venerdì 10 maggio 2013

Il disastro di Genova: gli armatori della Jolly Nero accusano i rimorchiatori




GENOVA - La procura di Genova ha disposto l'acquisizione dei tabulati delle telefonate intercorse la notte dell'incidente al porto di Genova tra i rappresentanti della Compagnia Messina e gli ufficiali sulla Jolly Nero. Subito dopo l'urto con la torre di controllo, sono infatti saltate le comunicazioni radio tra la nave e le autorità portuali. Comunicazioni che, stando a fonti qualificate, sono proseguite via cellulare. Il contenuto delle telefonate verrà analizzato e incrociato con i dati provenienti dalla scatola nera.
 La Compagnia Messina, armatore della Jolly Nero, accusa i rimorchiatori per l'incidente avvenuto in porto a Genova. "Non riusciamo ad accettare che i due rimorchiatori, anche ammesso che la macchina della nave fosse ferma, non siano stati in grado di tenere una nave di medie dimensioni come la Jolly Nero". 
 Intanto i sommozzatori dei vigili del fuoco, che da due giorni lavorano incessantemente sui resti della torre di controllo del porto di Genova, hanno individuato tra le macerie finite in mare la cabina dell'ascensore. I pompieri stanno portando sott'acqua l'attrezzatura per poter aprire la cabina, nella speranza che all'interno vi possano essere i corpi dei due dispersi che ancora mancano all'appello. E' stato poi ritrovato, semisepolto nella melma, il registratore digitale delle trasmissioni Vhf dei piloti: una volta recuperata, l'apparecchiatura sarà messa sotto sequestro.

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