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venerdì 24 gennaio 2014

Roma, incendio in un residence per stranieri, un morto carbonizzato

ROMA - Un extracomunitario è morto carbonizzato ed altre tre persone sono rimaste ferite, di cui due in maniera grave, dopo l'incendio scoppiato in un residence a Roma occupato da stranieri, in via Pieve di Cadore,  zona Monte Mario. Sul posto è intervenuto il 118 capitolino e i vigili del fuoco. Tra le persone trasportate d'urgenza in ospedale anche un 40enne agente di polizia, rimasto ferito durante i soccorsi.
Non è stato ancora identificato il corpo della persona trovata carbonizzata. L'incendio potrebbe essere scoppiato a causa dell'esplosione di una piccola bombola di gas ma i vigili del fuoco stanno ancora accertando le cause. Nell'appartamento del residence romano da cui è partito l'incendio e in cui c'è stata la vittima e i tre feriti, viveva un romeno che aveva un regolare contratto d'affitto. È possibile dunque che il morto sia l'affittuario, ma al momento non ci sono conferme. Nello stabile di 6 piani, composto da miniappartamenti, i vigili del fuoco hanno dichiarato inagibile il primo piano, dove è stata trovata la vittima, ed il secondo piano.
Il "precedente" nel 2001  - Nel residence, formato da una serie di mini appartamenti ognuno di circa 35 metri quadrati, nel 2001 si verificò un incidente simile a causa dello scoppio di una bombola di gas, durante il quale morirono due persone.

sabato 11 agosto 2012

Roma: presi i piromani di Monte Mario


ROMA - I piromani di Monte Mario hanno finalmente un volto. Si tratta di due romeni di 31 e 28 anni arrestati ieri sera dai carabinieri che li hanno colti in flagranza di reato mentre appiccavano il fuoco a un lenzuolo e lo gettavano nella riserva naturale di Monte Mario. Li stanno processando per direttissima.
Ancora una giornata di roghi a Roma e provincia. I vigili del fuoco sono impegnati a spegnere incendi di sterpaglie a via Nomentana, a ridosso del Gra, a via Spizzichino sulla Cassia. Fiamme anche a Cerveteri, Nettuno, Formello, Trevignano.

giovedì 9 agosto 2012

L’Italia brucia: e tanti incendi sono dolosi


ROMA -  Centinaia di incendi sono divampati in diverse regioni da Nord a Sud dell’Italia e molti hanno origine dolosa. Il Lazio e la Calabria sono state le regioni più colpite, rispettivamente con 20 e 18 incendi boschivi. Seguono la Toscana con 13 roghi, la Puglia con 10, la Basilicata e la Sicilia entrambe con 9 roghi. Le province più colpite dalle fiamme sono Reggio Calabria con 9 roghi, Roma con 8, Potenza con 7, mentre 5 roghi sono divampati a Cosenza, Frosinone, Foggia e Messina.

Oggi a Roma un nuovo incendio è divampato nel parco di Monte Mario, poi è stato spento dai vigili del fuoco. Il rogo ha bruciato circa mezzo ettaro di terreno e dalla forestale hanno fatto sapere che "ci sono forti sospetti che sia di origine dolosa". Pompieri e protezione civile sono anche intervenuti per spegnere un principio di incendio vicino via Cristoforo Colombo e un piccolo rogo nei pressi dell'A24, in una zona di sterpaglie vicino via Filippo Fiorentini. Stamattina era già stato spento un incendio in zona ponte di Nona-Prenestina.

Un altro incendio è scoppiato in Calabria nelle campagne di Albi, Catanzaro, e diversi episodi si sono sviluppati in provincia di Napoli a San Giorgio a Cremano, Afragola, Pianura e Palma Campania.

E continua l'emergenza in Liguria e in Emilia Romagna. Mentre i due roghi divampati la scorsa notte nei boschi di Varese Ligure e Coreglia Ligure sono ormai spenti, un nuovo incendio si è sviluppato in mattinata nel comune di Dolcedo, nell'entroterra di Imperia. Fiamme anche in Emilia a Pavullo nel modenese e Castellarano.

In Toscana, dove il numero di roghi scoppiati quest'estate è da record, c'è il sospetto che un rogo su tre sia di origine dolosa. In 15 giorni sono divampati 5 incendi. Intanto, vicino Pordenone, in Friuli-Venezia Giulia, la polizia ha arrestato un piromane per alcuni incendi scoppiati nella zona. Si tratta di un 35enne residente a Codogne (Treviso) e domiciliato a Sacile, A.O. Accusato di incendio doloso e resistenza a pubblico ufficiale.