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lunedì 16 marzo 2015

PAOLI sotto interrogatorio per l’evasione fiscale


GENOVA - E’ in corso in queste ore negli uffici della Polizia tributaria della Guardia di finanza di Genova l'interrogatorio del cantautore genovese Gino Paoli, indagato dalla Procura del capoluogo ligure per una maxievasione fiscale. Paoli, che aveva chiesto il rinvio dell'interrogatorio per motivi di salute in programma il 2 marzo, è accusato di aver trasferito illecitamente in Svizzera due milioni di euro, nascondendo al fisco 800mila euro.

Il cantautore, difeso dall'avvocato Andrea Vernazza, è ascoltato dai pm Nicola Piacente e Silvio Franz.

mercoledì 4 marzo 2015

CORONA assolto dall'accusa di evasione fiscale per un difetto di procedura



MILANO, 4 marzo - Fabrizio Corona è stato assolto dall'accusa di omessa dichiarazione dei redditi in relazione a una presunta evasione fiscale da un milione di euro che sarebbe stata realizzata nel 2007. Il giudice monocratico della seconda sezione penale del Tribunale di Milano ha emesso per lui una sentenza di "non doversi procedere", accogliendo la richiesta presentata dal difensore del fotografo dei vip sulla base di "difetto di estradizione". Un cavillo giuridico, insomma. Corona, infatti, nel gennaio 2013 era stato estradato dal Portogallo dopo essere stato condannato dalla Corte di Cassazione a 5 anni per l'estorsione ai danni dell'ex calciatore della Juve David Trezeguet. In pratica, non si è tenuto conto del cosiddetto "principio di specialità", in base al quale, a livello europeo, è vietato procedere nei confronti dell'estradato per fatti anteriori o diversi da quelli per i quali è stata concessa l'estradizione. In questo caso specifico, una presunta evasione fiscale. In poche parole, Corona si è salvato per un difetto di procedura: l'autorità giudiziaria italiana, infatti, non ha chiesto al Portogallo di estradarlo per estorsione, e non per presunta evasione fiscale. L'ex "re dei paparazzi" resta comunque recluso nel carcere di Opera. Su di lui pende un cumulo di condanne complessivamente pari 13 anni di carcere. Gliene restano 10 ancora da scontare. Il suo difensore, l'avvocato Ivano Chiesa, ha presentato al Tribunale di Sorveglianza di Milano istanza di scarcerazione: Corona, è la tesi sostenuta dal legale nella richiesta, soffre di stati d'ansia, psicosi, depressione e attacchi di panico e per questo non può restare in carcere. Sarà una perizia psichiatrica disposta dai giudici milanesi a stabilire se le sue condizioni di salute siano davvero incompatibili con la detenzione. Il fotografo dei vip ha inoltre chiesto la grazia al presidente della Repubblica. Richiesta presentata dal suo legale quando al Quirinale c'era Giorgio Napolitano e ora al vaglio di Sergio Mattarella.

martedì 4 novembre 2014

TREVISO, sequestrati beni per 3 milioni a 2 imprenditori nullatenenti, anche 7 Ferrari


Una Ferrari Testa Rossa spider
TREVISO - La Guardia di Finanza di Treviso ha eseguito un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca di beni per un valore di oltre 3 milioni di euro, nei confronti di due imprenditori, attualmente indagati per reati tributari. L'operazione ha visto impegnati oltre 20 Finanzieri della Compagnia di Treviso in perquisizioni locali e domiciliari - nella provincia di Treviso e Padova- finalizzate ad individuare e sottoporre a vincolo cautelare beni mobili, immobili e somme di denaro nella disponibilità degli indagati. In particolare, sono state sottoposte a sequestro preventivo all'amministratore delle società varie Ferrari tra cui una Testarossa Spider, tre F40, una F50, una F430 GT2 Evo ed una Enzo, una Lamborghini Gallardo ed una Bugatti.
Dopo l'arresto dei due imprenditori, che non risultano intestatari di alcun bene, avvenuto all'inizio dello scorso mese di ottobre, tutte le auto - radiate per l'esportazione, ma di fatto mai trasferite all'estero - erano state fatte sparire e trasportate in diverse località della provincia di Padova al solo fine di evitarne il sequestro. Il meccanismo evasivo attuato attraverso un vorticoso giro di fatture false, accertato dalle Fiamme Gialle per oltre 30 milioni di euro, si perfezionava attraverso l'accredito del denaro all'amministratore de iure, una ultra ottuagenaria di Treviso, i cui conti venivano progressivamente svuotati.

sabato 5 aprile 2014

La Gdf sequestra a Gianna Nannini villa, scuderie, magazzini e autorimessa: accusa di evasione fiscale

SIENA - I militari della Guardia di Finanza di Milano hanno sequestrato la villa, le scuderie, i magazzini e l'autorimessa di Gianna Nannini a Siena in un'inchiesta che ipotizza un'evasione fiscale di circa quattro milioni. Secondo l'accusa, avrebbe sottratto al fisco 3 milioni e 750mila eurointerponendo tra la sua società milanese una società irlandese e un'altra olandese per non pagare in Italia le royalties di dischi e concerti, ma in Stati in cui la tassazione è più favorevole.

martedì 25 marzo 2014

Evasione fiscale: il pg in Apello chiede l'assoluzione di Dolce e Gabbana

MILANO - Il sostituto pg di Milano, Gaetano Santamaria, ha chiesto l'assoluzione per gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana, condannati in primo grado a un anno e 8 mesi per una presunta evasione fiscale. La richiesta è arrivata 'a sorpresa' nel processo d'appello. Il magistrato ha in sostanza difeso l'operato dei due fondatori della multinazionale della moda D&G, parlando di una ''impresa moderna''. Secondo il sostituto Pg, Dolce e Gabbana hanno ''pagato le tasse'' e la creazione di una società in Lussemburgo è stata ''un'operazione lecita''. Certo, ha aggiunto il magistrato, ''come cittadino contribuente italiano posso indispettirmi e magari sono contento che la Finanza accenda un faro e allora posso anche aspettarmi l'intervento su Marchionne e sulla Fiat quando trasferiranno la sede legale in Olanda''. Tuttavia, ha spiegato ancora il pg, ''come operatore del diritto devo dire che sono operazioni legittime, che la cessione dei marchi rientra nelle libere scelte imprenditoriali e va tutelata con il principio sacrosanto della libera circolazione dei capitali nel mercato''.
Il magistrato, inoltre, ha ricordato che gli stilisti hanno già versato 40 milioni di euro nell'ambito del contenzioso fiscale ''e pagheranno quello che pagheranno, ma il processo tributario è diverso da quello penale e in questo processo non ci sono prove di illeciti penali''. Una parte delle imputazioni poi, ha concluso, ossia quelle relative all'anno 2004 ''sono prescritte e restano in piedi quelle per il 2005, da cui comunque gli imputati vanno assolti perché il fatto non sussiste''.

Gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana sono ''impegnati tra stoffe, modelli, modelle, ricevimenti, sono dei creativi e non me li immagino a gestire schemi di abbattimento fiscale'' ha dettoSantamaria, prima di chiedere l'assoluzione per i due fondatori della multinazionale e per altre quattro persone, tutte accusate di evasione fiscale per la presunta 'estero-vestizione' di una società in Lussemburgo. Società, la 'Gado srl', che secondo il pg invece ''operava effettivamente''.

giovedì 14 novembre 2013

Vanessa Incontrada indagata per un'evasione da 83mila euro

Vanessa Incontrada
MILANO - La showgirl Vanessa Incontrada è indagata dalla Procura di Milano per dichiarazione infedele dei redditi in relazione ad una presunta evasione fiscale da circa 83mila euro. All'attrice e conduttrice tv di origine spagnola è stata notificata un'informazione di garanzia in cui si ipotizza il reato di dichiarazione infedele dei redditi. A Incontrada gli inquirenti contestano di aver evaso il fisco in relazione all'attività di una società a lei riconducibile.

martedì 24 settembre 2013

Raul Bova indagato per evasione fiscale

Raul Bova
ROMA - Raul Bova è indagato dalla procura di Roma per evasione fiscale. L’attore avrebbe trasferito illegittimamente dei costi sul conto della società che gestisce i suoi diritti d’immagine, godendo quindi di un’aliquota agevolata. Tra il 2005 e il 2010, Bova avrebbe evaso 680mila euro: i pm hanno chiesto il sequestro di 1,5 milioni di euro.
Nel mirino della procura sono finite delle transazioni non giustificate sul conto della Sammarco Srl, società in mano allo stesso Bova e alla sorella – detengono rispettivamente il 20% e l’80% delle quote – che dal 1996 cura i diritti d’immagine dell’attore. Come riporta Il Messaggero, questa mossa avrebbe consentito a Bova di pagare un’aliquota più bassa: l’evasione si attesterebbe attorno ai 680mila euro. Su queste basi, la procura aveva chiesto un sequestro preventivo per equivalente, ma Gip e Riesame avevano rigettato la richiesta in quanto l'azione di Bova non avrebbe evidenziato rilievo penale. Secondo il giudice, si trattava dunque di un illecito perseguibile “esclusivamente con gli strumenti amministrativi”.

Le ragioni della procura sono state invece accolte nel ricorso alla Cassazione, che ha imposto al Riesame di riaprire il caso e valutare se “possa configurarsi come penalmente rilevante”: se dovesse accertare una condotta fraudolenta, l'attore rischia il sequestro dei beni. La cifra dovuta allo Stato, attualizzata e incrementata dagli interessi, è di 1,5 milioni di euro: dal canto suo Raoul Bova fa sapere di “attendere con animo sereno i risultati dell’accertamento”.

sabato 20 luglio 2013

Siena, nuova inchiesta su Mps: evasi 178 milioni di euro?


SIENA - C'è anche un'inchiesta per reati fiscali che coinvolge gli ex vertici del Mps, con riferimento agli esercizi dal 2005 al 2008. Il nuovo filone di accertamenti vede indagate 11 persone. Tra loro, l'ex presidente e l'ex ad, Giuseppe Mussari e Antonio Vigni, Gianluca Baldassarri, il responsabile dell'area finanza finito in carcere, Pier Luigi Fabrizi ed Emilio Tonini, presidente e dg fino al 2006. Per i pm di Siena hanno evaso almeno 178 mln di euro.

mercoledì 19 giugno 2013

Dolce e Gabbana condannati a 1 anno e 8 mesi per evasione fiscale

MILANO - Domenico Dolce e Stefano Gabbana, i due fondatori della multinazionale della moda, sono stati condannati a Milano a un anno e otto mesi per una  evasione fiscale da circa un miliardo di euro.. Dovranno anche risarcire, assieme ad altri imputati, l'agenzia delle Entrate, costituita parte civile nel processo. Lo ha deciso il giudice Antonella Brambilla, che ha stabilito un risarcimento a titolo di provvisionale, di 500 mila euro.
Secondo l'accusa, Dole e Gabbana avrebbero costituito una società in Lussemburgo, la Gado, proprietaria di due marchi del gruppo e di fatto gestita in Italia, per ottenere vantaggi fiscali. 

lunedì 17 giugno 2013

Berlusconi sarebbe indagato in Irlanda per evasione fiscale


DUBLINO -  - Silvio Berlusconi sarebbe al centro di un'indagine di una unita' speciale investigativa irlandese, il 'Garda Bureau of Fraud Investigation's', con l'accusa di evasione fiscale e riciclaggio di denaro. Lo scrive l'Irish Sun nell'edizione di oggi. Nel mirino alcune operazioni delle società di Silvio Berlusconi con l'International Financial Services Centre di Dublino. Le autorità italiane, scrive l'Irish Sun, avrebbero chiesto informazioni riguardo al periodo 2005-2007 per una cifra intorno ai 500 milioni di euro. Secondo l'accusa si tratterebbe di fondi neri.

mercoledì 29 maggio 2013

Evasione fiscale: il pm chiede 2 anni e 6 mesi per Dolce e Gabbana


MILANO - Il pm di Milano Gaetano Ruta ha chiesto una condanna di 2 anni e 6 mesi per gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana, imputati con altre persone a Milano per una presunta evasione fiscale da circa un miliardo di euro. Per gli inquirenti l'evasione fiscale sarebbe stata di circa 416 milioni di euro per ciascuno dei due stilisti e a cui vanno aggiunti altri 200 milioni di euro di un presunto imponibile evaso in relazione alla societa' lussemburghese Gado.

Massimo Ciancimino arrestato per evasione fiscale

Masimo Ciancimino
PALERMO - Massimo Ciancimino è stato arrestato su ordine del gip di Bologna con l'accusa di associazione a delinquere ed evasione fiscale. I pm gli contestano anche l'aggravante di aver favorito Cosa Nostra. Ciancimino e' stato portato al carcere Pagliarelli di Palermo.
Nei confronti di Ciancimino è stata eseguita un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip Bruno Perla, su richiesta della Dda di Bologna (pm Enrico Cieri con la supervisione del procuratore Roberto Alfonso). Le indagini sono state svolte dalla Gdf di Ferrara: l'operazione ha portato a 13 ordinanze di custodia cautelare, di cui nove in carcere e quattro ai domiciliari nei confronti dei componenti di un sodalizio criminoso accusato di aver posto in essere una frode fiscale nel settore della commercializzazione di metalli ferrosi. Secondo quanto si apprende a Ciancimino vengono contestati reati fiscali riferiti al periodo in cui viveva in Emilia-Romagna, con un'evasione calcolata in circa 30 milioni di euro.

venerdì 17 maggio 2013

Evasione fiscale, la GdF sequestra nove aerei


CAGLIARI - Registravano i propri aerei in Danimarca per non pagare l'Iva: così sono finiti nei guai per evasione undici persone. A scoprire la truffa è stata la GdF di Elmas (Cagliari), che ha posto sotto sequestro nove aerei. Tra gli indagati figurano noti imprenditori e un importante editore del Nord Italia. Il valore totale degli aeromobili sottoposti a sequestro è di 4,5 milioni di euro per un'evasione fiscale di 900mila euro.

sabato 30 marzo 2013

Dolce e Gabbana: confermata la maxisazione da 343 milioni per evasione fiscale


MILANO - Stefano Dolce e Domenico Gabbana non la fanno franca. E' stata confermata, in secondo grado, la maxi sanzione da 343 milioni di euro agli stilisti per evasione fiscale. La Commissione tributaria di Milano ha infatti confermato la sentenza di primo grado dando così ragione all'Agenzia delle Entrate.
Per i due stilisti i guai iniziano nel 2007, quando l'Agenzia delle Entrate avvia gli accertamenti su una serie di operazioni sospette all'estero. Alla base vi sarebbero due società costituite in Lussemburgo, la "Dolce & Gabbana Luxemburg sarl" e la "Gado sarl". Proprio attraverso l'esterovestizione di questa società, a cui arrivavano i proventi derivanti dallo sfruttamento dei marchi del gruppo, sarebbe stata realizzata la maxi evasione, con tasse pagate in Lussemburgo e non in Italia.

martedì 5 febbraio 2013

Videomessaggio di Maradona: non sono un evasore, giocavo al calcio

Maradona durante il videomessaggio

DUBAI - Diego Maradona non ci sta a essere bollato come evasore, e interviene sulle sue pendenze fiscali con l'Italia. Così attraverso un video-messaggio inviato da Dubai dove fa l’allenaore e diffuso ai media dal suo legale nella controversia con il Fisco italiano, Angelo Pisani, proclama la sua innocenza: "Non sono un evasore fiscale, non lo sono mai stato. Io giocavo a calcio". Secondo Maradona, i suoi rapporti col fisco erano curati dai suoi rappresentanti e da dirigenti del Napoli come Ferlaino, persone che, prosegue l'ex Pibe de Oro, "è' ingiusto possano andare a Napoli tranquillamente, a differenza mia". Maradona prosegue con un appello: "Chi dice che sono un evasore deve mostrare le prove. Davanti all'Italia e al mondo. Io non ho paura di tornare in Italia".

lunedì 8 ottobre 2012

Truffa delle supercar da 6 milioni in Alto Adige: fingere il noleggio per scansare il fisco e non pagare l’Iva


BOLZANO - La Guardia di finanza di Bolzano ha scoperto una truffa per 6,7 milioni di euro di Iva evasa, tramite il noleggio di supercar con targa tedesca. Chi utilizza una di questa auto di lusso non paga il superbollo e non deve temere nulla in caso di controlli fiscali a sorpresa, come quelli avvenuti Cortina. Sono state sequestrate complessivamente 120 auto di grossa cilindrata, tra cui tre Ferrari, tre Porsche, svariate Bmw, Audi e Mercedes. La società aveva sede dichiarata in Germania, ma in realtà operava in Alto Adige e dietro ai contratti di noleggio simulava vere e proprie cessioni di autovetture. Sul web evidenziava "evidenti, concreti e collaudati vantaggi in termini di rintracciabilità e riservatezza. Non risultano informazioni relative alle auto utilizzate nelle banche dati leasing o finanziarie, né ovviamente di altri enti/istituzioni o registri italiani". Questi mezzi, infatti, per le autorità italiane sono di fatto inesistenti, non essendo presenti negli archivi della motorizzazione né in quelli dell'Anagrafe Tributaria. Per l'ammontare delle contestazioni, il responsabile dell'impresa è stato denunciato alla procura di Bolzano per omessa dichiarazione, con richiesta di sequestro preventivo, in misura corrispondente all'ammontare delle imposte evase: oltre che beni immobili e disponibilità bancarie dell'indagato, anche molte delle auto con targa tedesca in circolazione sul territorio italiano oggetto dei noleggi.

giovedì 27 settembre 2012

Cina:confermata la multa di 2,4 milioni di dollari al dissidente Ai Weiwei

Ai Weiwei


PECHINO - Un tribunale di Pechino ha confermato la condanna inflitta all'artista dissidente Ai Weiwei a pagare una multa di 2,4 milioni di dollari per evasione fiscale. In Cina ''non c'e' giustizia'' e la magistratura e' ''al servizio del Partito Comunista'', ha detto Ai Weiwei all'ANSA: ''Questo caso e' chiaramente politico, una rappresaglia contro un dissidente''. Ai Weiwei, 55 anni, uno degli artisti contemporanei piu' conosciuti in Cina e all'estero, era stato arrestato illegalmente nel 2011.

venerdì 17 agosto 2012

Monti: l’evasione fiscale? Siamo in stato di guerra


ROMA  - "L'evasione fiscale produce un grosso danno nella percezione del paese all'estero". Lo afferma il premier Mario Monti in una intervista a 'Tempi'. " Io penso che l'Italia si trova in uno stato di difficoltà soprattutto a causa di questo fenomeno e che si trova da questo punto di vista in uno 'stato di guerra'".

"La notorietà pubblica del nostro alto tasso di evasione contribuisce molto a indisporre nei confronti dell'Italia quei paesi verso i quali di tanto in tanto potremmo aver bisogno di assistenza finanziaria", spiega Monti citando i paesi del Nord Europa. Questi "dicono: l'Italia è un paese molto ricco, però lo stato ha un fortissimo debito pubblico che magari richiederà domani di aiutarla a rinnovare; eppure ci sono italiani ricchi o medi che sistematicamente non pagano le tassé". Insomma, "l'evasione fiscale produce un grosso danno nella percezione del paese all'estero". La convinzione del premier è che ci voglia un'azione decisa: "Io stesso, fino a poche settimane fa, quando sono stato anche ministro dell'Economia e delle Finanze e quindi responsabile dell'Agenzia dell'entrate e responsabile politico della Guardia di Finanza, ho sempre incoraggiato fortemente le persone che vi lavorano a fare una dura lotta all'evasione. La seria lotta all'evasione può comportare la necessità di momenti di visibilità che possono essere antipatici. Ma che hanno un forte effetto preventivo nei confronti degli altri cittadini".

Il premier Monti ha definito "grave" il caso delle telefonate del Capo dello Stato intercettate dalla procura palermitana. "E' peraltro evidente a tutti che nel fenomeno delle intercettazioni telefoniche si sono verificati e si verificano abusi", per cui "è compito del governo prendere iniziative a riguardo".

Nel settore della giustizia, Monti anticipa, a Tempi, "numerose novita" legislative, volte "a dare risposta non solo all'emergenza carceraria ma anche a quella lentezza dei processi che, come calcolato dalla Banca d'Italia, incide negativamente sulla crescita del Paese per un punto percentuale di Pil".  

"Posso assicurare che il Governo non farà mancare al settore, cui riconosce una essenziale funzione complementare rispetto a quella esercitata dalle scuole pubbliche, il necessario sostegno economico".  
"A ciò si provvederà - spiega il premier - compatibilmente con i limiti tracciati con i recenti interventi di revisione della spesa pubblica, con la legge di stabilità del prossimo autunno". "

domenica 4 dicembre 2011

Monti alle parti sociali: la situazione è peggiorata. E conferma i 42 anni di contributi per le pensioni di anzianità

ROMA -Prima del mandato "sono stato colpito dalla consapevolezza della crisi che hanno avuto le parti sociali. Da allora la situazione è peggiorata". Lo avrebbe detto - secondo quanto riferito da alcuni partecipanti alla riunione tra Governo e parti sociali a palazzo Chigi - il presidente del Consiglio Mario Monti. La manovra vale in tutto 24 miliardi al lordo della delega fiscale. Monti ha ribadito che si tratterà di una manovra di "rigore, equità e sviluppo e che ci saranno interventi strutturali in diversi campi. 

Tre i punti sui quali interviene la manovra: bilancio pubblico, previdenza e sviluppo, avrebbe detto il premier, annunciando che gli interventi sul mercato del lavoro arriveranno "più avanti". Il settore nel quale è essenziale concertare è il mercato del lavoro, un po' meno sulla previdenza e un po' meno ancora sulla politica economica, avrebbe detto Monti. Confermato l'obiettivo del pareggio di bilancio per il 2013, con i nuovi interventi potrebbe essere anticipato al 2012.

Monti ha detto che sarà intensificata la lotta all'evasione fiscale. Il Governo nella manovra ha previsto l'estensione del metodo contributivo pro rata per il calcolo della pensione per tutti, avrebbe detto il ministro del Welfare, Elsa Fornero. Il Governo abolirà le finestre mobili per l'accesso alla pensione perché sono un "bizantinismo inutile". Lo avrebbe detto il ministro del Welfare Elsa Fornero E' in arrivo invece una fascia di flessibilità per l'uscita verso la pensione con assegni più bassi per chi esce prima. La pensione di anzianità a qualsiasi età si raggiungerà a 42 anni di contributi per gli uomini e 41 per le donne, avrebbe aggiunto. La convergenza tra uomini e donne per l'età di vecchiaia a 65 anni sarà raggiunta nel 2018.

All'incontro sono presenti il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Antonio Catricala' e il ministro del Welfare, Elsa Fornero. Per le parti sociali partecipano alla consultazione, tra gli altri, i segretari di Cgil, Cisl e Uil, Camusso, Bonanni Angeletti, il leader Ug, Centrella, e il presidente di Confindustria, Marcegaglia


martedì 14 giugno 2011

Evasione fiscale: arrestato il presidente della Confcommercio di Roma

ROMA - Quarantacinque ordinanze di custodia cautelare sono state firmate dal gip del tribunale di Roma nell'ambito della inchiesta della procura su una evasione fiscale realizzata attraverso il trasferimento all'estero di societa' in stato pre-fallimentare. Tra i destinatari dei provvedimenti restrittivi figurano anche ilpresidente della Confcommercio Roma Cesare Pambianchi e il commercialista Carlo Mazzieri. Le misure sono state eseguite dallaGuardia di Finanza su richiesta del procuratore aggiunto Nello Rossi che ha coordinato il lavoro svolto dai pm Maria Francesca Loi, Francesco Ciardi e Maria Calabretta.