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venerdì 28 agosto 2015

FATTI DELLA VITA/ REGGIO EMILIA, bimbo di 2 anni beve liquido per lavastoviglie e muore



REGGIO EMILIA, 28 agosto - Un bambino di due anni è morto all'ospedale di Reggio Emilia dopo aver ingerito del liquido per lavastoviglie. Il bimbo era stato portato nella serata di mercoledì 25 al Pronto Soccorso dell'Ospedale Santa Maria Nuova, e a seguito di improvvise complicanze cardiache insorte nella giornata di ieri e irreversibilmente peggiorate nella notte, questa mattina è deceduto in Rianimazione. La Direzione dell'ospedale ha disposto il riscontro diagnostico per accertare le cause del decesso.

domenica 30 novembre 2014

REGGIO EMILIA, morta 88enne ustionata sotto la doccia

REGGIO EMILIA - La procura di Reggio Emilia indaga per chiarire le circostanze della morte di una 88enne degente nella casa di cura "I Girasoli". L'11 novembre l'anziana, malata di Alzheimer, fu sottoposta a una doccia da allettata. Per alcuni secondi rimase sotto un getto d'acqua bollente che le procurò ustioni. La donna è poi morta in ospedale. Dietro l'incidente potrebbe esserci un guasto, scrive la stampa locale, alla termoregolazione dell'impianto.

Dopo l'incidente l'88enne era stata ricoverata al reparto grandi ustionati di Parma, dove il 22 novembre è però deceduta. La famiglia ha presentato subito un esposto in procura. Il presidente di Rete (la società che gestisce la casa di riposo), Raffaele Leoni, ha spiegato che il getto d'acqua bollente sarebbe stato causato da un guasto che avviene molto raramente al teleriscaldamento gestito da Iren. Per questo i pm hanno sentito non solo i responsabili e gli operatori della struttura, ma anche i tecnici Iren.

lunedì 23 giugno 2014

Reggio Emilia: l’ufficiale giudiziario lo sfratta, sessantenne si suicida dal balcone


REGGIO EMILIA - Un disoccupato 63enne, ex agente di commercio, si è ucciso questa mattina durante l'esecuzione dello sfratto. E' successo a Reggio Emilia. L'uomo, che viveva da solo, era stato sfrattato perché da tempo non pagava l'affitto. Mentre gli ufficiali giudiziari aspettavano che il 63enne lasciasse l'abitazione, l'uomo si è buttato da un balcone, lasciando un biglietto d'addio per i suoi cari. L'uomo si è lanciato dal quarto piano del palazzo in cui viveva solo, in via Fratelli Rosselli. Lo sfratto era stato concordato un mese fa poiché il 63enne non riusciva a far fronte alle spese d'affitto.

venerdì 21 febbraio 2014

Trovato in Romania il corpo dell'assessore di Albinea scomparso

BUCAREST - E' stato trovato morto in Romania Roberto Zelioli, l'assessore del comune di Albinea, in provincia di Reggio Emilia, andato via da casa tra il 28 e il 29 dicembre facendo perdere le proprie tracce. Il corpo del 52enne è stato recuperato accanto alla linea ferroviaria pochi giorni dopo la scomparsa. L'identificazione è stata fatta tramite fotografia, ma tutti i dati dell'Interpol combaciano con quelli dei carabinieri di Albinea.

sabato 21 settembre 2013

Reggio Emilia: imprenditore rovinato dal videopoker fallisce rapina, preso. Voleva suicidarsi


REGGIO EMILIA - Da imprenditore edile (con tanto di azienda, mezzi e dipendenti) a rapinatore, a causa delle perdite al videopoker. Con una maschera di Mandrake e un coltello, un 56enne di Novellara (Reggio Emilia) si è presentato in un bar armato di coltello, subito dopo aver perso 500 euro Le urla della barista non l’hanno bloccato: ha cercato di tapparle la bocca. Tra i due è nata una colluttazione nel corso della quale la donna è riuscita a strappare la maschera al rapinatore. Convinto di essere stato visto e riconosciuto, si è dato alla fuga. Arrivato a casa, ha scritto una lettera ai familiari manifestando intenti suicidi. Sono stati i familiari a rivolgersi ai carabinieri del paese. Il maresciallo è riuscito ad ottenere un contatto telefonico. Una telefonata fiume quella tra l’uomo e il maresciallo che alla fine è riuscito, rassicurandolo, a convincendo a desistere dagli intenti suicidi e a costituirsi. Accompagnato dal proprio legale di fiducia, l’uomo si è presentato in caserma rendendo piena confessione in merito alla tentata rapina al bar verificatasi in un momento di disperazione conseguente alla perdita di denaro ai videopoker. Proprio il vizio del gioco nel recente passato aveva mandato a monte la sua azienda. Il 56enne è stato denunciato per il reato di tentata rapina aggravata ma la vicenda si è conclusa con una solenne ed importante promessa. Dopo anni di dipendenza dal gioco l’uomo ha assicurato al maresciallo  di aver l’intenzione a curarsi e per questo di essere pronto ad entrare in una specifica comunità.

martedì 20 agosto 2013

Reggio Emilia: avelena la moglie con l’isetticida e lo beve anche lui. Lui morto, lei no

REGGIO EMILIA - Un pensionato di 69 anni, Alberto Montanari, avrebbe avvelenato la moglie con un forte insetticida agricolo, poi con lo stesso sistema si è tolto la vita. E' accaduto a Castelnovo Sotto, nel Reggiano. La donna, Simona Balladini, 65 anni. è stata trasferita in ospedale in gravi condizioni, ma non è in pericolo di vita. La coppia aveva litigato lunedì sera. Sulla vicenda indagano i carabinieri.
La 65enne, ricoverata all'ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, è fuori pericolo, ma tenuta sotto osservazione per evitare possibili ulteriori conseguenze dell'avvelenamento. Una lite la sera precedente e problemi di salute sarebbero alla base del suicidio e del tentato omicidio.

 A pranzo il pensionato avrebbe messo sul tavolo una bottiglia di vino in cui aveva sciolto una dose massiccia di insetticida. La moglie ne ha bevuto un sorso misto ad acqua. Ma il sapore forte dell'insetticida l'ha subito bloccata. E' bastata quella dose perché si sentisse male. E' intervenuto il figlio della coppia, che ha portato la madre in ospedale. Quando è tornato dal padre, lo ha trovato morto. Subito sono stati chiamati il 118 e i carabinieri. Pare che l'agricoltore, dopo che la moglie e il figlio si erano allontanati, abbia bevuto un intero bicchiere di vino mischiato con l'insetticida e sia morto per intossicazione. 


I militari hanno perquisito la casa e la vicina stalla, trovando un flacone del prodotto usato dall'agricoltore per i campi. Secondo gli inquirenti sarebbe stato quello il veleno unito al vino. Disposta l'autopsia e sequestrata la stalla. Per il momento l'ipotesi di reato (estinto per morte del presunto reo) è quella del tentato omicidio, ma il magistrato vuole capire con precisione se da parte dell'agricoltore ci sia stata l'effettiva volontà di uccidere la moglie. Pare che la sera prima i due coniugi abbiano avuto una lite per questioni familiari. 

martedì 7 maggio 2013

Reggio Emilia: strangolò la compagna nel 2012, libero per decorrenza dei termini

REGGIO EMILIA - Nell'aprile 2012 Ivan Forte, 27 anni, uccise la compagna Tiziana Olivieri, 40 anni, a Fontana di Rubiera, nel Reggiano, strangolandola e appiccando fuoco alla loro stanza da letto per cercare di cancellare ogni prova mentre nella stanza a fianco dormiva il loro bimbo di undici mesi. Forte confessò il delitto e finì in carcere da dove però è uscito due giorni fa per 'decorrenza dei termini di custodia cautelare'. In 12 mesi non è stata fissata la prima udienza del processo. La procura di Reggio aveva tempestivamente richiesto ili giudizio immediato ma non sarebbe poi stato disposto dal Gup. In concomitanza con la scarcerazione il giudice per le indagini preliminari di Reggio, Antonella Pini Bentivoglio, ha disposto per lui l'obbligo di dimora a Castrovillari, in Calabria, casa dei familiari. Forte ha anche l'obbligo di firma tre volte a settimana davanti alla polizia giudiziaria e non potrà uscire dall'abitazione nelle ore notturne. "Una sola cosa le posso dire: mio figlio non è un delinquente", ha commentato il padre. Il fratello della donna uccisa, Alessandro Olivieri, ha detto: "E' libero anche di venire ad ammazzarci, di portare via suo figlio; tanto, che cosa ha da perdere questo ragazzo? Ha già confessato un omicidio, che cosa gli cambia? Lo Stato ci ha abbandonati, questa è una vergogna".

sabato 9 marzo 2013

Guastalla: 3 morti e 18 feriti (5 gravissimi) per l’esplosione del furgone rosticceria

GUASTALLA - Il furgone incendiato dopo l'esplosione

GUASTALLA - E' di tre morti e diciotto feriti ustionati, di cui cinque gravissimi (tra cui il proprietario del negozio e una donna che era vicino al bancone), il bilancio dell'esplosione di un furgone rosticceria ambulante avvenuto nella tarda mattina nel mercato ambulante di Guastalla(Reggio Emilia). Dalle prime notizie, pare che un incendio all'interno del furgone adibito a rosticceria ambulante abbia intaccato delle bombole di gas.
Nell'esplosione sono morte tre donne: la moglie 50enne del proprietario della rosticceria, Teresa, la figlia 28enne, Rossana Mango, e la cognata. I feriti gravi sarebbero otto e sono per lo più persone che si trovavano nei pressi del furgoncino-rosticceria al momento dell'esplosione.
Il titolare dell'attività di rosticceria ambulante si chiama Francesco Mango, 55 anni, abitante a San'Ilario d'Enza ma è originario di Aliano. 
Lo scoppio avrebbe interessato anche un secondo banco di abbigliamento, oltre ad alcune auto che erano posteggiate nei pressi.

lunedì 14 gennaio 2013

Morto a Reggio Emilia l’ex brigatista Prospero Gallinari (sequestro Moro)

Prospero Gallinari nella sua casa

REGGIO EMILIA - Prospero Gallinari, l'ex Br, è  morto stamani a 62 anni a Reggio Emilia dopo essere stato colto da un malore: donerà le cornee. Per questo i funerali non sono stati ancora fissati: si deve infatti aspettare l' intervento per assicurare l'espianto degli organi. Gallinari è stato colpito probabilmente da un infarto mentre usciva con la sua auto, una vecchia utilitaria, dal garage sotterraneo del palazzo in cui abitava con la compagna nella periferia di Reggio Emilia. Erano le 7,15 di questa mattina.
Gallinari è arrivato con l'auto a metà della rampa d'uscita dei garage, quando probabilmente si è sentito male. L'auto è stata trovata di traverso sulla rampa da un vicino che ha dato l'allarme. E' stato soccorso dal 118 e portato all'ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, dove è stato dichiarato morto alle 8,15. Già in passato aveva sofferto problemi di cuore, tanto che gli era stato impiantato un pace maker.
L'ex brigatista rosso era nato a Reggio l'1 gennaio 195. Nel 1969 aderì al 'gruppo dell'Appartamentò, a Reggio Emilia, con Alberto Franceschini, Tonino Paroli e ad altri dissidenti del Pci che dopo il Convegno di Pecorile, sulle colline reggiane, decisero di iniziare alla lotta armata. Durante l'arresto nel 1979 venne ferito dalla polizia. Gallinari prese parte al rapimento di Aldo Moro e di lui si parlò come l'esecutore materiale dell'omicidio di Moro. Nel 1993 però Mario Moretti lo discolpò e si assunse la responsabilità dell'omicidio in un libro-intervista con Rossana Rossanda e Carla Mosca. In quel periodo Gallinari uscì dal carcere per motivi di salute, legati in particolare a seri problemi cardiaci. Poteva uscire di casa e recarsi al lavoro, proprio come stava facendo questa mattina. 
Aveva anche inoltrato domanda di liberazione condizionale e la sua domanda è ancora pendente davanti al Tribunale di Sorveglianza di Bologna. 
Nel marzo 2006 Bompiani pubblicò 'Un contadino nella Metropoli', libro di memorie di Gallinari. 

mercoledì 26 dicembre 2012

Pauroso scontro tra pullman e due auto a Reggio Emilia: 4 morti, 9 gravissimi

Il pullman coinvolto nello scontro

REGGIO EMILIA - Tragedia questa notte in provincia di  Reggio Emilia dove quattro giovani sono morti in un grave incidente stradale avvenuto a Codemondo verso l'1,30. Nell'impatto, la cui dinamica è ancora al vaglio della polizia municipale, sono rimaste coinvolte due auto e un bus. Secondo prime ricostruzioni le vittime, tre uomini e una donna di origine nigeriana, erano su una delle vetture. il guidatore di questa vettura, gtravissimo,  è stato dichiarato in arresto. Ferite gravemente altri 9 persone, fra loro l'autista del bus.
Secondo accertamenti, pare che il pullman, organizzato da un gruppo di giovani, fosse di rientro da una discoteca. L'incidente è avvenuto in via Teggi, all'incrocio con via dell'Inferno. Le vittime sono state trasportate nell'obitorio di Coviolo.
Cosa sia accaduto è ancora tutto da chiarire. Risulta però che il pullman noleggiato da un gruppo di ragazzi di Traversetolo (Parma) diretti a una festa a Reggio, si sia scontrato con due auto: una Fiat Panda guidata da una donna sulla quale si trovava anche una seconda persona, e una Peugeot su cui si trovavano cinque nigeriani residenti in città in via Turri. In seguito allo scontro, il pullman è volato nel fossato a lato della strada mentre la Panda si è fermata in mezzo alla carreggiata. La Peugeot invece è volata fuori strada. Le quattro vittime si trovavano tutte su quest'ultima auto, l'unico a salvarsi (adesso è in gravi condizioni) è stato il conducente. Gravissime anche le condizioni della donna che guidava la Panda e del conducente del pullman.
In prima mattinata la polizia municipale ha dichiarato in arresto il giovane nigeriano che guidava la Peugeot 
Sul posto sono arrivate due ambulanze del 118 e due automediche che hanno fatto la spola verso l'ospedale Santa Maria Nuova, i vigili del fuoco e la municipale per i rilievi. L'incidente è avvenuto all'altezza all'altezza della grande villa di proprietà dell'industriale Montipò.  La strada che porta da Reggio Emilia a Cavriago è stata chiusa al traffico.

venerdì 15 giugno 2012

Follia omicida nel Reggiano, spara in un bar a un uomo e poi si barrica nella sua auto, dove c'è la badante uccisa

La macchina scura dell'omicida, nella quale c'era la badante uccisa
REGGIO EMILIA - Follia omicida nel pomeriggio a Campegine, 500 abitanti a 16 chilometri da Reggio Emilia. Un uomo di 72 anni ha sparato in un bar e ucciso un avventore, barricandosi dentro la sua auto. Nella vettura c’era il corpo di una donna priva di vita: era la badante dell’assassino che probabilmente ha ammazzato anche lei.
L’uomo, residente a Castelnovo Sotto,è stato catturato dai carabinieri e portato in caserma. Il raptus di follia – stando ai primi elementi raccolti dagli inquirenti ascoltando i testimoni – è avvenuto alle 16.30 circa. Il 72enne, intento in una conversazione al bar Snoopy, si è alzato ed è andato verso la propria auto, ha preso una pistola e ha fatto fuoco contro l’autista di un furgone di un’azienda fornitrice di acqua che si trovava nei pressi del bar. Poi si è barricato nell’auto con il cadavere della donna fino all’arrivo dei carabinieri

martedì 12 giugno 2012

Emilia: forte scossa (4.3) nella notte, Nessun danno


MODENA - Una scossa di terremoto di magnitudo 4.3 è stata registrata alle 3.48 tra le provincie di Mantova, Reggio Emilia e Modena. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 10,8 km di profondità ed epicentro tra i comuni di Moglia e Carpi. In tutto le scosse nel corso della notte registrate in Emilia sono state otto.
L'evento sismico è stato chiaramente avvertito dalla popolazione, in particolare nella provincia di Modena. Dalle verifiche effettuate dalla Sala situazione Italia del dipartimento della Protezione civile, non risultano al momento danni a persone o cose.
Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), oltre alla scossa di magnitudo 4.3, registrate alle 3.48, la più forte si è verificata all'1.26 (magnitudo 3). Le altre hanno avuto magnitudo comprese tra i 2.1 e 2.8 gradi della scala Richter.

giovedì 7 giugno 2012

Terremoto: nella notte scossa di magnitudo 3.2. Il capo della protezione ivile: non serve cibo, servono soldi. Il procuratore antimafia Grasso: attenti alle infiltrazioni della criminalità organizzata


MODENA - Una scossa di magnitudo 3.2, registrata dall'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia alle 03.47, è stata avvertita dalla popolazione nelle province di Modena, Reggio Emilia e Mantova. Le località più vicine all'epicentro sono: Rolo (Re), Novi di Modena, San Possidonio e Concordia sulla Secchia, in provincia di Modena, e Moglia, in provincia di Mantova. In corso verifiche della Protezione Civile. Nelle ore notturne sono state almeno otto le scosse registrate dai sismologi. Questa la sequenza segnalata dall'Ingv: 22.08 sisma di 2.1 gradi; 00.15 di 2.2 gradi; 1.25 di 2.2 gradi; 3.37 di 2.2 gradi; 3.47 la scossa più forte di 3.2; 4.43 magnitudo 2; 5.15 di 2.4; 5.31 di 2.1. 
Il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, ha fatto il punto sulla situazione dopo il sisma che ha colpito l'Emilia. Gli sfollati sono 17mila, "ma - ha precisato - diamo assistenza a un numero molto più ampio. Dal punto di vista dell'assistenza, al momento non registriamo criticità". Il prefetto ha spiegato che "i campi allestiti hanno ancora disponibilità di posti e che non ci sono necessità di generi primari. Anzi, qualche improvvido sindaco che ha lanciato messaggi in tal senso, poi si è pentito amaramente: non sanno più dove mettere la roba. Quelle che servono sono le risorse economiche".
"La Procura nazionale antimafia, d'accordo con la Direzione distrettuale antimafia di Bologna, metterà a disposizione risorse, uomini e informazioni per cercare, come ha fatto con L'Aquila, di evitare infiltrazioni di criminalità organizzata nelle zone terremotate. Infiltrazioni che possono iniziare sin dalla fase di rimozione delle macerie per poi ricostruire. Cercheremo di vigilare come possiamo". Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso.

giovedì 31 maggio 2012

Terremoto infinito: scossa del 4° grado alle 17 tra Novi (Modena) e Rolo (Reggio Emilia)


MODENA - Torna a tremare, con una certa intensità, la terra nel modenese. Alle 16.58 è stata registrata una scossa di 4.0. L'epicentro è fra Novi (Modena) e Rolo (Reggio Emilia), ai margini della zona dove si sono registrati i danni più gravi del sisma di lunedì. La scossa è stata avvertita distintamente anche in altre aree. Bologna compresa.

Un'altra scossa di magnitudo 3.2 è stata registrata alle 13.18 in provincia di Ferrara, nei pressi dei comuni di Mirabello, Vigarano, Mainarda e Poggio Renatico.
Sono state circa 70 le scosse che si sono susseguite dalla mezzanotte fra le province di Modena, Ferrara e Mantova, zona già colpita dai sismi del 20 e 29 maggio.  I danni ammontano a miliardi di euro.

sabato 7 gennaio 2012

Monti: "Sono gli evasori a mettere le mani in tasca agli italiani"


REGGIO EMILIA - "L'espressione 'mettere le mani nelle tasche degli italiani', divenuta corrente in questi anni, non mi ha mai persuaso e, comunque, è un'espressione incompleta, perché ci sono anche altri atti che entrano nelle tasche degli italiani e sono quelli compiuti dagli evasori rispetto ai contribuenti onesti". Lo ha detto il premier Mario Monti, in un passaggio del suo intervento a Reggio Emilia alla festa conclusiva dei 150 del Tricolore, riprendendo una espressione più volte usata dal suo predecessore, Silvio Berlusconi.
"Abbiamo già deliberato importanti strumenti contro l'evasione fiscale e continueremo su questa strada", ha assicurato il premier."E' necessario evitare che ci sia una pressione fiscale eccessiva e che gli accertamenti siano rispettosi dei diritti individuali. Su questo, in particolare, come ministro dell'Economia vigilo e vigilerò'", ha aggiunto, spiegando che allo stesso tempo, "agli uomini dell'Agenzia delle entrate e che con dedizione e rischio personale lavorano per la riduzione dell'evasione fiscale, voglio dire grazie e voglio assicurare il mio appoggio".
"E' inammissibile che i lavoratori compiano sacrifici mentre c'è una porzione importante di ricchezza che sfugge alla tassazione ha concluso Monti - accrescendo cosi' la pressione tributaria su chi non può sottrarsi al fisco".