| Giorgia Meloni |
I Fatti della Vita sul filo dell'onda. Altre notizie su http://aquariusreportages.blogspot.it/
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mercoledì 9 luglio 2014
Centrodestra, prove di nuova coalizione
sabato 31 maggio 2014
Berlusconi-Fitto, scontro sulle primarie
ROMA - "Chiedo quindi a tutti di non proseguire con uno sterile dibattito a mezzo stampa sulle primarie e a non contribuire così all'immagine negativa che i media ostili costruiscono ogni giorno a nostro danno". Lo afferma il leader di FI, Silvio Berlusconi, in una nota.
"Forza Italia è, fin dalla sua fondazione, venti anni fa, un movimento politico aperto, democratico, rispettoso del contributo di tutti i suoi militanti, attento a valorizzare ogni idea maturata al suo interno e le diverse esperienze che lo hanno reso grande", si legge nella nota dell'ex premier. "In tale direzione - ricorda - ho sempre orientato la mia attività di Presidente e Fondatore, con l'equilibrio, la capacità di sintesi e il rispetto di tutti che mi sono sempre stati riconosciuti".
E, conclude Berlusconi, "già prima delle elezioni, su mio preciso stimolo, abbiamo avviato un cammino di rinnovamento importante e articolato, che sono certo darà presto i suoi frutti".
"Quello che fa male al nostro movimento non è il libero dibattito di idee ma la piccola dose quotidiana di falsità e veleni che alcuni mettono in circolo da troppo tempo. Chi discute in modo limpido dovrebbe essere una risorsa, e non un problema". E' quanto sottolinea Raffaele Fitto in una lettera aperta a Silvio Berlusconi. in un’intervista stamani sul Corrire della Sera Fitto aveva tra l’altro affermato: Basta con ''le scelte imposte dall'alto'', con la selezione di facce nuove, con i ''meccanismi lenti e superati'' dei congressi e con ''il gioco perverso dei pettegoli che alimentano divisioni, che spargono veleno su di me e altri colleghi'' raccontando di ''presunti sfoghi del presidente poi regolarmente smentiti con secche note''. Fitto era tornato a chiedere le ''primarie a tutti i livelli''. È ora, dice l'esponente di Fi, che Silvio Berlusconi, ''la cui leadership non è in discussione, ci stupisca. Perché lui deve essere il motore del cambiamento del nostro partito, quello che salvaguardando il passato ci traghetta verso il futuro''.
E, conclude Berlusconi, "già prima delle elezioni, su mio preciso stimolo, abbiamo avviato un cammino di rinnovamento importante e articolato, che sono certo darà presto i suoi frutti".
"Quello che fa male al nostro movimento non è il libero dibattito di idee ma la piccola dose quotidiana di falsità e veleni che alcuni mettono in circolo da troppo tempo. Chi discute in modo limpido dovrebbe essere una risorsa, e non un problema". E' quanto sottolinea Raffaele Fitto in una lettera aperta a Silvio Berlusconi. in un’intervista stamani sul Corrire della Sera Fitto aveva tra l’altro affermato: Basta con ''le scelte imposte dall'alto'', con la selezione di facce nuove, con i ''meccanismi lenti e superati'' dei congressi e con ''il gioco perverso dei pettegoli che alimentano divisioni, che spargono veleno su di me e altri colleghi'' raccontando di ''presunti sfoghi del presidente poi regolarmente smentiti con secche note''. Fitto era tornato a chiedere le ''primarie a tutti i livelli''. È ora, dice l'esponente di Fi, che Silvio Berlusconi, ''la cui leadership non è in discussione, ci stupisca. Perché lui deve essere il motore del cambiamento del nostro partito, quello che salvaguardando il passato ci traghetta verso il futuro''.
lunedì 24 marzo 2014
Firenze, Nardella ha stravinto (83%) le primarie Pd per il sindaco
| Dario Nardella, trionfatore delle primarie Pd a Firenze |
FIRENZE - Dario Nardella ha vinto le primarie del Pd per la scelta del candidato sindaco di Firenze con l'83% dei voti. Lo sfidante Iacopo Ghelli, area Civati, ha raggiunto il 9%; l'8% dei votanti ha scelto Alessandro Lo Presti, area ex Marino. In tutto si sono recate alle urne 11.500 persone.
"Abbiamo stravinto", ha detto ieri sera Nardella. Nardella ha poi detto che Renzi lo ha chiamato "e mi ha fatto i complimenti. Mi ha detto che questo risultato non se lo aspettava neanche lui, anche dal punto di vista della partecipazione"
domenica 8 dicembre 2013
Primarie Pd: alle 17 superati i 2 milioni
ROMA - Quasi due milioni di voti alle 17. Archiviato il rischio flop, le primarie 2013 per incoronare il nuovo segretario del Pd a metà pomeriggio registrano un dato quasi identico con quello che portò Pier Luigi Bersani alla guida del Nazareno. Secondo i dati ufficiali infatti alle 17 sono stati 1.950.000 gli elettori che sono andati ai gazebo contro 1.962.397 registrato nel 2009, quando alla fine fu superata quota 3milioni. Cifre che vengono però contestate dai renziani, secondo i quali l'affluenza è ancora superiore: "Dai nostri dati al comitato abbiamo già superato i 2.100.000 votanti", twitta Maria Elena Boschi subito dopo che dal Pd arrivano le stime ufficiali. A testimoniare la corsa al voto per il futuro segretario dei Democratici le file che si continuano a registrare nei seggi allestiti in tutta Italia, così come viene raccontato anche via web dai partecipanti. Il dato definitivo sull'affluenza dovrebbe arrivare intorno alle 20.30 mentre un paio di ore dopo, intorno alle 22.30, si dovrebbe avere il nome del vincitore.
Primarie Pd, quasi un milione di votanti alle 13
ROMA - Il Pd tira un sospiro di sollievo: con 980 mila votanti alle 13 sembra scongiurato l'incubo flop della vigilia. Il dato, infatti, è in linea con le precedenti primarie per la segreteria del Pd nel 2009, quando vinse Pier Luigi Bersani contro Dario Franceschini. Nel 2009, alle 11.30 andarono a votare 876.570, dato che crebbe a quasi due milioni alle 17 per raggiungere la cifra finale di 3 milioni 102mila votanti. Anche allora votarono i sedicenni e gli extracomunitari con permesso di soggiorno.
Primarie Pd, Renzi: la sfida non è sull’affluenza, è su chi arriva primo
| Renzi al seggio del Pd a Firenze, circondato dai giornalisti |
FIRENZE - Matteo Renzi è arrivato intorno alle 9.20 al seggio delle primarie Pd di piazza dei Ciompi di Firenze dove aveva già votato per le primarie l'anno scorso. Prima di entrare si è fermato a parlare con un gruppo di studenti dell'Isia, a rischio chiusura, che per l'occasione hanno inscenato un flash mob per chiedere attenzione sulla sorte della loro scuola. "Nessuna sfida sull'affluenza - ha detto - la sfida è tra chi arriva primo".
"Ho già trovato coda. Buon segno!", ha scritto Enrico Letta su twitter, sottolineando la partecipazione al voto, in questa domenica mattina. Dopo aver deposto la sua scheda nell'urna, Letta ha salutato i militanti impegnati nella gestione del seggio elettorale ed e' andato a Messa.
sabato 7 dicembre 2013
Civati accusa: Cuperlo viola la privacy degli elettori Pd
ROMA - "Cuperlo viola la privacy degli elettori del Pd. Intervenga Epifani". Lo scrive sul suo blog Pippo Civati, candidato alla segreteria del Pd in visita in Sardegna per la chiusura della sua campagna. "Civati si riferisce - si legge in una nota - alle migliaia di iscritti ed elettori democratici che stanno ricevendo telefonate" anomale. "Peccato rovinare così le primarie e - denuncia Civati - il lavoro di migliaia di volontari".
La replica di Cuperlo: "Nessuna violazione della privacy" - Immediata la replica del Comitato Cuperlo alle accuse di Civati: "Le telefonate sono fatte da volontari iscritti al Pd. I numeri di telefono sono gli stessi che i militanti iscritti al partito utilizzano tutto l'anno per organizzare nel territorio le iniziative pubbliche. Gli stessi numeri e contatti sono utilizzati, come ben sappiamo, anche dagli altri candidati".
Civati attacca anche D'Alema: "Lasci la politica" - Civati va all'attacco anche di Massimo D'Alema. "So che D'Alema sta pensando di candidarsi alle elezioni europee, ma a questo punto meglio che lasci la politica e si ritiri a via privata", afferma. "La battuta di D'Alema che paragona l'Assessore regionale Elena Gentile a un pugile è degna del peggior Berlusconi. Questo è un Paese con una grave 'questione maschile', come l'ho definita nel mio documento congressuale, e un commento di questo genere, inaccettabile per un esponente del Partito democratico, lo dimostra", conclude.
Renzi: "Non è vero che è tutto deciso" - Il favorito alla vittoria finale, Matteo Renzi, invita tutti ad andare a votare: "Non è vero che per le primarie di domenica è tutto già deciso, tutto già scritto. Lo dicono per tenervi lontano dai seggi e per dire che la politica non serve a niente". "Le primarie - prosegue - devono restituire il diritto a credere che cambiare sia possibile. Sul tema della legge elettorale ha deciso la Corte costituzionale, sul caso Stamina, del quale non voglio entrare nel merito, ha deciso il Tar, sui bilanci dicono che decida l'Europa. Le primarie sono un'occasione per dire che non è vero che noi non contiamo niente e che il nostro futuro lo decidono tecnici e burocrati".
Bersani: "Votiamo tutti, noi unica speranza per l'Italia" - "Chiedo a tutti di esserci, di andare a votare, di avere fiducia nel Partito democratico che e' l'unica speranza dell'Italia". E' questo l'appello lanciato dall'ex segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, alla vigilia delle primarie. "Chiedo a tutti - prosegue - di fare vivere gli ideali di una sinistra plurale, i valori dell'uguaglianza, della giustizia, della solidarietà e dei diritti. Dobbiamo crederci, tutti assieme. Il partito democratico è la nostra sfida e la nostra casa; è la promessa di una Italia che si alza in piedi e si guadagna il futuro".
lunedì 18 novembre 2013
Primarie Pd, Renzi vince nettamente, distaccando Cuperlo di 8 punti percentuali
| Matteo Renzi |
ROMA - Matteo Renzi ha vinto le primarie degli iscritti al Pd con il 46,7 %, relegando Cuperlo al 38,4%, e Civati al 9,1%. Questi tre candidati (Pittella è fuori) si sfideranno alle primarei “libere” dell’8 dicembre per la carica di segretario del partito, con Renzi ovviamente favorito.
lunedì 4 novembre 2013
Alfano: alle prossime elezioni, leader di FI scelto con le primarie
ROMA - "La mia idea non è cambiata rispetto alla fine del 2012 quando lanciammo le primarie. Alle prossime elezioni, il nostro candidato dovrà essere scelto attraverso primarie il più aperte possibile, alle quali partecipi il più alto numero di simpatizzanti". Così il vicepremier Alfano in un passaggio del prossimo libro di Bruno Vespa. “A proposito della linea del partito - prosegue Alfano - il nostro è stato sempre un grande movimento a guida e a prevalenza moderata. Non è un bene che finisca in mano a estremisti. Berlusconi non lo è, ma c'è il rischio che nella gestione pratica e quotidiana della comunicazione si prenda quella deriva. Uno degli obiettivi - spiega il vice premier in un passaggio del libro di Vespa - è rilanciare un grande centrodestra sul modello della formidabile intuizione di Silvio Berlusconi del 1994 che ebbe enorme successo e che si ripeté nel 2001 con la Casa delle Libertà. Un'alleanza - dice - delle forze politiche alternative alla sinistra, che condivisero un programma dentro una coalizione che vinse e governò per cinque anni. Il punto di separazione non è stato e non è il nome del nuovo partito, Forza Italia, che richiama anni bellissimi, e neanche i ruoli personali, a cominciare dalla segreteria del partito. Le questioni sono sempre state tre, e cioè la linea del partito, la stabilità del governo e il futuro, ovvero la modalità attraverso cui si individua il futuro gruppo dirigente a cominciare dai prossimi candidati per tutte le competizioni".
"Il tema - per Alfano - non è di aggiungere allo schieramento un nuovo parto, ma di fare un grande centrodestra che unisca tutte le forze moderate e riformiste alternative alla sinistra, a cominciare da quell'area centrista che ha preso il 10 per cento dei voti e che, schierata con noi, ci avrebbe portato a una smagliante vittoria. È stata sempre la grande intuizione di Berlusconi: nel 1994 con lo sdoganamento del Msi, nel 2001 con la nascita della Casa delle Libertà, associandovi la Lega, e nel 2008 con la fondazione del Popolo della Libertà. Non sono favorevole -prosegue - allo splendido isolamento di Forza Italia, perché si rischia di cedere agli altri preziose alleanze, come quelle con Casini e con Monti".
Bondi ad Alfano: 'Sono stupito, io in Fi perché c'è Cav' - "Leggo con stupore misto ad amarezza le dichiarazioni Alfano - dice Sandro Bondi - Per me Forza Italia è un patrimonio che non dovrebbe essere intaccato con dichiarazioni così avventate e radicali". Così Sandro Bondi, coordinatore di Forza Italia commenta le parole del vicepremier Alfano. "L'unica ragione per cui scelgo di restare in Forza Italia - prosegue - è la leadership umana e politica del Presidente Silvio Berlusconi, il quale fa bene a non lasciare Forza Italia né ai supposti estremisti né tantomeno a coloro che non hanno dimostrato alcuna lealtà e solidarietà nei suoi confronti nel momento più difficile della sua vita personale".
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sabato 21 settembre 2013
Pd, varata (con distinguo) la bozza delle regole del congresso. Primarie l’8 dicembre, niente automatismo segretario-premier
ROMA - L'Assemblea del Pd vota, ancora senza intesa, sulle regole per il congresso. Nella bozza di regolamento varata stanotte dalla commissione salta l'automatismo tra segretario e candidato premier del partito. La proposta, infatti, è di tenere l'8 dicembre le primarie per eleggere il segretario, il 27 settembre la direzione nazionale che approva il regolamento e di fissare all'11 ottobre il termine per presentare le candidature. La bozza, quindi, prevede che il candidato alla presidenza del Consiglio sia scelto attraverso primarie di partito o di coalizione alle quali possano essere candidati, oltre al segretario, anche altri iscritti al Pd. La bozza non raccoglie l'accordo di tutti.
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sabato 27 luglio 2013
Pd spaccato sulle regole per le primarie. Epifani: voto non solo agli iscritti
ROMA - Solo il rinvio del voto ha evitato al Pd la rottura sulle regole del congresso con ricadute inevitabili sulla stabilità del governo. L'unico punto certo, ad ora, è che l'assise finirà entro novembre ma è battaglia sulla platea che eleggerà il nuovo segretario e sulla data per presentare le candidature. A forzare la mano è Dario Franceschini che propone che ''il segretario venga eletto dagli iscritti'' e non con primarie aperte, scatenando l'ira dei renziani e una saldatura con Gianni Cuperlo, Rosy Bindi, i giovani turchi e Pippo Civati.
Guglielmo Epifani arriva in direzione con un unico punto di accordo: la data del congresso che finirà il 24 novembre. ''Serve una figura di segretario rivolta all'impegno prevalente del partito'', è la distinzione tra segretario e candidato premier proposta da Epifani e condivisa da Franceschini, Bersani, Fassino e da Cuperlo con dalemiani e 'giovani turchi'. Anche Letta, pur non entrando nel merito della separazione, è chiaro quando sostiene, intervenendo in chiusura di direzione, che ''serve un segretario che faccia il segretario per preparare il partito a vincere la prossima volta''. Ma se i renziani arrivavano a digerire una separazione che comunque non impedirebbe a Renzi di candidarsi alle primarie per la premiership, la chiusura del congresso agli iscritti li fa infuriare. E stavolta non sono isolati.
Andrea Marcucci avverte che così ''il Pd si prepara ad una nuova batosta elettorale'' e un altro renziano Paolo Gentiloni fa presente come ''una direzione eletta 4 anni fa sta discutendo come cambiare faccia e natura al Pd''.
Ma contro la chiusura del congresso si schierano in molti: Cuperlo chiede ''un congresso aperto e inclusivo'' e fa sapere, insieme ai 'turchi', che voterà contro; Rosy Bindi ricorda che, quando nacque il Pd ''finì il governo Prodi, non vorrei ora che sia nato un governo di necessita' e finisca il Pd''. Matteo Renzi, fedele alla promessa di 'silenzio stampa', non interviene ma li applaude. Per evitare la conta, si rinvia alla direzione di mercoledì prossimo, aprendo giorni di trattative frenetiche per evitare la rottura.
Ma contro la chiusura del congresso si schierano in molti: Cuperlo chiede ''un congresso aperto e inclusivo'' e fa sapere, insieme ai 'turchi', che voterà contro; Rosy Bindi ricorda che, quando nacque il Pd ''finì il governo Prodi, non vorrei ora che sia nato un governo di necessita' e finisca il Pd''. Matteo Renzi, fedele alla promessa di 'silenzio stampa', non interviene ma li applaude. Per evitare la conta, si rinvia alla direzione di mercoledì prossimo, aprendo giorni di trattative frenetiche per evitare la rottura.
In serata c’è un’importante presa di posizione del segretario. La platea per la scelta del segretario del Pd "non può essere solo di iscritti perché sono troppo pochi". Saranno "per esempio gli iscritti e tutti quelli che riterrano di andare a votare scrivendo una carta di sostegno" al partito dice Epifani alla festa del Pd a Roma dove ha spiegato che oltre al Congresso, il PD cerchera' "di concludere le primarie per la scelta del segretario entro novembre". "Nessuno può impedire a nessuno di candidarsi alla guida del partito, se lo vuole. Non c'e' obiezione per la guida di nessuno", ha poi detto Epifani sottolineando, in merito alla scelta del nuovo segretario, che non occorre "nessun favoritismo ma anche nessun ostacolo a chi guida oggi il Governo". E su Berlusconi e il processo Mediaset, il segretario del Pd ha spiegato che nel caso di condanna definitiva all'interdizione dei pubblici poteri da parte della Corte di Cassazione "il Parlamento non potrà fare altro che rendere applicabile la sentenza. Vale per chiunque. Ciò che ne consegue non è un problema nostro, toccherà a qualcun altro dimostrarsi leale verso la divisioni dei poteri in uno Stato di diritto".
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lunedì 8 luglio 2013
Il congresso del Pd si svolgerà entro l’anno
ROMA - Il congresso del Pd si svolgerà entro l'anno mentre la data delle primarie sarà decisa nella Direzione che a fine mese discuterà e approverà le regole congressuali. E' il percorso deciso oggi nella Commissione Congresso.
La Commissione congresso ha rinviato alla prossima riunione, giovedì prossimo, la discussione sul nodo della distinzione tra segretario e candidato premier. "Il prossimo giovedì affronteremo - spiega il segretario Guglielmo Epifani - questa delicata questione e anche la natura degli organismi del partito perché manca un organismo intermedio rappresentativo tra la segreteria e la direzione di 200 componenti".
"Ne parleremo ma per quel che mi riguarda sono favorevole a primarie aperte". Il segretario Pd Guglielmo Epifani, al termine della riunione della Commissione congresso, ribadisce il suo favore ad aprire alla partecipazione per le primarie che eleggeranno il nuovo segretario del Pd.
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giovedì 18 aprile 2013
Quirinale: il Pd pensa alle "primarie" nell'assemblea dei Grandi Elettori
ROMA - Si riunira' domani mattina, alle 8, l'assemblea dei Grandi Elettori del Pd. L'ipotesi che sta prendendo piede al vertice del partito e' di scegliere il candidato alla presidenza della Repubblica attraverso una consultazione, a voto segreto, sulla base della proposta di nomi che sara' avanzata da Pier Luigi Bersani. Una sorta di 'primarie' interne tra i Grandi Elettori.
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domenica 7 aprile 2013
Roma, si vota alle primarie per la scelta del sindaco di centrosinistra: 6 candidati
ROMA - Seggi aperti a Roma dalle 8 di questa mattina fino alle 20 per le primarie di centrosinistra. Si sceglie il candidato sindaco che dovrà il primo cittadino uscente Gianni Alemanno e il candidato 5 Stelle Marcello De Vito.
La sfida è a sei tra i Pd David Sassoli, Ignazio Marino, Paolo Gentiloni , Patrizia Prestipino, Gemma Azuni (Sel) e Mattia Di Tommaso (Psi). Possono votare anche i 16enni.
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domenica 2 dicembre 2012
Ballottaggio primarie: a Mosca ha vinto Bersani 35 a 3
MOSCA - Finisce 35 a 3 per Bersani il ballottaggio in Russia per le primarie del Pd. Il seggio allestito a Mosca ha gia' chiuso (grazie alla differenza di tre ore di fuso orario) e scrutinato i voti. L'affluenza, pur in diminuzione rispetto al primo turno (38 votanti contro i 50 di domenica scorsa), resta una delle più alte di tutti i seggi esteri in relazione al numero di cittadini italiani residenti all'estero iscritti all'Aire (1200).
Ballottaggio primarie, affluenza in calo. Rensi incita i suoi
ROMA - "Attenzione, affluenza in netto calo, come ovvio viste le regole. Se ritorniamo tutti a votare, vinciamo. Forza! Proviamoci, è fattibile". Questo il testo di una mail inviata oggi dal comitato "Adesso Partecipo" per Matteo Renzi ad un gran numero di destinatari.
"Non ci sarà nessun ricorso, non esistono ricorsi: stasera il centrosinistra avrà il suo candidato". Lo dice Nicola Danti, del Comitato Renzi, alla sede del comitato a Firenze. Danti, poi, ha smentito le voci che vorrebbero Renzi nervoso: "Tranquilli, si farà vedere. E' a casa e si sta godendo la sua famiglia". Alle 17.30 avevano votato in 2,3 milioni, in linea con il voto precedente
"Renzi ha annullato la partita di calcetto per riaprire la partita per candidarci alla guida del Paese. Il calo dell'affluenza ci può favorire". E' quanto affermato da Roberto Reggi, coordinatore della campagna elettorale di Matteo Renzi. Su quanto accaduto nel corso della giornata aggiunge: “Ci sono stati alcuni problemi in giro e la mancata registrazione ha creato qualche disguido in alcuni seggi. Ci sono meno elettori e questo trend si sta confermando dappertutto. Quelli che si sono iscritti al secondo turno e poi bocciati sono circa 180mila. Ci sono però anche molti che sono andati al primo turno e non al secondo. Noi crediamo che l’invito al voto sia stato colto dalla parte dei renziani consolidandoci. Pensiamo anche che chi ha votato al primo turno e non al secondo ha fatto mancare un voto a Bersani” Sui problemi, Reggi non è d’accordo con la visione di Berlinguer: "Ci sono state situazioni di difficoltà, noi non condividiamo la visione idilliaca di Berlinguer, soprattutto a Roma perché mancavano i registri. Adesso pian piano stiamo cercando di dare il nostro contributo. Non è vero che è tutto roseo, c’è da tenere gli occhi aperti soprattutto per la restituzione dei certificati elettorali non utilizzati ai garanti. Purtroppo sono tre giorni che chiediamo che fine abbiano fatto e nessuno ci ha ancora risposto".
Cinquanta persone sono state respinte al seggio di via Sant'Agostino a Firenze, uno dei più importanti della città, mentre altre 7 sono state respinte al seggio di San Bartolo. E' quanto si apprende, a seguito dei problemi organizzativi che si sono registrati nel capoluogo toscano. In numerosi seggi si registrano code fino a 2 ore. Il voto è partito in ritardo, in diversi seggi fiorentini, a causa di un disguido relativo alla digitalizzazione informatica degli aventi diritto. In alcuni seggi i presidenti hanno dovuto aspettare che venissero recapitati loro i registri cartacei usati domenica scorsa al primo turno.
sabato 1 dicembre 2012
Supervertice ad Arcore. Alfano: restano le primarie, grande disponibilità di Berlusconi
ARCORE - Il Pdl punta sull'unità del partito in un'ottica di rinnovamento, ma mantenendo fermo lo spirito del Popolo della libertà". Queste le parole di Angelino Alfano al termine del vertice ad Arcore con Silvio Berlusconi. Il segretario del Pdl dice poi che "sulle primarie si è fissata la data del 16 dicembre e oggi non c'è stata nessuna marcia indietro. Chi preferisco tra Bersani e Renzi? Non faccio il tifo in casa altrui. Chi vincerà sarà un avversario".
"Ho trovato in Berlusconi grande disponibilità a mantenere unito il Pdl", ha detto Alfano, sintetizzando l'esito del lungo vertice di Arcore, durato quasi cinque ore.
Alfano ha poi detto che "abbiamo ribadito la nostra favorevole opinione relativamente alle primarie. C'è da lavorare per costruire il centrodestra con un grande partito. Ho ribadito la mia ferma opinione relativa alla unità del Pdl, trovando la grande disponibilità di Berlusconi. Eventuali cambiamenti sulle primarie saranno riconducibili all'ufficio di presidenza".
L'eventuale ridiscesa in campo di Silvio Berlusconi con una sua candidatura "è una scelta che spetta a lui, ma non me l'ha manifestata formalmente" dice Alfano. "Se ci saranno decisioni in questo senso sarà lui a comunicarlo. Ho trovato in Berlusconi grande disponibilità a mantenere unito il Pdl" aggiunge.
"Ho trascorso tutta la mattinata con centinaia di persone provenienti da tutta Italia per riflettere su ciò che sta avvenendo nel centrodestra italiano. Prendo atto positivamente delle parole del segretario Angelino Alfano sulle primarie, ma nel caso in cui queste non dovessero celebrarsi il 16 dicembre, convocheremo a Roma per quel giorno una grande manifestazione, dal titolo 'Le primarie delle idee' nella quale chiedere al centrodestra di rifondarsi" dichiara il deputato PdL Giorgia Meloni. "Ho chiesto a Guido Crosetto e Alessandro Cattaneo - aggiunge la Meloni - di aderire all'iniziativa e insieme costruiremo una comune piattaforma di valori e programmi da cui ripartire".
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lunedì 26 novembre 2012
Primarie, dati finalmente ufficiali: Bersani al ballottaggio con 9 punti di vantaggio
ROMA - Al ballottaggio Bersani arriva in vantaggio di oltre nove punti. Il segretario è al 44,9 per cento con 1.393.990 voti, Matteo Renzi al 35,5 per cento con 1.103.790 voti. E' il risultato finale delle primarie secondo i dati ufficiali, secondo quanto apprende l'Ansa. I votanti sono stati 3.107.658. Bersani vince in tutte le regioni tranne Toscana ,Umbria e Marche che vanno al sindaco di Firenze.
Ma all'indomani del voto è polemica sullo spoglio che ha tardato a consegnare i dati ufficiali, giunti solo in serata. "I dati ufficiosi? Vorremmo quelli ufficiali. Non è difficile. Basta mettere online i verbali dei seggi. In ogni caso andiamo al ballottaggio", scrive il sindaco di Firenze su Twitter. "Ad oggi - aggiunge su Facebook - la somma dei dati dei nostri rappresentanti di lista ci consegna un dato che sfiora il 39%. Tre punti in più o in meno non sposta il senso di ciò che è accaduto, ma è giusto fare chiarezza: ogni voto conta".
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Primarie, i dati a rilento. Renzi: siano messi on line tutti i verbali
FIRENZE - Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, chiede chiarezza sui risultati delle primarie del centrosinistra. "I dati ufficiali - ha spiegato - ancora non ci sono: abbiamo chiesto che siano messi online tutti i verbali (non i dati delle segreterie provinciali). A oggi la somma dei dati dei nostri rappresentanti di lista ci consegna un dato che sfiora il 39%". "La certezza - ha aggiunto - è che domenica c'è il ballottaggio e lì ripartiamo zero a zero".
Le primarie "giocate" su Twitter
ROMA - La rete ha seguito con i suoi cinguettii passo passo le votazioni delle primarie del centrosinistra sotto l’hastgag #csxiamo. Cronaca, dati, ma anche ironia. Ecco alcuni esempi:
Rosi Bindi che dice a Renzi" Regoleremo i conti al congresso" è il nuovo "Esco, ti aspetto nel parcheggio" #csxiamo
no vabbè ma per rosy bindi la rottamazione non è sufficiente! 'a rosy, termovalorizzati! #csxiamo
LuigiR @Shinobi86
#csxiamo ma alla fine tutto sto casino per avere ancora Bersani, alla faccia del rinnovamento #mamifacciailpiacere
Renzi: "Faremo l'ultima settimana pancia a terra". Minetti: "Se serve, dò volentieri una mano" #csxsiamo
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