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lunedì 19 maggio 2014

Latina, si addormenta al volante, travolge tre donne

Roccagorga
LATINA -  Grave incidente a Roccagorga, in provincia di Latina. A causa di un colpo di sonno, una donna al volante di una Punto ha travolto tre donne che stavano facendo jogging nei pressi di un campo sportivo. Immediatamente sono arrivati i soccorsi del 118: le persone investite sono state trasferite all'ospedale Santa Maria Goretti, una di loro è in gravi condizioni.

martedì 31 dicembre 2013

Arrestato il rumeno che, ubriaco al volante, aveva ucciso una bimba di 8 anni ad Aprilia

ROMA - E' stato arrestato il romeno di 21 anni che, guidando ubriaco, sotto effetto di droga e senza patente, ha provocato giovedì l'incidente stradale in cui è morta Stella Manzi, 8 anni, romana. Il padre della piccola aveva fatto appello al ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, segnalando che il giovane era stato solo "denunciato a piede libero". Il 21enne è ora piantonato in ospedale in attesa del trasferimento in carcere.
Insieme alla piccola, sulla Panda travolta dalla Ford Ka guidata dal 21enne, viaggiavano la madre, la sorella di 4 anni ed i suoi cugini di 20 e 21 anni, rimasti tutti gravemente feriti. 
Stella era morta sabato all'ospedale Bambin Gesù di Roma, dove era stata ricoverata in condizioni disperate dopo il terribile incidente, avvenuto nel giorno di Santo Stefano ad Aprilia (Latina). 
Il romeno viaggiava in direzione opposta a quella della fiat Panda e, facendo un sorpasso, ha centrato l'auto. Stella è stata sbalzata fuori e gli altri quattro passeggeri e lo stesso romeno sono rimasti feriti. 

Con la sua morte però, Stella, donando i suoi organi, ha salvato altri cinque bambini.

domenica 29 dicembre 2013

Latina, commerciante muore mentre viene sottoposto alla Tac

LATINA - Un commerciante di 46 anni, Massimo Paggiossi, è morto all'ospedale di Latina mentre veniva sottoposto a una Tac. I familiari hanno presentato un esposto alla Procura, che ha aperto un'inchiesta. L'uomo era stato portato in ospedale il 26 dicembre per un forte dolore addominale. Dopo 16 ore in Pronto soccorso i medici hanno deciso di effettuare l'esame: non è escluso che la morte sia dovuta al liquido di contrasto utilizzato proprio per la Tac.

Il decesso, stando ai primi riscontri, sarebbe avvenuto per cause naturali. Una disserzione dell'aorta che dalla visita e dall'esito degli esami fatti svolgere dai medici non s'era evidenziata ma che è stata fatale all'uomo. Non si esclude che il decesso sia legato anche al liquido di contrasto, con il quale si innalza la pressione arteriosa. Un "incidente" che purtroppo può capitare, anche se i familiari dell'uomo vogliono andare fino in fondo.

sabato 21 dicembre 2013

Duplice omicidio di Latina, catturato il killer

LATINA - L’uomo che ha ucciso la madre e una donna rumena, ferendo gravemente anche il figlio di quest’ultima, è stato catturato a mezzogiorno, dopo cinque ore di caccia all’uomo. Prima era stata trovata la sua auto, con la quale si era allontanato armato.
Una lite prima della strage. A quanto ricostruito dagli investigatori, ci sarebbe stata una violenta discussione, forse per l’affitto non pagato, prima dell’omicidio avvenuto questa mattina nella villetta di via Idrovora a Latina. La famiglia romena abitava infatti in una struttura di proprietà del padre del killer, forse una sorta di cantina della villetta. Secondo quanto appurato fino a questo momento dagli uomini della Questura di Latina, l’omicida, ha sparato uccidendo la donna romena, ferendone gravemente il figlio e colpendo di striscio il compagno di lei. Poi si è recato a casa di sua madre e ha ucciso anche lei. Quindi, ancora armato, è scappato a bordo di un’auto ed è ora ricercato dalle forze dell’ordine, che hanno fatto alzare anche gli elicotteri per cercarlo. Gravissimo il figlio 21enne della donna romena uccisa, sottoposto a intervento chirurgico, e ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Santa Maria Goretti.

Nella casa di via Rappini, a pochi passi dal carcere di Latina, Roberto Zanier viveva da solo insieme alla madre, rimasta vittima della sua inspiegabile furia omicida.

Latina, uccide la madre e una donna rumena. Caccia all’uomo, fuggito armato


LATINA - La casa dove l'assassino ha ucciso la madre
ROMA - Un uomo di 35 anni, Roberto Zanier, ex guardia giurata, ha ucciso questa mattina la madre e un'altra donna, romena. E' successo a Latina. L'uomo è fuggito subito dopo gli omicidi che sono stati compiuti in due diverse strade della città. Feriti anche il figlio della donna romena e il marito. Una delle vittime, madre dell'omicida, aveva 68 anni. La donna romena ne aveva 44. Il figlio di quest'ultima, ferito gravemente, ha 21 anni.
lI primo omicidio è stato segnalato intorno alle 7 in via Idrovore, nella zona di via Piattella a Latina, dove la vittima è stata Elena Tudosa 44 anni, una cittadina romena uccisa con dei colpi di arma da fuoco, una calibro 38, poi l'uomo ha sparato contro il figlio della donna, Andrei Gabriel Bogdan. Il ragazzo si trova ora ricoverato al "Goretti" di Latina, raggiunto di striscio da un proiettile anche Florin Dumitrache, compagno della vittima. Ma Roberto Zanier stamattina aveva già ucciso la madre Norina Londero, 68 anni, trovata morta nella casa dell'uomo in via Rappini.
E ora è caccia all'uomo: Zanier è armato Sulla città ha volteggiato a lungo un elicottero della polizia, mentre diverse pattuglie stanno presidiando gli ingressi del capoluogo pontino e controllando la strada regionale Pontina. Gli agenti cercano una Chevrolet Kalors di colore grigio su cui Zanier è stato visto allontanrsi da via Rappini, nel centro di Latina, a pochi metri dall'ingresso del carcere di via Aspromonte dove ha ucciso la madre. Nel frattempo in ospedale i due feriti sono piantonati da altri agenti di polizia. Si teme infatti che l'uomo possa tentare di raggiungerli nuovamente.

venerdì 6 dicembre 2013

Camorra, sequestrati 4 milioni di beni a imprenditore e politico

CASERTA - Beni mobili e immobili, nelle province di Caserta, Latina e Milano (terreni, fabbricati, società, veicoli e rapporti finanziari) per un valore di circa 4 milioni di euro, sono stati sequestrati dalla Dia di Napoli a un ex consigliere comunale di Casal di Principe, Luigi Corvino, 47 anni, ritenuto referente politico dei Casalesi, e a un imprenditore di 49 anni, Francesco Lampo, di Teverola, fino al 2000 organico alla fazione Zagaria della stessa cosca. 
Corvino, attualmente ai domiciliari, è stato arrestato nel novembre del 2011, insieme ad altre 56 persone, nell'ambito dell'operazione "Il principe e la ballerina". Secondo quanto emerso dalle indagini, assecondava le richieste della fazione Bidognetti del clan del cemento sostenendone gli interessi negli appalti, nelle forniture, nell'edilizia e anche procacciando voti per se stesso e per altri esponenti politici graditi al clan.
In cambio del voto aveva anche promesso posti di lavoro nel centro commerciale "Il Principe", mai realizzato. Corvino venne eletto nel 2007 nelle file di Forza Italia, con 531 preferenze. 
Francesco Lampo, invece, forniva appoggio logistico agli affiliati del clan, nascondeva le armi e riscuoteva le tangenti che, poi, investiva in varie attività. Usando la forza intimidatrice del clan dei Casalesi riuscì ad ottenere l'appalto per la realizzazione di tre edifici ad Aversa (Caserta).
I beni - 12 immobili, un garage, 4 società, 15 rapporti finanziari e 3 autoveicoli - sono stati sequestrati tra Trentola Dugenta, San Cipriano d'Aversa, Casal di Principe, Aversa, Minturno (Latina) e Milano.

sabato 30 novembre 2013

Latina: morto il pilota Romboni durante il “Sic day”

Romboni a terra dopo l'incidente
Doriano Romboni
LATINA - Tragico  incidente durante la seconda sessione di qualifica del Sic Day, evento in memoria di Marco Simoncelli sul circuito "Sagittario" di Latina. Doriano Romboni, 44 anni, ha perso il controllo della moto all'uscita di una curva e poi è stato investito. L'elisoccorso è arrivato in pochi minuti ed è subito decollato per l'ospedale Santa Maria Goretti. Le condizioni dell'ex pilota sono apparse subito critiche, anche se cuore e respirazione apparivano autonomi. Purtoppo alle 17.45 è avvenuto l’annuncio: Rombini era morto.
Stando alla ricostruzione dell'incidente, Romboni è stato protagonista di un highside, assieme alla moto ha attraversato la via di fuga ed è rientrato in un altro punto del tracciato, dove arrivavano diversi piloti. Gianluca Vizziello non è riuscito ad evitarlo e lo ha colpito nella zona della testa. "Non l'ho praticamente visto, ho sentito solo un colpo fortissimo", ha raccontato. "Mi sono fermato immediatamente quando l'ho visto a terra - ha spiegato Max Biaggi, suo avversario negli anni '90 - , ma lui non si muoveva, non respirava. Doveva avere una gamba rotta, perché era in una posizione innaturale, ma questo era purtroppo il meno. ". "Durante lo svolgimento delle prove ufficiali della Top Class, all’interno della manifestazione Sic Supermoto Day, - il comunicato degli organizzatori - il pilota ligure Doriano Romboni è stato vittima di un incidente. Le condizioni di salute del Campione di motociclismo sono apparse subito critiche. Doriano Romboni è stato trasferito in eliambulanza all’ospedale di Latina per valutarne lo stato di salute. La manifestazione è stata sospesa, in attesa di avere ulteriori e certe notizie".

Romboni, ligure di Lerici e prossimo a ricoprire il ruolo di manager nella squadra della Fim per il Mondiale della Moto3, a Latina era accompagnato dai figli. In carriera "Rambo" ha disputato 102 GP del Motomondiale tra 125, 250 e 500, con 6 vittorie e 22 podi, oltre a 12 gare in Superbike.

giovedì 21 novembre 2013

Fondi: rapinata e imbavagliata. Muore soffocata. Due fermati. uno è il figlio di una vicina

FONDI (Latina) - Una 57enne, Silvana Cerro, è stata trovata imbavagliata, legata e uccisa in casa sua a Fondi, in provincia di Latina. A trovare il cadavere della donna è stata la figlia, rientrata prima poiché la madre non rispondeva al telefono. Per i carabinieri si tratta di una rapina degenerata in tragedia. Ferita la vicina 78enne, derubata di denaro e di qualche gioiello. E' la madre di una delle due persone fermate dai militari. L'altra è un cittadino nordafricano.
La vittima è stata trovata imbavagliata, con uno straccio in gola (probabilmente è morta per soffocamento), e immobilizzata in più punti con il nastro adesivo. Per lei inutile è stata la corsa degli uomini del 118, che invece hanno soccorso la vicina del piano di sotto, Concetta Lauretti, rapinata e ferita brutalmente. 
Il figlio della donna ferita è uno dei due uomini sospettati. Dopo una breve fuga, è stato condotto in caserma per accertamenti. 
I militari non si spiegano il motivo di tanta violenza. La Cerro in passato era stata coinvolta in un giro di droga, particolare al momento non ricollegabile ai fatti. La 57enne non aveva un'occupazione fissa.
Il figlio della donna, già pregiudicato, avrebbe fatto da palo e si sarebbe fatto aprire il portone dalla madre. Uno dei due sarebbe salito e nel corso della rapina si sarebbe imbattuto in Silvana Cerro.

Al termine degli accertamenti i carabinieri hanno raccolto diversi elementi a carico dei due, tra cui anche le contraddizioni rilevate nelle loro versioni. Il magistrato ha quindi accolto la richiesta dei militari e ha emesso un decreto di fermo per i due con l'accusa di omicidio e rapina. Si cerca anche una terza persona, un marocchino che farebbe parte della banda.

domenica 8 settembre 2013

L’enologo ucciso a Latina forse si opponeva a sofisticazioni vinicole in Campania

LATINA - Proseguono le indagini sull'enologo romano Ulrico Cappia, 54 anni,  ritrovato ucciso e bruciato dentro la propria auto nelle campagne di Latina, nei terreni dell’azienda agricola Schettino a Itri. Sembra tramontare la prima ipotesi avanzata, vale a dire la vendetta di un ex dipendente con un alibi già verificato dai carabinieri. Prende piede, invece, il delitto per una motivazione professionale.
Sul cadavere carbonizzato non sono stati ritrovati proiettili, ma non questo non vuol dire che non siano stati sparati. Potrebbero semplicemente essere fuoriusciti dal corpo. Finora sono quattro bossoli sparati dalla pistola che è stata rinvenuta a pochi metri dallaFiat 500 di Cappia data alle fiamme. L'uomo probabilmente era già morto quando il killer ha cosparso il veicolo di liquido infiammabile.
A indirizzare le indagini ci sarebbe adesso una confidenza fatta dall'uomo a un collega di Itri in merito alle sofisticazioni fatte in alcune aziende vinicole della Campania: "Io ci ho lavorato da quelle parti, non immagini cosa succede nelle cantine campane". Se tale pista dovesse rivelarsi valida, quella dell'enologo potrebbe rivelarsi una vera e propria esecuzione. Cappia d'altronde è persona conosciuta nell'ambiente come assolutamente irreprensibile.
Nei prossimi giorni il dna del corpo verrà confrontato con quello della figlia di Cappia per confermarne in maniera definitiva l'identità.

domenica 18 agosto 2013

Ventotene, delusa d’amore si butta da un precipizio sugli scogli

VENTOTENE - Punta Pescone, da dove si è buttata la ragazza
VENTOTENE (Latina) - Una 20enne di Ventotene, in provincia di Latina, si è tolta la vita, lanciandosi da un precipizio per poi cadere sugli scogli. Il drammatico gesto nel giorno in cui compiva gli anni. La ragazza ha lasciato una lettera al fidanzato. Sembra che fosse delusa dalla loro relazione. Soccorsa, i medici hanno cercato di rianimarla ma non c'è stato nulla da fare.

La 20enne, la notte scorsa, è precipitata da punta Pascone, da un'altezza di circa 70 metri. L'ultima persona a vederla è stata proprio il fidanzato. Il ragazzo, intuendo la drammatica decisione presa dalla fidanzata, ha cercato di avvisare inutilmente la famiglia ma era ormai troppo tardi. Ora la salma sarà sottoposta ad autopsia.

domenica 7 aprile 2013

Latina: non era omicidio-suicidio. Preso l'assassino delle due donne, l'ex marito indiano della madre, che ha confessato

Marina Incocciati, 19 anni, una delle due vittime
LATINA - Le due donne, madre e figlia,  trovate senza vita e in lago di sangue in un'abitazione di Borgo Flora, nel territorio di Cisterna (Latina) sono state uccise. L'ex marito, un indiano di 37 anni, è stato arrestato ed ha  confessato il duplice omicidio. Le indagini si erano concentrate su di lui già questa mattina. La donna, Francesca Di Grazia,  dopo un primo matrimonio fallito dal quale era nata Martina Incocciati, uccisa insieme a lei ieri, si era risposata in India con un cittadino di quel Paese con il quale ieri sera ha violentemente litigato, con tragiche conseguenze. L'uomo avrebbe riferito di essersi recato nell'abitazione delle due - in piazza dei Bonificatori a Borgo Flora, frazione rurale di Cisterna di Latina - in seguito all'ennesima richiesta di denaro da parte della donna.
Giunto nell'appartamento sarebbe scoppiata una lite che sarebbe all'origine del raptus che ha portato l'uomo a uccidere la 56enne e la figlia che aveva assistito al delitto ed era quindi un testimone scomodo da eliminare. Ll'indiano, in preda a un raptus, ha afferrato un coltello e colpito in cucina la donna uccidendola con un fendente alla gola. Poi è andato in camera da letto dove la figlia della donna si era rifugiata. L'ha afferrata trascinandola giù dal letto e poi l'ha violentemente colpita con la stessa arma. Poco dopo è fuggito.
L'uomo - che sarebbe residente a Nettuno, svolgeva saltuari lavori da manovale e in Italia con regolare permesso di soggiorno - è stato raggiunto in nottata dai carabinieri che hanno incrociato i tabulati telefonici e ripercorso gli ultimi movimenti dei cellulari della donna e dello straniero. Bloccato, ha quasi subito confessato il delitto.
I corpi di Francesca Di Grazia e Martina Incocciati, di 56 e 19 anni, avevano ferite da arma da taglio. Una delle due donne era in cucina, l'altra in camera da letto. Entrambe erano in un lago di sangue. L'arma è stata ritrovata dai carabinieri in un canale poco lontano dall'appartamento di Piazzale dei Bonificatori. 
L'allarme era scattato ieri sera alle 21 con la telefonata di una parente ai carabinieri. La donna aveva ripetutamente suonato al citofono dell'abitazione senza avere risposta. Quando i carabinieri del comando provinciale di Latina, diretti dal colonnello Giovanni De Chiara, sono entrati in casa, hanno trovato i due corpi. Entrambe le donne erano state uccise con un'arma da taglio. 
I vicini di casa avevano detto agli inquirenti di aver sentito le due donne urlare. Una lite furibonda, durata a lungo. Poi, all'improvviso il silenzio. E poco dopo, la macabra scoperta. Le due vittime vivevano in condizioni particolarmente critiche. La madre non aveva un lavoro e si arrangiava facendo la cartomante. La figlia aveva interrotto gli studi ed era disoccupata. Inoltre la donna aveva dovuto subire un'operazione al cuore, che aveva ulteriormente peggiorato la situazione.

Latina: madre e figlia trovate morte in casa con le gole squarciate. Omicidio-suicidio?


LATINA -  Sono state trovate morte nella loro casa, riverse a terra in un lago di sangue, due donne, madre e figlia, rispettivamente di 56 e 19 anni, Francesca Di Grazia e Martina Incocciati. Avevano la gola tagliata. La scoperta e' stata fatta poco dopo le 21 di ieri in un appartamento al primo piano di Borgo Flora, una frazione del comune di Cisterna di Latina. 
Non si esclude alcuna ipotesi: un tentativo di rapina finito male o un omicidio-suicidio. Raccontano infatti i vicini che nel pomeriggio avevano sentito le urla delle due donne: una lite furiosa, durata a lungo, poi è calato il silenzio. Madre e figlia abitavano in piazzale dei Bonificatori da un paio d’anni, una vita difficile. Francesca Di Grazia non aveva un lavoro, tirava su qualche soldo sembra facendo la cartomante. La figlia, Martina Incocciati, era in cerca di un’occupazione, aveva interrotto gli studi. 
Un’esistenza resa ancor più difficile dalla separazione diversi anni fa dal marito, che ora vive all’estero, e dalla malattia di Francesca Di Grazia, che era stata di recente operata al cuore e non godeva quindi di buona salute. La situazione complicata probabilmente aveva inasprito i rapporti fra madre e figlia, dicono i vicini infatti che non era la prima volta che sentivano le urla provenire da quell’appartamentino al primo piano della palazzina “La magnolia”.
I carabinieri del reparto territoriale di Aprilia non escludono, si è detto, alcuna ipotesi, ma la pista più accreditata è quella di un omicidio-suicidio, della lite degenerata, del coltello impugnato e di una disperazione che non ha trovato fine se non con la morte.
La pista della rapina con il passare delle ore ha perso consistenza per via delle condizioni umili nelle quali vivevano le due donne.

domenica 7 ottobre 2012

Scoppia bombola di gas a Formia: dieci feriti, anche un neonato


FORMIA -Sono dieci i feriti nell'esplosione provocata da una bombola di gas in un appartamento di Formia (Latina), tra loro anche un neonato e due bambini di 8 e 5 anni, uno italiano e due albanesi. Completamente distrutti due appartamenti, un terzo danneggiato.  La fuga di gas è avvenuta in un appartamento della palazzina, occupato, con regolare contratto di affitto, da una famiglia albanese. Dieci residenti, tra cui i tre bambini, sono stati soccorsi dal 118 e trasferiti all'ospedale; due di loro sono stati trasportati in un ospedale romano. Nessuno sarebbe in pericolo di vita. All'origine dell'esplosione ci sarebbe il malfunzionamento della bombola del gas usata dalla famiglia albanese, che non aveva fatto un regolare allaccio alla fornitura del metano.

giovedì 23 agosto 2012

Terracina: camorrista abbattuto in spiaggia in mezzo ai bagnanti con 6 colpi di pistola



TERRACINA. - Un uomo e' stato freddato da sei colpi di pistola in spiaggia a Terracina. L'uomo si trovava in uno stabilimento del lungomare quando e' stato raggiunto dai colpi di arma da fuoco. Secondo le prime informazioni durante la sparatoria sarebbe rimasta ferita un'altra persona. L’uomo di 48 anni, Gaetano Marino, noto come "mani di legno", legato al clan camorristico degli Scissionisti, è stato ucciso dopo essere stato attirato in una trappola al lido Sirenella. Secondo le prime informazioni fornite dalla polizia si è trattato di una vera e propria esecuzione. 
L'uomo che era in spiaggia è stato probabilmente chiamato al telefono e appena sul marciapiede dello stabilimento è stato freddato. 
Gli spari sono avvenuti tra la gente e c'è stato un fuggi fuggi generale. I colpi sono partiti da due persone su uno scooter, con il quale sono subito fuggite.

Aprilia: uccide il figlio tossicodipendente a colpi di fucile


LATINA - Tragedia ad Aprilia (Latina) nella zona periferica di Gattone, in via Perugia. dove un uomo, Pietro Fraccaroli, 70 anni,  ha ucciso ieri sera il figlio, Fabrizio, 34 anni, noto come tossicodipendente,  a colpi di fucile al culmine di una lite. Il padre della vittima, esasperato dai continui scontri con il figlio, ha impugnato l'arma e ha fatto fuoco contro di lui. Il ragazzo è morto poco prima dell'arrivo degli uomini del 118 che hanno trovato l'omicida in evidente stato di shock.
Una storia difficile quella di Fabrizio che alla fine degli anni ’90 era stato arrestato per rapina e nel ’97 per maltrattamenti nei confronti dei genitori. Ieri notte il tragico epilogo.  Nonostante fra padre e figlio non corresse da tempo buon sangue, la vittima viveva con la famiglia, insieme alla moglie.

domenica 17 giugno 2012

Una giornata rovente e domani sarà peggio (bollino rosso per Bolzano, Frosinone, Latina e Roma)



ROMA - Domenica di sole, gran caldo ed estate piena su tutta Italia, grazie all'arrivo dell'anticiclone africano ribattezzato 'Scipione': oggi si sono registrati 35 gradi al Centro-Sud, 32 (molto afosi) al Nord, punte di 34 sull'Emilia Romagna terremotata.

Secondo l'ultimo bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, domani sarà una giornata da livello 2 ("condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute") in quattro città: Bolzano, Frosinone, Latina e Roma. Pre-allerta con livello 1 invece ("condizioni meteorologiche che possono precedere il verificarsi di un'ondata di calore") in altre 18 città.

Secondo le previsioni di ilmeteo.it, da domani fino ad almeno a sabato 23 Scipione continuerà a far sentire i suoi effetti, con temperature in aumento: giovedì atteso l'apice del caldo, con punte di 40 gradi in in Puglia, Sicilia e Abruzzo, 36 su regioni adriatiche ed Emilia-Romagna. Sulle Alpi (specie occidentali) previsti temporali anche forti, locali verso il Piemonte. Nel week-end del 23 e 24 sarà caratterizzato da qualche temporale sulle Alpi orientali e al Nord-Est, mentre al Sud rimarranno temperature sui 37-39 gradi.

mercoledì 25 gennaio 2012

Blocco dei Tir: disagi, arrestati, incidenti, feriti. La protesta si fa violenta. Vogliamo farli smettere?


ROMA - La polizia stradale ha avviato indagini sull'incendio avvenuto la notte scorsa a una bisarca, carica di 9 autovetture, ferma in una piazzola di sosta sull'A1 tra Caianello (Caserta) e San Vittore, nel Frusinate. L'incendio si è verificato intorno alle 2,30. L'autista si era addormentato quando la bisarca, che trasportava nove vetture, è stata avvolta dalle fiamme partite dalla parte posteriore del mezzo. L'intervento degli agenti della Polstrada di Frosinone ha consentito di salvare l'autotrasportatore polacco e di spegnere il rogo.

CESENA: 2 ARRESTATI. CARMAGNOLA: UN FERITO - Quando hanno visto che non aveva intenzione di partecipare allo sciopero, prima gli hanno tagliato le gomme del tir. Poi, quando si sono accorti che erano stati fotografati, sono entrati nell'abitacolo, lo hanno minacciato con dei punteruoli e si sono fatti consegnare la macchina fotografica digitale. L'episodio è di ieri pomeriggio a Cesena, durante la protesta degli autotrasportatori. I carabinieri, avvisati dalla vittima, hanno arrestato due fratelli, di 39 e 26 anni, per rapina, minacce e danneggiamento. Il camionista protagonista dell'intimidazione è un romeno, che, verso le 17, era uscito da un'azienda nella zona industriale di Pieve Sestina: lì vicino, nell'autoparco, era in corso uno dei presidi nella zona. Più tardi, lo straniero ha chiamato il 112 e ha denunciato il fatto. I militari hanno rintracciato i due, e nella macchina di uno di loro hanno trovato i punteruoli, due cacciaviti a cui era stata modificata la punta. Si tratta di due italiani, titolari di una piccola ditta di autotrasporti.
Un altro incidente, questa volta non mortale sulla Torino Piacenza, all'altezza di Carmagnola, presso la rotatoria di via Sommariva 51, dove era in corso un blocco stradale realizzato da alcuni mezzi pesanti.
Massimiliano M., 38 anni, di Caramagna (Torino) è stato ricoverato al Cto del capoluogo piemontese, dopo essere stato sfiorato da un rimorchio. L'autotrasportatore si era avvicinato al mezzo di un collega per convincerlo ad aderire alla protesta, ma questi e passato oltre fratturandogli una gamba, con la parte posteriore del mezzo. Rintracciato dai carabinieri di Moncalieri, l'uomo ha ammesso di aver toccato il collega, presumibilmente mentre percorreva la rotatoria di via Sommariva, ma ha anche precisato di non essersi accorto di aver arrecato danno al collega.

LIVORNO: FERITO MANIFESTANTE- Si è aggrappato alla portiera di un tir in movimento per convincere l'autista a fermarsi, ma è caduto e si è ferito. E' accaduto a un manifestante che sta partecipando alle proteste degli autotrasportatori a Livorno. L'episodio è avvenuto in via Leonardo Da Vinci, strada che collega la città al porto industriale. Il manifestante, un romeno di 30 anni, mentre passava un autoarticolato guidato da un camionista polacco, si è aggrappato a un lato della motrice, per cercare di fermarlo. Il camion ha proseguito la sua corsa, anche se a bassa velocità, e alla fine il trasportatore ha dovuto desistere: ha mollato la presa ed è caduto a terra riportando un lieve trauma cranico e alcune contusioni. L'uomo é stato portato al pronto soccorso. Sull'episodio stanno effettuando accertamenti polizia stradale e Digos.

ARRESTATI A TERMOLI - E' di due persone arrestate il bilancio della quarta giornata di presidio degli autotrasportatori davanti al casello dell'A/14 di Termoli. Le due persone sono state fermate dal Commissariato della città dopo un violento litigio accaduto in nottata. I tir fermi sulla S.s. 87 di Termoli sono sempre più numerosi ed i disagi sempre maggiori per la popolazione sia per il carburante, ormai introvabile in zona sia per le derrate alimentari che iniziano a scarseggiare.

AGGREDITO A LATINA - Fermato e aggredito perché tentava di superare un blocco organizzato dai camionisti che aderiscono allo sciopero dei tir. E' successo sulla Pontina, in provincia di Latina dove da tre giorni a Borgo San Donato si sono radunati i camionisti che aderiscono alla protesta. Dall'aggressione è nata una colluttazione. Due persone sono rimaste ferite. Decine di mezzi continuano a sostare lungo la Pontina ma anche sulla Monti Lepini e nei pressi di Aprilia e Cisterna, nella zona dell'agropontino. I disagi intanto proseguono anche nel sud pontino, al Mercato ortofrutticolo di Fondi in particolare, dove da due giorni non arriva la merce. Gli agricoltori dei Comitati agricoli riuniti, in prima fila nella protesta pontina, hanno distribuito oggi ai cittadini frutta e verdura proveniente dalle campagne della provincia che era rimasta sui camion.

venerdì 19 agosto 2011

Il grande caldo del week end: domenica 11 città a rishcio


ROMA. - Il grande caldo, come da previsioni, sarà il protagonista assoluto del meteo nel fine settimana: le città da "bollino rosso" (allerta di livello 3, il piu' elevato, che impone l'adozione di "interventi di prevenzione mirati alla popolazione a rischio") saliranno dalle 2 di domani (Brescia e Torino) alle 11 di domenica (Bolzano, Bologna, Brescia, Campobasso, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma, Torino e Trieste). Mentre le temperature percepite, sempre domenica, raggiungeranno quota 41 a Messina (nove in piu' di quelli reali), 39 a Torino, Frosinone, Latina e Napoli, 38 a Firenze e Roma.E' il quadro dell'ultimo aggiornamento del bollettino sulle ondate di calore curato dal dipartimento della Protezione civile.
L'allerta di "livello 2" (contrassegnato dal colore arancione, "temperature elevate e condizioni meteo che possono avere effetti negativi sulla popolazione a rischio") riguardera' domani 15 delle 27 citta' monitorate (Bolzano, Bologna, Campobasso, Firenze, Frosinone, Latina, Messina, Milano, Napoli, Perugia, Rieti, Roma, Trieste, Verona e Viterbo), domenica 6 citta' (Firenze, Messina, Milano, Napoli, Verona e Viterbo). Le temperature percepite, sempre domenica, supereranno quota 35 anche in citta' non "a rischio": 37 a Civitavecchia, 36 a Cagliari e Pescara, 35 a Bari, Reggio Calabria e Palermo.