martedì 31 gennaio 2012

Ue: nuovo patto sul fiscal compact a 25 senza Inghilterra e repubblica Ceca. Italia soddisfatta: non ci sono nuovi appesantimenti.

BRUXELLES - L'Ue raggiunge l'accordo su bilancio e crescita: un nuovo patto a 25 senza Gran Bretagna e Repubblica Ceca, con l'Italia che evita la stretta sul debito. Soddisfatto il premier Monti, che oggi a Parigi riceverà un premio come 'Europeo dell'anno'. E la stampa europea sostituisce l'acronimo 'Merkozy' con 'Merconti'. Tutti e 27 hanno invece firmato l'intesa sul nuovo fondo salva-stati Esm. "L'accordo a 25 è un grande risultato, considerando che la Ue è composta da 27 stati membri", ha commentato soddisfatto il presidente Ue Herman van Rompuy. Soddisfatto anche il presidente della Bce Mario Draghi: "Il fiscal compact è un primo passo verso l'Unione fiscale", ha commentato.

Un vertice "fruttuoso, che ha concluso una pagina importante della storia europea con il trattato sul fiscal compact, con l'accordo di 25 stati membri che sara' firmato in marzo. Si e' anche aperta una pagina importante su crescita e occupazione. Da parte italiana siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti su entrambi i fronti", ha detto Mario Monti al termine del Consiglio Ue di Bruxelles. Sul tema dell'aggravamento e dell'appesantimento del criterio del debito in rapporto al Pil, il Consiglio Ue che si e' concluso a Bruxelles ha accolto cio' che "il Parlamento e il governo italiano auspicavano, cioe' il pieno riconoscimento degli impegni che tutti hanno sottoscritto: non ci sono ulteriori appesantimenti o aggravi" ha detto il premier

"Siamo confortati dall' andamento dei mercati e dai giudizi sulla politica economica dell'Italia formulati dappertutto: non guardiamo al corroboramento dei fondi 'Salva Stati' come chi pensa di avere bisogno del denaro di questi fondi. Ci sentiamo piu' co-protagonisti di una storia di governance che come possibili quasi forzati destinatari di queste risorse" ha sottolineato il presidente del Consiglio.
"Piu' che mai nei dibattiti europei le misure strutturali che abbiamo preso sono viste come il vero sblocco dello sviluppo: la riforma delle pensioni, che molti qui si chiedono come si stata assorbita per decreto, o le liberalizzazioni che l'Italia sta rumorosamente affrontando e, state tranquilli, alla fine accettando, sono cose che vanno nel senso della crescita" ha sottolineato Monti.
La proposta tedesca di mettere il governo greco sotto tutela Ue e' "fantasiosa e sgradevole" secondo il presidente del Consiglio.
Il decreto 'Salva Italia' ridurra' il reddito delle famiglie italiane, "sicuramente molto meno di come sarebbe stato dall'inerzia dell'Italia sui trend che aveva" ha assicurato Monti rispondendo ad una domanda sui rilievi di Moody's. "Non escludo che lo riduca - ha aggiunto - ma ha evitato all'Italia di andare a sbattere contro il muro verso cui stava andando a sbattere".
Non c'e' correlazione "fra le importanti prescrizioni che i capi di Stato e di governo Ue hanno deciso di darsi" in tema di occupazione e l'articolo 18: ha detto, rispondendo a una domanda in conferenza stampa, il premier. "Vedo che l'articolo 18 non si ferma ai confini nazionali ma ci segue", ha osservato sorridendo. 

lunedì 30 gennaio 2012

Ue: raggiunta l'intesa su crescita e occupazione

Monti con Sarkosy e la Merkel all'arrivo al consiglio europeo di Bruxelles
BRUXELLES - Raggiunta l'intesa al Consiglio straordinario di Bruxelles su crescita e occupazione. Ne da' notizia il presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy, sul suo profilo Twitter. Intanto, l'Ue promuove il nostro Paese: la politica italiana "ha ritrovato il cammino della ragione" ha sottolineato il presidente dell'Eurogruppo e premier lussemburghese Jean Claude Juncker, al suo arrivo al palazzo del Consiglio Ue per il vertice informale dei 27 capi di Stato e di governo. Un incoraggiamento condiviso anche dal premier Mario Monti. L'Italia sta migliorando? "Certo": e' stata la risposta sorridente del presidente del Consiglio al suo arrivo al Palazzo Justus Lipsius.
Monti si dice "ottimista" a propositi dell'intesa sul 'patto di bilancio'. La discussione dei 27 sul "nodo" ancora aperto dell'inserimento del debito pubblico nel paragrafo del trattato intergovernativo sulle sanzioni semiautomatiche per chi non rispetta i criteri dal patto sul deficit eccessivo, secondo quanto riferiscono le fonti italiane, "sta andando bene" dal punto di vista italiano, anche se "finche' non e' chiuso, tutto e' ancora aperto". Per la Repubblica ceca il "fiscal compact e' "difficile da accettare", dice il primo ministro Petr Necas. 

Via libera ai tagli della Presidenza della Camera agli stipendi dei deputati (1300 euro lordi al mese in meno)


ROMA - Via libera dall'Ufficio di presidenza della Camera ai tagli per gli stipendi dei deputati, maggiorati di un 10% per quanto riguarda le figure apicali. "Si tratta di decisioni definitive e ad effetto immediato" spiega il vicepresidente Rocco Buttiglione al termine della riunione. La decurtazione sarà di 1.300 euro lordi (circa 700 euro netti).
L'Ufficio di presidenza della Camera ha inoltre stabilito che "per quel che riguarda i vitalizi dei deputati si passa dal sistema retributivo a quello contributivo". Stesso passaggio varrà per i dipendenti della Camera. Buttiglione assicura che la decisione "è assunta in maniera definitiva - ha sottolineato il vicepresidente della Camera - e riguarda i deputati ma abbiamo anche adottato provvedimenti nei confronti dei dipendenti della Camera, anche loro passano al metodo contributivo".
L'ufficio di presidenza di Montecitorio ha stabilito che il rimborso per i cosiddetti "portaborse" sarà al 50% forfettario (ora lo è al 100%) e al 50% dovrà essere documentato, o con l'assunzione del collaboratore o con la documentazione delle spese sostenute. L'obiettivo resta comunque quello di regolamentare per legge la figura del collaboratore parlamentare.
Il premier Mario Monti ha trasmesso ai presidenti di Senato e Camera, Schifani e Fini, lo schema di provvedimento sul limite massimo retributivo dei dipendenti pubblici, previsto nel decreto salva-Italia. Il testo stabilisce che gli stipendi dei manager statali non possano superare quello del primo presidente della Corte di Cassazione. I relativi risparmi - riferisce una nota di P. Chigi - andranno al fondo di ammortamento dei titoli di stato.
Per questo motivo, recita la nota di palazzo Chigi, "in tempi considerevolmente inferiori a quelli indicati dal decreto-legge approvato dal Parlamento lo scorso dicembre, e fissati in novanta giorni, il presidente Monti ha trasmesso al presidente del Senato, Renato Schifani, e al presidente della Camera, Gianfranco Fini, lo schema di provvedimento concernente il limite massimo retributivo dei dipendenti pubblici, previsto nel "Salva Italia"". Nessun manager di stato potrà guadagnare più del primo Presidente della Corte di Cassazione e in nessun caso l'ammontare complessivo delle somme loro erogate da pubbliche amministrazioni potrà superare questo limite. Lo schema del decreto deve ottenere ora il parere delle competenti commissioni parlamentari.
"Il provvedimento - si legge nel comunicato - si fonda su due principi: 
1) Il trattamento economico complessivo del primo Presidente della Corte di Cassazione, circa 305mila euro, diventa il parametro di riferimento per tutti i manager delle pubbliche amministrazioni. In nessun caso l'ammontare complessivo delle somme loro erogate da pubbliche amministrazioni potrà superare questo limite.
2) Per i dipendenti collocati fuori ruolo o in aspettativa retribuita, presso altre pubbliche amministrazioni, la retribuzione per l'incarico non potrà superare il 25% del loro trattamento economico fondamentale". 
"Resta valido - aggiunge la nota - il tetto massimo indicato in precedenza. Lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri verrà sottoposto al preventivo parere delle competenti commissioni di Senato e Camera. Contestualmente, la Ragioneria generale dello Stato indicherà le modalità di versamento al Fondo per l'ammortamento dei Titoli di Stato delle risorse rese disponibili dall'applicazione dei limiti retributivi stabiliti dalla norma. Le risorse così risparmiate non potranno andare a copertura di altre spese".
"Il decreto presentato oggi - assicura palazzo Chigi - è in linea con gli scopi che il Governo, sin dal suo insediamento, si è prefissato affinche' il tema divenisse parte integrante, e centrale, dell'agenda istituzionale. I provvedimenti varati finora - in particolare quelli noti come "Salva Italia" e "Cresci Italia" - procedono in questa direzione. Intendono cioè eliminare - o quanto meno ridurre - gli sprechi connessi alla gestione degli apparati amministrativi".

Moody's: "Il decreto salva-Italia ridurrà il reddito delle famiglie". Sale la disoccupazione, cala l'economia


ROMA - "Il decreto salva-Italia ridurrà il reddito disponibile delle famiglie". E' quanto prevede Moody's in un rapporto. Per l'agenzia di rating, inoltre, l'economia italiana registrerà quest'anno un calo dell'1% dopo essere cresciuta dello 0,6% nel 2011. Il tasso di disoccupazione dovrebbe salire dall'8,2% a una media dell'8,8%, si legge ancora nel dossier.
Nel rapporto dell'agenzia il decreto salva-Italia "ridurrà il reddito disponibile delle famiglie attraverso un taglio dei trasferimenti e un aumento delle tasse".

I pagamenti si faranno di conseguenza "più difficili" e aumenteranno le insolvenze. Secondo l'agenzia, "i prezzi delle case soffriranno a causa delle alte tasse sulla proprietà".

Piazza Affari chiude in calo

MILANO - Piazza Affari ha chiuso in calo. Il Ftse Mib ha perso l'1,21% a 15.753 punti. Sui mercati sono ritornate a farsi sentire le tensioni per la crisi del debito dell'eurozona dopo che la Grecia non ha trovato nel weekend un accordo con i creditori privati mentre aumentano i timori anche per il Portogallo.

I farmacisti sospendono lo sciopero

ROMA - Le farmacie hanno deciso di differire lo sciopero indetto per il 1ˆ febbraio prossimo. "La decisione - informa un comunicato dei farmacisti - tiene conto responsabilmente di alcuni segnali di attenzione nei confronti delle richieste avanzate da Federfarma per rendere sostenibile l'impatto del decreto sulle liberalizzazioni sul servizio farmaceutico. In particolare, appare necessario evitare che un aumento eccessivo del numero delle farmacie polverizzi e impoverisca la rete capillare dei presidi territoriali, indebolendola gravemente e rendendola inefficiente e non piu' adeguata a rispondere alle esigenze di salute dei cittadini".
  Federfarma e' stata convocata dal ministro della Salute, Renato Balduzzi, il 1ˆ febbraio per approfondire i contenuti dell'articolo 11 del decreto .

Dichiarata "ammissibile" l'istanza di ricusazione presentata da Berlusconi contro i giudici del processo Mills

MILANO - I giudici della prima Corte d'Appello di Milano hanno dichiarato "ammissibile l'istanza di ricusazione" presentata da Silvio Berlusconi nei confronti dei giudici del processo Mills. La camera di consiglio, per prendere una decisione in merito, verrà fissata entro la metà di febbraio. 
I giudici, probabilmente già domani, notificheranno alla difesa di Berlusconi la data della fissazione della camera di consiglio nella quale le parti discuteranno l'istanza di ricusazione proposta dall'ex premier.

Terremoto in Peru: 83 feriti. Scossa anche a Creta


LIMA - Una scossa di magnitudo 6,3 gradi della scala Richter ha colpito il Perù poco dopo la mezzanotte. Il suo epicentro è stato localizzato 15 chilometri a sudest della città di Ica, duramente colpita dal sisma di magnitudo 7,9 del 2007. Ottantatre persone sono rimaste ferite per la scossa avvenuta nella notte, con epicentro a 15 km a sud est di Ica, capoluogo dell'omonima regione peruviana, a 350 km a sud da Lima. Lo dichiara il presidente della regione Alonso Navarro Cabanillas. La maggior parte delle persone ha riportato contusioni e traumi dovuti alla caduta di pareti e tetti. Interrotte anche linee telefoniche ed elettriche in varie zone. Nella stessa regione, nel 2007, un terremoto aveva provocato oltre 500 morti.
Una nuova scossa di terremoto di magnitudo pari a 4,6 gradi sulla scala Richter, secondo l'Istituto sismologico Euromediterraneo, è stata registrata questa notte alle 00.46 (le 22.46 in Italia) al largo dell'isola di Creta, a sud-est di Santorini. Secondo gli esperti, anche quest'ultima scossa - la quarta in una settimana - non è da collegare all'attività sismica registrata negli ultimi giorni nella zona di Santorini. Stando alle prime notizie, il terremoto non ha provocato danni. A causa della sua posizione lungo un'importante faglia, la Grecia è il Paese più sismico d'Europa e sul suo territorio si registrano almeno la metà dei terremoti che avvengono in tutto il continente.

E se 2029, arriverà l'asteroide da 1000 chilometri di diametro, la Terra si prepara a difendersi


ROMA - Quelli che nel 2029 hanno buone probabilità di esserci ancora (tutti, praticamente, ci auguriamo) stiano attenti, mai che si possa stare tranquilli.  L'Agenzia spaziale europea sta  valutando l'ipotesi dell'impatto di un corpo celeste sulla Terra e ha deciso di investire milioni di euro per proteggere il globo, ipotizzando tre diversi scenari e relativi strumenti per deviarne la traiettoria. Insomma, non è un film catastrofista, è un'ipotesi catastrofista e la differenza c'è, eccome.

Il piano d'attacco al maledetto asteroide, che ha un nome ridicolo, Apophis e una dimensione (mille chilometri di diametro) si chiama Neoshield, che sta per Near Earth Objects Shield: l'anno dell'impatto, appunto,  il vicino 2029.

Il primo scenario prevede di inviare una sonda spaziale che colpisca l'asteroide a tutta velocità; il secondo ipotizza invece la deviazione indiretta della traiettoria del corpo celeste, con l'invio di una sonda il più vicino possibile all'asteroide, con l'obiettivo di restargli al fianco per diversi anni e attirarlo gravitazionalmente lontano dalla Terra; il terzo scenario invece, il più controverso, rappresenta "l'ultima spiaggia": consiste nel far esplodere una carica nucleare vicinissimo all'asteroide.

In ogni caso, lo studio avviato dall'Esa non sembra essere una semplice esercitazione di stile, precisa Le Matin: "Il rischio che un asteroide incroci la traiettoria della Terra esiste ed è concreto", affermava già nel 2008 Willy Benz, astrofisico e presidente della commissione scientifica dell'Esa.



Intanto, preoccupiamoci della crisi economica...


Laurea honoris causa a Napolitano a Bologna. E gli studenti contestano


BOLOGNA - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a Bologna ha ricevuto la laurea honoris causa in relazioni internazionali nell'aula universitaria di Santa Lucia. Cortei di contestazione di gruppi di studenti: "Presidente Napolitano, la laurea te la diamo noi oggi" è uno degli slogan. Dopo il lancio di uova da parte dei manifestanti, gli agenti hanno caricato.
Il corteo di studenti di Occupy Bologna è partito da piazza Verdi, diretto all'aula Magna S. Lucia. Un centinaio di ragazzi ha imboccato via Petroni, nel tentativo di aggirare il blocco di polizia e carabinieri che si trovano sotto le Due Torri verso via Castiglione.

Oltre a uno striscione contro Napolitano e il ministro Profumo, alcuni ragazzi hanno in mano cartelloni su cui hanno riprodotto il disegno di una pergamena che simboleggia i vari tipi di laurea che vorrebbero consegnare al Capo dello Stato, che hanno ribattezzato "Joe Napolitano": una per il "ddl Gelmini", una per "il governo delle banche", un'altra per le "politiche di austerity" e un'ultima per "il bombardamento libico".

La polizia ha caricato gli studenti. Ci sono stati tafferugli in via de' Poeti. Gli studenti hanno poi indietreggiato imboccando una strada vicina. 
"Metto in guardia contro la pericolosità di reazioni a qualsiasi provvedimento che vadano al di là di richieste di ascolto e confronto, e anche di proteste nel rispetto della legalità, per sfociare nel ribellismo e in violenze inammissibili". Così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in risposta alle contestazioni. Il secondo corteo organizzato a Bologna contro il capo dello Stato dai centri sociali Tpo e Sadir, si è concluso dopo un blitz in Rettorato. Una quarantina di giovani sono entrati nel palazzo di via Zamboni fino all'anticamera del rettore Ivano Dionigi. Lì hanno lasciato a terra alcuni sacchi contenenti spazzatura. "L'unica cosa che per noi si prospetta con la laurea è un futuro precario - questo il loro messaggio - benvenuto Napolitano nel mondo del precariato"

In Italia circolano 7 miliardi di euro falsi: il taglio da 20 quello più "copiato"

La moneta più falsificata è quella da 20 euro
ROMA - Almeno 7 miliardi di euro sono circolati in Italia nel 2011 come soldi falsi, e la maggior parte soprattutto al Nord. Il taglio da 20 euro si conferma quello 'copiato': su 83.509 complessive, le banconote contraffatte sono state 46.973 seguite da quelle da 100 euro (17.744). Quelle invece che hanno avuto meno riproduzioni (illegali) sono state le banconote da 500 euro (appena 282 'esemplari') e da 5 euro (250). 
Non solo le banconote, ma circolano anche monete false: quella da 1 euro, che e' la piu' diffusa, e' anche quella piu' 'gradita' dai falsari. E' quanto emerge dal XXI Rapporto sulla falsificazione dell'euro diffuso oggi dall'Ucamp - Ufficio Centrale Antifrode dei Mezzi di Pagamento del Tesoro. .

Spaventoso maxitamponamento in Florida: 11 morti. L'incidente causato da un incendio di sterpaglie che ha azzerato la visibilità sulla Interstate 75




GAINESVILLE, (Florida) - Le autorità della Florida stanno tentando di stabilire che  cosa abbia causato il terribile carambola sulla Interstate 75 South di Gainesville, dove una lunga fila di automobili e camion sono entrati in collisione  su una strada avvolta nella nebbia e fumo al punto tale che i conducenti sono stati completamente accecati mentre procedevano. Il bilancio è pesante: almeno 10 morti e altri 18 sono stati ricoverati.
Tutte le corsie della I-75 sono state chiuse. "Si sentivano le auto schiantarsi l’una sull'altra. La gente piangeva. La gente urla. E 'stato pazzesco ha raccontato un uomo coinvolto negli incidenti - Se potessi darvi un'idea di quello che sembrava, direi che sembrava la fine del mondo".
L'autostrada era stata chiusa domenica per un certo tempo prima degli incidenti a causa di una miscela di nebbia e fumo pesante proveniente da un incendio di sterpaglie che potrebbe essere stato acceso intenzionalmente. 
La decisione di riaprirla  presa dopo qualche ora sarà sicuramente oggetto degli indagini degli investigatori, così come la questione di come l'incendio possa essere stato avviato.
Il maxitamponamento è accaduto intorno 03:45 di domenica (ore 9.45 in Italia) su entrambi i lati della I-75. Quando i soccorritori sono arrivati, potevano solo essere giudati dalle urla e i gemiti, perché la scarsa visibilità ha reso difficile trovare le vittime tra i relitti sparsi per quasi un miglio.
Almeno una dozzina di auto e sei autotreni sono stati coinvolti, e alcuni sono finiti in fiamme. Alcune auto sono rimaste schiacciate sotto i camion pesanti.
Le autorità non hanno diffuso i nomi delle vittime, ma hanno detto che in una autovettura c’erano stati quattro decessi. Una portavoce del Servizio Forestale della Florida, Ludie Bond, ha detto che il fuoco era cominciato sabato, e gli investigatori stavano cercando di determinare se fosse stato acceso intenzionalmente. Il fuoco aveva bruciato 62 ettari ed è stata contenuta, ma ancora bruciando domenica sera perché la vegetazione secca è spessa e profonda. 

La Procura generale: "inammissibile" la ricusazione di Berlusconi dei giudici del processo Mills

MILANO - L'istanza di ricusazione presentata da Silvio Berlusconi nei confronti dei giudici del processo Mills o e' inammissibile o va respinta in merito: per questo, il sostituto procuratore generale, Laura Bertole' Viale, ha dato parere negativo alla richiesta dell'ex premier. Secondo quest'ultimo, i giudici della decima sezione penale avrebbero anticipato il giudizio. 
Ora spettera' ai giudici della prima Corte d'Appello decidere, anche sulla base del parere del Pg, che pero' non e' vincolante, se accogliere la richiesta di Berlusconi. 
L'istanza di ricusazione potrebbe essere valutata immediatamente come inammissibile oppure, qualora fosse dichiarata ammissibile, verra' presa una decisione nel merito.

Ondata di freddo: decine di morti in Europa centrale. E da domani gelo siberiano in Italia, portato dal vento Buran: -15 in pianura, - 30 sulle Alpi



BELGRADO - Decine di vittime per il gelo nei paesi dell'Europa centrale e dell'est. Nel corso dell'ultimo fine settimana, con la temperatura che e' scesa fino a toccare i -27 gradi centigradi, si sono registrati 10 morti in Polonia, portando a 46 vittime il bilancio dall'inizio dell'inverno.
Diciotto morti si sono registrati negli ultimi quattro giorni anche in Ucraina. Si tratta, in gran parte, di decessi per ipotermia, in particolare persone senza fissa dimora, o anziani e ammalati. Le autorità ucraine hanno aperto circa 500 rifugi per accogliere, scaldare e rifocillare tutti coloro che si troveranno in difficolta' nei prossimi giorni, a causa delle pessime previsioni del tempo, con la temperatura che, in alcune regioni del paese, potrebbe scendere anche a 30 gradi sotto lo zero. .
Mai cosi' freddo in Italia da 27 anni: -15 in pianura e fino a -30 sulle Alpi. Quella in arrivo da domani sulla penisola "non e' una normale ondata di gelo", lo dice il meteorologo del portale 3Bmeteo.com, Francesco Nucera, che aggiunge: "La neve caduta nelle ultime ore sul nord ovest è solo un antipasto di una fase molto più fredda che ci accompagnera' nei prossimi giorni. Sara' una settimana all'insegna del supergelo e della neve per molte regioni con temperature da record. Una situazione eccezionale e forse storica, vicina alle storiche ondate di gelo del 1956 o del 1985".
Ma cosa succede? "Tutto - spiega Nucera - e' causato dall'espansione dell'anticiclone russo siberiano e che sta gelando gli Stati orientali. Tra Russia e Ucraina il termometro ha raggiunto i -25 gradi; i -20 gradi a Bucarest e Tallin, -15 gradi a Varsavia. Temperature da brivido in Carelia, sino a -37 gradi. Secondo 3bmeteo ci sono le condizioni affinche' questa ondata di gelo possa risultare storica, non solo per l'intensita' quanto per la durata: insomma non una normale ondata di freddo".
Tra martedì e mercoledì il transito di un impulso polare produrrà nevicate in pianura prima al Nord, poi entro mercoledì sulle pianure di Toscana, Umbria, Marche, sino ad arrivare alle porte di Roma e forse anche a Napoli. Tra giovedì e venerdì si acutizzera' il Buran, il vento gelido proveniente dalla steppa russa.
Le temperature subiranno un calo sensibile ovunque e nel fine settimana potranno registrarsi temperature minime sino a -15 gradi in molte localita' della pianura Padana e delle vallate interne del centro. Ecco alcuni valori previsti: Milano -11 gradi, Firenze -10, Bologna -11, Ferrara -12, Venezia -9, Torino -12, Perugia -10, Roma -6, Campobasso e Potenza -9. Temperature da freezer anche sulle Alpi: sino a -30 gradi.

Collocati dal tesoro tutti i due miliardi di Btp a 10 anni con rendimenti in calo

MILANO - Il Tesoro ha collocato tutti i due miliardi di Btp a 10 anni nell'asta di oggi con rendimenti in calo al 6,08% dal 6,98% dell'ultima analoga asta di dicembre.
La domanda per i Btp a 10 anni è risultata in rialzo e pari a 1,42 volte (2,832 miliardi) rispetto a 1,36 dell'asta di dicembre. Il Tesoro ha anche collocato 1,155 miliardi di btp con scadenza 2021 ad un tasso del 5,74% (-1,24% dal precedente collocamento) e 746 milioni di btp con scadenza 2016 ad un tasso del 4,79% (-0,96%). In totale Via XX Settembre ha venduto 7,5 miliardi di titoli.
In calo i rendimenti nell'asta per i Btp a 5 anni. Il Tesoro ha collocato 3,57 miliardi di euro di titoli a scadenza 2017 contro una richiesta di 4,63 miliardi di euro. Il tasso è del 5,39% contro il precedente 6,47%, a un livello leggermente sopra le attese degli analisti.
Lo spread btp-bund resta sopra i 430 punti base dopo l'asta dei titoli. La forbice si allarga a 436 punti mentre il rendimento del decennale sale al 6,18%.
Prosegue in calo la seduta a Piazza Affari dopo l'asta dei Btp a 10 e 5 anni. Gli indici limano leggermente le perdite (Ftse Mib-0,7%).

L’esercito riprende il controllo della periferia di Damasco


Bombardamenti alla periferia della capitale


DAMASCO - L'esercito siriano ha ripreso il controllo di alcuni sobborghi di Damasco recentemente poccupati dalle forze ribelli. Un numero rilevantissimo di truppe e di carri armati sono stati utilizzati e il sobborgo di Saqba è tuttora sotto i bombardamenti. L'esercito ribelle siriano si è sciolto, ma ha ancora una presenza nella zona.
E’ stato il più feroce combattimento intorno alla capitale durante i 10 mesi di rivolta. Un totale di circa 60 persone sono state uccise domenica, il giorno dopo che la Lega Araba ha sospeso la  sua  missione di monitoraggio.

Iraq: se ne sono andati gli americani, sono rimasti i droni. Per proteggere l'ambasciata. Ma agli iracheni non va


BAGHDAD - Un mese dopo che le ultime truppe americane hanno lasciato l’Iraq, il Dipartimento di Stato mantiene in funzione una piccola flotta di sorveglianza di droni  per proteggere l'Ambasciata degli Stati Uniti e consolati, così come il personale americano. Alcuni alti funzionari iracheni ha espresso indignazione per il programma, dicendo che questi velivoli disarmati sono un affronto alla sovranità irachena. 
Il programma è stato descritto dalla sicurezza diplomatica del Dipartimento di Stati in una sezione poco nota della sua più recente relazione annuale che prefigura una possibile espansione delle operazioni drone senza pilota nel sistema diplomatico del governo americano, mentre fino ad ora sono stati principalmente impiegati dal Pentagono e dalla CIA.
Agli appaltatori americani dicono che è stato detto che il Dipartimento di Stato sta valutando l'opportunità di mettere in campo droni di sorveglianza disarmati in futuro in una manciata di altri Paesi potenzialmente "ad alto rischio" , tra cui Indonesia, Pakistan e Afghanistan.
In Iraq, circa 5.000 contractors privati ora proteggono l'ambasciata e ci sono poi 11.000 militari addetti alla sicurezza. Quando il personale dell'ambasciata si sposta in tutto il paese, gli elicotteri vegliano sui convogli per fornire supporto in caso di un attacco.  Il Dipartimento di Stato ha iniziato a usare alcuni droni in Iraq lo scorso anno in via sperimentale e intensificato il loro uso dopo che le ultime truppe americane hanno lasciato l'Iraq nel mese di dicembre.
Gli Stati Uniti hanno bisogno dell'approvazione formale da parte del governo iracheno ad utilizzare tali aeromobili qui. Tale riconoscimento può essere improponibile, date le tensioni politiche tra i due paesi. Ora che le truppe se ne sono andate, i politici iracheni spesso denunciano gli Stati Uniti nel tentativo di raccogliere il consenso dai loro seguaci.
Un alto funzionario americano ha detto che erano in corso negoziati per ottenere l'autorizzazione per le operazioni, ma Ali al-Mosawi, un consigliere del primo ministro Nuri Kamal al-Maliki, consigliere nazionale della sicurezza irachena e il  ministro degli interni, Adnan al-Asadi, hanno detto in tutte le interviste che non erano stati consultati dagli americani.
Il Dipartimento di Stato ha circa due dozzine di droni in Iraq, ma molti sono utilizzati solo per le parti di ricambio, dicono i funzionari.

Standard and Poor's taglia i rating a 13 enti locali italiani ( tra i quali Roma, Milano, Firenze, Bologna e Genova)

ROMA - Raffica di tagli di rating agli enti locali da parte di Standard and Poor's. A seguito del calo dell'Italia da A a BBB+ dello scorso 13 gennaio, l'agenzia ha 'a cascata' ridotto i rating a 13 enti locali fra cui le città di Roma, Milano, Firenze, Bologna Genova e le regioni di Campania, Emilia, Sicilia, Liguria, Marche, Umbria e Friuli e la provincia di Roma. 
Confermato quello per la Regione Lazio che aveva già un rating BBB+. Tutti gli outlook sono negativi.

Vertice Ue a Bruxelles: incertezza sulla crisi e sulla recessione


BRUXELLES - Si tiene oggi a Bruxelles il primo vertice Ue del 2012, sotto il segno di un'estrema incertezza riguardo alla crisi dell'euro e alla recessione incombente, anche se la situazione dei mercati è migliorata non poco rispetto a quella drammatica che aveva fatto da sfondo all'ultimo incontro dei capi di Stato e di governo, il 9 dicembre scorso.
Le decisioni dei nuovi governi italiano e spagnolo in fatto di consolidamento di bilancio e di riforme strutturali danno, se non altro, l'impressione di una ritrovata capacità di guida e di determinazione nella terza e quarta delle maggiori economie dell'Eurozona, anche se è chiaro a tutti (tranne che ai tedeschi, ossessionati dal rigore di bilancio) che per uscire dalla doppia crisi - la 'débacle' dell'euro e la recessione economica - ci vorrà ben altro. 
La crisi greca, intanto, continua ad aggravarsi, tanto che Berlino ora chiede brutalmente il commissariamento del governo di Atene, dando a Bruxelles tutto il potere sul bilancio nazionale. Una pretesa inaccettabile per qualunque paese sovrano, che la Commissione europea si è affrettata a smentire formalmente, confermando però nella sostanza la necessità di un monitoraggio ancora più stretto del governo greco. 
Nel frattempo continuano a girare a vuoto, nonostante le rassicurazioni, i negoziati fra le banche e il governo di Atene per la partecipazione 'volontaria' dei creditori privati alla riduzione del debito pubblico. E se gli aiuti del Fondo salva Stati Efsf e dell'Fmi sembrano essere stati messi a frutto positivamente dall'Irlanda, aumenta invece la preoccupazione per il Portogallo, altro paese assistito dall'Efsf.
Il vertice dovrebbe dare il suo accordo politico al nuovo patto sul pareggio di bilancio ("Fiscal Compact"), fortemente voluto da Berlino per assicurarsi che a nessun paese dell'Eurozona sia più permesso di violare la disciplina finanziaria teutonica. La speranza di tutti è che questa rassicurazione porti la cancelliera tedesca Angela Merkel a un'apertura sul rafforzamento del nuovo Fondo di salvataggio permanente, l'Esm, che Berlino ha già accettato di far entrare in funzione con un anno di anticipo, nel luglio prossimo, con una 'potenza di fuoco' per ora limitata a 500 miliardi di euro .

I repubblicani. "Obama abbandona l'America come Schettino la Costa Concordia"


WASHINGTON - Non si arrestano, purtroppo anche per l'immagine dell'Italia, i paragoni in tutto il mondo sul comandante Schettino. L'ultimo, in ordine temporale, arriva dagli Stati Uniti dove Reince Priebus, il capo del partito repubblicano, ha comparato il capitano italiano al presidente degli Stati Uniti Barack Obama: "Ha abbandonato l'America così come il comandante della Costa Concordia ha abbandonato la sua nave".
A pochi giorni dal voto della Florida, che dovrebbe rilanciare la leadership di Mitt Romney, Priebus alla Cbs ha rassicurato i suoi elettori che tra qualche mese Obama finirà nel dimenticatoio: "La storia dimostra che avere primarie aspre e un po' di dramma alla fine può essere una buona cosa per il nostro partito. E alla fine - ha aggiunto Priebus - tra qualche mese, dimenticheremo tutto. E finalmente parleremo di Obama al passato, come il nostro Capitan Schettino, uno che di questi tempi sta abbandonando la nave degli Stati Uniti".

"Come vedono tutti - attacca il leader del Grand Old Party - ormai da settimane è più interessato a fare la campagna elettorale per essere rieletto, invece che fare il suo lavoro di presidente degli Stati Uniti. Per questo lo chiamo "Capitan Schettino", uno che non sta facendo il suo dovere, ma gira il Paese a raccogliere voti".