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giovedì 21 maggio 2015

Imprenditore di videoogiochi evadeva le tasse a GRAVINA (Bari), sequestrati beni per 50 milioni


BARI, 21 maggio - E' in corso dall'alba un'operazione dei Carabinieri del Comando provinciale di Bari che stanno eseguendo un decreto di sequestro beni per un valore di 50 milioni di euro, emesso dal locale Tribunale, a carico di Giuseppe Cassone, un imprenditore 68enne di Gravina in Puglia (Bari) con precedenti penali per truffa, bancarotta fraudolenta e falso. I militari stanno sequestrando sei società che si occupano di produzione, commercializzazione e installazione di slot machine e videogiochi, tre società di servizi, un albergo, un ristorante, 12 appartamenti, quattro ville, otto locali commerciali, 14 automezzi e 38 conti correnti. Le indagini dei militari del Reparto operativo hanno fatto emergereun'evidente sproporzione tra il patrimonio accumulato dall'imprenditore e il reddito dichiarato che, secondo i parametri Istat, non sarebbe bastato nemmeno a mantenere la propria famiglia. E' stato inoltre documentato che la costituzione e la gestione delle molteplici società riconducibili all'imprenditori erano intestate a familiari o a soggetti che fungevano da prestanome, di fatto realizzandosi una sorta di monopolio nell'area delle Murge. 

domenica 5 aprile 2015

RENZI, stop a nuove tasse e all’aumento dell’Iva

ROMA”, 5 aprile - “Dopo tanti sacrifici, e gli italiani ne hanno fatti anche troppi, ci siamo davvero". Lo dice il premier Matteo Renzi in un'intervista al Messaggero. Il premier assicura che non ci saranno nuove tasse e che "l'Iva nel 2016 non aumenterà". "Se ci saranno ulteriori - dice - risorse la priorità sarà per le famiglie e per rendere stabili gli incentivi alle imprese per assumere", "l'Italia può ripartire".

"Su Italicum pronto a mediare se è utile al Paese" - Nell’intervista il premier affronta anche il nodo dell’Italicum:: "Io sono disponibile a mediare, sempre. Ma deve essere utile per il Paese, non per una corrente del partito. Tornare indietro rispetto all'accordo di maggioranza di novembre farebbe scattare un bomba libera tutti". E su Bersani aggiunge: "Se qualcuno pensa di utilizzare una parola drammatica come scissione perché non è d'accordo su un dettaglio, peraltro secondario, di una legge elettorale" "non è un problema mio. Se qualcuno vuole andarsene per gravi dissensi sulla linea politica, parliamone. Ma voglio vederli andare nelle feste dell'Unità a spiegare che qualcuno se ne va perché i collegi erano 100 anziché 90 o 110".


"Expo non è così indietro" - E sull’Expo oramai alle porte:: "Non credo che Expo sia terribilmente indietro. Se guardiamo alla storia delle esposizioni universali sappiamo che tutte sono partite non al completo e la situazione non è drammatica come qualcuno racconta. Avrei preferito che Milano facesse eccezione, ma per come abbiamo trovato la situazione dico che è un miracolo che questa Expo si faccia, grazie al contributo e al senso di responsabilità di tutti".

lunedì 13 ottobre 2014

RENZI (fischiato in provincia di Bergamo): taglieremo 18 miliardi di tasse

Matteo Renzi a Bergamo
BERGAMO - Matteo Renzi fischiato in provincia di Bergamo. Il presidente del Consiglio è arrivato all'assemblea di Confindustria alla fabbrica della Persico, a Nembro, dove è stato contestato da una delegazione di Fiom delle fabbriche della zona.
"Vorrei eliminare il patto di stabilità per i Comuni e le Regioni", ma intanto nella legge, che sarà in Cdm mercoledì, verrà "liberato spazio per un miliardo di euro e saranno tagliati 18 miliardi di tasse". Lo annuncia Renzi. Nella legge di Stabilità ci saranno "incentivi per non far pagare contributi a chi fa assunzioni a tempo indeterminato per tre anni". "Togliamo per i nuovi assunti l'art. 18 e il peso fiscale".
La manovra, annuncia ancora il premier parlando davanti all'assemblea di Confindustria, avrà una valore da 30 miliardi, "senza un centesimo di aumento delle tasse". Le tasse scenderanno invece, precisa Renzi, dicendo che "dal 2015 sarà abolita la componente lavoro dalla tassa dell'Irap. Questo vale 6,5 miliardi di euro". 

"Rispetteremo il 3% liberando 11 miliardi" - Il premier ha poi affrontato il tema caldo dei conti pubblici e ha detto: "A me non piace il fiscal compact, ma è stato votato e ora non posso dire che non lo rispetto. Non sforo il 3% ma comunque arrivo al 2,9% e libero 11,5 miliardi". E, confermando l'impostazione della prossima legge di Stabilità, ha ribadito: "E' vero, il patto è stupido, ma dobbiamo dimostrare credibilità ai partner europei e ai mercati mantenendo gli impegni presi dagli altri governi".

Genova, "basta con lo scaricabarile" - Un accenno arriva anche al disastro di Genova, seppur indirettamente, quando Renzi dice che in Italia "lavorano di più i giudici che i manovali" e "la cosa insopportabile è lo scaricabarile". Il premier aggiunge poi che, anche se "le riforme sono fondamentali", poi succede che "le opere pubbliche sono fermate da ricorsi e controricorsi".

E ancora, il presidente del Consiglio soggiunge che, di fronte ai progetti di cambiamento "abbiamo o no il coraggio di dire che recuperare fiducia non è l'appello di un pazzerello, non è training autogeno ma la consapevolezza che ce la possiamo fare?".

sabato 17 maggio 2014

Siete pronti? E' in arrivo l'ingorgo fiscale di inizio estate (29 scadenze)


ROMA -  E' in arrivo l'ingorgo fiscale di inizio estate. Tra giugno e luglio, ricorda la Cgia, i cittadini e le imprese italiane saranno chiamati a onorare ben 29 scadenze fiscali. Al netto del gettito riconducibile ai contributi previdenziali, si stima che nelle casse dello Stato entreranno oltre 75 miliardi di euro di tasse: 40 miliardi versate dalle famiglie e 35 dalle imprese.
  "Sfiancate dalla crisi e sempre piu' a corto di liquidita' - dichiara il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi - c'e' il pericolo che molte famiglie e altrettante piccole imprese non riescano a superare questo vero e proprio stress test fiscale". Gli appuntamenti piu' importanti di giugno riguarderanno il versamento delle imposte e dei contributi risultanti dal Modello Unico: ovvero Irpef, Ires, contributi previdenziali sia a saldo che in acconto. Inoltre, bisognerà pagare la prima rata dell'Imu, della Tasi e in molti Comuni anche la rata della Tari (la nuova tassa sull'asporto rifiuti). Per quest'ultimo tributo, saranno i sindaci a decidere il numero e le scadenze delle rate.
  
A giugno, inoltre, dovranno essere onorati i versamenti mensili relativi alle ritenute Irpef, sia dei dipendenti sia dei lavoratori autonomi, il pagamento dei contributi previdenziali e dell'Iva riferita al mese precedente.

Sara' possibile spostare a luglio il versamento degli importi risultanti dalla dichiarazione dei redditi con l'aggravio di uno 0,4%. Sempre a luglio i contribuenti dovranno eseguire il versamento Irpef dei lavoratori dipendenti e degli autonomi, i contributi previdenziali e il pagamento dell'Iva del mese precedente. "Oltre all'imponente sforzo economico che nel prossimo bimestre famiglie e imprese saranno chiamate a sostenere - prosegue Bortolussi - i contribuenti italiani dovranno sopportare anche un costo aggiuntivo legato alla burocrazia che attanaglia queste operazioni. Secondo una nostra elaborazione su dati della Banca mondiale, per pagare le tasse in Italia sono necessarie 269 ore all'anno, pari a 33 giorni lavorativi. Nell'area dell'euro solo il Portogallo registra una situazione peggiore della nostra".

lunedì 10 marzo 2014

Renzi: mercoledì per la prima volta si abbassano le tasse

Matteo Renzi ieri a "Che tempo che fa"
MILANO -  "Mercoledì per la prima volta si abbassano le tasse. Non ci crede nessuno? Lo vediamo". Lo afferma il premier Matteo Renzi, dicendo che si tratta di 10 miliardi, a "Che tempo che fa".
E il premier interviene sul tema del taglio di Irap e Irpef: "Il pacchetto di misure lo presentiamo mercoledì con le entrate e le uscite. Non ritengo giusto che ne parli oggi ma trovo abbastanza imbarazzante che per anni si sono aumentare le tasse, ora che si stanno abbassando sono iniziate le polemiche "le abbassi agli altri e non a me" ". 
5 miliardi su Irap e 5 miliardi su Irpef? "Non credo, perchè non ha funzionato in passato". "Lei ricorderà - aggiunge - Prodi fece una riduzione teoricamente molto importante, ma poi alla fine nessuno se ne accorse".
La legge elettorale "è a un passo dal traguardo. Domani si finisce. Al massimo martedì mattina". Lo dice il premier Matteo Renzi, che la riforma è buona perché "porta al ballottaggio e impedisce larghe intese e giochini da prima Repubblica, e riduce il potere dei partitini, un male di cui come centrosinistra abbiamo sofferto tanto".
"Se troviamo una soluzione che va bene a tutti sono felice, è giusto che sia scelta politica". Lo afferma il premier soffermandosi sul nodo della parità di genere nell'Italicum. Tema che "non si affronta solo con una discussione sulle poltrone in Parlamento", aggiunge.
"Piaccia o non piaccia si è capito che siamo veramente messi all'ultima chance e che la politica o cambia se stessa o l'antipolitica ci porta via tutti. Io rischio l'osso del collo perché o cambio il Paese o vado via".
"Ascoltiamo Confindustria, ascoltiamo i sindacati. Noi ascoltiamo tutti, ma cosa dobbiamo fare lo sappiamo: lo faremo non pensando alle associazioni di categoria ma alle famiglie e alle imprese".
"In questo momento a lottare per ridurre numero e costi dei politici c'è il Pd ma Grillo non c'è. Non è un caso che molti nel M5S stanno cercando di scappare. E' un passaggio molto significativo".
Il fisco non deve essere "un nemico" e il governo agirà per questo, ad esempio "con la dichiarazione precompilata che invieremo a casa". Il premier sottolinea come per ridurre i costi delle imprese occorre anche "semplificare le regole del gioco".
E ad una domanda sui sottosegretari indagati: "Io contesto fortemente che l'avviso garanzia in quanto tale sia immediatamente segno di colpevolezza". "Con questo atteggiamento perdiamo il rispetto del principio costituzionale", spiega.
"L'assegno di disoccupazione arriverà con un ddl che impone la riorganizzazione degli strumenti di ammortizzazione sociale". Lo dice il Matteo Renzi che chiede "un altro impegno. Al disoccupato dò il contributo ma lui non sta a casa o al bar ma mi da una mano per le cose che servono. Ti do una mano e tu mi dai una mano ad aiutarti".
Poi sulla regola del 3% sul deficit/Pil: è "una norma concettualmente antiquata ormai, ma noi la rispetteremo finché non sarà cambiata, non cambieremo le regole in modo unilaterale".
"Mercoledì Raffaele Cantone sarà indicato capo dell'Autorità contro la corruzione".  "Cantone è un giudice in prima linea contro la camorra - spiega il premier - Lo proporrò come riferimento contro la corruzione".
 "Mettiamo 10 miliardi di euro in tre anni per mettere in piedi le scuole. Ho chiesto una mano a Renzo Piano perché in questo ci sia un suo contributo in questo progetto di rammendo. Lo vedo giovedì. La priorità per l'Italia è ripartire dalle scuole".

"Avremo i sindacati contro? Ce ne faremo una ragione" . Così Matteo Renzi. "I sindacati devono iniziare a mettere on line tutte le spese che hanno, come gli altri", ha detto il presidente del Consiglio.

lunedì 24 febbraio 2014

Tassare i Bot? Polemiche dopo l’ipotesi del sottosegretario Delrio


ROMA - La sola ipotesi, avanzata a “In Mezz’ora”  dal sottosegretario Graziano Delrio, di un aumento del carico sui Bot, crea agitazione nella maggioranza, con Palazzo Chigi costretto a precisare che "l'orizzonte del governo è quello di una riduzione delle tasse". L’ipotesi sui Bot scatena subito polemiche. "Non è un segnale giusto", dice Susanna Camusso. Insorge Forza Italia: "Vogliono tassare i risparmi delle famiglie", denuncia Giovanni Toti. "Idea folle, demenziale e suicida", afferma il segretario della Lega Matteo Salvini. Ma si registra agitazione anche gli alleati della maggioranza, a partire da Ncd, che con Renato Schifani avverte: non funziona il "fallimentare sistema di aumento della pressione fiscale, neanche" se serve per ridurre il cuneo. Bisogna ridurre "subito le tasse sulle famiglie e sulle imprese", scrive su Twitter Angelino Alfano.

venerdì 14 febbraio 2014

Maradona: non sono un evasore, non ho 40 milioni


ROMA - "Non sono un evasore, voglio venire tranquillamente, non essere perseguitato. Io non ho niente da nascondere. Non ce li ho 40 milioni, non li ho neanche guadagnati". Queste le prime dichiarazioni dell'ex fuoriclasse argentino oggi a Roma. "Voglio ringraziare tutti quelli che stanno lavorando perché io sono perseguitato" ha continuato l'ex Pibe de oro. "Io giocavo al calcio, Ferlaino e Coppola si occupavano dei contratti - continua -. Loro ora camminano tranquillamente, a me invece quando vengo in Italia sequestrano gli orecchini, allora resto a casa. So che un giorno arriverà la giustizia". "Non vengo a cercare lavoro in Italia. Io voglio andare a Napoli a vedere partite, salutare gli amici. Io voglio giustizia e entrare in Italia quando voglio". Cosi Diego Maradona risponde a chi gli domanda se la sua vicenda col fisco abbia condizionato la sua carriera da allenatore.

domenica 1 dicembre 2013

Imu-caos, mancano soldi, scattano tasse. Cgil: rimettiamola

Enrico Letta perplesso
ROMA - E' caos sull'Imu dopo la pubblicazione dei decreti sulla Gazzetta Ufficiale. Prima il "pezzo" della seconda rata a carico dei cittadini. Ora la clausola di salvaguardia: mancano i soldi e scattano gli aumenti degli acconti Ires-Irap (per le aziende) e delle accise (gas, energia,alcolici ma non benzina). Camusso (Cgil): rimettere l'Imu così come era. Fassino (Anci) invita il Parlamento a trovare nuove coperture.
Il ministro all'Economia, Fabrizio Saccomanni, ha firmato il decreto ministeriale che fa scattare la clausola di salvaguardia posta a "garanzia" dell'incasso per cancellare la prima rata. Il gettito in quel caso doveva arrivare dalla sanatoria sui giochi on line (600 milioni) e dalla maggiore Iva incassata dopo l'accelerazione dei pagamenti dei debiti della P.a. (altri 925 milioni). Ma, almeno per i giochi, non sarebbe andata bene. 

Quindi, oltre agli aumenti degli acconti già previsti dal decreto Imu2 scatta la clausola di Imu1: +1,5 punti percentuali per Ires-Irap (per tutti sale al 102,5, e al 130% per banche e assicurazioni) e l'aumento, ma solo dal 2015, delle accise su gas, energia elettrica e bevande alcoliche (non benzina). 

La politica va in ebollizione - Una situazione che manda su tutte le furie Renato Brunetta mentre il leader della Cgil,Susanna Camusso, chiede addirittura di rimettere l'imposta e rilancia l'armonizzazione delle rendite finanziarie e la patrimoniale. La segretaria Cgil non apprezza inoltre l'altra parte del dl sulla rivalutazione delle quote Bankitalia che definisce una "finanziarizzazione". 

Il rappresentante di Fi in un dossier dal titolo inequivocabile ("Il pasticciaccio brutto dell'Imu 2013") avverte che alla fine la cancellazione la pagheranno comunque i cittadini sotto forma di nuove tasse. E addirittura i piccoli imprenditori di Cobas Imprese sfilano davanti a Montecitorio con delle bare nell'Ultimatum Day: "Siamo stati uccisi da un sistema e adesso vogliamo rappresentare la morte di un paese e delle sue straordinarie risorse", ha spiegato il presidente Giuseppe Graziani

Fassino: "Parlamento trovi una soluzione" - Toni meno "accesi" da parte dei sindaci che guardano con attenzione al prossimo passaggio parlamentare. Piero Fassino, presidente dell'Anci, chiede infatti di "dare soluzione a questo nodo irrisolto", del gettito non coperto. E il governo ha già spiegato che durante il cammino parlamentare la norma si potrà modificare e magari si troverà la copertura anche per questi ultimi 200 milioni. 

Alfano: "Miglioreremo il risultato" - Lo dice anche il vicepremier Angelino Alfano, "non siamo ancora pienamente soddisfatti e lavoreremo ulteriormente alle Camera per migliorare il risultato". Anche perché - spara ancora a zero Brunetta - potrebbe crearsi una situazione "paradossale e ridicola" e cioè che "quei contribuenti che, grazie alle detrazioni previste dalla norma, non avevano pagato l'Imu sulla prima casa nel 2012 (quando l'imposta c'era), dovranno pagarla nel 2013 (nonostante la cancellazione)". E c'è sempre da vedere che effetto avrà la sentenza del Tar del Lazio che ha accolto l'istanza di sospensione del Comune di Napoli contro il decreto sulle modalità di ripartizione tra i Comuni delle somme a titolo di rimborso del minor gettito Imu sulla prima casa per il 2013. 


Il giallo dei comuni e le aliquote - Infine "piccolo giallo" sul numero dei comuni dove si dovrà pagare il gettito dovuto all'aumento delle aliquote. Il Sole 24 Ore fornisce un dato preciso: sono 2.735 e di questi 11 comuni capoluogo di Provincia. Ma non è detto: i Comuni hanno tempo infatti fino ad oggi per riunire i consigli e varare un nuovo aumento. Aumento che poi dovrà essere pubblicato entro il 9 dicembre. E' possibile così che il numero dei comuni possa crescere di molto.

sabato 12 ottobre 2013

Hanno fatto il triste conto: all’anno paghiamo 100 tasse. Eccole


MESTRE - La Cgia di Mestre le ha contate. Alla fine, l’elenco delle tasse che gravano annualmente sugli italiani annovera un centinaio di voci tra addizionali, imposte, ritenute, tasse e tributi. Gli incassi assicurati dalle prime dieci imposte valgono quasi 58,8 miliardi di euro, a fronte di un ammontare complessivo di oltre 472 miliardi di euro di entrate tributarie. Le imposte che pesano maggiormente sulle tasche dei cittadini italiani sono Irpef e Iva.
La prima garantisce un gettito nelle casse dello Stato che sfiora i 164 miliardi di euro all’anno, la seconda poco più di 93 miliardi di euro. Messe assieme queste due imposte incidono per oltre il 54 per cento sul totale delle entrate tributarie.
A gravare maggiormente sui bilanci delle aziende, invece, sono l’Irap (Imposta regionale sulle attività produttive), che assicura 33,2 miliardi di gettito all’anno, e l’Ires (Imposta sul reddito delle società), che consente all’erario di incassare 32,9 miliardi di euro.
Quest’anno – sottolinea Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia – ciascun italiano pagherà mediamente 11.800 euro di imposte, tasse e contributi previdenziali. E in questo conto sono compresi tutti i cittadini, anche i bambini e gli ultra centenari. Tuttavia, il dato disarmante è che gli italiani non usufruiscono di servizi adeguati. Molto spesso, nel momento del bisogno, il cittadino è costretto a rivolgersi al privato, anzichè utilizzare il servizio pubblico. Questa situazione si traduce in un concetto molto semplice: spesso siamo costretti a pagare due volte lo stesso servizio.
Gli esempi che si possono fare sono moltissimi: succede se dobbiamo inviare un pacco, se abbiamo bisogno di un esame medico o di una visita specialistica, di spostarci, ma anche nel momento in cui vogliamo che la giustizia faccia il suo corso in tempi ragionevoli con quelli richiesti da una società moderna”.
Ecco l’elenco delle cento tasse:

1 Addizionale comunale sui diritti d'imbarco di passeggeri sulle aeromobili
2 Addizionale comunale sull'Irpef
3 Addizionale erariale tassa automobilistica per auto di potenza sup 185 kw
4 Addizionale IRES imprese settore energetico
5 Addizionale provinciale all'accisa su energia elettrica
6 Addizionale regionale all'accisa sul gas naturale
7 Addizionale regionale sull'Irpef
8 Bollo auto
9 Canoni su telecomunicazioni e Rai Tv
10 Cedolare secca sugli affitti

11 Concessioni governative
12 Contributi concessioni edilizie
13 Contributi consortili
14 Contributo al SSN sui premi RC auto
15 Contributo di perequazione pensioni elevate (1)
16 Contributo solidarietà sui redditi elevati (2)
17 Contributo unificato di iscrizione a ruolo (3)
18 Contributo unificato processo tributario
19 Diritti catastali
20 Diritti delle Camere di commercio

21 Diritti di magazzinaggio
22 Diritti erariali su pubblici spettacoli
23 Diritti per contrassegni apposti alle merci
24 Imposta catastale
25 Imposta di bollo
26 Imposta di bollo sui capitali all'estero
27 Imposta di bollo sulla secretazione dei capitali scudati
28 Imposta di registro e sostitutiva
29 Imposta di scopo
30 Imposta di soggiorno

31 Imposta erariale sui aeromobili privati
32 Imposta erariale sui voli passeggeri aerotaxi
33 Imposta ipotecaria
34 Imposta municipale propria (Imu)
35 Imposta per l'adeguamento dei principi contabili (Ias)
36 Imposta plusvalenze cessioni azioni (capital gain)
37 Imposta provinciale di trascrizione
38 Imposta regionale sulla benzina per autotrazione
39 Imposta regionale sulle attività produttive (Irap)
40 Imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili

41 Imposta sulla sigaretta elettronica (4)
42 Imposta sostitutiva contribuenti minimi e regime vantaggio
43 Imposta sostitutiva sui premi e vincite
44 Imposta su consumi carbone
45 Imposta su immobili all'estero
46 Imposta sugli oli minerali e derivati
47 Imposta sugli spiriti
48 Imposta sui gas incondensabili
49 Imposta sui giuochi, abilità e concorsi pronostici
50 Imposta sui tabacchi

51 Imposta sul gas metano
52 Imposta sul gioco del Totocalcio e dell' Enalotto
53 Imposta sul gioco Totip e sulle scommesse Unire
54 Imposta sul lotto e le lotterie
55 Imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef)
56 Imposta sul valore aggiunto (Iva)
57 Imposta sulla birra
58 Imposta sulle assicurazioni
59 Imposta sulle assicurazioni Rc auto
60 Imposta sulle concessioni statali dei beni del demanio e patrimonio indisponibile

61 Imposta sulle patenti
62 Imposta sulle riserve matematiche di assicurazione
63 Imposta sulle transazioni finanziarie (Tobin Tax)
64 Imposta sull'energia elettrica
65 Imposte giochi abilità e concorsi pronostici
66 Imposte comunali sulla pubblicità e sulle affissioni
67 Imposte sostitutive su risparmio gestito
68 Imposte su assicurazione vita e previdenza complementare
69 Imposte sul reddito delle società (Ires)
70 Imposte sulle successioni e donazioni

71 Maggiorazione IRES Società di comodo
72 Maggiorazione TARES
73 Nuova imposta sostitutiva rivalutazione beni aziendali
74 Proventi dei Casinò
75 Ritenuta acconto (Tfr)
76 Ritenute sugli interessi e su altri redditi da capitale
77 Ritenute sugli utili distribuiti dalle società
78 Sovraimposta di confine su gas incondensabili (5)
79 Sovraimposta di confine su gas metano (6)
80 Sovraimposta di confine sugli spiriti

81 Sovraimposta di confine sui fiammiferi
82 Sovraimposta di confine sui sacchetti di plastica non biodegradabili
83 Sovraimposta di confine sulla birra
84 Sovrimposta di confine sugli oli minerali
85 Tassa annuale sulla numerazione e bollatura di libri e registri contabili
86 Tassa annuale unità da diporto
87 Tassa di ancoraggio nei porti, rade o spiagge dello Stato
88 Tassa emissione di anidride solforosa e di ossidi di azoto
89 Tassa occupazione di spazi e aree pubbliche TOSAP (comunale)
90 Tassa portuale sulle merci imbarcate e sbarcate nei porti, rade o spiagge dello Stato
91 Tassa regionale di abilitazione all'esercizio professionale
92 Tassa regionale di occupazione di spazi e aree pubbliche regionali
93 Tassa regionale per il diritto allo studio universitario
94 Tassa smaltimento rifiuti (TIA, TARSU, TARES)
95 Tassa sulle concessioni regionali
96 Tassazione addizionale stock option settore finanziario
97 Tasse e contributi universitari
98 Tasse scolastiche (iscrizione, frequenza, tassa esame, tassa diploma)
99 Tributo provinciale per la tutela ambientale
100 Tributo speciale discarica

(Elaborazione Ufficio studi CGIA)

mercoledì 28 agosto 2013

Il CdM cancella l’Imu “senza nuove tasse”. Berlusconi: promesso, fatto

ROMA - ''L'Imu è cancellata, dal 2014 non ci sarà più l'Imu come l'abbiamo conosciuta fino a oggi, nella linea dell'impegno assunto con la nascita del governo. Il superamento porta oggi alla fine dell'Imu e dal 1 gennaio 2014 ci sarà la Service Tax'' che sarà ''formalizzata con la legge di stabilità''. Lo ha detto il premier Letta al termine del Cdm.
La cancellazione della prima rata dell'Imu e il rifinanziamento della Cig avverra' ''senza nuove tasse'' ha assicurato Letta. Le coperture sono indicate nel decreto approvato oggi dal consiglio dei ministri.
Nel decreto che accompagnerà la legge di stabilità, il 15 ottobre, ''saranno indicate le coperture della seconda rata dell'Imu perchè alcune coperture si svilupperanno nelle prossime settimane'' ha spiegato il premier
"Questa operazione" sull'Imu "la facciamo senza modificare il saldo dei conti pubblici e dunque il messaggio che diamo a Bruxelles è che facciamo questa operazione rimanendo sotto il 3%" del rapporto deficit/pil, ha garantito Letta.
Nella bozza di decreto entrato in Consiglio dei ministri è contenuta l'eliminazione della prima rata dell'Imu. L'impegno politico alla cancellazione della rata di dicembre è scritto nella relazione tecnica che accompagna il decreto. E' quanto riferiscono fonti ministeriali.
''Abbiamo dato una risposta strutturale a 6.500 persone'' cioè i ''licenziati individuali'', ovvero la ''categoria più disagiata'' tra gli esodati, ha inoltre annunciato Letta sottolineando che questo è il quarto intervento, dopo tre del governo Monti, a favore degli esodati. A Palazzo Chigi sono stati inoltre prei altri importanti provvedimenti di tipo economico. "Abbiamo rifinanziato la cassa integrazione per mezzo miliardo di euro", ha detto infatti ancora il premier, sottolineando che si tratta di "una prima risposta molto importante" per l'emergenza lavoro. 
"Cdm: missione compiuta! Imu prima casa e agricoltura 2013 cancellata. Parola Imu scomparirà dal vocabolario del futuro". Lo annuncia Angelino Alfano, su Twitter. "Per finanziare la cancellazione dell'Imu non aumentano altre tasse: tagli alla spesa pubblica e altre scelte virtuose!". Lo afferma il vicepremier Angelino Alfano, su Twitter, definendo il dl Imu "una legge tax free".
Arriva anche il commento di Berlusconi: "Promesso, fatto. Nelle tasche degli italiani tornano 4 miliardi di euro".

domenica 2 giugno 2013

Cisl: 123mila posti a rischio. Alfano: zero tasse a chI assume disoccupati

ROMA - Altri 123mila posti di lavoro a rischio nel 2013: negli ultimi cinque anni il Paese ha perso il 2,4% di occupazione e il 6% di Pil, i consumi delle famiglie sono scesi del 4,3%, gli investimenti del 20%. È questo l'allarme lanciato dal rapporto Cisl sull'Industria. "Rischiamo di diventare una Repubblica fondata sul non lavoro", commenta Raffaele Bonanni. "Oggi è il 2 giugno, ma c'è poco da festeggiare", ha aggiunto.
“Dati drammatici”, afferma il numero uno della Cisl, ma “se ci sarà, come ha sottolineato il Presidente della Repubblica, l'impegno di tutti e il massimo della coesione nazionale”, sarà possibile uscire dallo stallo economico in cui è caduto il Paese. La “richiesta forte” che il sindacato farà al Governo riguarda le misure necessarie a stimolare la circolazione di denaro nel Paese: “Occorre uno choc fiscale - afferma Bonanni - un provvedimento straordinario per dimezzare le tasse, far ripartire la nostra economia, sollevare i salari e i consumi”. L’altro tema caldo resta la creazione di nuovi posti di lavoro, da “incentivare fiscalmente”, suggerisce Bonanni.
Zero tasse agli imprenditori che assumono disoccupati, via l'Imu, niente aumento dell'Iva, semplificazioni per chi vuole investire: questa la ricetta per il rilancio del Paese proposta dal vicepremier Angelino Alfano, che spiega: "Se queste azioni funzioneranno noi potremmo avere una bella speranza per la seconda metà del 2013".
"Noi dobbiamo dare lavoro ai giovani - ha detto Alfano, parlando con i giornalisti al termine della parata per la festa della Republica - e abbiamo una ricetta che può immediatamente offrire la possibilità che questo lavoro si crei, e cioè zero tasse per gli imprenditori che assumono giovani disoccupati. Chi assumerà questi ragazzi insomma non dovrà pagare quelle tasse che fin qui hanno rappresentato un disincentivo all'assunzione".
"Inoltre -  ha proseguito Alfano - attraverso le politiche fiscali di detassazione, come nel caso dell'eliminazione dell'Imu, o di non appesantimento fiscale, come il non aumento dell'Iva, si può ambire a una ripresa dei consumi che è capace a sua volta di generare nuova intrapresa".
 Infine, "il terzo ambito su cui puntiamo molto - ha aggiunto il ministro dell'Interno - è quello delle semplificazioni. Chi ha degli euro in tasca e vuole investire deve poterlo fare immediatamente senza incorrere nei lacci e nei lacciuoli della burocrazia".
"La nostra previsione è positiva - ha concluso -. Se queste azioni funzioneranno noi potremo avere una bella speranza per la seconda metà del 2013".


domenica 12 maggio 2013

Forse una tassa sulle sigarette elettroniche


ROMA - Spunta un balzello sulle sigarette elettroniche tra le ipotesi di "copertura" di una delle misure che, potrebbero essere inserite nel decreto sui debiti della Pa. La novità sarebbe prevista da un emendamento dei relatori per applicare l'accisa anche su prodotti contenenti nicotina o sostanze sostitutive del consumo di tabacco.

giovedì 2 maggio 2013

L’Ocse: impossibile in Italia una significativa riduzione delle tasse

PARIGI  - L'Italia "ha avviato un ambizioso programma di riforme", che insieme alle misure intraprese dall'eurozona "hanno ridotto i rischi di rallentamento economico, e potrebbero aiutarla a uscire dalla recessione già nel corso del 2013". Lo scrive l'Ocse, nel suo ultimo rapporto sull'economia italiana.
Gli effetti benefici di questi interventi, sottolinea però l'organizzazione, "richiederanno tempo per materializzarsi, a causa del clima di scarsa fiducia, del ritmo lento della ripresa negli altri Paese e della necessità di proseguire sulla strada del consolidamento fiscale".
 In Italia "é impossibile per il momento ridurre in modo significativo il livello complessivo dell'imposizione", ma l'eliminazione delle agevolazioni fiscali senza giustificazioni economiche permetterebbe di aumentare la base imponibile e quindi ritoccare le aliquote marginali "senza impatto sulle entrate". Lo scrive l'Ocse.
Per l'Italia, la priorità resta "la riduzione ampia e prolungata del debito pubblico", perché "con un rapporto debito/Pil vicino al 130% e un piano di ammortamento del debito particolarmente pesante", il Paese "rimane esposto ai cambiamenti improvvisi dell'umore dei mercati finanziari".
Nel suo rapporto sull'economia italiana, l'Ocse rivede di nuovo al ribasso le stime sul Pil per il 2013, prevedendo una contrazione dell'1,5%, contro il -1% previsto nell'outlook del novembre scorso. Il ritorno alla crescita non è previsto prima del 2014, per cui l'organizzazione stima un +0,5%.
Queste previsioni, precisa l'Ocse, sono basate su una "stima conservativa", dato che l'impatto sulla crescita di alcune misure, tra cui "il piano annunciato ad aprile 2013 di ridurre significativamente i debiti arretrati della Pubblica amministrazione", resta "incerto".
In Italia, "sebbene il sistema bancario si sia rivelato complessivamente solido, diversi istituti di credito hanno incontrato gravi difficoltà e il settore finanziario resta esposto a rischi sistemici". L'Ocse consiglia quindi al nostro Paese di "incoraggiare le banche ad aumentare gli accantonamenti per perdite e continuare a incitarle a soddisfare le loro esigenze di capitale tramite le emissioni di nuove azioni o la cessione di attività non strategiche".

martedì 19 marzo 2013

Tasse: tra Tares, Iva e addizionali un salasso da 421 euro a famiglia


ROMA - Una vera e propria stangata da 421 euro è in arrivo sulle tasche delle famiglie italiane tra Iva, Tares e addizionali. Adusbef e Federconsumatori parlano infatti di pressione fiscale su "livelli insostenibili, oltre il 45%". Gli aumenti del 2013 rappresentano, per le due associazioni, "un vero e proprio salasso che equivale a circa un mese di spesa alimentare di una famiglia media".
Secondo le rilevazioni dell'Osservatorio nazionale Federconsumatori, l'aumento dell'Iva in programma dal primo luglio peserà per 207 euro, la Tares per 51 euro e le addizionali territoriali per 163 euro. In totale, dunque, le famiglie dovranno sborsare in media 421 euro in più.
Se ai ritocchi di questi ultimi mesi si aggiungono quelli del 2012, con l'Imu e gli aggravi sulle accise, il maggior esborso vola addirittura a quota 1.905 euro.

lunedì 24 dicembre 2012

I punti dell’agenda Monti: “impegnarsi” per ridurre le tasse, colpendo i grandi patrimoni e i consumi


ROMA - Non appena le condizioni generali lo consentiranno" occorre impegnarsi "a ridurre il prelievo fiscale complessivo" dando precedenza a lavoro e impresa, anche per mezzo del trasferimento del carico corrispondente "su grandi patrimoni e sui consumi" salvaguardando le fasce deboli e il ceto medio. Lo prevede l'Agenda Monti diffusa on line ieri notte. il premier l'ha pubblicata su un sito creato per l'occasione, www.agenda-Monti.it.
Il primo atto del nuovo Parlamento deve essere la riforma della legge elettorale, così da restituire ai cittadini la scelta effettiva dei governi e dei componenti delle Camere" - si legge anche nell'agenda che prevede anche la  "drastica riduzione dei contributi pubblici anche indiretti ai partiti e ai gruppi parlamentari e dei rimborsi elettorali" con più "trasparenza" nei bilanci e una perfetta tracciabilità dei finanziamenti privati" che dovranno avere una "soglia massima".
Ecco i punti principali:
- EUROPA: E' il punto numero uno dell'agenda. Monti sostiene che bisogna costruire "un 'Europa piu' integrata e solidale, contro ogni populismo". Per il premier l'Italia "deve battersi per un'Europa più comunitaria e intergovernativa, più unita e non a più velocità ". Ma per contare di più in Europa "non serve battere i pugni sul tavolo". Bisogna guadagnarsi la credibilità; solo così l'Italia può chiedere all'Europa "politiche più orientate alla crescita".

- CRESCITA: Il conseguimento della crescita non può essere realizzato ricorrendo al debito pubblico. Il primo atto, al contrario, è avere "finanze sane". Questo significa: attuare il pareggio di bilancio dal 2013 e ridurre lo stock del debito pubblico di un ventesimo all'anno a partire dal 2015.  

TASSE: La riduzione del debito consente di agire sulla leva fiscale. Per Monti, se si mantiene la rotta, "ridurre le tasse é possibile". Si comincerà con la riduzione del carico fiscale su lavoro e impresa. Per farlo si potrà intervenire sui grandi patrimoni e sui consumi di lusso.

- LIBERALIZZAZIONI: Monti propone di continuare su quella strada e di "intensificare l'apertura dei mercati". Parallelamente va resa più efficiente la pubblica amministrazione. La spesa pubblica deve essere riqualificata, la spending review deve diventare un metodo permanente.  

- IMPRESA: L'agenda prevede il decentramento contrattuale, la riduzione del costo dell'energia, la facilitazione dell'accesso al credito per le imprese. Bisogna puntare a portare il livello degli investimenti stranieri in Italia al livello della media europea.
LAVORO: dopo la riforma Fornero e quella sul mercato del lavoro "non si può fare marcia indietro". Monti propone di semplificare ulteriormente la normativa, di spostare la contrattazione collettiva a livello aziendale, di varare un piano per l'occupazione giovanile , con incentivi per chi assume gli under 30.

- LOTTA ALLA POVERTA': Monti pensa a un reddito di sostentamento minimo, subordinato alla frequenza di corsi di formazione e inserimento professionale.

- L. ELETTORALE: secondo Monti il "primo atto" del nuovo Parlamento deve essere la riforma della legge elettorale per ridare ai cittadini la possibilità di scegliere i propri rappresentanti.

- CASTA: Con lo slogan "meno casta meno costi" Monti propone una drastica riduzione dei contributi pubblici ai partiti e ai gruppi parlamentari, con l'obbligo di bilanci trasparenti e un tetto ai finanziamenti privati.
- EVASIONE E CORRUZIONE "Tolleranza zero per corruzione, evasione e attività sommerse". Monti prevede una stretta sul falso in bilancio e sulla legge anti-corruzione. Va rivista la disciplina sulle prescrizioni per colpire più efficacemente i reati.

- CONFLITTO INTERESSI: Monti auspica l'adozione di una più robusta disciplina di prevenzione dei conflitti di interesse.

- INCANDIDABILITA': Il provvedimento appena approvato è un segnale importante ma bisogna "andare oltre" e prevedere norme ancora più stringenti

giovedì 4 ottobre 2012

Monti non esclude di tagliare le tasse


ROMA - "Entro la fine della legislatura non escludo che si possa individuare un percorso, anche soltanto per una prima tappa, di riduzione del carico fiscale". Sono le parole del presidente del Consiglio, Mario Monti, intervenuto a una riunione dell'intergruppo parlamentare per l'agenda urbana.
Il premier ha ripetuto due volte la frase, scandendo bene le parole, come a sottolinearne la forte ipoteticità. 
"L'agenda urbana è un strategia progettuale condivisa da forze politiche diverse, uno dei tanti esempi di collaborazione concreta tra forze politiche differenti, della quale in qualche caso io sono facilitatore", ha poi spiegato Monti. 
Il presidente del Consiglio ha parlato anche del ruolo del sindaco: "Fare il primo cittadino di una grande città è la funzione di governo più difficile. Una funzione molto più difficile di quella che ora io ricopro".

lunedì 1 ottobre 2012

Monti: lasceremo il governo ad altri nei prossimi mesi


MILANO - "Lasceremo il governo ad altri nei prossimi mesi". Dopo aver aperto la scorsa settimana alla possibilità di un proprio secondo incarico "se ci fossero circostanze speciali", il premier Mario Monti durante il Forum della Cooperazione a Milano evoca la scadenza naturale della legislatura e il passaggio di consegne al governo dopo le elezioni. E sottolinea che la sua speranza è che con la cooperazione e "qualche banale principio di gestione interna lasceremo il Paese un po' meno rassegnato e un po' più rasserenato".
Nel suo intervento al Forum della Cooperazione di Milano, il presidente del Consiglio esprime l'auspicio di "spostare il fronte dell'intolleranza perché non separi chi è di destra da chi è di sinistra ma chi paga le tasse dagli altri".
Anche il Europa emergono pregiudizi che ''e' obiettivo del governo italiano smontare nei fatti'', sottolinea Monti. ''Tutto quello che puo' dimostrarsi utile ai Paesi - spiega - non riduce l'afflato etico'' della solidarieta' ma rende le azioni ''piu' probabili''. ''L'importante - afferma - e' che non ci sia una visione cosi' angusta da non cogliere i benefici'' di questa azione e il discorso ''vale anche in Europa''.

martedì 18 settembre 2012

Romney gaffeur: il 47% degli americani non mi interessa, non paga tasse e dipende dal governo (insomma, è povero)


NEW YORK - Stavolta Mitt Romney l'ha combinata veramente grossa. In un video rubato durante una cena di raccolta fondi a porte chiuse e postato sul sito progressista Mother Jones, il candidato repubblicano offende il 47% degli americani accusandoli di votare per Obama perché ''dipendono dal governo'', ''non pagano le tasse e si sentono vittima'' perché troppo povero. E ammette che ''il suo lavoro non è certo preoccuparsi di questa gente che non paga tasse, non li raggiungeremo mai, non me ne preoccupo". Frasi dure che secondo alcuni, come ad esempio Josh Barro, un analista di Bloomberg, potrebbero definitivamente costare a Romney le elezioni
Il sito con la telefonata incriminata di Romney
Il filmato, lungo un minuto e sette secondi, e' cliccabile sul sito Mother Jones, autore dello scoop. Le immagini si riferiscono a una cena di raccolta fondi dello scorso 17 maggio, a Boca Raton in Florida, registrate in casa di Marc Leder, un magnate della finanza. Dopo le prime incertezze, lo staff di Romney ha confermato la loro veridicità, dicendo che forse queste parole ''non saranno eleganti, ma confermano pensieri già espressi in pubblico''. Ovviamente lo staff obamiano ha commentato acido: ''è scioccante che un candidato dica a porte chiuse, a un gruppo di ricchi donatori, che la meta' degli americani sono vittime e che lui non si deve preoccupare di loro perché dipendono dallo stato e non pagano le tasse''.


sabato 7 aprile 2012

Tributi locali: la più tartassata è Varese (1714 euro a testa) e quella meno Lanusei (671). Ed è un calcolo che riguarda il 2011...


ROMA -  Le tasse locali pesano in media 1.230 euro per ogni italiano e i cittadini più tartassati sono i lombardi, secondo un'elaborazione realizzata dall'Ufficio studi della Cgia di Mestre. Al top della classifica, che si riferisce al 2011, c'è Varese, con una pressione tributaria locale pro capite di 1.714 euro, mentre chiudono la graduatoria tre Comuni del Sud: Caltanissetta (789 euro), Agrigento (767) e Lanusei (671).
Lo studio, eseguito dall'Associazione artigiani piccole imprese di Mestre, ha analizzato il peso della pressione tributaria locale sui portafogli degli italiani, e dalla ricreca risulta che nei primi dieci posti della classifica generale i lombardi ne occupano ben otto. Il peso della pressione tributaria locale che ricade sui portafogli dei cittadini italiani viene definito dalla sommatoria delle entrate tributarie versate da tutti i contribuenti al Comune, alla Provincia e alla Regione in rapporto alla popolazione residente. 

Dopo Varese, in classifica figura Lecco, con 1.681 euro, mentre in terza posizione ci sono ben 3 Comuni capoluogo con la stessa pressione tributaria locale, cioè 1.665 euro. Stiamo parlando di Bergamo, Monza e Bologna. Appena fuori dal podio si piazza Sondrio, con 1.650 euro e di seguito, con lo stesso importo pari a 1.630 euro, Rieti e Pavia. 
La fotografia scattata dalla Cgia si riferisce al 2011. E' cioè immediatamente precedente alla raffica di aumenti che si è scatenata nel corso dell'anno 2012 con le due manovre d'estate approvate dal governo Berlusconi e con il decreto "salva-Italia".
E' dunque sicuro, sottolinea il segretario della Cgia  Bortolussi, "che nel 2012 assisteremo a una impennata impressionante della tassazione locale, con effetti per le casse delle Regioni e degli enti locali molto modeste". "che nel 2012 assisteremo a una impennata impressionante della tassazione locale, con effetti per le casse delle Regioni e degli enti locali molto modeste".

sabato 31 marzo 2012

Monti: “rozzo” l’aumento delle tasse ma ci ha evitato la fine della Grecia


PECHINO - "Devo sempre far presente agli italiani che meno visibile ai loro occhi ma molto più grave per il destino delle loro famiglie sarebbe stato finire come la Grecia". Con queste parole Mario Monti a Pchino ha commentato i recenti aumenti su tasse e tariffe, da lui stesso definiti "rozzi". Il premier ha poi detto che si aspetta buoni risultati dalla lotta all'evasione fiscale.
"L'Italia vede nella Cina un importantissimo partner strategicogico e intende rafforzare il più possibile la già ottima collaborazione". Con queste parole il premier Mario Monti ha salutato la delegazione cinese guidata dal primo ministro Wen Jiabao, nella sala dell'assemblea del popolo a Pechino. "Dobbiamo sviluppare nuovi modi di collaborazione bilaterali e multilaterali con la grande Repubblica cinese", ha aggiunto il presidente del consiglio.