ARZANO (Napoli), 24 agosto - Ha rinchiuso in un seminterrato un giovane di 25 anni impedendogli di andare via dopo che il giovane si era rifiutato di aver ulteriori rapporti sessuali con lei. Protagonista della vicenda una donna di 46 anni di Arzano, in provincia di Napoli. La donna è finita in manette con l'accusa di sequestro di persona, arrestata dai carabinieri che l'hanno condotta al Tribunale di Napoli Nord, ad Aversa, per il processo per direttissima.
I Fatti della Vita sul filo dell'onda. Altre notizie su http://aquariusreportages.blogspot.it/
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lunedì 24 agosto 2015
venerdì 16 gennaio 2015
Sempre meno denaro per MESSINA DENARO. Sequestrati 18,5 milioni di euro
TRAPANI - Nuovo colpo al patrimonio del mandamento mafioso di Castelvetrano capeggiato da Matteo Messina Denaro. I carabinieri del ROS e del comando provinciale di Trapani hanno eseguito un sequestro da 18,5 milioni di euro, emesso dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Trapani nei confronti di persone ritenute collegate al superlatitante. I destinatari del sequestro sono l’imprenditore Salvatore Angelo, Antonino Nastasi e la moglie Antonina Italia, già condannati nell’ambito dell’operazione “Mandamento”, per associazione di tipo mafioso e fittizia intestazione di beni. L’operazione dei carabinieri, che ha interessato la provincia di Trapani, ha riguardato otto beni aziendali, 132 beni immobili, sette autoveicoli e circa 22 tra rapporti bancari e finanziari.
giovedì 4 settembre 2014
COSENZA: sequestrate 5 coltivazioni di marijuana (3000 piante, valore 7 milioni)
COSENZA - La guardia di finanza ha individuato e sequestrato a Bonifati, in provincia di Cosenza, cinque coltivazioni di canapa indiana (marijuana skunk) per un totale di oltre tremila piante. Le coltivazioni erano state realizzate in un terreno grande quanto venti campi di basket in una zona impervia e difficilmente raggiungibile, ricadente nel comune di Bonifati. Gli arbusti rigogliosi, in ottimo stato di maturazione, arrivavano a un’altezza superiore ai due metri. Dai primi riscontri effettuati e dallo stato di maturazione delle piante, la marijuana, di ottima qualità, sarebbe stata pronta a breve per l’essiccazione e per la successiva immissione sul mercato.. La droga che sarebbe stata ricavata avrebbe fruttato al dettaglio, circa 7 milioni di euro.
I finanzieri della Compagnia di Paola e della Brigata di Cetraro sono stati coadiuvati dagli elicotteri del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia che, sistematicamente, effettuano il monitoraggio di quelle zone del territorio calabrese che si prestano a coltivazioni illegali di marijuana. Si tratta di zone molto impervie, difficilmente individuabili da terra e di difficile accesso perché situate su costoni scoscesi o circondate da foltissima vegetazione. La produzione illegale, poi è favorita dalle condizioni climatiche che rendono floride le piantagioni e dallo stato selvaggio dei terreni. Sono in corso indagini volte a risalire alla proprietà dei terreni, nonché individuare responsabilità in capo agli utilizzatori di fatto dei suoi coltivatori, che alla vista degli elicotteri si sono dileguati nella fitta boscaglia.
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giovedì 10 aprile 2014
Sequestrati beni a Formigoni per 49 milioni. Lui: non posseggo ville e sono in rosso
| Roberto Formigoni |
Il ''prezzo'' della corruzione nel caso Maugeri contestata all'ex Governatore lombardo, a Perego e ad altre persone, tra cui i presunti intermediari Pierangelo Daccò e Antonio Simone, sarebbe di circa 49 milioni di euro. E' quanto emerge in relazione al sequestro per equivalente (per 49 milioni appunto) disposto dal gip Al senatore del Ncd, da quanto si è saputo, sono stati sequestrati conti correnti, una villa e alcuni immobili. Sequestro che arriva dopo che lo stesso giudice, nelle scorse settimane, aveva rinviato a giudizio Formigoni, accusato di associazione per delinquere e corruzione, Perego, Daccò, Simone e altre persone imputate per il presunto scandalo Maugeri, ossia un giro di presunte mazzette per favorire, attraverso delibere della Giunta Regionale all'epoca guidata dal 'Celeste', la Fondazione pavese con stanziamenti regionali. Di questi 49 milioni di euro, in particolare, 39 milioni sarebbero la presunta corruzione legata alla vicenda Maugeri e 7,6 milioni sarebbero, invece, le presunte mazzette per il caso San Raffaele. Da quanto si è saputo, i sequestri di oggi avrebbero riguardato in particolare 5 o 6 conti correnti del 'Celeste', l'ormai famosa villa in Sardegna acquistata da Perego per conto di Formigoni, secondo l'accusa, con un 'maxi-sconto' e venduta da Daccò. E ancora, da quanto si è appreso, una serie di immobili a Lecco e San Remo di cui il senatore risulterebbe comproprietario. Nella presunta corruzione da 49 milioni di euro, da quanto è emerso, il gip individua sia quegli 8 milioni di euro circa che l'allora Governatore avrebbe ricevuto sotto forma di benefit di lusso, come yacht e vacanze, che parte dei soldi distratti dalle casse della Maugeri e finiti agli intermediari, che quelli utilizzati per mantenere la rete di società all'estero servite per creare 'fondi neri'.
Formigoni, mai posseduto villa in Sardegna - ''Leggo che mi avrebbero sequestrato o starebbero sequestrandomi beni fino a 49 milioni di euro. Tranquillizzo tutti, non ho mai posseduto nemmeno la centesima parte di 49 milioni di euro'': così l'ex presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, commenta la notizia . ''Su uno dei miei due conti correnti - spiega il senatore di Fi - figura un attivo di 18 euro e 20 centesimi, sull'altro un passivo di 75mila euro. Le mie tre auto sono: una Alfa Mito del 2012 per uso personale, una Panda del 2009 e una Multipla del 2008 in dotazione ai miei collaboratori''. E inoltre ''non ho mai posseduto ne' posseggo - sottolinea - una casa in Sardegna. Le proprietà immobiliari sono: un micro appartamento nella periferia di Sanremo di 36 metri quadrati e tre appartamenti in Lecco di 400 metri quadrati complessivi, che sono stati ereditati dai miei genitori. Di tutti questi immobili condivido la proprietà con i miei due fratelli''.
giovedì 1 agosto 2013
Fregene: rapinatori nella villa dell’onorevole Angelucci. Forse volevano rapire la figlia. E scappano in Ferrari
| L'onorevole Antonio Angelucci |
ROMA - Rapina a mano armata nella villa di Fregene dell'onorevole Antonio Angelucci. Quattro uomini, probabilmente romeni, armati e a volto coperto sono entrati nell'abitazione: all'interno della casa si trovavano la figlia di 4 anni e la tata romena. Angelucci e la sua compagna erano usciti a cena con degli amici. I rapinatori sono fuggiti con la Ferrari dello stesso Angelucci, portandosi via soldi e preziosi.
La villa era sorvegliata da una guardia armata. L'uomo è stato aggredito alle spalle, tramortito e poi legato con delle catene.
Durante l'aggressione, la tata si è rivolta ai malviventi in romeno chiedendo aiuto, e, stando a quanto raccontato dalla donna, avrebbe avuto l'impressione che la comprendessero. I rapinatori hanno chiesto alla donna dove fosse la bambina, poi l'hanno picchiata, immobilizzata e portata al piano di sotto.
Proprio mentre stavano tornando al piano di sopra e facendo razzia di preziosi e soldi, un vicino di casa, messo in allarme dalle grida della tata, ha chiamato i carabinieri e urlato a sua volta per allontanare gli aggressori. A questo punto i rapinatori sono fuggiti con la Ferrari dello stesso Angelucci. La modalità della rapina hanno fatto ipotizzare agli investigatori che si potesse trattare di un tentativo di sequestro, fortunatamente fallito.
La Ferrari è stata poi ritrovata in un campo a Palestrina, in provincia di Roma.
La Ferrari è stata poi ritrovata in un campo a Palestrina, in provincia di Roma.
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lunedì 20 maggio 2013
Quattro condanne per il sequestro del ragionier Spinelli, il “cassiere” di Berlusconi
MILANO - Sono stati condannati a pene comprese tra 4 anni e 8 mesi e 8 anni e 8 mesi i quattro imputati del sequestro di Giuseppe Spinelli, il cassiere di Silvio Berlusconi. La pena più alta è toccata al capo della banda Francesco Leone condannato a 8 anni e 8 mesi.
Gli altri tre imputati, cittadini albanesi, sono stati condannati uno a 6 anni e gli altri due a 4 anni e 8 mesi. Il pubblico ministero aveva chiesto per Leone 16 anni e 8 mesi e pene varianti tra gli 8 e i 10 anni per gli altri imputati. Il gup Chiara Valori ha derubricato l'accusa da sequestro a scopo di estorsione a sequestro semplice con violenza privata perché non fu a scopo di estorsione.
I fatti avvennero tra il 15 e il 16 ottobre dell'anno scorso. I quattro, Leone con i tre albanesi, si presentarono a casa di Spinelli sequestrando lui e la moglie perché sostenevano di avere materiale "interessante" per Silvio Berlusconi e volevano in cambio 30 milioni di euro. La banda costrinse Spinelli a chiamare al telefono l'ex premier.
Giuseppe Spinelli e Silvio Berlusconi erano nel processo con rito abbreviato parti offese e hanno accettato 14.500 euro provenienti dagli imputati come risarcimento.
venerdì 15 febbraio 2013
Sardegna: scomparso l’indipendentista Doddore Meloni. Sequestro?
| Doddore Meloni |
TERRALBA - E' giallo in Sardegna sulla scomparsa dell'indipendentista Doddore Meloni. La sua auto e' stata ritrovata ieri sera con gli sportelli aperti e dentro un biglietto che rivendicava il sequestro firmato da una sigla sconosciuta, I guardiani della Nazione, che chiedono il ritiro dalle elezioni politiche della Lista Meris alla quale Meloni ha dato il suo appoggio. Secondo quanto si è appreso, l’auto di Meloni sarebbe stata trovata stasera a Terralba, suo paese di residenza in provincia di Oristano. E' una Fiat Punto rossa con le insegne della Repubblica indipendente di Malu Entu (l'isola di Mal di Ventre davanti alle coste dell'oristanese) della quale Doddore si era autoproclamato presidente qualche anno fa. Nel mirino dei 'Guardiani', l'attivismo di Doddore in questa campagna elettorale per le prossime politiche che lo vede leader della lista Meris, ma non candidato a causa dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici, conseguenza di una vecchia sentenza passata in giudicato per cospirazione contro lo Stato italiano. Meloni ha annunciato ricorso alla Corte europea per i diritti dell'uomo. "Visto che la giustizia non ha fatto il suo corso - si legge nel volantino - Meloni verrà rilasciato soltanto quando verrà ritirata la lista Meris". L'unica certezza è che il piano antisequestri è scattato in tutta la Sardegna, ma nessuna pista viene esclusa. Squadra Mobile e Digos della Questura di Oristano stanno lavorando su più fronti. In questura ci sono stati gli interrogatori dei familiari di Doddore, in particolare il fratello Antonio, e di alcuni militanti della lista Meris e della Repubblica di Malu Entu e sembrerebbe che sia stato convocato anche l'avvocato Cristian Puddu, difensore di Meloni nei tanti procedimenti giudiziari che lo vedono imputato per i più diversi reati. L'avvocato Puddu è anche capolista della lista Meris, alla quale fa riferimento il volantino di rivendicazione.
Il piano antisequestri è scattato poco dopo le 20 su segnalazione della Squadra Mobile di Oristano. Sono impegnate tutte le Squadre Mobili sarde, i carabinieri e la Guardia di Finanza con posti di blocco attivati lungo la statale 131 e anche nei comuni dell’entroterra.
lunedì 16 luglio 2012
Rapitori sequestrano a Tripoli il presidente del Comitato olimpico locale
| La strada dove è avvenuto il sequestro a Tripoli |
TRIPOLI - Ignoti rapitori hanno sequestrato la notte scorsa a Tripoli il presidente del Comitato Olimpico Libico, Nabil al-Alem: lo ha denunciato il fratello dell'ostaggio, Salah, secondo cui al momento della cattura questi era accompagnato da un'altra persona, che pero' e' stata lasciata andare. Secondo le testimonianze, Elalem era nella sua auto con un collega quando due veicoli che trasportavano uomini armati lo hanno costretto a fermarsi. Un portavoce della commissione libica olimpica ha detto un canale TV libica che gli uomini avevano dichiarato di essere dall'esercito e avevano chiesto al sig Elalem "gentilmente" di andare con loro.
La Libia partecipa ai Giochi di Londra, che iniziano il prossimo 27 luglio, con cinque atleti nelle discipline di nuoto, wrestling e taekwondo.
Al Alem occupava una posizione preminente in seno alla Federcalcio libica durante la dittatura di Muammar al-Gheddafi, e ha mantenuto ka carica dopo il trionfo della rivolta armata scoppiata nel febbraio 2011.
Egli era anche un socio e amico di Mohamed Muammar Gheddafi, figlio del dittatore ed ex presidente del comitato olimpico libico, ora presieduto da Al-Alem .
Secondo diverse fonti, anche se sin dall'inizio della rivolta si era unito ai ribelli nella regione del Jebel Nafusa, a sud di Tripoli e aveva partecipato ai combattimenti nel sud, molte persone lo considerano con sospetto.
martedì 10 luglio 2012
Arrestato l’uomo che aveva sequestrato un genitore in una scuola parigina
PARIGI - L’uomo che aveva preso in ostaggio un genitore in una scuola di Vitry-sur-Seine (Val de Marne) alla periferia di Parigi è stato arrestato senza incidenti in un raid della polizia. Sarebbe stato neutralizzato da un colpo di pistola a impulso elettrico mentre lasciava l'edificio stringendo un'arma che si è rivelato falsa. L'uomo "ha negoziato la sua resa e ha cercato poi di fuggire " ha detto una fonte giudiziaria. Ha 31anno e “un forte deficit psicologico e desiderio di suicidio” Il padre che è stato tenuto in ostaggio era arrivato nella scuola materna Charles Perrault, che si trova St. Edward Til a Vitry-sur-Seine, poco dopo le 7 di questa mattina. Secondo quanto riferito, ha accompagnato il figlio al centro ricreativo e sarebbe finito contro il sequestratore, che era con quattro bambini e tre adulti. L'aggressore avrebbe mostrato un'arma, ma il padre sarebbe riuscito a ottenere la liberazione di suo figlio e degli altri ostaggi, rimanendo solo con il pazzo.
Dopo quattro ore di trattativa l’uomo si è arreso ed è stato nei locali della polizia giudiziaria di Val-de-Marne, dove è in custodia cautelare.
Sequestratore in una scuola alla periferia di Parigi. LIberati i bambini e tre adulti, resta dentro un genitore
| I mezzi della polizia all'esterno della scuola dove è avvenuto il sequestro |
PARIGI - Un uomo armato tiene in ostaggio un genitore in una scuola francese, alla periferia di Parigi dopo aver rilasciato cinque bambini e tre adulti. Un altro genitore aveva portato il figlio alla scuola di Vitry-sur-Seine, che viene utilizzata come un centro ricreativo durante le vacanze ed aveva trovato l’assurda situazione: aveva parlato con il sequestratore e lo aveva convinto a rilasciare tutti, rimanendo solo con lui.. Agenti di polizia dell’unità di elite RAID e un negoziatore sono alla scena..
La scuola si trova nel centro della città, a circa 7,5 km dal centro di Parigi.
La polizia è stata chiamati verso le 07:00 alla scuola, dove c’erano i 5 bambini e gli adulti. I bambini e tre adulti, come detto, sono stati subito rilasciati.
Il sequestratore avrebbe 30 anni e sarebbe sconosciuto alla polizia. Parla in modo incoerente e pare abbia detto di essere stato "schiacciato da un treno" e che non avrebbe intenzione di "uccidere la polizia". Indossa una tuta da facchino.
Anche se le sue richieste non sono chiare, pare molto determinata, dice la polizia.
mercoledì 4 luglio 2012
Karlsruhe: sotto sfratto, si barrica in casa con tre ostaggi. Arriva la polizia: cinque morti
| Due agenti delle forze speciali che hanno partecipato all'assalto |
| L'appartamento dove si è consumata la tragedia |
KARLSUHE - Cinque morti in una sparatoria avvenuta stamattina a Karlsruhe, in Germania, nel Baden Wuertenberg. Un uomo e la mogile si sono barricati alle 9 di questa mattina all'interno del loro appartamento per resistere al tentativo di sgombero da parte dell'ufficiale giudiziario. I due hanno preso in ostaggio ostaggio l’ufficiale giudiziario, il fabbro che doveva occuparsi della serratura e un' suo aiutrante. Stando agli ultimi aggiornamenti della polizia, sarebbero morti sia il responsabile della sparatoria che i suoi ostaggi. Secondo la 'Bild on line' il sequestratore era un cacciatore e per questo in possesso di diverse armi da fuoco. Sul posto sono arrivati i corpi speciali della polizia. Era il marito della proprietaria dell’appartamento, una mansarda.
La polizia ha preso d'assalto l'appartamento, quando aveva percepito l'odore di bruciato. Lì, gli agenti hanno scoperto quattro corpi. Più tardi, è stato trovato il quinto cadavere, al piano superiore: una donna, presumibilmente la moglie del sequestratore.
sabato 28 aprile 2012
Mistero a Milano: trovato trentenne rinchiuso in un box, semincosciente. Sequestro?
MILANO - Un uomo di 30 anni è stato trovato rinchiuso nel box di un condominio in via Imperia, a Milano, in stato di incoscienza. A salvarlo sono stati i vigili di quartiere della zona 6 grazie alla segnalazione di alcuni cittadini, allarmati dai cattivi odori. Gli agenti hanno aperto il box con l'aiuto dei Vigili del fuoco e hanno trovato il giovane. Lo hanno subito soccorso e portato all'ospedale. Potrebbe trattarsi di un sequestro. Dallo stato di malnutrizione, il giovane dovrebbe essere stato chiuso nel box da una settimana. All'interno, circondato da sacchetti della spazzatura e propri escrementi, sono state trovate alcune valige con documenti che potrebbero appartenergli. Tutto materiale che ora è al vaglio degli investigatori. E’ stato portato all’ospedale San Paolo in condizioni serie.
L'uomo era circondato da rifiuti di ogni genere. Ancora in corso le indagini per arrivare alla soluzione del caso.
Il box è intestato a una persona che vive in provincia di Como. Quest'ultimo, interpellato, ha dichiarato di non sapere nulla della vicenda.
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