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sabato 17 gennaio 2015

MOODY’S abbassa il rating della Russia appena sopra il livello “spazzatura”


MOSCA, 17 gennaio - Moody's ha abbassato il rating della Russia da "Baa2" a "Baa3" portandolo all'ultimo livello di investment grade, ossia appena un gradino sopra il livello "junk" (spazzatura). L'agenzia ha anche reso noto di aver sottoposto il rating della Russia a revisione per una possibile retrocessione. Tra le cause che incidono sulla sofferenza del paese, il crollo del prezzo del petrolio e del gas.

sabato 6 dicembre 2014

Per S&P il rating italiano è quasi spazzatura

ROMA  - Standard & Poor's taglia il rating dell'Italia a BBB- da BBB con outlook stabile. "Un forte aumento del debito, accompagnato da una crescita perennemente debole e bassa competitività, non è compatibile con un rating BBB, secondo i nostri criteri", spiega S&P, aggiungendo che con il Jobs Act "il premier Renzi ha fatto passi avanti, tuttavia l'agenzia non crede che "le misure previste creeranno occupazione nel breve termine".

venerdì 25 aprile 2014

Recessione finita, Fitch promuove l'outlook dell'Italia a "stabile"


NEW YORK- L'agenzia Fitch ha migliorato l'outlook dell'Italia da 'negativo' a 'stabile', confermando il rating a 'BBB+'. La recessione è conclusa - spiega Fitch -, le condizioni di finanziamento dell'Italia sono migliorate e i rischi legati al settore finanziario sono scesi, con le grandi banche che hanno beneficiato di migliori condizioni di mercato per rafforzarsi.

lunedì 30 settembre 2013

L’agenzia Fitch minaccia il taglio del rating dell’Italia

LONDRA - In Italia "la probabile caduta del governo di coalizione mette a rischio gli obiettivi di bilancio pubblico a breve e medio termine". Lo scrive in una nota l'agenzia Fitch che sottolinea come l'incertezza, legata allo scenario politico e un'eventuale fallimento nel rispettare la stesura della legge di stabilità, potrebbero spingere a un taglio del rating BBB+ sul debito pubblico italiano.

Infatti, ricorda l'agenzia, il rating sull'Italia si basa sulle prospettive fiscali definite nel programma di stabilità e sul fatto che il nostro Tesoro mantenga un accesso ai mercati del debito sovrano. Inoltre, al momento attuale il nostro paese avrebbe la disponibilità ai fondi salva-Stati dei meccanismi Esm e Omt. Se invece il governo non riuscisse a presentare la legge di stabilità 2014 e quindi l'Italia non potesse rispettare gli impegni assunti con i partner europei con il patto di crescita e di stabilità, conclude Fitch, questa disponibilità sarebbe "meno probabile".

giovedì 30 maggio 2013

Moody’s taglia il rating di Piemonte, Campania, Sicilia e Lazio

ROMA - Moody's taglia il rating di quattro regioni italiane. L'agenzia internazionale ha abbassato a "Ba1" da "Baa3" la propria valutazione su Campania, Piemonte e Sicilia. Il rating del Lazio è tagliato invece a "Ba2" da "Baa3". L'outlook è negativo per tutte e quattro le regioni.

Il downgrade delle quattro regioni italiane "riflette i crescenti timori sulla loro posizione finanziaria. I tagli alle risorse dovuti all'austerity stanno mettendo sotto pressione i bilanci delle regioni, traducendosi in una rigidità fiscale. Le pressioni di liquidità in atto hanno contribuito all'accumulo di debiti commerciali", afferma Moody's, sottolineando che Piemonte, Campania, Sicilia e Lazio dovranno probabilmente risanare ulteriormente i propri conti, anche con una razionalizzazione delle spese e un aumento delle tasse.

sabato 27 aprile 2013

Moody’s conferma il rating BAA2 per l’Italia e rivede al ribasso la crescita


NEW YORK - Moody's conferma il rating 'Baa2' per l'Italia. L'outlook resta negativo. Moody's rivede al ribasso le stime di crescita per l'Italia. Il pil nel 2013 si contrarrà dell'1,8% a fronte dell'1,0% precedentemente stimato. L'economia tornerà a crescere nel 2014 quando segnerà un +0,2%. Il sistema bancario italiano è debole. Lo afferma Moody's sottolineando che il credito, soprattutto per le piccole e medie imprese, "motore di crescita dell'Italia, resta "limitato e costoso". "Nonostante gli sforzi per la formazione di un nuovo governo, senza un consenso fermo e un chiaro mandato, le prospettive per ulteriori riforme economiche appaiono deboli" e il rischio è una crescita limitata.  L'Italia resta "suscettibile a una perdita di fiducia degli investitori a causa dello stallo politico e del rischio contagio dagli altri paesi periferici". 

venerdì 8 marzo 2013

Fitch boccia l’Italia: abbassa il rating e prevede la contrrazione del Pil dell’1,8% nel 2013


La conseguenza del “risultato inconcludente delle elezioni”. Recessione profonda

NEW YORK - Fitch ha tagliato il rating dell'Italia a BBB+ da A- con outlook negativo. Il 'voto' riflette il "risultato inconcludente delle elezioni italiane".
La recessione in atto in Italia è una delle più profonde in Europa, e i dati indicano il rischio che si prolunghi più di quanto atteso. Scrive l'agenzia di rating. La recessione più profonda e lunga del previsto "mette a rischio lo sforzo di risanamento di bilancio e aumenta i rischi del settore finanziario".
Fitch prevede una contrazione del Pil italiano dell'1,8% nel 2013. Il debito sarà invece vicino al 130%.

venerdì 13 luglio 2012

Moody's declassa di due scalini il rating dei titoli di stato italiani



NEW YORK - Moody's ha tagliato di ben due scalini il rating dei titoli di Stato italiani, portandolo da A3 a Baa2 e mantenendo un outlook negativo.
La notizia e' arrivata proprio mentre il premier Mario Monti atterrava in Idaho, Stati Uniti, per recarsi alla Allen Conference di Sun Valley, dove e' riunito il gotha della finanza e del mondo dei media 'made in Usa'. Li' il Professore - che interverra' nelle prossime ore intervistato (a porte chiuse) dal noto anchorman della Cbs, Charlie Rose, ha come obiettivo principale quello di convincere ad investire in Italia.
Non a caso Moody's, spiegando la sua decisione, sottolinea come tra i fattori che probabilmente porteranno ad ''un ulteriore netto aumento dei costi di finanziamento'' dell'Italia ci sono anche ''segnali di erosione'' sul fronte degli investimenti esteri, oltre al rischio contagio da Grecia e Spagna.
Ma l'agenzia di rating punta il dito anche su altri fattori: dal ''deterioramento delle prospettive economiche nel breve termine'', nonostante le misure e le riforme decise dal governo Monti, al ''clima politico che, con l'avvicinarsi del voto della prossima primavera - scrive Moody's - e' fonte di un aumento dei rischi''. Questo spiega anche l'outlook negativo. Il peggioramento dell'economia, poi, col Paese in recessione, ''aumenta il peso dell'austerity e delle riforme sulla popolazione italiana''. Questo porta le forze politiche a frenare, in qualche modo, l'azione del governo. Quest'ultimo - riconosce Moody's - ha messo in campo ''un programma di riforme che ha davvero le potenzialità per migliorare notevolmente la crescita e le prospettive di bilancio''. Nonostante cio' la recessione incombe e raggiungere gli obiettivi di risanamento dei conti resta una enorme sfida, con il pareggio di bilancio - si sottolinea - slittato di due anni. 

venerdì 22 giugno 2012

Moody's, abbassa il rating di 15 banche, compresa Deutsche Bank


ROMA - Moody's ha abbassato il rating di 15 grandi banche e società di intermediazione con portata internazionale, tra cui Deutsche Bank, citando la crescente turbolenza sui mercati dei capitali. La decisione arriva al termine della revisione iniziata il 15 febbraio. "Tutte le banche coinvolte hanno un'esposizione alla volatilità e al rischio di perdite collegate alle attività sui mercati di capitale", ha detto il direttore generale.

giovedì 14 giugno 2012

Moody's taglia il rating della Spagna. E di Cipro


NEW YORK - L'agenzia Moody's ha tagliato il rating sul debito sovrano spagnolo da "A3" a "Baa3" e prevede un ulteriore possibile declassamento al termine della sua riconsiderazione della situazione di Madrid al massimo entro tre mesi. Lo ha annunciato in una nota, sottolineando che il taglio è la conseguenza indiretta del prestito da 100 miliardi di dollari ottenuto dall'Eurogruppo
Moody's ha tagliato il rating anche di Cipro a "Ba3" da "Ba1". Il rating è sotto osservazione per possibili ulteriori downgrade. A pesare nella scelta di Moody's è l'aumento delle chance che la Grecia esca dall'area euro. Il downgrade di due gradini riflette l'aumento dei rischi per Cipro, le cui finanze pubbliche sono gia' sotto pressione, così come l'accesso al mercato internazionale. La decisione di mantenere il rating sotto osservazione riflette la necessità di valutare gli ulteriori rischi al ribasso per il settore bancario e il rating sovrano con l'eventuale uscita della Grecia dall'euro.

sabato 3 marzo 2012

Moody’s taglia a “spazzatura” il rating della Grecia


NEW YORK  - La decisione annunciata nella notte da Moody's di tagliare ulteriormente il rating della Grecia a 'spazzatura', abbassandolo a C da Ca, è un nuovo campanello d'allarme che Atene si sta avvicinando al livello del default.
  Si tratta infatti del gradino più' basso della valutazione nella scala dell'agenzia internazionale. Nei giorni scorsi Standard e Poor's 1 aveva tagliato il rating ellenico a "default selettivo" mentre Fitch l'aveva ridotto a C da CCC, prevedendo un "default nel breve termine".
  A provocare un nuovo crollo del rating della Grecia è stato il lancio dell'operazione di haircut del debito in mano a investitori privati, che per Moody's implicherà "perdite superiori al 70%" per chi ha titoli greci in portafoglio. Per l'agenzia, inoltre, Atene "affronterà comunque problemi di solvibilità a medio termine" perché dovra' tornare sul mercato una volta esauriti i fondi del secondo pacchetto di aiuti, e le le riforme annunciate "avranno rischi di attuazione molto significativi".

giovedì 16 febbraio 2012

Moody's declassa tutti: abbassa il rating di 144 banche europee (24 italiane)


LONDRA - L'agenzia internazionale Moody' s abbassa il rating di 114 banche europee, tra cui 24 istituti italiani. Lo annuncia Moody's in un comunicato, secondo cui l'abbassamento delle valutazioni e' legato "al negativo e prolungato impatto della crisi dell'area euro, che rende molto difficile la situazione operativa per la banche europee".

lunedì 30 gennaio 2012

Standard and Poor's taglia i rating a 13 enti locali italiani ( tra i quali Roma, Milano, Firenze, Bologna e Genova)

ROMA - Raffica di tagli di rating agli enti locali da parte di Standard and Poor's. A seguito del calo dell'Italia da A a BBB+ dello scorso 13 gennaio, l'agenzia ha 'a cascata' ridotto i rating a 13 enti locali fra cui le città di Roma, Milano, Firenze, Bologna Genova e le regioni di Campania, Emilia, Sicilia, Liguria, Marche, Umbria e Friuli e la provincia di Roma. 
Confermato quello per la Regione Lazio che aveva già un rating BBB+. Tutti gli outlook sono negativi.

sabato 17 dicembre 2011

Fitch minaccia il taglio del rating di sei Paesi, compresa l'Italia. E declassa l'outlook della Francia


LONDRA - Fitch minaccia di tagliare il rating di sei Paesi fra cui l'Italia. Lo comunica l'agenzia di rating, precisando che i Paesi coinvolti sono Spagna, Belgio, Slovenia, Cipro e Irlanda.
I timori che aleggiano su Eurolandia restano "pressanti e non sono stati attenuati" dall'ultimo vertice Ue, spiega Fitch, sottolineando che "desta particolare preoccupazione l'assenza di un piano finanziario credibile". Secondo l'agenzia di rating "é necessario un coinvolgimento più attivo della BCE" per venire a capo della crisi. Fitch prevede di concludere la revisione dei sei Paesi messi sotto osservazione entro la fine del mese prossimo



Fitch ha confermato f il rating AAA della Francia, ma ha rivisto l'outlook del Paese a "negativo" da "stabile".
Un outlook negativo di solito significa che un declassamento è possibile in 12-18 mesi.
Fitch ha detto che il cambiamento di prospettiva è stato richiesto dal maggior rischio di passività del governo derivante dalla crisi del debito della zona euro.

giovedì 15 dicembre 2011

Fitch taglia il rating di quattro colossi bancari: Barclays, Deutsche Bank, Credit Suisse e Bnp Paribas

NEW YORK - L'agenzia internazionale Fitch taglia il rating di quattro colossi bancari: Barclays, Deutsche Bank, Credit Suisse e Bnp Paribas. Per Barclays il downgrade e' da 'AA-' ad 'A', con rimozione del credit watch negativo e assegnazione di un outlook stabile. Per Deutsche Bank il downgrade e' da 'AA-' ad 'A+', parimenti con rimozione del credit watch negativo e assegnazione di outlook stabile. Per Credit Suisse il downgrade implica il passaggio da 'AA-' ad 'A' con rimozione del credit watch negativo e assegnazione di outlook stabile. Per Bnp Paribas il taglio e' da 'AA-' ad 'A+' con outlook stabile.
  Resta invece confermato il rating di Ubs ('A') con outlook stabile.

venerdì 30 settembre 2011

Standard and Poor's e Fitch abbassano il rating della Nuova Zelanda

NEW YORK - Le due agenzie internazionali Standard and Poor's e Fitch hanno tagliato il rating sovrano della Nuova Zelanda. Entrambe le agenzie hanno abbassato di una nota il rating per i timori sul suo debito estero, portandolo da 'AA+' ad 'AA'. Il rating sovrano si allontana da quello a tripla A dell'Australia ma resta sotto quello 'AA-' del Giappone.

mercoledì 21 settembre 2011

Standard e Poor's insiste: declassato anche il rating della Cassa Depositi e Prestiti

ROMA - Standard and Poor's ha tagliato il rating della Cassa depositi e prestiti Spa (Cdp) da A+/A-1+ ad A/A-1, con outlook negativo. E' quanto si legge in una nota secondo cui la decisione fa seguito al medesimo intervento compiuto dall'agenzia sul rating della Repubblica Italiana l'altro ieri.

mercoledì 14 settembre 2011

Moody's abbassa il rating di due delle principali banche francesi

PARIGI. - L'agenzia di rating Moody's ha abbassato di un livello il rating di due delle principali banche francesi, Credit Agricole e Societe' generale. Per Credit Agricole il rating e' passato da Aa1 a Aa2, per Societe' Generale da Aa2 to Aa3. Le quotazioni dei due istituti e del terzo colosso francese BNP Paribas nelle ultime settimane erano crollate a causa della loro esposizione al debito greco e delle turbolenze nell'area dell'euro

sabato 18 giugno 2011

Mody's: possibile revisione al ribasso del merito creditizio dell'Italia

ROMA - Dopo l'outlook negativo assegnato al rating italiano da Standard & Poor's, il merito creditizio del nostro Paese finisce sotto la lente di Moody's, in vista di una possibile revisione al ribasso. Con un comunicato diramato in tarda serata, la principale agenzia di rating del mondo ha confermato l'attuale valutazione ad Aa2, ma ha avvisato di un possibile taglio in futuro nel caso in cui l'Italia non riesca a far fronte ai principali profili di rischio citati dagli analisti di Moody's: in particolare le sfide sul fronte della crescita, dovute a debolezze strutturali ed una probabile crescita dei tassi di interesse nel prossimo futuro; i rischi collegati all'attuazione dei piani di consolidamento dei conti pubblici che sono richiesti per ridurre l'indebitamento e mantenerlo a livelli sostenibili; e quelli collegati al cambiamento delle condizioni di finanziamento per i Paesi europei con alti livelli di debito.