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giovedì 21 novembre 2013

Fondi: rapinata e imbavagliata. Muore soffocata. Due fermati. uno è il figlio di una vicina

FONDI (Latina) - Una 57enne, Silvana Cerro, è stata trovata imbavagliata, legata e uccisa in casa sua a Fondi, in provincia di Latina. A trovare il cadavere della donna è stata la figlia, rientrata prima poiché la madre non rispondeva al telefono. Per i carabinieri si tratta di una rapina degenerata in tragedia. Ferita la vicina 78enne, derubata di denaro e di qualche gioiello. E' la madre di una delle due persone fermate dai militari. L'altra è un cittadino nordafricano.
La vittima è stata trovata imbavagliata, con uno straccio in gola (probabilmente è morta per soffocamento), e immobilizzata in più punti con il nastro adesivo. Per lei inutile è stata la corsa degli uomini del 118, che invece hanno soccorso la vicina del piano di sotto, Concetta Lauretti, rapinata e ferita brutalmente. 
Il figlio della donna ferita è uno dei due uomini sospettati. Dopo una breve fuga, è stato condotto in caserma per accertamenti. 
I militari non si spiegano il motivo di tanta violenza. La Cerro in passato era stata coinvolta in un giro di droga, particolare al momento non ricollegabile ai fatti. La 57enne non aveva un'occupazione fissa.
Il figlio della donna, già pregiudicato, avrebbe fatto da palo e si sarebbe fatto aprire il portone dalla madre. Uno dei due sarebbe salito e nel corso della rapina si sarebbe imbattuto in Silvana Cerro.

Al termine degli accertamenti i carabinieri hanno raccolto diversi elementi a carico dei due, tra cui anche le contraddizioni rilevate nelle loro versioni. Il magistrato ha quindi accolto la richiesta dei militari e ha emesso un decreto di fermo per i due con l'accusa di omicidio e rapina. Si cerca anche una terza persona, un marocchino che farebbe parte della banda.

martedì 19 febbraio 2013

Papua Nuova Guinea: due arresti per la donna bruciata viva perché “strega”

MOUNT HAGEN- La scena dell’orrendo falò

PORT MORESBY - Due persone sono state incriminate per l'omicidio della giovane madre in Papua Nuova Guinea, che era stata accusata di essere una strega e aggredito da una folla che l’aveva bruciata viva.
Kepari Leniata, 20 anni, era stata denudata, cosparsa di benzina e data alle fiamme in cima a un mucchio di spazzatura in una strada principale  nella città di Mount Hagen nella Western Highlands il 6 febbraio scorso.
I media locali hanno detto che una donna di 28 anni e un uomo di 33 sono stati accusati di omicidio volontario dopo che la polizia aveva convocato 40 persone per un interrogatorio.
La coppia sono  parenti di un bambino di sei anni,  la cui morte è stata attribuita ad atti di stregoneria di Leniata.
"Gli arresti non sono finiti", ha detto ilcomandante della polizia provinciale Martin Lakari. "Altre persone coinvolte sono ancora a piede libero, e saranno arrestate"