ROMA - "Non sono un evasore, voglio venire tranquillamente, non essere perseguitato. Io non ho niente da nascondere. Non ce li ho 40 milioni, non li ho neanche guadagnati". Queste le prime dichiarazioni dell'ex fuoriclasse argentino oggi a Roma. "Voglio ringraziare tutti quelli che stanno lavorando perché io sono perseguitato" ha continuato l'ex Pibe de oro. "Io giocavo al calcio, Ferlaino e Coppola si occupavano dei contratti - continua -. Loro ora camminano tranquillamente, a me invece quando vengo in Italia sequestrano gli orecchini, allora resto a casa. So che un giorno arriverà la giustizia". "Non vengo a cercare lavoro in Italia. Io voglio andare a Napoli a vedere partite, salutare gli amici. Io voglio giustizia e entrare in Italia quando voglio". Cosi Diego Maradona risponde a chi gli domanda se la sua vicenda col fisco abbia condizionato la sua carriera da allenatore.
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