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sabato 9 maggio 2015

FERDINANO CARRETTA, l'omicida dei genitori e del fratellino, è un uomo libero

Ferdinando Carretta
FORLI' 9 maggio - Ferdinando Carretta a 52 anni è un uomo libero e potrà vivere a Forlì, dove ha acquistato un appartamento con i soldi dell'eredità ottenuta dopo l'uccisione dei genitori e del fratello, avvenuta il 4 agosto 1989 nella loro casa di Parma. Il magistrato di sorveglianza di Bologna - riferisce la Gazzetta di Parma - ha accolto la richiesta del suo legale. A Forlì Carretta ha passato gli ultimi 9 anni in una comunità, dopo averne scontati altri sette e mezzo nell'Opg di Castiglione delle Stiviere.

   "Dopo tanto tempo, ora voglio solo fare una vita tranquilla, pensare al futuro. Sto bene e vorrei solo essere dimenticato", ha detto Ferdinando Carretta al quotidiano. "Ogni volta che si parla di ciò che è successo sto male, ogni volta che esce qualche notizia che mi riguarda sto male, voglio solo ricominciare a vivere".
   Secondo il giudice la sua pericolosità sociale si è particolarmente attenuata, tanto da consentirgli di lasciare la comunità 'Podere rosa'. Molte altre volte in precedenza, invece, i giudici avevano bocciato analoghe istanze di revoca della libertà vigilata presentate dalla difesa, anche in Cassazione. Tuttavia avrà ancora delle prescrizioni da rispettare: dalla sera alla mattina successiva non potrà allontanarsi dall'abitazione e continuerà ad essere periodicamente seguito da psichiatri ed educatori per verificare il suo percorso di reinserimento. Imposizioni che il suo legale, Cesare Menotto Zauli, vorrebbe fossero revocate al più presto. Per la legge è un assassino "senza colpe": nel febbraio '99 fu assolto dall'accusa di aver ucciso i familiari essendo stato ritenuto totalmente incapace di intendere e volere. Carretta riuscì per anni a tenere nascosta la strage familiare. Tutti pensavano che la famiglia se ne fosse andata ai Caraibi. Solo nel novembre '98, nove anni dopo, fu rintracciato a Londra, dove lavorava come pony express.
   Confessò davanti alle telecamere di 'Chi l'ha visto?' di aver sterminato la famiglia - i genitori Giuseppe e Marta, il fratello minore Nicola - e raccontò di aver trasportato i cadaveri in una discarica alla periferia di Parma, a Viarolo, ma i corpi non vennero mai trovati e nemmeno la pistola usata per la strage. Nel dicembre 2010 riuscì a vendere la casa del massacro - un appartamento di 120 mq al primo piano di una palazzina in via Rimini - per circa 200.000 euro, dopo un accordo con le zie sulla spartizione dell'eredità dalla quale ottenne anche circa 40.000 euro in contanti. "Ha scontato la sua pena, mi auguro solo che ora sia una persona serena ed equilibrata", commenta la zia Paola Carretta, l'unica rimasta dopo la morte negli anni scorsi di Adriana e Carla Chezzi, sorelle della mamma di Ferdinando. "I tre corpi però non sono mai stati scoperti e non riesco a darmi una spiegazione logica. Ferdinando mi ha sempre detto di averli abbandonati in discarica, ma non ho una risposta. E questo sarà sempre il mio grande cruccio".

venerdì 6 marzo 2015

La LEGA approva il piano SALVA-PARMA (5 milioni in prestito)

ROMA, 6 marzo - La Lega di Serie A ha approvato il piano salva-Parma e domenica contro l'Atalanta si giocherà. Quindici società sulle diciannove presenti all'assemblea (assente proprio il Parma) hanno votato a favore del piano proposto da Tavecchio per il prestito di 5 milioni di euro prelevato dal fondo multe inflitte in stagione dalGiudice Sportivo. Domenica al Tardini con l'Atalanta si giocherà dopo l'ok dato dal Gruppo Operativo Sicurezza.

domenica 7 dicembre 2014

PIZZAROTTI, avanti senza Grillo sarà possibile


PARMA - “Un passo indietro di Grillo? Mi sembra che la direzione sia già questa, e l'indicazione delle cinque persone mi sembra una indicazione di andare avanti con le nostre gambe". A dirlo è il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, all'incontro da lui organizzato nella città emiliana. Ora le espulsioni "si possono ridiscutere. C'è un concetto di regole più alte. Attraverso il direttorio ci sarà modo di rivedere le scelte fatte", ha aggiunto.
Il sindaco di Parma ha parlato anche dell'inchiesta Mafia Capitale. "Ci sono 37 arresti a Roma. Indagini per mafia con centinaia di persone. E noi siamo qui a pensare ad etichettare persone che si sono spese come dissidenti o come espulsi", ha detto. All'incontro infatti partecipano anche alcuni dissidenti e fuoriusciti dal Movimento. Pizzarotti ha comunque smentito si tratti di una "prova tecnica di scissione".

Gruppo di Occupy Palco in sala da Pizzarotti - Tra i numerosi partecipanti anche il gruppo di Occupy Palco. Si tratta dei contestatori romani saliti ad ottobre sul palco al Circo massimo a Roma per chiedere più dibattito e successivamente espulsi dal Movimento. 

Pizzarotti: "Riscoprire i valori originari del Movimento" - "L'auspicio - ha aggiunto - è quello di riscoprire i valori da cui siamo partiti. Che erano sicuramente un po' meno scontrini e molto di più sui contenuti". Pizzarotti ha fatto riferimento all'incontro al Teatro Smeraldo del 2009, un momento a cui "dovremmo tornarci a ispirare. Lì c'erano tante persone. Anche tante persone che ci sono qua e che voi chiamate dissidenti o espulsi e per me sono persone che si sono spese per il movimento sempre".

L'ex Romani: "Possiamo andare avanti senza Grillo" - "Il M5s potrebbe andare avanti senza Grillo", ha sostenuto il senatore (ex M5s) Maurizio Romani che partecipa all'evento organizzato da Pizzarotti. "Grillo ha sempre detto che era un megafono. Se il megafono dice cose diverse da prima può darsi che il movimento possa andare avanti anche senza di lui", ha detto. "Dipende da quali sono le persone che possono portare aventi un discorso come quello di Grillo. Il direttorio? Si deve scegliere per meritocrazia. Devo capire la meritocrazia del direttorio". Grillo in tour nel 2015: "Quello è il suo vero lavoro".

Rizzetto: "Non ci sarà alcuna scissione" - "Oggi non c'è nessuna conta. Questa non è una Leopolda, non è una scissione", ha invece affermato Walter Rizzetto. Secondo il deputato 'dissidente', "Grillo continuerà a fare la nostra voce mediatica". "Non credo che voglia fare un passo indietro - ha sottolineato - Il M5s è una sua creatura".

Iannuzzi,: "Movimento non esiste più, pronto a dimettermi" - Il M5s come era nato ed era stato pensato non esiste più. Ormai è un'altra cosa". E' lo sfogo del deputato Cristian Iannuzzi. "Grillo ha viola un accordo", ha proseguito riferendosi al direttorio, "una struttura intermedia che nell'idea di democrazie diretta non esiste". "Per questo motivo sono pronto a dimettermi da parlamentare - ha concluso - ho chiesto alla base. Se vogliono che lasci, lo farò. Se dicono no? Combatterò finché posso e mi cacceranno".


Proposta shock della Sarti: "Via il nome di Grillo dal simbolo" - Togliere il nome di Beppe Grillo dal simbolo del M5s è invece la proposta della deputata Giulia Sarti. "Teniamo conto che la proprietaà del simbolo M5s è di Grillo. Sul simbolo c'è scritto beppegrillo.it; è una cosa da discutere". Togliere il nome dal simbolo? "Sì, è quello che dico"

giovedì 20 novembre 2014

PARMA, in attesa di Renzi scontri polizia-antagonisti

PARMA - Sale la tensione in attesa del Premier in Municipio. La polizia e i centri sociali che stavano manifestando nel centro della città contro la politica del Governo. Alcuni manifestanti hanno provato a sfondare il cordone di polizia, che ha risposto con una carica.
Renzi è arrivato alle 15,32 in aereo al "Verdi", ha salutato i parlamentari Giuseppe Romanini e Patrizia Maestri (il senatore Giorgio Pagliari era sull'aereo con il premier) ed è ripartito subito. Il presidente del Consiglio, fra imponenti misure di sicurezza (cecchini sui tetti) ha poi visitato la Pizzarotti Costruzioni, a Pontetaro. Il premier, accolto dagli imprenditori Paolo e Michele Pizzarotti e dal management aziendale e dai dipendenti, ha fatto un giro per l’azienda, prima tappa del suo tour. Durante la visita ha dribblato i giornalisti con la solita ironia: "E' tutto il giorno che chiacchiero...". Poi la stretta di mano con un cittadino che, simpaticamente lo avvicina: "Salve Renzi...", pronta la risposta del premier: "Ma allora mi conosci...". E alla battuta, visto che è arrivato con un'Audi, "Ma ha una macchina tedesca!", altro botta e risposta ironico, "Ma lei è un rappresentante di Marchionne...". 

Arrivato alla Dallara Automobili, Matteo Renzi è stato accolto da Giampaolo Dallara e dall'amministratore delegato Andrea Pontremoli: ha visitato l'azienda e la galleria del vento. Dopo la visita privata, il presidente del Consiglio ha parlato nella sala congressi della Dallara. C'erano anche i sindaci di Varano Melegari, Bardi e Varsi, e i parlamentari di Parma Romanini, Maestri e Pagliari.  Renzi ha parlato della Dallara come di "un simbolo dell'Italia che ce la fa, e che guarda al futuro non come a un problema ma come a una opportunità" e ha preannunciato che tornerà per inaugurare il nuovo centro dell'azienda, che sarà ultimato fra 2015 e 2016.

lunedì 27 ottobre 2014

PARMA, l’allerta alluvione arrivata due giorni prima. Ma il sindaco non c’era


PARMA - Non si fermano a Parma le polemiche sull’alluvione che ha colpito la città quasi due settimane fa e per cui la Procura ha aperto un’indagine per disastro colposo. Un fax che avvisava dell'allerta 1 è arrivato negli uffici del Comune sabato 11 ottobre alle 13.49. Nessuno però si accorge di nulla e la comunicazione della Prefettura viene protocollata solo il lunedì dopo. Quando è arrivato il fax Pizzarotti a Parma non c’era. In quelle stesse ore era impegnato al Circo Massimo a Roma per la tre giorni del Movimento Cinque Stelle. Dal Comune non parte quindi nessun segnale alla popolazione, fino alle 17.45 di lunedì, quando il primo cittadino su Twitter scrive: «#Parma#alluvione. Non andate in via Po e via Baganza, il fiume ha straripato». Ma ormai era troppo tardi, con il fango che aveva già iniziato a devastare la città emiliana.
"Di fax del genere qui in Comune ne arrivano in continuazione, cosa dovrei fare evacuare la città ogni volta? Piuttosto sarebbero necessari mezzi di controllo come telecamere e sensori basati su dati e rilevazioni reali e non sulle previsioni meteo", si difende il sindaco pentastellato, come riporta il Corriere della Sera. 

Pizzarotti intanto mercoledì sarà in Senato in commissione Ambiente per chiedere i soldi dei risarcimenti alla città.

sabato 15 febbraio 2014

Lieve terremoto (2.5) in provincia di Parma


PARMA - Un terremoto di magnitudo 2.5 è stato registrato intorno alle 8:20 nella provincia di Parma. I luoghi più vicini all'epicentro del sisma sono i comuni di Bedonia, Compiano e Tornolo. Il terremoto ha avuto origine a 7,8 km di profondità. Non sono stati segnalati danni a cose o persone.

martedì 21 gennaio 2014

Bersani ha lasciato l'ospedale

PARMA - Venerdì scorso, lo stesso giorno della visita del premier Enrico Letta, i medici avevano sciolto la prognosi. E oggi Pier Luigi Bersani ha lasciato l'ospedale di Parma, dove era ricoverato dal 5 gennaio in seguito ad un'emorragia cerebrale. Domenica l'ex segretario del Pd aveva ricevuto nel reparto di neurochirurgia le visite di Matteo Renzi, per la seconda volta, e di Romano Prodi.

giovedì 16 gennaio 2014

Parma, il padre fuggito con il figlioletto è tornato a casa

Maurizio Rigamonti con il figlio
PARMA - E' rientrato a Parma Maurizio Rigamonti, il padre in fuga dal 3 gennaio scorso con il figlio Leo. La madre del bambino aveva denunciato la scomparsa di entrambi alla polizia nei giorni scorsi e lanciato diversi appelli. Nel pomeriggio Rigamonti ha incontrato gli agenti della squadra mobile che l'hanno scortato in questura. L'arrivo in città era stato preceduto dall'annuncio del suo legale, Claudio Defilippi.

mercoledì 15 gennaio 2014

E’ morto il papà del piccolo Tommy Onofri, rapito e ucciso nel 2006

Paolo Onofri
PARMA - E' morto Paolo Onofri, papà del piccolo Tommy, il bambino rapito ed ucciso a Casalbaroncolo, in provincia di Parma, il 2 marzo 2006. L'uomo era stato colpito da un attacco cardiaco l'11 agosto del 2008 e da allora non aveva più ripreso conoscenza. La morte lo ha raggiunto nella clinica privata di Fontanellato dove era ricoverato da tempo. Onofri era stato colpito da un infarto mentre si trovava in vacanza con la moglie e il figlio maggiore a Folgaria, in Trentino. Tornato a casa dopo una passeggiata, Onofri si era sentito male e i familiari avevano chiamato i soccorsi. Vista la gravità delle sue condizioni, era intervenuto l'elicottero di Trentino Emergenza: l'uomo, era stato rianimato e trasportato d'urgenza all'ospedale. Nei giorni successivi all'attacco cardiaco, Onofri era stato ricoverato in una casa di cura, nel Parmense, senza mai riprendere conoscenza.

 Otto anni fa, il 2 marzo 2006, il figlio dell'uomo, Tommaso, 17 mesi appena, veniva rapito dalla sua abitazione a Casalbaroncolo, alle porte di Parma, dove abitava con i genitori, Paolo, appunto, e la moglie, Paola Pellinghelli. La sua vicenda commosse l'Italia intera. Il suo corpo fu ritrovato un mese dopo, il primo aprile, sull'argine del fiume Enza, in via del Traglione. Era stato ucciso la sera stessa del sequestro. Per la morte di Tommy è stato condannato all'ergastolo Mario Alessi, il manovale pregiudicato accusato dell'omicidio e del rapimento del piccolo. Condannata a 24 anni la sua convivente e complice Antonella Conserva.

domenica 12 gennaio 2014

Parma, Bersani è uscito dalla rianimazione

PARMA - Pier Luigi Bersani è uscito dalla rianimazione dell'ospedale Maggiore di Parma. Lo spiega il bollettino diffuso dalla struttura dove l'ex segretario Pd è ricoverato da domenica scorsa. Il decorso prosegue regolarmente e le condizioni restano stabili, in linea con normale decorso post operatorio. Bersani è stato trasferito ieri sera nella degenza monitorata del reparto di neurochirurgia, un settore semi-intensivo, dove è mantenuto sotto stretto controllo. Le visite ancora per qualche giorno restano riservate ai familiari.

lunedì 6 gennaio 2014

Bersani, parametri vitali stabili. La visita della moglie e delle figlie

PARMA - Il decorso operatorio di Bersani sta evolvendo in maniera positiva. Il paziente ha trascorso una notte tranquilla e tutti i parametri vitali sono stabili e nella norma. La Tac di controllo, fatta alle 2, ha confermato l'evoluzione positiva delle condizioni cliniche. E' quanto emerge dal bollettino medico diffuso dall'ospedale di Parma sulle condizioni dell’ex segretario Pd. Il malore non sarebbe da mettere in relazione con lo stress dovuto agli eventi che hanno segnato la vita politica italiana dei primi mesi del 2013 e che hanno visto Bersani diretto protagonista. Lo ha detto Ermanno Giombelli, primario della neurochirurgia di Parma che lo ha operato. "No - ha detto Giombelli - sarebbe scoppiato allora".
Tuttavia, ha detto Giombelli, è presto per sciogliere la prognosi: "con questa malattia - ha detto - le complicanze possono emergere anche a distanza di qualche giorno. Sicuramente dal punto di vista della prognosi 'quoad vitam' siamo sulla buona strada. Io vado in barca ed ho l'abitudine di pensare che non si arriva mai finché non si attracca". Un nuovo bollettino medico sarà emesso verso le 17.

Nella rianimazione del reparto di Neurochirurgia bersano questa mattina ha incontrato brevemente la moglie, Daniela, e le figlie, Elisa e Margherita, che gli hanno riferito dei tantissimi messaggi di affetto e incoraggiamento. Il portavoce Stefano Di Traglia: "E' tranquillo, la principale preoccupazione? La registrazione di Juventus-Roma, che aveva chiesto".

Notte tranquilla per Bersani, condizioni stazionarie

PARMA - Notte tranquilla all'ospedale Maggiore di Parma per Pier Luigi Bersani, l'ex segretario Pd operato per una emorragia celebrale. Le sue condizioni rimangono stazionarie, dopo l'intervento durato quasi 4 ore, il cui esito è stato giudicato positivamente dai medici. Bersani è nel reparto di rianimazione, monitorato costantemente dallo staff sanitario del reparto di neurochirurgia. Decisive saranno le prossime 48 ore.

Terminato l'intervento chirurgico su Bersani. E' durato 3 ore, è andato bene ma la prognosi è riservata

PARMA - E' terminato attorno alle 22 l'intervento chirurgico al quale è stato sottoposto Pierluigi Bersani all'ospedale Maggiore di Parma. L'intervento è durato tre ore e si è concluso positivamente". E' quanto emerge dal bollettino medico diffuso dall'ospedale. La prognosi viene al momento mantenuta riservata. Saranno attentamente valutate le prossime 48-72 ore. "Non presumiamo danni, adesso è in rianimazione, ed è troppo presto per esprimere un parere assoluto", ha detto il chirurgo Ermanno Giombelli.
"Nelle prossime ore - ha detto Ermanno Giombelli - faremo una tac di controllo. Per il momento è presto per esprimere pareri assoluti, la prognosi rimane riservata e sicuramente non la scioglieremo prima di 72 ore. In queste situazioni andiamo avanti di 24 ore in 24 ore".
L'intervento era cominciato attorno alle 18.30 per finire attorno alle 22. L'operazione chirurgica è sostanzialmente servita per chiudere, con una specie di clip, la malformazione cardiovascolare, un aneurisma all'arteria cerebrale, le cui caratteristiche non potevano essere trattate in maniera endovascolare. Una malformazione che potrebbe essere congenita visto che c'è una familiarità.
L'emorragie vengono calcolate in una scala da uno a quattro e quella di Bersani era al grado tre. I danni neurologici da uno a cinque, e in questo caso il grado raggiunto era il due. Il fatto che Bersani sia sempre rimasto cosciente e che sia andato tempestivamente al pronto soccorso è considerato un fatto positivo dai medici.
Danni definitivi, ha detto Giombelli, "non ne presumiamo, ma dobbiamo vedere le indagini successive perché il rischio è rappresentato dalle ischemie cerebrali: ma il fatto che sia sempre cosciente è un fatto positivo, siamo abbastanza ottimisti".

domenica 5 gennaio 2014

Bersani colpito da una emorragia cerebrale

PIACENZA - L'ex segretario del Pd, Pier Luigi Bersani è stato colpito da un grave malore questa mattina. Intorno alle 11 è arrivato al Pronto Soccorso di Piacenza accompagnato dalla moglie e dal fratello. Accusava un malessere e attacchi di vomito. I sanitari lo hanno sottoposto ad accertamenti e dall'esame della Tac è emerso un problema cerebrale grave. Bersani, che non ha perso conoscenza, è stato immediatamente trasferito all'ospedale Maggiore di Parma, nel reparto di neurochirurgia, a bordo di un mezzo del 118.
Ha avuto una lieve emorragia cerebrale subaracnoidea ma sembra - riferisce il portavoce del''ex segretario Pd, Stefano Di Traglia -  senza conseguenze serie dal punto di vista neurologico. Bersani è cosciente - prosegue - ma i medici sono cauti e solo stasera daranno notizie precise.
Immediati i commenti di solidarietà bipartisan. "Un abbraccio fortissimo a Pier Luigi Bersani" scrive Matteo Renzi su Twitter. Sempre su twitter, vari membri della segreteria, da Pina Picierno a Alessia Morani, incoraggiano Bersani a superare il momento difficile. "Un pensiero e un abbraccio a Pier Luigi Bersani, forza!" gli fa eco sul sito di microblogging il presidente del Senato Pietro Grasso.  Maurizio Gasparri esprime "Totale solidarietá a Bersani, viene dal territorio e della militanza,ognuno ha le sue idee, la stima è per un vero politico non un guitto".  "Caro Pier Luigi Bersani ti sono affettuosamente vicino. Forza!!!" cinguetta il vice premier Angelino Alfano."Apprensione e dolore. Ci auguriamo tutti che Pier Luigi possa riprendersi al più presto" commenta a caldo del sindaco di Torino, Piero Fassino. Fassino ha chiesto ai suoi collaboratori di essere tenuto costantemente informato sulle condizioni di Bersani.

venerdì 1 novembre 2013

Parma: trovato uomo con la gola tagliata e il volto sfigurato sull'argine di un torrente

PARMA - Il cadavere di un uomo su 40 anni con la gola tagliata è stato trovato sull'argine della golena del torrente Parma a Sant'Andrea di Torrile, piccolo centro della Bassa parmense. Secondo gli investigatori si tratterebbe di un omicidio e non di un incidente: la vittima, senza pantaloni e documenti, avrebbe anche molte ferite sul volto. I carabinieri hanno transennato tutta la zona per effettuare i rilievi.

domenica 8 settembre 2013

Trema la terra in provincia di Parma (3.3)


PARMA - Trema di nuovo la terra in Emilia Romagna, in provincia di Parma dove è stato registrato una scossa di magnitudo di 3.3. Il terremoto si è verificato a una profondità di 27.2 chilometri. Tra le località più vicine all'epicentro, secondo l'Istituto di geofisica e vulcanologia, Langhirano, Neviano e Tizzano.

martedì 23 aprile 2013

Sorbolo: entra in un bar, uccide un uomo che gioca a carte, ferisce la barista. Arrestato


PARMA - Far west a Sorbolo: entra al bar, uccide un uomo che gioca a carte e poi spara alla barista. La tragedia si è consumata poco dopo le 18, in viale delle Rimembranze, di fronte ad altri avventori. L'assassino ha sparato alcuni colpi di pistola.
La barista è rimasta ferita: il 118 ha inviato a Sorbolo l'elisoccorso, mentre sul posto altri medici prestavano i primi soccorsi.
L'omicida è stato subito identificato attraverso le testimonianze. Ed è stato arrestato poco dopo dai carabinieri di Sorbolo, ai quali si erano uniti altri militari da Parma.
L'uomo è stato rintracciato grazie alle descrizioni dei testimoni, che erano presenti all'interno del bar al momento della sparatoria. L'autore del delitto, secondo una prima ricostruzione, avrebbe sparato a bruciapeloalle spalle dell'uomo e poi avrebbe rivolto la pistola verso la barista, colpendola. Secondo gli investigatori, non è da escludere la pista dell'omicidio passionale.

sabato 30 marzo 2013

Pauroso scontro frontale a Parma, tre morti


PARMA - Tre persone sono morte in un incidente stradale alle porte di Parma in uno scontro avvenuto intorno alle 16,30 sulla strada per Langhirano, fra Corcagnano e Pilastro. Tre persone sono morte. A scontrarsi frontalmente sono state una Porsche Carrera e una Ford Focus che avevano a bordo quattro persone. Nella prima vettura ha perso la vita un uomo, nella seconda sono morti sul colpo due anziani ed è rimasta ferita una terza persona che viaggiava sui sedili posteriori: una donna che è stata trasportata in rianimazione in gravissime condizioni 

lunedì 11 febbraio 2013

Neve: a Parma domani scuole chiuse


PARMA - A Parma studenti a casa, domani, martedì. Resteranno chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado: asili nido, scuole dell'infanzia, primarie (elementari), secondarie di primo grado (medie inferiori) e di secondo grado (medie superiori). "La decisione - assunta dal sindaco Federico Pizzarotti, che ha firmato l'ordinanza dopo essersi consultato con gli assessori direttamente interessati (Alinovi e Paci) - si è resa necessaria per il perdurare della precipitazione nevosa, che nel corso del pomeriggio si è presentata addirittura in accentuazione. Inoltre, in nottata è  prevista la possibilità di  un calo di temperatura che - se sei dovesse effettivamente verificare - potrebbe mettere in seria difficoltà la circolazione viaria (moltiplicata  - come è noto - dalle utenze scolastiche), oltre che l'incolumità dei pedoni".

S’intensifica la nevicata su Lombardia, Liguria e Piemonte (ore 17)

La neve cade sulla A! a Parma, nel pomeriggio. Traffico inesistente

ROMA - La neve nel pomeriggio ha cominciato a cadere con pareticolare violenza, soprattutto su Liguria e Lombardia. Ecco la situazione sulle autostrade, come comunicata dal sito Autostrade per l’Italia:
 Sono in atto forti nevicate sulla A6, della società Torino-Savona, tra Ceva ed il bivio per la A10, sulla A1 Milano-Napoli tra Parma e Barberino di Mugello, sulla A26 Genova Voltri-Gravellona Toce tra il bivio con la A10 e Casale Monferrato sud, su tutta la A10 Genova-Savona, sulla A12 Genova-Sestri Levante tra il bivio per la A7 e Rapallo, sulla A7 Serravalle-Genova tra Serravalle Scrivia e Genova Sampierdarena, sulla A27 Venezia-Belluno tra Vittorio Veneto nord e la Statale 51 Alemagna e sulla A13 Bologna-Padova tra Occhiobello e Padova. 
Deboli nevicate sempre sulla A6 tra Marene e Ceva, sulla A26 tra Casale Monferrato sud e Ghemme, compresa la diramazione per Santhià, sulla A8 Milano-Varese, sulla Diramazione Gallarate-Gattico, sulla A9 Lainate-Como-Chiasso, sulla A4 Milano-Brescia, sulla A23 Udine-Tarvisio tra Udine sud e Carnia, sulla A27 Venezia-Belluno tra Vittorio Veneto nord ed il bivio per la A4, sulla A14 Bologna-Taranto tra il bivio con la A1 ed Imola, sul ramo Casalecchio, sulla tangenziale di Bologna, sulla A1 tra Milano e Terre di Canossa-Campegine ,sulla A24 Roma-Teramo gestita dalla Strada dei Parchi tra Carsoli-Oricola e Valle del Salto e al Traforo del Monte Bianco su entrambi i versanti.