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domenica 20 aprile 2014

Cinquencento passeggeri Ryanait costretti a passare la notte a Ciampino


ROMA - Diretti a Cagliari per le vacanze pasquali, i 150 passeggeri di un volo Ryanair sono rimasti bloccati per tutta la notte all'aeroporto romano di Ciampino. La partenza dell'aereo, prevista per le 21.50, è stata via via spostata per il forte maltempo fino all'una, quando il volo è stato annullato. L'aereo è partito solo in tarda mattinata dopo altri ritardi dovuti alla nebbia, ed è finalmente giunto nello scalo sardo dopo mezzogiorno. Oltre a quello per Cagliari, anche altri due voli della compagnia low cost irlandese (per Glasgow e Londra) hanno avuto lo stesso problema, e in totale sono stati 500 i passeggeri costretti a passare la notte nello scalo romano a causa del violento nubifragio abbattutosi sulla Capitale.
Nonostante le proteste, la compagnia non è stata in grado nemmeno di trasferire i passeggeri in albergo: a causa del periodo pasquale, tutti gli alberghi convenzionati con Ryanair avevano esaurito le camere.
La società di gestione Aeroporti di Roma ha quindi fornito a tutti coperte e generi alimentari, disponendo l'apertura straordinaria notturna dello scalo e del punto di ristorazione.

lunedì 10 giugno 2013

Arrivato a Ciampino il feretro del capitano La Rosa, morto in Afghanistan


ROMA - L'aereo con le spoglie del capitano Giuseppe La Rosa, caduto sabato in Afghanistan per mano di un estremista, è atterrato questa mattina intorno alle 9,30 all'aeroporto di CiampinoPresente il presidente del Consiglio Enrico Letta, il ministro della Difesa Mario Mauro e i sottosegretari Roberta Pinotti e Gioacchino Alfano e i vertici militari con il Capo di Stato Maggiore della Difesa Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli e dell'Esercito Gen. di C.A. Claudio Graziano e il nuovo Capo della polizia Alessandro Pansa. A ricevere La Rosa ci sono tutti i familiari più stretti. Assistiti da psicologi dell'Esercito, la mamma Concetta e il papà Biagio, la sorella del bersagliere, Anna, con i fratelli Antonio, tenente dell'Aeronauta Militare, Claudio e due zii. Dall'aeroporto di Ciampino la salma verrà trasferita all'Istituto di medicina legale e quindi all'ospedale militare del Celio per la camera ardente. I funerali solenni si svolgeranno alle 18 nella basilica Santa Maria degli Angeli. Quindi la salma proseguirà per Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) dove domani è fissata la cerimonia funebre privata.

domenica 3 marzo 2013

Lieve scossa di terremoto nel pomeriggio a Castel Gandolfo


ROMA   - Lieve scossa di terremoto di magnitudo 2.5 a Roma e ai Castelli. In particolare la scossa e' stata percepita a Castel Gandolfo (dove si trova Benedetto XVI) e nel quartiere dell'Eur a Roma Sud.
Secondo le verifiche effettuate dall'Ingv le localita' prossime all'epicentro sono i comuni di Roma, Ciampino e Marino. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano al momento danni a persone o cose. La scossa, avvertita dalla popolazione, e' stata registrata alle 14.57.
Molte le testimonianze su Twitter
«O il mio palazzo sta crollando, o c'è appena stata una botta di terremoto a Roma brevissima ma intesta» digita @astridrome che aggiunge: «sedia che ballava alla grande e due ante di un mobile si sono aperte».
Ad avvertire il terremoto anche Giuseppe Lobefaro, ex mini-sindaco del I municipio di Roma: «Intensa ma breve scossa terremoto Roma zona eur».
«Mia madre è fuori Roma e mi ha chiamata dicendomi "amore come stai? Comunque vada il muro portante è quello vicino l'ingresso» scrive @Im_Vavi.
E c'è chi fa dell'ironia: «Il terremoto di Roma è legato alla faglia vaticana o a quella parlarmentare?»

sabato 23 febbraio 2013

Neve, come previsto. In Emilia, partite sospese, autostrade in difficoltà

La A1 questa sera a Modena

ROMA - L'ondata di maltempo sta portando altra neve sull'Italia. Le precipitazioni nevose sono riprese in Emilia Romagna; sono abbondanti nell'Aretino dove, in alcune zone, si è accumulato un manto anche di 30 cm; e nelle Marche dove è stato fermato il transito dei Tir verso Nord. A Trieste due anziani sono rimasti feriti dopo essere scivolati sul ghiaccio. Disagi a Ciampino per il forte vento che ha provocato anche la caduta di alberi a Roma. In Lombardia è cominciato a nevicare attorno alle 18.
Come si è appena detto, nevica nuovamente dalla tarda mattinata su buona parte dell'Emilia-Romagna, andando a rallentare il traffico in A1, sull' autostrada A22, tra Carpi (Modena) e l'allacciamento con l'Autosole tra Bologna e Cattolica e sulla diramazione per Ravenna, sull'A15 tra l'interconnessione con l'A1 e Pontremoli. Sospesa per neve a Bologna la partita di Serie A Bologna-Fiorentina. Rinviata per impraticabilità del campo la partita Cesena-Napoli
 Neve e ghiaccio stanno creando problemi di viabilità a Livorno. La strada della Valle Benedetta, alle spalle della città, a partire dalla località Limoncino è transitabile solo con catene o con pneumatici da neve. A causa delle formazioni di ghiaccio - fa sapere il Comune in una nota - Protezione civile e Polizia municipale stanno chiudendo al traffico la salita del Castellaccio mentre è stata chiusa anche la salita di Montenero.

lunedì 8 ottobre 2012

"Resuscita" dopo 45 minuti di massaggio cardiaco giovane a Ciampino


ROMA  - Credevano tutti che fosse morto: hanno chiamato il 118, ma nessuno dei passeggeri del treno regionale arrivato a Roma Ciampino avrebbe scommesso sulla salvezza di quel 26enne il cui cuore si era fermato. E nemmeno gli operatori sanitari, che hanno provato di tutto: prima sul convoglio, poi in strada. E invece, miracolosamente, dopo 45 minuti di massaggio cardiaco il giovane è "resuscitato", e ora è ricoverato in ospedale a Tor Vergata.
Ad accorgersi del malore del ragazzo sono stati i passeggeri del treno sul quale viaggiava il 26enne: subito è stato allertato il 118 e il treno regionale si è fermato alla stazione di Ciampino. Quando gli operatori sono arrivati al binario 7 sembrava non esserci più alcuna speranza: il cuore non batteva più da almeno una manciata di minuti. I soccorritori, però, dopo le prime tre scariche di defibrillatore non si sono dati per vinti. L'ambulanza si è diretta al Policlinico di Tor Vergata e il massaggio cardiaco è continuato per 45 minuti. Solo allora il respiro del giovane è diventato spontaneo. E i dati rivelavano l'incredibile: una pressione arteriosa nella norma (110-80).

"Il giovane era tecnicamente morto e da diversi minuti il suo cuore non batteva più - raccontano i medici -. Poi gli operatori dell'Ares 118 hanno provato a rianimarlo prima sul treno, poi in strada con massaggi cardiaci. Dopo 45 minuti di massaggi il giovane, come si dice in gergo medico, è 'resuscitato' ed è stato subito trasportato in ospedale, dove adesso è ricoverato". E' in prognosi riservata, ma la sua vita è salva.

Per il cardiologo Antonio Rebuzzi, dell'università Cattolica, "il massaggio cardiaco prolungato almeno di 35 minuti, come previsto dalle linee guida, ha permesso di recuperare il battito del cuore del giovane. Con un arresto cardiaco reale e prolungato non è possibile un recupero. Probabilmente si è trattato di un forte rallentamento del battito o una tachicardia ventricolare o comunque un'aritmia che ha permesso che un minimo di sangue sia arrivato al cervello per tenerlo in vita. Visto che il giovane è stato ricoverato si dovrà ora valutare la ripresa".

domenica 29 luglio 2012

Rientrati in Italia i due tecnici italiani rapiti a Damasco


Domenico Tedeschi e Oriano Cantani, i due tecnici dell'Alsaldo
ROMA - Sono atterrati  all'aeroporto militare di Ciampino Oriano Cantani e Domenico Tedeschi, i due tecnici italiani dipendenti di due ditte sub-appaltatrici di Ansaldo Energia sequestrati lo scorso 18 luglio a Damasco, dei quali il ministro degli Esteri Giulio Terzi aveva confermato stamattina la liberazione. 
Ad attendere i due connazionali c'erano i familiari e il capo dell'Unità di Crisi della Farnesina, Claudio Taffuri. L'aereo che trasportava Cantani (64 anni, di Genova) e Tedeschi (36 anni, di Roma), è atterrato nella zona militare dell'aeroporto intorno alle 14.30. 
"Ci hanno sequestrato, ma non so onestamente dire chi sia stato - ha raccontato Cantani subito dopo l'arrivo - Non abbiamo capito il perché, a liberarci è stato l'esercito siriano. La liberazione è avvenuta in modo tranquillo, direi che non c'è stato un blitz. Ma è difficile poter dire come sia avvenuto (il rilascio), perchè onestamente non lo so neanche io...".
"Sono finalmente al sicuro". Con queste parole il titolare della Farnesina, Giulio Terzi, ha annunciato la definitiva conclusione della vicenda dei due tecnici fermati in Siria, sottolineando la "grandissima soddisfazione" per la positiva soluzione della vicenda.
 Il ministro ha quindi sottolineato la "profonda gratitudine per tutti gli apparati dello Stato che hanno lavorato a questo risultato, a cominciare dall'Unità di Crisi della Farnesina". E rinnovato l'appello ai cittadini italiani, a più riprese diffuso dalla Farnesina nelle scorse settimane, ad evitare di recarsi in Siria.
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha appreso con soddisfazione la notizia della positiva conclusione in Siria del sequestro dei due tecnici italiani, Oriano Catani e Domenico Tedeschi, ed è lieto del loro pronto rientro in Italia.
Ricevuta la notizia ufficiale del rientro dei due tecnici italiani che collaboravano con Ansaldo energia in Siria, la società esprime "soddisfazione e partecipa al sollievo delle famiglie". In un comunicato Ansaldo Energia ringrazia il ministro degli Esteri Giulio Terzi e l'unità di crisi della Farnesina "per la costante attenzione e la grande professionalità che hanno portato alla felice risoluzione del caso". 

giovedì 19 luglio 2012

Rossella Urru in volo verso l'Italia. Arriva stasera a Ciampino


ROMA - Rossella Urru è in volo verso l'Italia e giungerà in serata all'aeroporto romano di Ciampino. Rossella e i due cooperanti spagnoli sono stati liberati in cambio del rilascio di tre estremisti islamici. "Un grazie al Burkina Faso ". Queste le prime parole della giovane di Samugheo ai giornalisti che l'aspettavano all'aeroporto. Ad attenderla a Roma ci sono i genitori accompagnati dal governatore Cappellacci e dal Premier Mario Monti.
"Sto bene e sono contenta di tornare a casa" ha detto al telefono Rossells al papà Graziano e alla mamma Marisa prima di salire sull'aereo che la sta riportando in Italia dopo nove mesi di prigionia nel deserto africano. "Sono felicissima", ha aggiunto assicurando di essere, nonostante, tutto serena.
Rossella Urru e i due cooperanti spagnoli sono stati liberati in cambio del rilascio di tre estremisti islamici. Lo riferiscono fonti della mediazione del Burkina Faso. Due dei tre estremisti islamici sono detenuti in Mauritania, l'altro in Niger. "C'è stata una contropartita, cioè rilascio per rilascio", ha dichiarato alla stampa un membro della mediazione. "Abbiamo portato nel nord del Mali un uomo detenuto in Mauritania, un secondo è stato liberato ieri. Il terzo deve essere liberato in Niger", ha aggiunto.nel nord del Mali un uomo detenuto in Mauritania, un secondo è stato liberato ieri. Il terzo deve essere liberato in Niger", ha aggiunto.

Rossella Urru questo pomeriggio arriva a Ciampino



ROMA -L'incubo per Rossella Urru è durato nove mesi. La cooperante sarda, rilasciata ieri in Mali con due spagnoli, è attesa nel pomeriggio all'aeroporto militare romano di Ciampino. La trentenne, dopo il trasferimento in Burkina Faso, volerà verso Roma. "Grande gioia" per la liberazione è stata espressa, tra gli altri, dal premier Monti, che ha sottolineato il successo dell'Italia contro il terrorismo.
Monti "ha partecipato alla grande gioia dei familiari e di tutti gli italiani per la liberazione di Rossella Urru". "Esprimo il vivo compiacimento del governo e mio personale - ha affermato il premier in una nota - per la felice conclusione della lunga prigionia di cui è stata vittima la nostra cooperante, impegnata per promuovere i principi di tolleranza e solidarietà in favore di popolazioni in situazioni difficili. Ho seguito attentamente il lavoro degli organi dello Stato che con professionalità e impegno si sono prodigati per la liberazione della nostra connazionale. Li ringrazio per questo ulteriore successo che l'Italia può segnare nella lotta contro il terrorismo internazionale, rafforzando il sentimento di sicurezza che l'appartenenza alla comunità nazionale assicura agli italiani che operano nel mondo".
l capo dello Stato Giorgio Napolitano ha appreso con sollievo e con gioia la notizia della liberazione di Rossella Urru dopo la lunga prigionia nelle mani dei rapitori. Napolitano ha inoltre rivolto il proprio apprezzamento alle amministrazioni e ai servizi di sicurezza per la loro tenace iniziativa e per il felice esito raggiunto.
 In attesa di rivedere Rossella a Roma, dove attualmente si trova, : "Sono emozionatissima, non vedo l'ora di riabbracciarla", le prime parole della mamma.
L'incubo di Rossella - una vicenda che ha registrato una grande partecipazione dell'opinione pubblica con una vasta mobilitazione - è finito ieri in una non precisata località del nord del Mali (da mesi saldamente in mano jihadista). La Urru ed i suoi due colleghi erano stati rapiti il 23 ottobre scorso nel campo Rabouni, a Tindouf, dove c'è la più grossa comunità di saharawi, gli abitanti dell'ex Sahara spagnolo che non accettano la sovranità marocchina. A sequestrarli un gruppo armato che, a bordo di pick-up, fece irruzione nel campo e li prelevò, sparendo letteralmente nella notte e lasciando aperti molti interrogativi, perché, colpendo i cooperanti, si colpiva il popolo saharawi, manifestamente sostenuto dai movimenti islamici.
E' ancora presto per capire cosa sia accaduto in questi lunghi mesi e, soprattutto, cosa realmente si nasconda dietro questo sequestro che ha reso "famoso" il Movimento per l'unicità e la jihad nell'Africa occidentale, gruppuscolo dalle origini oscure, praticamente sconosciuto sino a pochi mesi fa e che ora dialoga con i Paesi (anche se i dinieghi ufficiali su presunte trattative sono unanimi) e si impone come protagonista nella magmatica situazione del nord del Mali, con una disponibilità economica sospetta, anche se si pensa che per rilasciare i suoi ostaggi si faccia pagare e bene.
"Sono contentissima, vorrei tanto abbracciarla": così Sandra Mariani, nelle mani dei rapitori fino al 17 aprile scorso, ha commentato la liberazione di Rossella Urru. "Sono tanto contenta - ha detto Sandra, al telefono dalla sua casa di San Casciano Val Di Pesa -, è finito un incubo. Non mi ha mai abbandonato il pensiero che Rossella, così come altri, fossero ancora nelle mani dei rapitori".

sabato 10 marzo 2012

Rimpatriata oggi la salma di Franco Lamolinara, ucciso in Nigeria. Era già stata pagata dai familiari una parte del riscatto: in questi giorni doveva esserci la conclusione


Franco Lamolinara e la moglie

LAGOS - Rimpatriata oggi con un aereo dell'Aeronautica militare italiana la salma dell'ingegner Franco Lamolinara, ucciso in Nigeria insieme ad un collega inglese nel corso del blitz per la sua liberazione. L'aereo e' partito alle 9 dall'aeroporto internazionale di Abuja, la capitale del Paese. Il velivolo militare atterrerà all'aeroporto di Ciampino intorno alle 14.
Prima di arrivare al blitz, secondo quanto rivelato da una fonte di Al Qaeda nel Maghreb islamico e del gruppo locale Boko Haram, che ha rapito i due, all'agenzia di stampa mauritana "Ani", era in corso una trattativa che avrebbe portato al pagamento di parte del riscatto chiesto dai sequestratori.

La fonte chiarisce l'identità del gruppo responsabile del sequestro del nostro connazionale, sostenendo che "i rapitori dei due ostaggi europei erano guidati dal nigerino Khalid al-Barnawi. Si tratta di uno dei primi nigeriani ad essere entrato nel Gruppo salafita per la predicazione ed il combattimento (Gspc) prima che diventasse al-Qaeda nel Maghreb islamico. Ha partecipato a diverse azioni jihadiste nel deserto tra cui l'attacco condotto contro la base militare di Mughatti, nel nord della Mauritania, del 2005, nel quale sono morti 17 soldati. E' quindi in contatto con le cellule di Al Qaeda presenti nel nord del Mali".

Secondo la fonte, "erano state avviate trattative per arrivare alla liberazione dei due ostaggi. I rapitori hanno anche telefonato ai familiari dell'ostaggio britannico che vivono a Manchester, in Gran Bretagna, ai quali hanno chiesto il pagamento di un riscatto pari a 5 milioni di euro e la liberazione di alcuni detenuti, prima che gli italiani entrassero nella faccenda".

In base a questa versione dei fatti, solo a questo punto sarebbe iniziata una trattativa "grazie alla mediazione dell'uomo d'affari ed oppositore mauritano Mustafa Ould Imam Chafi, mentre i britannici hanno delegato un altro mediatore ed alcuni capi di Al Qaeda nel Maghreb islamico hanno condotto la trattativa con questi due". Quello di Chafi è un nome noto: si tratta di un uomo d'affari famoso nella regione per essere stato il consigliere speciale del presidente del Burkina Faso, Blaise Compaorè. In passato è stato negoziatore con Al Qaeda per la liberazione degli ostaggi spagnoli rapiti in Mauritania il 28 novembre del 2010 e per la liberazione dell'italiano Sergio Cicala e della moglie Philmene Kaborè, originaria proprio del Burkina Faso.

Sul suo capo pende da alcuni mesi un mandato di cattura spiccato da Nouakchott per i suoi rapporti con i terroristi. La fonte sostiene inoltre che "i britannici fossero più intransigenti degli italiani nella trattativa e che i rapitori siano stati disponibili rinnovando più volte l'ultimatum”.
Sempre la fonte di Al Qaeda racconta che i mediatori hanno raccontato che la faccenda del pagamento del riscatto riguardava i familiari dei due ostaggi e non i loro governi. Dopo una lunga trattativa si era arrivati ad un accordo per il pagamento di un riscatto di un milione e 200mila euro".

Il racconto arriva quindi a "pochi giorni fa quando i rapitori hanno effettivamente avuto parte di questi soldi. Era prevista quindi la consegna in questi giorni del resto della cifra e successivamente i due ostaggi sarebbero stati consegnati ai mediatori. Ma i servizi segreti britannici e nigeriani hanno approfittato dell'occasione della trattativa per seguire i rapitori e individuare il luogo della detenzione e ci sono riusciti. Con un esisto disastroso