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sabato 31 maggio 2014

Maradona-Equitalia, primo tempo al “Pibe de Oro”


NAPOLI - Il primo tempo della battaglia tra Maradona e il Fisco italiano va al "Pibe de Oro". Equitalia ha infatti stabilito di sospendere i pignoramenti verso terzi delle somme delle quali l'ex giocatore risulta creditore. La decisione rende esecutivo un provvedimento della commissione tributaria provinciale di Napoli, in attesa di ulteriori sviluppi. Il contenzioso, che si trascina da più di 10 anni, può così avviarsi a una conclusione.
La nota di Equitalia sud è di poche righe e ha la data di IERI, 30 maggio. In essa si dispone la sospensione, "in attesa di ulteriori comunicazione, ogni erogazione delle somme pignorate alla scrivente Agenzia della Riscossione".  Maradona, assistito dall'avvocato Angelo Pisani, ha sempre sostenuto di non essere un evasore, e anche di recente ha prodotto dossier e perizie per sostenere le sue ragioni.

"Oggi una svolta in quella che sembrava una persecuzione storica". Angelo Pisani, difensore di Maradona, esulta alla sospensione dei pignoramenti verso terzi disposta da Equitalia. "La Cassazione nel 2005 dichiarò inammissibile un ricorso di Maradona all'avviso di mora. Ma mai nessun giudice lo ha condannato a pagare alcunché al fisco. Ora la giustizia tributaria accerterà l'inesistenza della violazione restituendo a Diego la vera immagine di uomo rispettoso dei valori e della legge".

venerdì 14 febbraio 2014

Maradona: non sono un evasore, non ho 40 milioni


ROMA - "Non sono un evasore, voglio venire tranquillamente, non essere perseguitato. Io non ho niente da nascondere. Non ce li ho 40 milioni, non li ho neanche guadagnati". Queste le prime dichiarazioni dell'ex fuoriclasse argentino oggi a Roma. "Voglio ringraziare tutti quelli che stanno lavorando perché io sono perseguitato" ha continuato l'ex Pibe de oro. "Io giocavo al calcio, Ferlaino e Coppola si occupavano dei contratti - continua -. Loro ora camminano tranquillamente, a me invece quando vengo in Italia sequestrano gli orecchini, allora resto a casa. So che un giorno arriverà la giustizia". "Non vengo a cercare lavoro in Italia. Io voglio andare a Napoli a vedere partite, salutare gli amici. Io voglio giustizia e entrare in Italia quando voglio". Cosi Diego Maradona risponde a chi gli domanda se la sua vicenda col fisco abbia condizionato la sua carriera da allenatore.

lunedì 21 ottobre 2013

Brunetta: Fazio peggio di Maradona (il gesto dell’ombrello). La reazione sdegnata di Equitalia

ROMA -  "Ho depositato un'interrogazione alla Commissione di Vigilanza Rai,sull' episodio indecente accaduto ieri sera a 'Che tempo che fa', con Maradona impegnato nel gesto 'dell'ombrello',ed elevato così a testimonial dell'evasione fiscale''.Lo afferma in una dichiarazione all'Ansa Renato Brunetta.'Più grave ancora-aggiunge-è il comportamento di Fazio'. 
Questo il testo completo della dichiarazione del capogruppo Pdl alla Camera, che nella precedente puntata di 'Che tempo che fa', ospite in studio, aveva polemizzato in diretta con Fazio sulla mancata pubblicazione dei compensi del conduttore. "Ho depositato oggi stesso un'interrogazione al presidente della Commissione di Vigilanza sulla Rai, Roberto Fico, sull'indecente episodio accaduto ieri sera a 'Che tempo che fa', con l'esibizione di Diego Armando Maradona impegnato nel gesto 'dell'ombrello', ed elevato così a testimonial dell'evasione fiscale in casa di chi paga il canone per vedersi sbeffeggiato. Più grave del comportamento dell'ex calciatore, appare quello di chi gli ha approntato il palcoscenico. Se Maradona è infatti noto per le sue intemperanze, e dunque non stupisce si sia esibito nel gesto dell'ombrello contro Equitalia, davvero offensiva è la condiscendenza manifestata dal conduttore Fabio Fazio che ha lasciato che il suo pubblico tributasse un'ovazione per quell'atto di volgare offesa, che irride la legge e gli italiani onesti. L'interrogazione - chiude Brunetta - chiede di far luce su eventuali compensi fatti giungere per vie traverse a Maradona e se nel contratto di Fazio esistano clausole che lo vincolino a rispettare il decoro della Rai e quali siano le sanzioni in caso di violazione".
'E' assurdo che si possa consentire a Maradona di fare il gesto dell'ombrello in una tv pubblica pagata da tutti quei contribuenti che non evadono il fisco pagando il canone Rai''. E' quanto affermano fonti di Equitalia che spiegano come, dopo la consegna dell'avviso di mora, sono in corso verifiche su eventuali compensi da pignorare. Venerdì il fisco ha notificato l'avviso di mora ''senza il quale nessuna azione era possibile - spiegano le stesse fonti - Equitalia in queste ore sta facendo tutto il possibile per verificare se presso terzi ci sono dei crediti che si possono pignorare visto che è l'ex calciatore è venuto in Italia per sponsorizzare una collana di Dvd promossa dalla gazzetta dello sport e Rai-Eri''. 

Fassina: da misersabile il gesto dell'ombrello a Equitalia di Maradona a Che tempo che fa

ROMA - "E' un gesto da miserabile e credo che vada perseguito con grande determinazione". Così il viceministro dell'Economia, Stefano Fassina, commenta il gesto dell'ombrello a Equitalia di Maradona, ospite a Che tempo che fa. Funzionari di Equitalia hanno notificato nei giorni scorsi a Diego Armando Maradona un avviso di mora da oltre 39 milioni di euro. "Stiamo parlando di quasi 40 milioni di euro, farebbe bene a imparare a rispettare le leggi"
L'esponente del governo e del Pd ha parlato a a Mix 24 su Radio24, toccando anche altri temi. "Sarebbe un errore - dice il viceministro riferendosi alle polemiche sulla legge di stabilità - se i sindacati dovessero optare (come successivamente hanno fatto ndr) per lo sciopero generale. E spiega che, di fronte ai vincoli stringenti in cui si muove, il governo potrebbe trovare nello sciopero "un momento di difficolta'". Per Fassina, le tasse sono un'emergenza nazionale: dobbiamo ridurle, colpire i grandi evasori per recuperare risorse. E sull'Imu spiega che la seconda rata "non si paghera'", ma il governo dovrà trovare il modo per coprire 2,4 miliardi, un ammontare "che e' molto difficile coprire".

lunedì 25 febbraio 2013

Bagno di folla per Maradona tornato a Napoli


NAPOLI - Con un volo Emirates proveniente da Dubai, Diego Armando Maradona e' tornato in Italia. L'aereo che ha riportato nel nostro Paese l'ex pibe de oro è atterrato alle 13.25 e ad attenderlo c'era il suo legale Angelo Pisani, oltre a giornalisti e tifosi. Il programma prevede che Maradona vada a Napoli dove per domani e' prevista una conferenza stampa. Maradona e' stato accolto da un vero e proprio bagno di folla quale nessuno se lo sarebbe immaginato: prima all'interno dell'aerostazione, all'uscita dall'aereo, quando e' stato riconosciuto dagli stessi passeggeri del volo che lo ha portato a Roma da Dubai, poi quando, scortato da numerosi agenti di PS e della Guardia di Finanza, si è affacciato sul corridoio di uscita dal Terminal 3.
Decine di fotografi e cameramen e poi tifosi, simpatizzanti e curiosi con sciarpe bianco celesti con sopra stampato il suo nome. Al suo apparire tutti hanno intonato a gran voce ''O mamma, mamma, mamma, sai perche' me batte il corason, ho visto Maradona, ho visto MaRadona?''. E poi grida di ''Diego, Diego, regalaci un sogno'', ''Forza Napoli, Diego''. Tanta e' stata la ressa che, per farlo uscire dall'aeroporto, le forze dell'ordine, sempre spintonate dai tifosi entusiasti, lo hanno fatto salire al piano superiore, quello delle partenze, dove ad attenderlo c'era una Nissan bianca che, scortata da vetture della PS, ha lasciato lo scalo poco prima delle 14 per Napoli.
"Maradona vuole parlare con il presidente della Repubblica affinche' capisca la sua innocenza perche' l'accertamento fiscale e' nullo e se non esiste per Careca e Alemao non esiste nemmeno per lui", ha spiegato a Radio Crc, nella trasmissione "Si gonfia la rete", il suo legale Angelo Pisani. 

domenica 24 febbraio 2013

Maradona domani in Italia. Martedì conferenza stampa sulla sua vertenza con il fisco


DUBAI - Diego Armando Maradona sarà domani in Italia: lo annuncia il suo legale, l'avvocato Angelo Pisani. Il Pibe ha prenotato un posto sul volo della Emirates in partenza alle 9:10, ora locale, da Dubai e in arrivo a Roma Fiumicino alle 12:35 italiane. Maradona, secondo l'avvocato, dovrebbe partecipare ad una trasmissione televisiva lunedì sera e poi tenere una conferenza stampa martedì a Napoli sulla causa che lo contrappone da anni al Fisco italiano.

martedì 5 febbraio 2013

Videomessaggio di Maradona: non sono un evasore, giocavo al calcio

Maradona durante il videomessaggio

DUBAI - Diego Maradona non ci sta a essere bollato come evasore, e interviene sulle sue pendenze fiscali con l'Italia. Così attraverso un video-messaggio inviato da Dubai dove fa l’allenaore e diffuso ai media dal suo legale nella controversia con il Fisco italiano, Angelo Pisani, proclama la sua innocenza: "Non sono un evasore fiscale, non lo sono mai stato. Io giocavo a calcio". Secondo Maradona, i suoi rapporti col fisco erano curati dai suoi rappresentanti e da dirigenti del Napoli come Ferlaino, persone che, prosegue l'ex Pibe de Oro, "è' ingiusto possano andare a Napoli tranquillamente, a differenza mia". Maradona prosegue con un appello: "Chi dice che sono un evasore deve mostrare le prove. Davanti all'Italia e al mondo. Io non ho paura di tornare in Italia".

venerdì 1 febbraio 2013

Il Fisco: Maradona, macché cancellata la multa di Maradona


ROMA - “La chiusura della controversia da parte del Napoli Calcio "non comporta la definizione automatica degli obblighi del calciatore Maradona, la cui obbligazione tributaria deve essere soddisfatta in base alla propria aliquota marginale". E' scritto nel testo della sentenza oggi al centro del confronto tra fisco e l'avvocato di Maradona.
L'Agenzia delle Entrate: "La Commissione tributaria centrale non ha annullato, né dichiarato estinto, né modificato il debito che il signor Diego Armando Maradona ha con l'erario italiano" fa sapre, sottolineando che come sia stata anzi "rigettata" la richiesta di adesione al giudizio sul Napoli avanzata dal calciatore.  Nell'ambito del 'caso Maradona', le Entrate valuteranno di "avviare azioni legali, anche in sede civile, a tutela della propria immagine" per via della reiterata diffusione di notizie inesatte" da parte dei legali dell'ex giocatore "di fatti che non rispecchiano la posizione dell'Agenzia" né gli obblighi di Maradona.

Maradona ha vinto la sua battaglia contro il fisco italiano (e chiede maxirisarcimento)


ROMA - Diego Armando Maradona ha definitivamente vinto la sua battaglia con il fisco italiano, che pretendeva circa 40 milioni di euro, e ''ora puo' tornare in Italia da uomo libero''. Lo ha riferito l'avvocato Angelo Pisani che ha assistito il 'pibe de oro' insieme all'avvocato Angelo Scala.
La Commissione Tributaria Centrale, ha riferito il legale, ha confermato la nullità, anche per Maradona, degli accertamenti fiscali eseguiti sul finire degli anni '80 a carico della Societa' Sportiva Calcio Napoli e di suoi tesserati stranieri - oltre al fuoriclasse argentino, anche i brasiliani Careca e Alemao - per compensi pagati a società estere per lo sfruttamento dei diritti di immagine.
La Commissione Tributaria ha, inoltre, evidenziato l'estinzione per condono dei giudizi fiscali a carico del Napoli e, di conseguenza, a carico di Maradona e dei due brasiliani in maglia azzurra in quegli anni. "Maradona - ha detto l'avvocato Pisani - è finalmente libero dall'incubo del fisco e dalle strumentalizzazioni a suo carico e ha dato mandato di agire in giudizio nei confronti dell'Agenzia delle Entrate e dell'Agente di riscossione per chiedere il risarcimento dei danni personali, all'immagine, patrimoniale e da perdita di chance subiti in questi anni di persecuzione con cartelle pazze: risarcimento per una somma quanto meno equivalente alla stessa pretesa ingiustamente addebitatagli, e cioé 40 milioni di euro".