cantiere all'Isola del Giglio. Il cedimento avrebbe provocato l'inclinazione delle strutture di sostegno con cui vengono posizionati i cassoni per il rigalleggiamento della nave.
La notte scorsa era stata completata l'installazione del terzo dei 19 cassoni per il rigalleggiamento del relitto mancanti. L'Osservatorio ha anche prescritto che entro il 20 maggio dovranno iniziare le operazioni di rimozione e/o trattamento delle acque interne alla Concordia.

giovedì 17 aprile 2014

Concordia: per lo smantellamento ipotesi italiana o turca (la più conveniente)


ROMA - Per lo smantellamento del relitto della Costa Concordia "allo stato ci sono una soluzione italiana e una turca", la Turchia ha presentato l'offerta più conveniente da "40 milioni di dollari", a fronte di una richiesta di 200 milioni, "fuori mercato", da parte di Civitavecchia. Lo ha detto il capo della Protezione Civile, Franco Grabrielli, in audizione alla Commissione Ambiente della Camera. "Nel mezzo ci sono le soluzioni Piombino e Genova", ha aggiunto.

giovedì 27 febbraio 2014

Schettino è salito sulla Concordia

ISOLA DEL GIGLIO - Il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, è giunto al porto dell'isola del Giglio per il soprallugo a bordo del relitto della nave. Al suo arrivo Schettino, accompagnato dal legale Domenico Pepe, non ha rilasciato alcuna dichiarazione ai tanti cronisti presenti. Sul posto anche i pm di Grosseto e i giudici del processo. Assente il procuratore capo Francesco Verusio.

"Abbiamo imboccato il rettilineo finale perché sia rispettata la previsione di fine giugno per la rimozione della Concordia". Il sindaco del Giglio, Sergio Ortelli, tranquillizza i suoi concittadini: "Quando avverrà la rimozione l'isola potrà ritornare pienamente alla sua vocazione per il turismo".

sabato 1 febbraio 2014

Muore sommozzatore schiacciato dal relitto della Concordia

ISOLA DEL GIGLIO - Un sommozzatore spagnolo, di 30 anni, è morto durante i lavori di rimozione della Costa Concordia, all'Isola del Giglio. L'uomo è stato schiacciato dal relitto.

Il Consorzio Titan Micoperi, impegnato nel cantiere per la rimozione della Costa Concordia all'Isola del Giglio, comunica che "un sub, di nazionalità spagnola, è purtroppo deceduto questo pomeriggio in seguito ad un incidente avvenuto nel corso delle operazioni subacquee previste in area di cantiere. La dinamica dell'incidente è in fase di accertamento". "Gli uomini e le donne del Consorzio - prosegue la stessa nota del Consorzio - desiderano esprimere la propria vicinanza ai familiari del loro collega scomparso".

martedì 29 ottobre 2013

Domnica: Sì, ero l’amante di Schettino

GROSSETO - Domnica durante la sua deposizione
GROSSETO - Dopo una prima interruzione dell'udienza, perché Domnica Cemortan non voleva rispondere alle domande del pm sui rapporti avuti con il comandante della Costa Concordia, l'hostess moldava ha ammesso la relazione. "Sì, ho avuto una relazione con Francesco Schettino. Ma dopo il naufragio non ci siamo più visti", ha detto infatti la Cemortan durante il processo che vede imputato per il naufragio all'Isola del Giglio proprio il capitano.

Domnica più volte aveva detto di non voler rispondere, e altrettante volte il presidente Puliatti, tramite l'interprete che assiste la ballerina moldava nella testimonianza, le ha spiegato che per legge avrebbe dovuto rispondere, perché era rilevante stabilire i rapporti con l'imputato Francesco Schettino ai fini di valutare l'attendibilità del teste.
 Secondo quanto raccontato da Domnica, al momento di salire sulla nave, in partenza da Civitavecchia, non le fu mai chiesto il biglietto, né nessuno si preoccupò di verificare se fosse registrata tra i passeggeri. "Quando sei l'amante di qualcuno non ti chiedono il biglietto", ha commentato Domnica.
"Mi ero imbarcata sulla Costa Concordia come passeggero il 13 gennaio 2012. Quella sera cenai al ristorante con Schettino, mangiavo un dessert col capitano" e a un certo punto "Schettino mi ha fatto tipo uno scherzo dicendomi che doveva chiamare gli ufficiali al telefono per far rallentare la nave perché io dovevo finire il dessert", ha raccontato Domnica ricordando le ore precedenti al naufragio.
"Sull'avvicinamento al Giglio non mi disse nulla, così come del colloquio che ebbe con gli ufficiali - ha raccontato la moldava in aula a Grosseto -, non ho mai saputo del tragitto che doveva seguire la nave, solo alla fine mi ha invitata sul ponte di comando con Ciro Onorato".
 Sulla plancia "il capitano è andato prima di noi, poi io e Ciro Onorato ci siamo fermati all'ingresso, vicino alla porta". In plancia "tutto sembrava normale. Non ho visto niente perché era buio, a un certo punto lui ha iniziato a dare comandi in termini marini, e ho sentito un ufficiale che era stato sbagliato l'ordine del comandante e il comandante l'ha brontolato ripetendo l'ordine. Dopo qualche minuto, è successo quello che è successo. Non ho sentito l'impatto, l'urto, ma ho visto le luci dell'allarme".

Concordia, due ospiti in plancia: Schettino ci porta a sbattere. “E sbattemmo”


GROSSETO - "Io e l'hotel director Giampedroni eravamo vicini, sulla Costa Concordia, e lui a un certo punto mi dice 'Questo qui ci porta a sbattere sugli scogli'; io risposi 'Conoscendo Schettino, non credo'. Invece sbattemmo". Sono le parole del maitre della nave, Ciro Onorato, in aula al processo sul naufragio. Onorato e Giampedroni erano con il comandante in plancia dopo lo schianto. Oggi è attesa la deposizione di Domnica Cemortan, la ballerina moldava. Il maitre, fratello di Gianni Onorato, ex direttore generale della Costa Crociere spa, è tra i nuovi testimoni dell'accusa nel procedimento, che è ricominciato al Teatro Moderno di Grosseto.

venerdì 11 ottobre 2013

E’ della donna scomparsa il corpo trovato nella “Concordia”

Maria Grazia Trecarichi
CATANIA - Elio Vincenzi e la figlia Stefania hanno riconosciuto la catenina e le scarpe che appartenevano a Maria Grazia Trecarichi, la 50enne morta nel naufragio della nave Concordia del 13 gennaio 2012. Dovrebbe essere a questo punto della donna il corpo ritrovato nella nave dai sommozzatori che in un primo momento si pensava fosse il cadavere del cameriere indiano Russel Rebello. Il riconoscimento è avvenuto attraverso delle foto in questura a Catania.
Stefania Vincenzi ha riconosciuto la catenina che era stata regalata qualche ora prima del naufragio alla madre dalla amica Maria Luisa Virzì, il cui corpo è stato trovato due settimane dopo il naufragio. Il gioiello era un regalo per il compleanno della Trecarichi che proprio la notte della tragedia compiva 50 anni.

"Sono frastornato - ha detto Elio Vincenzi - così come mia figlia. Due anni sono stati lunghi in attesa di potere dare una degna sepoltura a mia moglie. Il mio pensiero va ai familiari di Rebello che attendevano anche delle risposte".

giovedì 26 settembre 2013

Ritrovate ossa sulla Concordia, forse sono resti dei due dispersi

Russel Rebello e Maria Grazia Trecarichi
ISOLA DEL GIGLIO -  Alcune ossa sono state trovate dai sub nel ventre della Costa Concordia. Lo rende noto la Protezione civile. Il rinvenimento di quelli che potrebbero essere i resti delle ultime due vittime del naufragio, Russel Rebello e Maria Grazia Trecarichi, sono stati individuati in corrispondenza della zona centrale della nave. Dove appunto si cercavano i dispersi.

L'immersione dei sub era iniziata alle 10 e si è conclusa alle 12. Una volta individuati, è stata immediatamente informata la procura che ha disposto il recupero e l'assegnazione ai Ris per gli esami. "Solo dopo gli esami del Ris potremo dire con sicurezza che i resti trovati sono degli ultimi due dispersi della Concordia". Lo afferma il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, che poi aggiunge: "Fino ad allora non vogliamo illudere le famiglie a cui abbiamo promesso che ritroveremo i loro cari, e fino a quando non accadrà non ci fermeremo".

giovedì 19 settembre 2013

Forse una “nave mostro” si caricherà la Concordia per portarla via, lontano dall’Italia

La Vanguard
La Costa Concordia dopo il recupero
ISOLA DEL GIGLIO - Una nave monstre caricherà la Concordia per trasportarla verso la sua destinazione. Questa è l'ipotesi che si fa strada in queste ore, a brevissima distanza dalla delicata operazione che ha riportato in asse il gigante affondato davanti all'Isola del Giglio. A condurla via dovrebbe essere la Vanguard, olandese, ormeggiata in Corea del Sud, dove è anche stata costruita, e già prenotata per la prossima primavera.
Si tratta di una nave costruita per sollevare le petroliere, la più grande che esiste, come racconta la "Repubblica". Nessun problema dunque a portare in giro per il mondo anche quello che rimane della grande nave da crociera affondata nel mare della Toscana. Certo, il fatto che sia venuto fuori l'ipotesi Vanguard significa che il progetto è quello di portare la Concordia più lontano del previsto. Via dall'Italia, per intenderci, e forse anche via dal Mediterraneo: in tal caso basterebbe infatti un potente rimorchiatore. 
La Vanguard è lunga 275 metri, 15 in meno della Concordia (ma la nave al Giglio è pià stretta) e può caricare fino a 120mila tonnellate (la concordia ne pesa 110mila). Insomma, ha la capacità di compiere questa impresa, che ha dell'incredibile. La Vanguard, essendo sommergibile, potrebbe immergersi in acqua caricando sopra di sè la Concordia e trasportandola poi alla meta prescelta. 
Dalla compagnia non arrivano notizie certe a proposito del destino della Concordia, mentre i porti italiani si fanno avanti sgomitando (Palermo e Civitavecchia in testa) per avere il relitto. In ballo ci sono lavori da 100 milioni di euro, senza considerare l'indotto. 


martedì 17 settembre 2013

Concordia, “sfide realizzate con precisione e correttezza”

Franco Gabrielli
ISOLA DEL GIGLIO - "Siamo qui per sacramentare la conclusione di questa fase dell'operazione Concordia, siamo molto soddisfatti perché le sfide si sono realizzate con precisione e correttezza". Lo ha detto il responsabile della Protezione civile Franco Gabrielli aprendo la conferenza stampa di questa mattina all'Isola del Giglio.
"Grazie ai gigliesi con cui abbiamo condiviso sofferenze e paure", ha aggiunto Gabrielli. "La loro presenza non é mai stata una presenza ostile ma sempre di affetto e sostegno per il raggiungimento di un obiettivo che questo territorio voleva al di sopra di tutto".
La ricerca dei cadaveri delle due vittime non ancora recuperate della Costa Concordia non inizierà prima di qualche giorno, ha spiegato il capo della Protezione Civile sottolineando che l'attività per poter consentire le operazioni sono già iniziate. "Stiamo già studiando come intervenire - ha detto - ma la fase operativa ci sarà solo nel momento in cui verrà garantita la sicurezza dei soccorritori".
"Tutta la parte ingegneristica dell'operazione di recupero della Concordia è orgogliosamente italiana", ha aggiunto Gabrielli.
"Il danno della fiancata di dritta e' importante ma inferiore a quello temuto - ha spiegato Gabrielli - Ovviamente i tecnici dovranno studiare e approfondire il modo per collocare i cassoni che simmetricamente dovranno essere applicati come quelli già in funzione. Nei prossimi giorni inizierà il lavoro per la fase sette di questo progetto".
"E' stato richiesto anche il Dna dei ricci, per vedere se ci sono state mutazioni genetiche", ha spiegato il capo della Protezione civileper sottolineare l'attenzione che il progetto di rotazione ha posto all'aspetto del rispetto ambientale, "che è sempre stato al vertice delle nostre attenzioni". Gabrielli ha poi detto di essere stato vicino alla nave e di non aver percepito la presenza di gas sprigionata dalla decomposizione organica. "Non percepiamo nulla che si discosti da quello che avevamo programmato in tema di rispetto ambientale" ha quindi concluso Gabrielli.
 L'operazione per il recupero della Costa Concordia è già costata "600 milioni di euro ma l'importo aumenterà ancora". Lo ha detto il presidente della Carnival, Michael Thamm.

Letta: operazione Concordia, grande orgoglio italiano


ROMA - Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, esprime via Twitter tutta la sua soddisfazione per l'operazione di raddrizzamento della Costa Concordia. "Ho appena telefonato a Franco Gabrielli al Giglio - ha twittato -. Gli ho detto che tutti coloro che stanno lavorando lì sono un grande orgoglio italiano".

BUONGIORNO, CONCORDIA




ISOLA DEL GIGLIO - La Costa Concordia è di nuovo in asse. Le operazioni di rotazione della nave sono state completate alle 4 di stamattina. Lo ha comunicato, in conferenza stampa, detto il capo della Protezione civile Franco Gabrielli. "Penso che meglio di così non potesse andare" ha commentato annunciando la fine dell'operazione. Nick Sloane, il senior salvage master della Titan Micoperi, che ha diretto le operazioni, è sbarcato al Giglio accolto come una star.
Applausi per Sloane, applausi per Gabrielli al momento dell'annuncio della conclusione della complicatissima operazione. "Oggi abbiamo messo un punto decisivo per l'allontanamento della nave dall'isola del Giglio" ha detto il capo della protezione civile in una conferenza stampa iniziata con gli abbracci con i responsabili delle operazioni per Costa, Franco Porcellacchia, e Micoperi, Sergio Girorro, nel porto e a largo, suonavano le sirene delle navi. 

 "Provo sollievo e sono un po' stanco, mi vado a fare una birra e vado a dormire. Mando un bacio a mia moglie" ha detto Sloane dopo aver lasciato la control room. "Pochi Paesi al mondo - ha continuato - avrebbero potuto mettere insieme ciò che serviva per un'operazione di queste dimensioni".

lunedì 16 settembre 2013

“La Concordia in piedi entro l’alba di domani”

ISOLA DEL GIGLIO - ore 18.30 Il relitto della Concordia sarà in piedi entro l'alba di martedì. Lo ha detto Sergio Girotto, responsabile della procedura per la Micoperi parlando dell'andamento dei lavori e spiegando che ci sono stati "dei ritardi fisiologici. Siamo soddisfatti - ha aggiunto - anche se si allungano i tempi".
E' alta circa 4 metri, finora, la parte di Concordia emersa dall'acqua dall'inizio delle operazioni di rotazione. E' il calcolo 'a occhio' che fanno i tecnici. Gli esperti spiegano comunque che non si tratta di un criterio di valutazione rigoroso, perché durante l'operazione la nave subisce delle deformazioni. Il criterio scientifico per valutare 'avanzamento dei lavori è quello dei gradi: al momento sono 11.

C'è stata un'interruzione di circa un'ora delle attività di tiraggio della Concordia. Lo stop alle operazioni di rotazione, secondo quanto si apprende da fonti della Protezione Civile, è avvenuto attorno alle 18 per consentire un'attività di manutenzione sui cavi non più in tensione.

La Concordia sta emergendo dall’acqua, si è disincagliata dagli speroni di roccia

Immagini dalla diretta della BBC

ISOLA DEL GIGLIO - ore 12:00 - E' sempre più visibile la parte dello scafo del Costa Concordia che sta emergendo dalle acque del Giglio. Le telecamere delle tv internazionali inquadrano il particolare e le foto stanno facendo il giro del mondo.
 La parte che sta emergendo dal mare, circa due metri, è chiaramente distinguibile, per il suo colore scuro, rispetto a quella che è da sempre rimasta fuori dall'acqua. La prima fase delle operazioni è quella del distacco dagli scogli: il relitto poggiava su due speroni di roccia che l'hanno in parte penetrato e dai quali lo scafo si è disincagliato. C'e' "una significativa deformazione della fiancata". Lo ha detto il Capo della Protezione civile Franco Gabrielli in un aggiornamento sulle operazioni di rotazione.