| I vigili del fuoco al lavoro nel canale inquinato (ilcorrieredellacitta.com) |
ROMA - A Torvajanica, sul litorale romano, decine di persone sono rimaste intossicate a da esalazioni di una sostanza nociva, probabilmente cherosene, che si sarebbe propagato in un canale, il fosso di Campo Ascolano. Sul posto sono intervenute quattro ambulanze del 118. Una madre e il figlio sono stati trasportati in ospedale mentre altre persone sono state soccorse sul posto con bombole di ossigeno. I vigili del fuoco hanno aspirato la sostanza con un'autopompa.
Il luogo dell'accaduto è una strada nelle vicinanze dell'aeroporto militare di Pratica di Mare. La propagazione di cherosene potrebbe essere stata causata dalla perdita di una cisterna.
A distanza di 16 ore dall’inizio del disastro, l’odore di carburante è ancora fortissimo. Sul posto un Colonnello dell’Aeronautica Militare ed un Colonnello della Guardia di Finanza. “Non sappiamo ancora cosa sia successo esattamente – hanno dichiarato, senza però voler dire i loro nomi – Sappiamo che si tratta di idrocarburi che provengono dall’aeroporto, ma al momento non possiamo dire altro, sono in corso gli accertamenti”. Sembra che la fuoriuscita provenga dall’area utilizzata dalla Guardia di Finanza, sempre all’interno dell’aeroporto. Finanza, sempre all’interno dell’aeroporto. “Temiamo il disastro ambientale – hanno commentato alcuni residenti – Ci sono centinaia di pesci morti, e chissà quanti altri animali ancora moriranno. Senza contare di quello che accadrà alle acque del mare”. A distanza di 16 ore dall’inizio del disastro, l’odore di carburante è ancora fortissimo. Sul posto un Colonnello dell’Aeronautica Militare ed un Colonnello della Guardia di Finanza. “Non sappiamo ancora cosa sia successo esattamente – hanno dichiarato, senza però voler dire i loro nomi – Sappiamo che si tratta di idrocarburi che provengono dall’aeroporto, ma al momento non possiamo dire altro, sono in corso gli accertamenti”. Sembra che la fuoriuscita provenga dall’area utilizzata dalla Guardia di Finanza, sempre all’interno dell’aeroporto. Finanza, sempre all’interno dell’aeroporto. “Temiamo il disastro ambientale – hanno commentato alcuni residenti – Ci sono centinaia di pesci morti, e chissà quanti altri animali ancora moriranno. Senza contare di quello che accadrà alle acque del mare”.
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