| Alfio Anthony Granata in una foto da Facebook |
MELBOURNE - Un incubo lungo sei settimane: una turista olandese di 21 anni fu sequestrata in Australia da una coppia che la violentò una sessantina di volte, sottoponendola a ogni tipo di vessazioni e torture. E' quanto emerso al processo a Melbourne contro il 46enne Alfio Alfio Anthony Granata e la 32enne Jennifer Peaston, che tra il novembre e il dicembre scorsi tennero prigioniera la giovane in un piccolo albergo locale.
La ragazza, secondo quanto riferisce l'Herald Sun, aveva incontrato la coppia a una festa e durante la sua segregazione viveva nell'incubo di essere picchiata ogni volta che contrariava i suoi aguzzini. Fu anche minacciata di morte se avesse tentato di fuggire. Oltre alle violenze sessuali, dovette subire torture e sevizie con un mattarello, un aspirapolvere e una lampada a gas, fino a quando, ormai preda di turbe psichiche, il giorno di Natale accoltello' Granata nel sonno e tento' il suicidio. Fu solo a quel punto che la coppia, presa dal panico, chiamo' un'ambulanza e mise fine all'abominio.
La polizia ha riferito che le sevizie venivano regolarmente filmate e nelle perquisizioni furono trovati video di 450 ore, oltre a catene e vari corredi sado-maso.
Nel dibattimento in tribunale Anthony Granata ha sostenuto di essere stato “posseduto dal demonio” quando ha inflitto le sevizie alla ragazza. E’ stato accusato di oltre 100 reati, tra cui 62 capi di imputazione per stupro, 94 capi per aggressine e 10 per minaccia di uccidere. La ragazza è stata ricoverata in ospedale per 4 settimane.
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