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| Mattia Cacciatori |
"Non mi aspettavo di essere fermato - dice Cacciatori -. Stavo scattando delle foto, c'era il fumo dei lacrimogeni e la mia maschera non teneva più. Mi sono spostato e mi hanno bloccato, messo contro un muro. Non c'è stato nulla da fare e mi hanno trattenuto per due giorni e mezzo. Per loro ero un contestatore e c'è voluto del tempo per far capire che ero lì per fare foto".
"Alla fine - rileva - non mi hanno contestato nulla, non c'era nessuna possibile incriminazione da farmi ma il risultato è che adesso devo uscire dal Paese. Credo che non potrò tornarci per un anno. Ci sono comunque tanti altri Paesi dove posso andare a fotografare quanto sta avvenendo". Cacciatori non sa ancora su quale volo sarà imbarcato: "Penso che mi faranno salire su un aereo diretto a Milano, dovrei essere in Italia dopo le 22. Comunque, tutto bene".
Intanto la polizia turca ha usato cannoni ad acqua e gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti che stavano tentando di forzare il blocco imposto dalle autorità di Istanbul di fronte all'entrata di Gezi Park, teatro delle proteste antigovernative il mese scorso nella città sul Bosforo. La polizia turca ha infatti chiuso tutti gli accessi a Gezi Park a Istanbul
Intanto la polizia turca ha usato cannoni ad acqua e gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti che stavano tentando di forzare il blocco imposto dalle autorità di Istanbul di fronte all'entrata di Gezi Park, teatro delle proteste antigovernative il mese scorso nella città sul Bosforo. La polizia turca ha infatti chiuso tutti gli accessi a Gezi Park a Istanbul

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