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giovedì 1 agosto 2013

Fregene: rapinatori nella villa dell’onorevole Angelucci. Forse volevano rapire la figlia. E scappano in Ferrari

L'onorevole Antonio Angelucci
ROMA - Rapina a mano armata nella villa di Fregene dell'onorevole Antonio Angelucci. Quattro uomini, probabilmente romeni, armati e a volto coperto sono entrati nell'abitazione: all'interno della casa si trovavano la figlia di 4 anni e la tata romena. Angelucci e la sua compagna erano usciti a cena con degli amici. I rapinatori sono fuggiti con la Ferrari dello stesso Angelucci, portandosi via soldi e preziosi.
La villa era sorvegliata da una guardia armata. L'uomo è stato aggredito alle spalle, tramortito e poi legato con delle catene. 
Durante l'aggressione, la tata si è rivolta ai malviventi in romeno chiedendo aiuto, e, stando a quanto raccontato dalla donna, avrebbe avuto l'impressione che la comprendessero. I rapinatori hanno chiesto alla donna dove fosse la bambina, poi l'hanno picchiata, immobilizzata e portata al piano di sotto.

Proprio mentre stavano tornando al piano di sopra e facendo razzia di preziosi e soldi, un vicino di casa, messo in allarme dalle grida della tata, ha chiamato i carabinieri e urlato a sua volta per allontanare gli aggressori. A questo punto i rapinatori sono fuggiti con la Ferrari dello stesso Angelucci. La modalità della rapina hanno fatto ipotizzare agli investigatori che si potesse trattare di un tentativo di sequestro, fortunatamente fallito.
La Ferrari è stata poi ritrovata in un campo a Palestrina, in provincia di Roma. 

venerdì 5 aprile 2013

Grillo ai suoi: se si fanno le larghe intese Pd-Pdl, la gente prenderà i bastoni

FIUMICINO -L'agriturismo Villa Valente
FIUMICINO - "Si stanno dividendo gli altri, non noi. Non mi aspetto totale condivisione nel movimento, è legittimo che qualcuno la pensi in maniera diversa". Così Beppe Grillo ai parlamentari del M5S nella riunione in corso in un agriturismo, villa Valente.  Se si verificherà 'l'inciuciò delle larghe intese "la gente, che è stufa, prenderà i bastoni - ha detto - Dobbiamo arrivare calmi e sereni all'elezione del presidente della Repubblica che sarà molto diverso da questo", ha aggiunto il leader del Movimento.
''Abbiamo a che fare con gente incredibile. Fanno dossier e controdossier di tutti i tipi contro di me. Secondo questi dossier - aggiunge - avrei 13 ville in Costa Rica. Ho detto a Napolitano di darci l'incarico di formare un governo e solo dopo gli faremo un nome per la sua guida. Ora il nome è il Movimento nel suo insieme".
Non fidatevi dei partiti. Non hanno nemmeno cambiato la legge elettorale, ha poi detto Beppe Grillo ai suoi. Nel suo intervento il leader del M5S ha ricordato a deputati e senatori le ragioni della dura critica del Movimento ai partiti. Non stiamo per caso fornendo un pretesto ai partiti per fare un governissimo? è la domanda posta da un parlamentare del M5S durante la riunione in corso. Lui risponde: "L'hanno già fatto da un mese. No, non gli stiamo fornendo alcun pretesto". Le cose in Sicilia le abbiamo fatte noi, non Crocetta, e' il ragionamento che Beppe Grillo fa ai suoi parlamentari.
C'è poi stata la pausa pranzo: nel menù a cinque stelle paccheri con guanciale e funghi porcini. Per i giornalisti, invece, i cuochi del ristorante di villa Valente hanno preparato dei panini al prosciutto che vengono venduti a cinque euro insieme a una bottiglietta d'acqua attraverso il cancello oltre il quale viene tenuta la stampa. La ricevuta fiscale viene rilasciata solo su richiesta. Torta pasquale, invece, gratis.