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lunedì 23 settembre 2013

Renzi sul Pd: l’unico obiettivo di un gruppo dirigente rancoroso è rinviare il Congresso

ROMA -  Secondo il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, "il governo Letta-Alfano è un governo di larghe intese, ha senso se fa le cose e non se le rinvia. Deve fare le cose nell'interesse del Paese - ha detto intervenendo a "Omnibus" - e non dei singoli partiti". Riguardo alla situazione interna al Partito democratico, Renzi ha attaccato dicendo che "l'unico obiettivo di un gruppo dirigente rancoroso è quello di rinviare il Congresso".
Alla domanda se ha fretta di andare a elezioni anticipate, Renzi ha replicato: "Io ho la fretta degli italiani: una famiglia che va in banca non riceve ancora i soldi; un professore che ha vinto il concorso e sta a casa ha fretta che si faccia la riforma della scuola. Io ho fretta non di far cadere il governo ma di far lavorare il governo". 

"In un Paese civile - ha insistito il sindaco di Firenze - si fa il governo di larghe intese per fare le cose. Quando i tedeschi hanno fatto le larghe intese hanno fatto le cose, non 'una a te ed una a me', non hanno messo le bandierine per i partiti". "Tifo per Letta - ha concluso - ma non si può impedire di dire la verità: il governo faccia gli interessi degli italiani".

martedì 3 settembre 2013

Siria, Obama ha fretta. “Il Congresso voti in tempi brevi”


WASHINGTON - "Il Congresso voti in tempi brevi". Lo ha chiesto il presidente americano, Barack Obama, riferendosi all'intervento militare in Siria ai leader del Congressp. Il presidente americano si è detto sicuro che l'intervento militare sarà approvato. "Sono convinto - ha aggiunto - che dovremmo attaccare, ma credo che saremo più forti se agiamo assieme, uniti come nazione". "L'azione militare Usa in Siria ha lo scopo di ridurre la capacità del regime di Assad di usare armi chimiche" ha aggiunto. Anche lo speaker repubblicano, John Boehner, si schiera a favore di un intervento militare in Siria e accoglie la richiesta di via libera in tempi brevi appena avanzata da Obama al Congresso. "E' necessario - ha detto - rispondere all'attacco con armi chimiche in Siria: solo gli Stati Uniti hanno la capacita di fermare Assad"

lunedì 8 luglio 2013

Il congresso del Pd si svolgerà entro l’anno

ROMA - Il congresso del Pd si svolgerà entro l'anno mentre la data delle primarie sarà decisa nella Direzione che a fine mese discuterà e approverà le regole congressuali. E' il percorso deciso oggi nella Commissione Congresso.
La Commissione congresso ha rinviato alla prossima riunione, giovedì prossimo, la discussione sul nodo della distinzione tra segretario e candidato premier. "Il prossimo giovedì affronteremo - spiega il segretario Guglielmo Epifani - questa delicata questione e anche la natura degli organismi del partito perché manca un organismo intermedio rappresentativo tra la segreteria e la direzione di 200 componenti".

"Ne parleremo ma per quel che mi riguarda sono favorevole a primarie aperte". Il segretario Pd Guglielmo Epifani, al termine della riunione della Commissione congresso, ribadisce il suo favore ad aprire alla partecipazione per le primarie che eleggeranno il nuovo segretario del Pd.

venerdì 21 dicembre 2012

Usa: i repubblicani bocciano il piano Boehner sulle tasse, rischio fiscal cliff

John Boehner

WASHINGTON - I repubblicani USA hanno bocciato  un voto fiscale al Congresso, meno di due settimane prima del termine per la riforma del bilancio.
 Il presidente trepubblicano della Camera John Boehner ha proposto il disegno di legge, che avrebbe aumentato le tasse sui redditi più alti. Ma proprio i repubblicani lo hanno respinto. Gli analisti dicono che il rifiuto ha indebolito la posizione dell'onorevole Boehner nei negoziati con la Casa Bianca. I politici devono concordare regole di bilancio entro il 1 ° gennaio, o gli aumenti delle tasse e e i profondi tagli alla spesa scatteranno. Gli analisti dicono che la cosiddetta scogliera fiscale (fiscal cliff) potrebbe portare gli Stati Uniti in recessione. Boehner ha detto che non era riuscito a raccogliere voti sufficienti per garantire il passaggio del disegno di legge, anche se avrebbe garantito un taglio fiscale per il 99,8% degli americani, ma avrebbe imposto un aumento di tasse a coloro che guadagnano più di 1 milione di dollari.
'Ora sta a Obama lavorare con il leader della maggioranza in Senato, il democratico Harry Reid, a un piano per evitare il fiscal cliff'', afferma lo stesso Boehner in un laconico comunicato diffuso per annunciare che il suo progetto è naufragato. Obama di dice pronto a lavorare con il Congresso: ''Abbiamo fiducia nel fatto che saremo in grado di trovare una soluzione bipartisan rapidamente, che tuteli la classe media e l'economia''. La priorita' - afferma la Casa Bianca - e' assicurare che le tasse non aumentino per il 98% degli americani e per il 97% delle piccole e medie imprese. Alla scadenza per l'entrata in vigore dei tagli automatici alla spesa e l'aumento delle tasse per il 98% delle famiglie americane mancano ormai solo 10 giorni: se un accordo in questo arco di tempo non sara' raggiunto, a partire dal primo gennaio gli americani si troveranno a far fronte ad aliquote piu' alte per 2.200 dollari l'anno. Il mancato voto un effetto lo ha subito: i future sugli indici di Borsa americani affondano, con lo Standard & Poor's 500 che perde l'1,5%. Con il Congresso che si avvia a fermarsi per le vacanze e le festivita' della prossima settimana, i tempi sono stretti. Venerdi' e il fine settimana saranno cruciali per vedere se c'e;' spazio per un compromesso.

sabato 21 luglio 2012

Voleva colpire il Pentagono con un aeromodello telecomandato pieno di esplosivi: cade in una trappola di agenti Fbi, che si fingono qaedisti


Rezwan Ferdaus

WASHINGTON - Un sostenitore americano di al-Qaeda si è dichiarato colpevole di aver tentato di far esplodere il Pentagono e il Campidoglio con cariche di esplosivi sistemati su areie-modello telecomandati.
Il cittadino statunitense Rezwan Ferdaus, 26 anni, è stato arrestato dopo un'operazione nella quale agenti federali si erano proposti come membri di Al Qaeda per fornirgli esplosivi.
Ferdaus aveva pianificato la "jihad" dal 2010, secondo i pubblici ministeri. Si è dichiarato colpevole di due accuse: tentativo di fornire materiali ad al-Qaeda, e tentativo di danneggiare gli edifici governativi degli Stati Uniti con esplosivi. L’imputato ha dichiarato  avrebbe accettato la reclusione i 17 anni nell'ambito di un patteggiamento con l'accusa. Avrebbe potuto affrontare 35 anni di reclusione per le due accuse se il caso fosse andato a processo.
Ferdaus, nata nel Massachusetts da genitori di origine del Bangladesh, si è laureato fisica della Northeastern University di Boston.
E 'stato arrestato in questa città lo scorso settembre a seguito di un'indagine elaborata dal FBI sotto copertura della durata di diversi mesi.
Ferdaus iniziò a progettare la "jihad" (la guerra santa) contro gli Stati Uniti nel 2010 dopo che siti jihadisti e filmati lo avevano  convinto che  il suo Paese era il male.
L'aeromodello che doveva colpire il Pentagono
Credendo che gli agenti sotto copertura dell'FBI fossero membri di Al Qaeda, Ferdaus aveva raccontato loro il suo piano per organizzare un attacco al Pentagono, sede delle forze armate degli Stati Uniti, e al Campidoglio a Washington DC, sede del Congresso degli Stati Uniti. Gli agenti avrebbero fornito Ferdaus l’aereomodello. Lui aveva  descritto il Pentagono come "la testa e il cuore del serpente" e ha detto di aver preso di mira i "nemici di Allah", secondo una dichiarazione giurata rilasciata dal Dipartimento di Giustizia americano, al momento del suo arresto.
Alla domanda circa la possibilità di uccidere donne e bambini, Ferdaus avrebbe risposto che tutti i non seguaci dell'Islam erano i suoi nemici.
Gli agenti dell'FBI poi gli avevano fornito con le granate, sei mitragliatrici ed esplosivi plastici. Il modello d’aereo telecomandata piano aveva una lunghezza di 2 metri di le poteva essere guidato da un GPS volando a 160 km / h.
Nel giugno del 2011, egli avrebbe recato a Washington per un viaggio di riconbizione.Le armi erano sempre sotto il controllo degli agenti e non sono mai stati una minaccia per il pubblico, secondo i pubblici ministeri.
Ferdaus aveva complottato per colpire soldati americani in Iraq e in Afghanistan con ordigni esplosivi improvvisati, secondo l'accusa.

venerdì 9 settembre 2011

Obama mette sul piatto 447 miliardi di dolari nel 2012 per rilanciare l'occupazione

WASHINGTON - Il presidente Usa Barack Obama ha presentato stanotte (ora italiana) al Congresso il suo piano per il rilancio occupazionale mettendo sul piatto una somma ben piu' consistente dei 300 miliardi di dollari attesi: sono 447 miliardi quelli che Obama intende destinare alla ripresa dell'economia gia' nel 2012. 
Le misure sono costituite da un mix di sgravi fiscali e di incentivi alle aziende per abbattere il tasso di disoccupazione attuale, che si attesta al 9,1%. Nel dettaglio, 65 miliardi di dollari sono destinati alle piccole imprese attraverso il dimezzamento del prelievo fiscale sulle buste nel 2012: dello sgravio beneficera', secondo i calcoli della Casa Bianca, il 98% delle piccole imprese americane. 
Una completa esenzione premiera' chi assume o aumenta i salari della manodopera gia' assunta. Saranno inoltre riconosciute deduzioni fiscali (per un costo stimato di 5 miliardi) a tutte le compagnie che investono in macchinari ed impianti.