BAGHDAD - Sono riuscite a fuggire 20mila delle almeno 40mila persone della minoranza degli Yazidi intrappolate da giorni sui monti di Sinjar, in Iraq, sotto la minaccia dei jihadisti dell'Isis. Già sabato i combattenti curdi avevano annunciato di aver aperto un primo corridoio come via di fuga.
Secondo la deputata Vian Dakhil, rappresentante della minoranza Yazidi, gli scampati sono almeno 20mila, mentre un responsabile curdo del valico di Fishkabur, nel nord dell'Iraq, ha indicato un numero fino a 30mila. I fuggitivi sarebbero riusciti a rifugiarsi in Siria, per poi tornare sotto scorta curda nel territorio del Kurdistan iracheno al riparo dai jihadisti.
Papa: "Tocca alla politica" - "Per l'Iraq - ha detto Bergoglio - confido che una efficace soluzione politica a livello internazionale e locale possa fermare questi crimini". Il pontefice ha poi ringraziato "coloro che, con coraggio, stanno portando soccorso a questi fratelli e sorelle".
Coinvolgimento dell'Italia, Mogherini non lo esclude -"Valutiamo una serie di altre iniziative che non riguardano solo il ministero degli Esteri ma anche quello della Difesa". Lo ha detto la titolare della Farnesina, Federica Mogherini, rispondendo a una domanda su un possibile coinvolgimento militare italiano in Iraq. "Il presidente curdo Barzani mi ha parlato della necessità di una cooperazione non solo sul versante civile - conclude il ministro -. C'è bisogno di una mobilitazione internazionale".
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