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lunedì 28 ottobre 2013

Elezioni: il Trentino al centrosinistra, batosta per il centrodestra e grillini. Svp trionfa a Bolzano

TRENTO - Le elezioni provinciali in Trentino Alto Adige riconfermano le giunte uscenti. A spoglio ancora in corso, i risultati sembrano essere ben delineati. La provincia di Trento va al candidato del Pd e della coalizione di governo uscente, Ugo Rossi, col 58,2% delle preferenze (450 sezioni su 528). A Bolzano confermato il successo della Suedtiroler Volkspartei, primo partito con il 45,6% delle preferenze.
Male il centrodestra - Da registrare in entrambe le votazioni lo scarso risultato ottenuto dalle liste del Pdl: a Bolzano la lista Forza Alto Adige-Lega Nord fortemente voluta dalla leader locale del Pdl, Michaela Biancofiore, si è fermata al 2,5%. A Trento il rappresentante di Forza Trentino è giunto solo quinto con il 4,22% dei voti. 
Giù anche i grillini - In forte arretramento rispetto alle politiche anche i grillini: il Movimento 5 stelle si è fermato al 5,74% a Trento e al 2,5% a Bolzano. Il Pd, come si diceva, è nella coalizione vincente a Trento e ha ottenuto il 6,8% a Bolzano dove è giunto dietro la lista Verdi-Sel che si è piazzata terza con l'8,7%. A Bolzano da segnalare l'exploit della lista di estrema destra Die Freiheitlichen giunta seconda con il 17,9%. L'affluenza è stata del 77,7% a Bolzano, il 62,81% a Trento.

martedì 11 giugno 2013

Comunali: centrosinistra-centrodestra 16 a 0

ROMA - Il centrosinistra ha fato en plein: trionfa a Roma, che strappa al centrodestra dopo 5 anni, così come Brescia, governata dal Pdl negli ultimi 5 anni. Dopo 18 anni di indiscusso dominio del centrodestra, si riprende anche Viterbo, e dopo 20 anni strappa Treviso alla Lega e Imperia (feudo dell'ex ministro Claudio Scajola) al Pdl. Tutti gli 11 capoluoghi al ballottaggio sono infatti andati a sindaci del centrosinistra, e, se si sommano ai 5 già vinti al primo turno (Sondrio, Pisa, Massa, Isernia e Vicenza) portano la vittoria del centrosinistra sul centrodestra a 16 a 0. Nei capoluoghi brucia alla Lega la sconfitta di Gentilini, il 'sindaco sceriffo' che, direttamente o indirettamente, ha guidato la politica di TREVISO' dal lontano '94. ''E' finita l'era Gentilini, è finita l'era della Lega e del Pdl", ha commentato lui . A SIENA, storica roccaforte del centrosinistra sconvolta dal caso Monte dei Paschi, Bruno Valentini (Pd, Sel e lista civica) riesce, con il 52% dei voti, a prevalere di misura su Eugenio Neri, che si ferma al 48%.
Altro dato eclatante è quello di BRESCIA, dove, dopo 5 anni, la città torna ad essere guidata dal centro sinistra. Emilio Del Bono, sostenuto da Pd e civiche, ha ottenuto il 56,52% dei voti. Il candidato del centro destra, il sindaco uscente Adriano Paroli, si è fermato al 43,47%. Un altro feudo strappato al centrodestra è IMPERIA: dopo 20 anni di governo di centrodestra, il feudo dell'ex ministro Claudio Scajola ha deciso di cambiare. Il nuovo sindaco è l'imprenditore Carlo Capacci, sostenuto da Pd e tre liste civiche, tra cui una che fa capo all'ex sindaco Paolo Strescino (ex Pdl) e che raccoglie dissidenti del Pdl. Ha vinto il ballottaggio con oltre il 76%; al candidato Pdl, Erminio Annoni, il 23,8%. Il centrosinistra torna anche alla guida di Viterbo, dopo 18 anni: Leonardo Michelini, con il 62,9% dei consensi, ha strappato la città al sindaco uscente Giulio Marini, che si è fermato al 37,1%. A IGLESIAS, commissariata e prima in mano al centrodestra, vince, anche se di misura, Emilio Gariazzo (Pd, Sel, Comunisti italiani, liste civiche) con il 51,7%.
Il centrosinistra riesce a riconfermare la poltrona del sindaco a LODI - dove vince Simone Uggetti (Pd, Sel e liste civiche) - a BARLETTA, dove si impone, con il 62,9%, Pasquale Cascella, giornalista ed ex portavoce del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ad AVELLINO, dove vince Paolo Foti, con il 60,6% dei consensi e ad ANCONA. Qui Valeria Mancinelli, candidata del centro sinistra, ha battuto con il 62,6% lo sfidante del centro destra Italo D'Angelo (37,4%) ed è il primo sindaco donna della città. Negli altri 56 comuni al voto - 54 superiori ai 15 mila abitanti, 2 inferiori a questa cifra - 34 sono andati al centrosinistra, 2 se li è aggiudicati il Movimento Cinque Stelle: sono Pomezia (Latina) e Assemini (Cagliari). Al M5S vanno i comuni di Assemini e Pomezia.
''Il voto nella citta' capitale ha in se' un elemento simbolico e mi spiace che la sindacatura di Gianni Alemanno non sia stata confermata e premiata, ma la vita continua, e il governo di larga coalizione vive obiettivamente oltre il perimetro delle battaglie amministrative parziali.''.Lo afferma il ministro e vicepremier del Pdl Angelino Alfano in una intervista al 'Foglio'.
Il risultato complessivo "va valutato nel complesso, nel primo, nel secondo turno e quello siciliano" ma è un risultato che "rafforza lo schema delle larghe intese e mi spinge e ci spinge a lavorare di più". Lo ha detto il premier Enrico Letta commentando le amministrative.
La "batosta c'è stata ed è innegabile" ma Roberto Maroni intervistato dal "Corriere della Sera" non gradisce le richieste di dimissioni da leader della Lega: "Significa non aver capito nulla. Quello che ci ha fatto perdere sono state le polemiche". Il secondo turno delle amministrative indica che la Lega ha perso ovunque, "un dato oggettivo che dovremo analizzare per capirne le cause".
Il problema secondo Maroni non è la scelta dei candidati, per esempio Gentilini che non è stato riconfermato a Treviso ma che "si è battuto come un leone"; il problema è "il discredito che ha colpito tutti i partiti, anche la sinistra che oggi canta vittorie dovrebbe essere preoccupata, ha perso vagonate di voti".
Quanto alla Lega, "ha pagato il prezzo delle nostre vicende interne e delle nostre divisioni, dalla Tanzania in avanti". L'astensionismo, poi, punisce tutti, ma "se a Siena ha vinto ancora il Pd e a Treviso ha perso Gentilini, che è la storia della Lega, credo che per noi ci sia un disvalore aggiungto, e cioè la litigiosità", un riferimento alle recenti interviste di Umberto Bossi.
Maroni poi contesta i "soliti avvoltoi", non solo contro di lui ma contro il segretario veneto Flavio Tosi: "Questo è il momento di unire le forze e non di fare processi sommari. Rimane Tosi, rimena Salvini. Gli avvoltoi se ne vadano fuori dalle scatole". Infine, sempre in agenda il congresso straordinario, "non oltre febbraio visto che sono possibili le elezioni a marzo. E il nuovo segretario sarà un giovane".


lunedì 27 maggio 2013

Roma, al ballottaggio 11 capoluoghi. Non c’è il M5S, 5 sindaci subito al centrosinistra

ROMA -  Roma al ballottaggio con Marino (43%), Alemanno (30%) e De Vito, M5S solo 12%. Sindaco al primo turno forse per Vicenza, Sondrio, Pisa, Massa e Iglesias. Niente di fatto a Brescia, Ancona, Treviso e Siena: si torna al voto il 9-10/6. Nessun grillino al ballottaggio. Deludono anche i leghisti mentre tra i Comuni al ballottaggio, tutti e 12 vedono prevalere i candidati del centrosinistra. A Treviso Gentilini, 83 anni, di nuovo candidato sindaco per la Lega, sotto di 12 punti. 
L'elenco dei Comuni che andranno al ballottaggio il 9 e il 10 giugno è lungo: oltre a Roma, Brescia, Ancona, Treviso, Siena, anche a Barletta, Avellino, Viterbo, Imperia, Isernia e Lodi. Da sottolineare che nessun candidato del Movimento 5 Stelle sarà in corsa in queste sfide. Persino a Brescia il sindaco uscente del centrodestra, Adriano Paroli - quando sono 177 le sezioni scrutinate su 206 - è in svantaggio rispetto all'avversario di centrosinistra, Emilio Del Bono: 37,9% contro il 38,3%.
Coloro che conquistano subito la poltrona di sindaco, se verranno confermati i risultati, sono tutti del centrosinistra: aVicenza viene riconfermato Achille Variati (Pd, Udc e lista civica), a Sondrio è probabile la vittoria di Alcide Molteni (Pd, Psi e liste civiche) anche a Massa dovrebbe imporsi Alessandro Volpi (Pd, Sel, Socialisti, Rifondazione e liste civiche). A Pisa viene riconfermato il sindaco uscente, Marco Filippeschi, del centrosinistra. AIglesias, dopo un testa a testa, potrebbe prevalere Emilio Agostino Gariazzo (Pd, Sel e civica) che, a 19 sezioni su 33 scrutinate, ha il 50,5% dei consensi.


domenica 7 aprile 2013

Roma, si vota alle primarie per la scelta del sindaco di centrosinistra: 6 candidati


ROMA - Seggi aperti a Roma dalle 8 di questa mattina fino alle 20 per le primarie di centrosinistra. Si sceglie il candidato sindaco che dovrà il primo cittadino uscente Gianni Alemanno e il candidato 5 Stelle Marcello De Vito.
La sfida è a sei tra i Pd David Sassoli, Ignazio Marino, Paolo Gentiloni , Patrizia Prestipino, Gemma Azuni (Sel) e Mattia Di Tommaso (Psi). Possono votare anche i 16enni.

lunedì 4 febbraio 2013

Sondaggi: secondo Demopolis il centro sinistra ha ancora un 6% di vantaggio sul centrodestra


ROMA - A tre settimane dal voto, secondo il Barometro Politico dell'Istituto Demopolis, il centrosinistra con il 34% mantiene sul centrodestra (27,8%) un vantaggio di poco meno di 6 punti percentuali. Al 16,5% si posiziona, in ulteriore crescita, il Movimento 5 Stelle. Al 15,4% la coalizione centrista guidata da Mario Monti.
Se ci recasse oggi alle urne - secondo l'indagine Demopolis - la coalizione di Bersani otterrebbe, con un buon margine, il premio di maggioranza alla Camera, conquistando 340 seggi. 125 deputati andrebbero al Centro Destra, 77 al Movimento 5 Stelle, 70 seggi all'area centrista dell'attuale Premier. Circa 20 deputati andrebbero a Rivoluzione Civile attestata poco sopra il 4%.
Primi tre partiti sarebbero il PD al 28,5%, il PDL al 19%, il Movimento 5 Stelle al 16,5%. È una fotografia, quella scattata oggi, destinata ad essere profondamente modificata da altri 20 giorni di campagna elettorale.
"L'esito delle prossime elezioni - afferma il direttore di Demopolis Pietro Vento - si giocherà comunque sul numero dei seggi attribuiti al Senato in base ai diversi premi di maggioranza regionali: la vera partita si giocherà in Lombardia ed in Sicilia, le due regioni maggiormente incerte nelle quali si registra una situazione di sostanziale parità e dal cui voto dipenderà la governabilità del Paese". Nelle regioni in bilico, come nel resto d'Italia, determinante risulterà la scelta degli indecisi. Meno di 6 elettori su 10 hanno già compiuto una scelta definitiva.

venerdì 18 gennaio 2013

Sondaggio Swg: centrosinistra sempre in testa ma in calo, recupera il centrodestra


Sono 6 i punti di differenza tra i due partiti. Recupera il M5S, stabile Monti

ROMA - Con il 33 percento, la coalizione di centrosinistra si conferma quella con più consensi in vista delle prossime elezioni, ma perde quasi due punti (-1,9%) rispetto alla settimana scorsa. Nel dettaglio, infatti, il Pd perde un punto (da 29,8% a 28,8%) mentre Sel scende dal 4,4 percento al 3,8 percento. Sale invece il centrodestra, che si attesta al 27,2 percento (+1,9%) per effetto della crescita del Pdl (+2%, toccando quota 17,7%), che bilancia la flessione della Lega Nord+Lista Tremonti (-0,7%). E' quanto emerge da un sondaggio realizzato dall'Istituto Swg in esclusiva per Agorà, su Rai Tre.
Pressoché stabile la coalizione di Centro intorno a Monti (- 0,1%), che si attesta al 13,7 percento, con il risultato di Scelta civica con Monti (8,6%), Udc (4,1%) e Fli (1%). Dopo un periodo di flessione, torna invece a crescere il Movimento 5 Stelle, che sale di quasi un punto percentuale (+0,9%), raggiungendo il 16,8percento. Significativa anche la salita di Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia, che guadagna quasi un punto percentuale (+0,9%) superando la soglia del 5 percento (5,4%). In lieve flessione (-0,3%) Fare per fermare il declino, al 2,2 percento.