venerdì 12 luglio 2013

Malala all’Onu: i talebani non riusciranno mai a farmi stare zitta


NEW YORK - Malala parla all'Onu
NEW YORK - "Non sarò ridotta al silenzio dai talebani". Lo afferma Malala Yousafzai, che oggi compie 16 anni, la ragazza pachistana diventata simbolo della lotta contro l'estremismo dei talebani, intervenendo all'Onu, dove ha incontrato il segretario generale Ban Ki-moon. 
"Oggi non è il mio giorno, è il giorno di tutti coloro che combattono per i propri diritti", continua la giovane precisando di essere all'Onu per parlare per tutti coloro che non possono far sentire la propria voce". "Quando mi hanno sparato la paura è morta, così come l'essere senza speranza", ha aggiunto sottolineando che gli estremisti hanno paura del cambiamento. "L'Islam è una religione di pace e la pace è necessaria per l'istruzione", ha concluso.
La studentessa pakistana, simbolo in tutto il mondo nella lotta per l'istruzione e per questo colpita alla testa dai talebani e miracolosamente salvatasi,  si è rivolta a più di 500 giovani provenienti da tutto il mondo, nel suo primo discorso pubblico da quando è stata aggredita. Poi hanno preso la parola numerosi ragazzi di varie nazioni.

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