mercoledì 15 maggio 2013

Genova, I funerali delle vittime del porto. Il cardinale Bagnasco: mai più




GENOVA - Tutte le sirene del porto di Genova hanno suonato alle 18, in contemporanea con l'inizio della cerimonia funebre in cattedrale, per ricordare le otto vittime della tragedia del porto. Anche le campane delle chiese sono stare fatte suonare.
Un lungo applauso e il picchetto d'onore della Marina militare hanno accolto sul sagrato della cattedrale di San Lorenzo l'arrivo dei carri funebri con i feretri delle vittime dell'incidente al porto di Genova. Dopo l'applauso sulla piazza è calato un silenzio prolungato con i genovesi in raccoglimento.
I feretri sono stati portati in chiesa a spalla, presente in prima fila il presidente della Repubblica Napolitano, mentre dall'altare sono stati scanditi i nomi delle vittime: i militari di guardia costiera Daniele Fratantonio, 30 anni, di Rapallo; Davide Morella, 33 anni di Biella; Marco De Candussio, 40 anni di Lavagna; Giuseppe Tusa, 25 anni, di Milazzo; Francesco Cetrola, 38 anni, di Santa Marina di Salerno; il pilota Michele Robazza, 31 anni di Livorno; l'operatore radio dei rimorchiatori Sergio Basso, 50 anni di Genova; l'operatore radio dei piloti Maurizio Potenza, 50 anni, di Genova.
Il sacerdote ha letto anche il nome di Gianni Jacoviello, il militare della guardia costiera ancora disperso. 
"La sciagura che ha colpito il Porto ha lasciato incredula e stordita la città. A tutti, militari e civili, va l'abbraccio affettuoso di Genova, della Capitaneria, della Marina Militare, dell'intero Paese che, di fronte a tanto dolore, s'inchina e invoca che mai più accada'': così il card. Angelo Bagnasco nell'omelia in cattedrale ai funerali . "In questa cattedrale siamo stretti attorno alle salme dei nostri fratelli e spiritualmente anche a chi e' ancora disperso".

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