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domenica 25 agosto 2013

Violente trombe d'aria in Ciociaria e sul litorale romano, forte acquazzone su Roma con molti allagamenti


I danni sul litorale romano a Santa Severa
ROMA,- Una tromba d'aria ha causato danni e disagi questa mattina nel Frusinate. Il maltempo ha interessato la zona tra Anagni e Ferentino. Numerosi gli alberi abbattuti sulle strade. Danneggiati anche alcuni tetti, tra cui quello di un capannone. I vigili del fuoco del comando provinciale di Frosinone sono impegnati in diversi interventi.
Una violenta tromba d'aria si è abbattuta alle 6.50 anche su Santa Severa, sul litorale romano, trascinando barche nei giardini delle case e canoe sui tetti. Non risultano al momento feriti. La tromba d'aria, arrivata dal mare, si è incuneata tra gli stabilimenti "Lido" e "La Velica", ha devastato barche, sradicato alberi e scardinato pali della luce, trasportando lettini da mare e pezzi delle imbarcazioni nelle strade circostanti.
Un forte acquazzone è caduto su Roma, provocando allagamenti in diverse zone della città, secondo la centrale operativa della polizia municipale. La situazione più grave sulla via Ardeatina, tra il Grande Raccordo Anulare (Gra) e il santuario del Divino Amore: l'acqua per le strade sta causando forti rallentamenti al traffico. Per allagamento è stato temporaneamente interrotto anche il tratto Cinecittà-Anagnina della linea A della metropolitana. Sette voli che, fra le 7:50 e le 8:30, dovevano atterrare all'aeroporto di Roma Fiumicino sono stati dirottati a quello di Napoli Capodichino a causa della tromba d'aria che ha investito il litorale laziale.

mercoledì 28 novembre 2012

Taranto: tromba d’aria, apocalisse sull’Ilva, scoperchiati capannoni e ciminiere, crollate gru. 38 feriti, un disperso, rischio esplosioni di gas

La tromba d'aria sull'Ilva (sky24)
(inmeteo)

TARANTO - Una tromba d'aria si è abbattuta sullo stabilimento dell'Ilva provocando diversi crolli. Come fa sapere la stessa azienda, "sono crollati un capannone all'imbarco prodotti e la torre faro, è crollato il Camino delle batterie uno e tre". Ci sono quasi 40 di feriti, forse 4 dispersi e c'è anche il rischio di esplosioni per le fughe di gas. Un operaio risulta sicuramente disperso. Secondo quanto si apprende dai vigili del fuoco, l'uomo era al lavoro nella cabina di una gru finita in mare dopo la tromba d'aria. A Taranto stanno arrivando le squadre dei sommozzatori per le ricerche. La tromba d'aria ha scoperchiato numerosi capannoni di diversi reparti del siderurgico, e un incendio si è verificato nella zona dell'area a caldo. Crollate per il forte vento anche numerose gru nell'area portuale in uso all'Ilva, mentre gli impianti dell'area a caldo sono andati in blocco e i tecnici stanno mettendo in sicurezza, in particolare, il reparto ossigeno per scongiurare il rischio di esplosioni.
"Sono mobilitati tutti i mezzi di soccorso dello stabilimento, vigili del fuoco e ambulanze e stanno convergendo anche i mezzi di soccorso cittadini e provinciali, vigili del fuoco e 118" prosegue Ilva. Ci sarebbero 4 dispersiVoci non confermate parlano di gravi conseguenze  per alcuni operai dell’azienda, di un incendio e di un piano di evacuazione messo in atto dalla direzione della stessa Ilva per timore di un’esplosione. Mobilitati mezzi di soccorso, Vigili del Fuoco e Forze dell’Ordine.  Stando a notizie in corso di accertamento, il maltempo ha causato lo sradicamento di lamiere, di alberi e danni pesantissimi anche alla circolazione stradale: numerosi i sinistri che hanno visto coinvolti vetture e mezzi pesanti.
"Lo stabilimento sta mettendo in atto tutte le procedure che in questi casi di emergenza generale vengono adottate",conferma Ilva sottolineando che "gli impianti sono, come da procedura d'emergenza generale, presidiati".
(tgcom24)

Sono caduti diversi quintali di cemento. La direzione ha disposto immediatamente l'evacuazione dello stabilimento. Sul posto ci sono diverse ambulanze, mezzi dei vigili del fuoco, carabinieri e polizia. Un fulmine è caduto su una delle ciminiere dell'Ilva i cui pezzi si sono riversati su due tralicci dell'alta tensione. Attualmente è bloccata la linea ferroviaria Bari-Taranto e i passeggeri di un treno sono in attesa di trasbordo su autobus per raggiungere Taranto. La tromba d'aria proveniva dal mare: è passata prima sui moli, poi sull'intero stabilimento.
Dalla strada provinciale per Statte si notano all’interno dello stabilimento focolai di incendio provocati dalla caduta di pezzi delle ciminiere e da alcuni scoppi. I gasometri all’interno della fabbrica sono stati messi in sicurezza. All’esterno del siderurgico si notano gruppi di lavoratori che stanno abbandonando lo stabilimento. La tromba d'aria ha causato finora 38 feriti, tra cui nove bambini in una scuola di Statte (Taranto) -vedi sotto -, come fa sapere la Protezione civile regionale. Tra i nove bambini, che hanno tutti ferite lievi, cinque sono stati medicati all'ospedale Moscati di Taranto, quattro a Martina Franca. A uno dei nove è stato diagnosticato un trauma cranico. Tre persone politraumatizzate sono ricoverate in condizioni critiche all'ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Altri due politraumatizzati (operai dell'Ilva e dell'Enel) sono ricoverati a Martina Franca.

"Stavo guidando un camion vicino alle batterie 7-12. All'improvviso ho visto un tornado, volare tutto e fumo. Non riuscivo a vedere più niente. Mi sono fermato e sono fuggito''. E' la drammatica testimonianza di un lavoratore dell'Ilva di Taranto rimasto illeso. 

A Statte colpita una scuola: 6 bambini feritio
La tromba d'aria ha provocato gravi danni anche a Statte, Comune non lontano dal luogo dove sorge l'Ilva. Alcune case dell'abitato sono state scoperchiate dalle raffiche di vento. La tromba d'aria ha investito una scuola: sei bambini sono rimasti feriti in modo lieve e sono stati portati nell'ospedale Moscati di Taranto per essere medicati. Lo riferisce il responsabile della protezione civile regionale, l'assessore Fabiano Amati. In tutto negli ospedali, compresi i bambini, dovrebbero esserci, secondo Amati, 18 persone: la vita di nessuna di loro sarebbe in pericolo.

Preallarme nel Bolognese per la piena del Reno


La protezione civile dell'Emilia-Romagna ha attivato il preallarme per la piena del Reno nel Bolognese. Sono interessati il capoluogo e i Comuni di Argelato, Castello d'Argile, Castel Maggiore, Sala Bolognese, S.Giovanni in Persiceto, Calderara e Casalecchio. Date le forti piogge, il livello dell'acqua s'è alzato nel tratto montano, fino a 2,64 metri a Vergato e 1,3 a Casalecchio. Visto il perdurare della pioggia, il colmo della piena, 1,6 metri, è atteso a Casalecchio nel pomeriggio
Sono 50 le persone evacuate dalle loro abitazioni ad Albinia, in provincia di Grosseto. La zona era già stata la più colpita dall'alluvione dell'11 e 12 novembre scorsi, quando in Maremma ci furono 4 morti. Le persone sfollate sono per lo più residenti nelle campagne. Il livello dei fiumi nella zona, in particolare dell'Albegna, è salito. Sul posto sono intervenuti i volontari delle Misericordie, della Protezione Civile, tecnici del Comune di Orbetello e della provincia. Nel grossetano sono 17 le strade chiuse per allagamenti e frane.

sabato 21 luglio 2012

Ed ecco a voi "Circe": tromba d'aria sul Veronese, grandinata a Milano

Cade la grandine in piazza Duomo a Milano

VERONA - Tromba d'aria a Verona e pioggia battente, con forti raffiche di vento, a Vicenza. Nelle due città venete si è presentato così Circe, il nucleo di aria fresca finlandese che ha portato temporali su buona parte del Nord-est. A Verona alberi sradicati e forti disagi sulle strade con una donna lievemente ferita da un ramo caduto, mentre a Vicenza molti garage e scantinati sono stati allagati e in molte zone della città ci sono stati momentanei black-out elettrici.
Decine le telefonate ai vigili del fuoco per segnalare alberi caduti e danneggiamenti vari, mentre continuano i disagi al traffico per la quantità d'acqua caduta in poco tempo sulle strade. A Vicenza il livello del fiume Bacchiglione, che prima del nubifragio era ai minimi storici, in poco più di mezzora è salito di oltre mezzo metro. Brusco l'abbassamento delle temperature: venerdì a Vicenza, secondo i dati Arpav, la temperatura massima era stata di 34 gradi, mentre sabato alle 12 il dato rilevato è stato di 18, con un calo di 16 gradi.
A Verona  almeno una decina i veicoli in sosta rimasti danneggiati; danni ad immobili privati, con tegole, lamiere e grondaie pericolanti o cadute sulla strada e anche al tetto del Teatro Filarmonico, dove è stata sollevata una lamiera di 10 metri per 2. Alcune strade sono state chiuse: la tangenziale est per allagamento e circonvallazione Maroncelli, vicino a via Silvio Pellico, per la caduta di un albero. Le pattuglie della Polizia municipale e i Vigili del fuoco stanno intervenendo per effettuare verifiche sui rami e gli alberi caduti in via Pirandello, Bonomi, Sarpi, Pellico, Franchetti, Turbina, Carlo Ederle, Belviglieri e in piazza Madonna di Campagna. Oltre alla Tangenziale est, allagamenti sono stati segnalati in via Basso Acquar e in viale Piave. Problemi con tetti e tegole anche in via Faccio, in piazza Cittadella e in via dei Mutilati, per il teatro Filarmonico. 

Un violento temporale, con chicchi di grandine grandi come biglie, si è abbattuto oggi pomeriggio su Milano. Segnalati allagamenti e qualche danno alle vetture