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domenica 28 settembre 2014

SIENA: piccolo aereo precipita dopo un’acrobazia, morti pilota e passeggera


L'aereo precipitato e, sopra, Filippo Roncucci, il pilota morto
SIENA - Un piccolo aereo privato è precipitato dopo essere decollato dall'aviosuperficie di Colle Val D'Elsa (Siena): il pilota e una passeggera hanno perso la vita. Il velivolo sarebbe caduto dopo alcune acrobazie in aria durante una manifestazione per ricordare un pilota scomparso qualche giorno fa. L'aeromobile, un Pitts Model 12 I-WILL è caduto durante manovre acrobatiche, presso l'aviosuperficie di Mensanello. 
Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto, il pilota del piccolo aereo avrebbe perso il controllo dopo alcune acrobazie in aria e il velivolo si sarebbe avvitato su se stesso prendendo poi fuoco prima dell'impatto con il terreno. A perdere la vita il pilota, Filippo Roncucci, 58enne senese, proprietario del piccolo aereo, e la passeggera, una turista russa 42enne. L'aereo è caduto a circa un chilometro dall'aviosuperficie da dove il velivolo era decollato da poco e dove circa una trentina di persone stavano assistendo alle acrobazie in volo.

Sulla dinamica dell'incidente sono in corso gli accertamenti per capire se si sia trattato di un errore del pilota o di un guasto meccanico al piccolo aereo. 

domenica 17 agosto 2014

SIENA: s’incendia furgone del papà, bambino scappa e un’auto lo uccide


SIENA - Scappa dal furgone in fiamme su cui stava viaggiando con la famiglia e viene investito da un'auto. E' la tragica fine di un bambino di 11 anni, morto così davanti agli occhi dei suoi genitori, sulla Siena-Bettolle. Il mezzo ha avuto all'improvviso problemi al motore, che è andato a fuoco, e il padre si è subito fermato. Il piccolo, impaurito, è uscito di corsa, finendo sotto un'auto che transitava in quel momento.

L'improvviso stop è avvenuto all'altezza di Serre di Rapolano: all'uscita del piccolo, stava passando una vettura guidata da un turista neozelandese, che non ha potuto evitare l'undicenne: l'impatto violento ha gettato il corpo del bambino sulla carreggiata opposta. Sono intervenuti i sanitari del 118 e i carabinieri. Inutili i tentativi di rianimare il piccolo.

venerdì 20 giugno 2014

Alto dirigente Novartis indagato per truffa allo Stato in un’inchiesta sul prezzo dei vaccini H1N1


SIENA - L'ad della divisione vaccini della casa farmaceutica Novartis, Francesco Gulli, è indagato con l'accusa di truffa aggravata nell'inchiesta della procura di Siena sulla fornitura del vaccino pandemico anti A(H1N1) al ministero della Salute: gli investigatori ipotizzano un danno all'erario di 2,7 milioni di euro ma potrebbe salire a oltre 16 milioni. Gli investigatori, infatti, ipotizzano che sia stato gonfiato il prezzo non soltanto in fase di risarcimento del danno, quando il ministero chiese lo stop della fornitura, ma anche all'origine, quando venne stipulato il contratto d'acquisto. Perquisizioni sono in corso nelle sedi del gruppo farmaceutico Novartis, a Siena e a Origgio (Varese).
L'inchiesta dei carabinieri del Nas di Firenze è coordinata dalla procura di Siena e ipotizza una truffa nell'ambito della fornitura al ministero della Salute del vaccino contro l'influenza A(H1N1) del 2009. Gli investigatori ipotizzano una truffa legata al risarcimento che nel 2012 lo Stato versò a Novartis, a cui, nel 2010, in seguito al 'cessato allarme' pandemia, il ministero aveva chiesto l'interruzione della fornitura del vaccino. L'accusa ipotizzerebbe che il risarcimento venne calcolato sulla base del prezzo fittiziamente gonfiato da Novartis di un componente essenziale del vaccino, l'adiuvante MF59. Il costo sarebbe stato incrementato grazie a una serie di sovrafatturazioni fra le società dal gruppo.
Le perquisizioni disposte dalla procura di Siena nelle sedi della Novartis mirano anche ad appurare se, oltre che sulla fornitura del vaccino contro l'H1N1, il Focetria, vi siano state irregolarità pure nella determinazione del prezzo per il vaccino influenzale stagionale, il Fluad. Entrambi sono prodotti dalla Novartis e sono stati acquistati dal ministero. I due vaccini hanno come adiuvante l'Mf59. Secondo l'accusa, nella determinazione del danno subito per l'interruzione delle forniture del vaccino H1N1, la Novartis avrebbe gonfiato il prezzo dell'Mf59, con un ricarico del 500% (3.964 euro al litro invece che 660) grazie a sovrafatturazioni infragruppo fra le consociate italiana, americana e tedesca. Secondo l'accusa, tale sistema avrebbe indotto in errore i componenti della commissione del ministero della salute per il risarcimento del danno legato al Focetria. Gli investigatori del Nas sospettano che ciò possa essere avvenuto anche con l'Aifa, che determinò il prezzo del Fluad.

lunedì 21 aprile 2014

Ultraleggero precipita in provincia di Siena vicino alle case, muore il pilota

SIENA - Un ultraleggero è precipitato a Essesecco nelle vicinanze dell'aviopista di Bettolle, in provincia di Siena. Nello schianto ha perso la vita il pilota del velivolo. Si tratta di un 35enne originario di Mercatale Val d'Arno, frazione di Montevarchi, in provincia di Arezzo.  L'uomo era decollato dal Valdarno ed era di passaggio sulla zona di Bettolle. Per cause ancora sconosciute ha perso il controllo dell'aereo, andandosi a schiantare a 150 metri dalle case e da un campo di golf. Solo per miracolo non ci sono state altre vittime. 
 L'incidente è avvenuto poco dopo le 10. Sul posto è intervenuto il 118 di Arezzo e Siena, insieme ai vigili del fuoco e ai carabinieri.

sabato 5 aprile 2014

La Gdf sequestra a Gianna Nannini villa, scuderie, magazzini e autorimessa: accusa di evasione fiscale

SIENA - I militari della Guardia di Finanza di Milano hanno sequestrato la villa, le scuderie, i magazzini e l'autorimessa di Gianna Nannini a Siena in un'inchiesta che ipotizza un'evasione fiscale di circa quattro milioni. Secondo l'accusa, avrebbe sottratto al fisco 3 milioni e 750mila eurointerponendo tra la sua società milanese una società irlandese e un'altra olandese per non pagare in Italia le royalties di dischi e concerti, ma in Stati in cui la tassazione è più favorevole.

lunedì 24 febbraio 2014

Siena: Mps truffato per 47 milioni di euro. Undici indagati

SIENA - L'inchiesta della magistratura di Siena che ha determinato questa mattina decine di perquisizioni eseguite dalla Gdf riguarda una truffa al Monte dei Paschi di Siena per 47 milioni di euro. Il raggiro sarebbe avvenuto attraverso movimenti di denaro su vari conti correnti intestati a società e fiduciarie con sedi in Paesi offshore.

Decine di perquisizioni sono in corso dall'alba di oggi da parte della Guardia di Finanza nell'ambito di un'inchiesta sul Monte dei Paschi di Siena. Le indagini derivano dal filone principale dell'inchiesta che ha riguardato gli ex vertici dell'istituto senese. Le perquisizioni sono state disposte dalla magistratura di Siena e sono svolte in varie regioni d'Italia da militari del Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza. Nell' inchiesta vi sono 11 indagati tra ex funzionari della banca e broker finanziari. La magistratura procede per associazione per delinquere aggravata finalizzata alla truffa ai danni della banca senese, che è dunque parte lesa nel procedimento.

domenica 24 novembre 2013

Abbadia San Salvatore (Siena): calciatore di 14 anni muore sul campo

Matteo Roghi
SIENA - Un ragazzo di 14 anni, Matteo Roghi, è morto durante una partita di calcio giovanile ad Abbadia San Salvatore, al confine tra le province di Siena e Grosseto. Il giovanissimo atleta è stato colpito da un malore nella gara tra la squadra di Foiano, nella quale giocava il ragazzino, e la "Amiata" di Abbadia San Salvatore. Il 14enne si è accasciato a terra durante il secondo tempo della partita: aveva giocato i primi 45 minuti senza, secondo quanto appreso, avere avuto alcun malessere. Matteo è stato soccorso dal medico della società, ma per lui non c'è stato niente da fare. Inutile anche l'intervento dei sanitari, arrivati sul campo, che disca poche decine di metri dall'ospedale, in pochissimi minuti. La salma è stata ricomposta all'obitorio di Nottola, nei pressi di Montepulciano. Appena diffusasi la notizia della morte del ragazzo, la prima squadra della società, impegnata in una partita ad Albinia, ha abbandonato l'impegno sportivo.
E' la seconda tragedia in pochi anni che colpisce la società sportiva del Foiano. Nel 2007 morì allo stesso modo Teddy Bartoli, attaccante 22enne: anche lui si accasciò al suolo durante un'amichevole tra squadre impegnate in seconda categoria. Da allora la società aretina è particolarmente impegnata nella sicurezza sui campi di calcio e, anche pochi mesi fa, un defibrillatore è stato donato al centro sportivo foianese.

lunedì 21 ottobre 2013

Piogge torrenziali in Toscana, strade interrotte, frane e smottamenti

Il cielo sopra Siena
SIENA - La pioggia intensa caduta nelle prime ore del giorno ha causato allagamenti, frane e smottamenti in quasi tutte le province toscane. Tra le aree più colpite quella a sud di Siena, dove le maggiori difficoltà sono segnalate sulla Siena-Grosseto nei pressi di Petriolo. Interrotta la via Cassia tra Monteroni d'Arbia e Buonconvento. Frane tra Asciano e San Giovanni d'Asso. Allerta, in vista delle ondate di piena, per i fiumi Ombrone e Arbia.
Difficoltà di circolazione anche in provincia di Lucca, sull'Appennino in prossimità di Marradi e nelle aree di Prato e Pistoia: frane e smottamenti nella Valbisenzio, allagamenti alla stazione ferroviaria di Montale (Pistoia) e problemi alla circolazione dei treni da e verso Lucca e la Versilia.

sabato 8 giugno 2013

Siena: bimbo di 17 mesi sbranato da due cani dello zio

SIENA - Un bambino di 17 mesi è morto, sbranato da due cani, in località strada del Petriccio alla periferia di Siena. Gli animali sono di proprietà dello zio del piccolo. Secondo una prima ricostruzione il bimbo sarebbe venuto a contatto con gli animali, 'gattonando' per terra. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i sanitari del 118.

Stando alle prime ricostruzioni dei fatti, mentre dormiva con il padre, radiologo a Montevarchi, il piccolo sarebbe sfuggito alla sorveglianza della famiglia e sarebbe da solo sceso a piano terra, aprendo una porta che separa la sua abitazione da quella dei parenti. Davanti a sé, il piccolo ha trovato quattro cani. Ad avventarsi su di lui, a morte, sarebbe stata la femmina di pastore tedesco. Il bimbo si era avvicinato infatti avvicinato ai cani, che sono di proprietà dello zio: secondo quando ricostruito dai carabinieri, nel locale ce ne sarebbero stati quattro: due pastori tedeschi e due meticci.

martedì 7 maggio 2013

I ministri in ritiro per 24 ore in un’abbazia, convocati via tweet da Letta

L'abbazia di Spineto (Siena)

ROMA - "Domenica e lunedì 24 ore di ritiro, in una abbazia in Toscana, solo i ministri. Per programmare, conoscersi, 'fare spogliatoio'. Ognuno paga per sé". Così Enrico Letta, in un tweet. 
Si terrà nell'abbazia di Spineto, in provincia di Siena, a quanto si apprende, il 'ritiro' di governo annunciato dal premier. L'incontro si terrà da domenica pomeriggio all'ora di pranzo di lunedì. Il luogo prescelto, stando a quanto si legge nel sito, è una abbazia Vallombrosana del secolo XI.

sabato 6 aprile 2013

Grillo: sullo scandalo Mps è calata una cappa di silenzio. Rossi “suicidato”?


ROMA - In vista delle comunali di Siena, il leader 5 Stelle attacca proprio sullo scandalo Mps: "Da quando David Rossi si è buttato (lo hanno buttato?) dalla finestra, sulla città è calata una cappa che si taglia con il coltello" scrive dal suo blog. "Qualcuno si chieda chi sarà il prossimo, l'informazione ha seppellito l'affare Mps/Santander sotto il gossip post elettorale" continua l'ex comico genovese.
“La vox populi senese dà per scontato che Rossi non sarà l’ultima vittima” insiste “è impossibile che Mussari sia l’unico responsabile del saccheggio. Ci sono responsabilità chiare: dei membri di nomina pdmenoellina dalla Fondazione e di chi li ha nominati. Secondo il guru 5 Stelle, però, “lo scandalo Mps ricorda molto quello del Banco Ambrosiano in cui c’era di tutto” sostiene “in una brodaglia che vide coinvolti pariti, mafie, Ior, massoneria”. “Forse, Mps è una replica” aggiunge “è proprio per questo che deve essere nazionalizzato”.

lunedì 18 marzo 2013

Terremoto di magnitudo 3.6 alle ore 3.40 nella zona del Chianti. E uno anche sulla costa calabra (3.8)


SIENA - Un terremoto di magnitudo 3.6 e' stato localizzato alle 3.40 dalla Rete sismica nazionale dell'Ingv nella zona del Chianti, nella provincia di Siena. Non sono segnalati danni o feriti. E un altro terremoto di magnitudo 3.8 e' avvenuto alle 7.21 sulla costa calabra occidentale.

venerdì 8 marzo 2013

Siena: il mistero di quella lunga telefonata prima del suicidio di David Rossi

SIENA - Rocca Salimbeni, sede di Mps, e nel riquadro David Rossi

SIENA - David Rossi, il responsabile dell'area comunicazione Mps, avrebbe ricevuto una lunga telefonata sul suo cellulare poco prima di suicidarsi, gettandosi dalla finestra del suo ufficio la sera di mercoledì. Mentre era ancora in vita, secondo quanto stanno ricostruendo gli inquirenti, avrebbe ricevuto altre chiamate senza però rispondere.
Alessandro Profumo, presidente di Banca Mps, è stato sentito nel pomeriggio di ieri, per circa un'ora, dai pm della Procura di Siena che indagano sul suicidio. Profumo e stato sentito come persona informata dei fatti. Già da mercoledì sera, dopo il tragico gesto, sono state sentiti vari testimoni. Un dipendente avrebbe descritto il responsabile Area comunicazione di Mps come "molto turbato ed emotivamente scosso".
Ieri il pubblico ministero Nicola Marini ha disposto il sequestro dei messaggi che il responsabile comunicazioni di banca Monte dei Paschi di Siena aveva scritto in un foglio, poi strappato, rivolgendosi alla moglie Antonella. Contrariamente a quanto precedentemente appreso non si tratta di più biglietti, ma di un unico foglio riportante più tentativi di scrittura. Da quanto trapela il contenuto non sarebbe esattamente "ho fatto una cavolata", ma sarebbe più lungo. Il senso delle frasi comunque sarebbe lo stesso. 
Rossi, 51 anni, si è lanciato dal terzo piano, da un altezza di circa 25 metri, in un vicolo senza sfondo dalla sede di Mps, a Rocca Salimbeni. Da quanto si apprende, il primo ad accorgersi di quanto accaduto è stato il suo segretario, intorno alle 20:30: ha trovato il computer acceso, la giacca sulla spalliera della sedia e la finestra aperta.
Secondo le testimonianze raccolte dagli inquirenti, Rossi era solo e non aveva ricevuto nessuno. Nato a Siena il 2 giugno 1961, era laureato in Lettere moderne. Dal 2006 era responsabile dell'Area comunicazione Gruppo Montepaschi, per volere di Giuseppe Mussari. Il 19 febbraio scorso aveva subito la perquisizione del suo ufficio, nell'ambito dell'inchiesta della procura di Siena sul Monte dei Paschi, ma non risultava tra gli indagati.

mercoledì 6 marzo 2013

Suicida da una finestra della sede Mps il capo dell’area comunicazione Rossi

David Rossi
SIENA - David Rossi, responsabile dell'area comunicazione di Banca Monte dei Paschi di Siena, si è ucciso gettandosi da un ufficio della sede dell'istituto a Rocca Salimbeni. Rossi era stato perquisito dieci giorni fa nell'ambito dell'inchiesta sulla banca senese ma non era indagato.  I pm Antonio Nastasi, Aldo Natalini e Giuseppe Grosso, titolari dell'indagine, sospettavano che potesse avere messo in contatto gli ex manager indagati con altri dipendenti della banca rimasti in Mps che avrebbero dovuto testimoniare.
Rossi si sarebbe gettato da una finestra della Rocca morendo poco dopo l'impatto al suolo. Inutili i tentativi di rianimarlo. Tutto è accaduto questa sera.
Rossi è un elemento di spicco che da anni ricopriva il prestigioso incarico di capo area comunicazione della banca, a lui affidato dalla vecchia direzione. A lui erano state, di fatto, affidate le maggiori iniziative pubblicitarie del gruppo tra cui quelle che hanno visto protagonisti personaggi di statura mondiale come Pavarotti e, da ultimo, il regista Tornatore.

Strettissimi i rapporti, anche personali, tra il dirigente e il presidente Mussari.
"Quando le persone perbene finiscono nel tritacarne della magistratura succedono queste disgrazie. Sono sconvolta. Spero che se esista una giustizia qualcuno ne debba rispondere". Così Daniela Santanchè, deputato del Pdl commenta la morte di David Rossi.

martedì 5 marzo 2013

Montepaschi, nuovo filone dell’inchiesta: perquisizioni per due componenti del Cda


SIENA - Militari del nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza stanno eseguendo perquisizioni a carico di componenti del Consiglio di amministrazione della Banca Monte dei Paschi di Siena. Le perquisizioni sono state disposte dalla Procura senese. Le perquisizioni domiciliari eseguite dalla Guardia di Finanza a Torino e Lecce - da quanto si è appreso - riguardano due componenti del Cda della Banca Mps. I due membri oggetto di perquisizione - secondo La Nazione - sono Lorenzo Gorgoni e Michele Briamonte. E' questo un nuovo filone dell'inchiesta, che vede accertamenti su presunti casi di insider trading. I due membri non sono indagati.

martedì 19 febbraio 2013

Mps: perquisizioni nelle abitazioni di Mussari e Vigni


SIENA - Sono in corso, secondo Adnkronos, quattro perquisizioni da parte degli uomini della Guardia di Finanza che indagano sul caso Mps. In particolare i controlli riguardano le abitazioni di Giuseppe Mussari e Antonio Vigni, rispettivamente ex presidente ed ex direttore generale dell'istituto senese, l'abitazione e l'ufficio in Mps di Davide Rossi, ex vice direttore di Mps.
Le perquisizioni nelle tre abitazioni (di Giuseppe Mussari, Antonio Vigni e Davide Rossi, ndr) e nell'ufficio di Rossi nella sede di Mps, sono condotte dai militari del Nucleo di Polizia valutaria della Guardia di Finanza su richiesta dei pm senesi che indagano sull'istituto di credito.

venerdì 15 febbraio 2013

Mps: monetine contro l’ex presidente Mussari che entra in tribunale


SIENA - Giuseppe Mussari, l'ex presidente di Monte dei Paschi di Siena, è entrato nel Palazzo di Giustizia di Siena, accompagnato dai due legali Tulli e Padovani e Fabio Pisillo. All'ingresso, contro di lui sono state lanciate alcune monetine e urlato 'ladro, ladro' e 'buffone, buffone'. Mussari, tirato in volto, è stato subito circondato dalle forze dell'ordine che lo hanno accompagnato all'interno del Palazzo di Giustizia facendolo passare tra le telecamere e i giornalisti.

giovedì 7 febbraio 2013

Disinnescata la “bomba” derivati, Mps vola in Borsa


SIENA - La bomba derivati è stata disinnescata e il Monte dei Paschi di Siena "va verso il risanamento". Ne è convinto l'amministratore delegato, Fabrizio Viola, che assicura: "Ora la banca si concentrerà sul core business dell'attività commerciale, destinando alla finanza solo un peso residuale". E la Borsa sembra dargli ragione: il titolo a Piazza Affari arriva infatti a guadagnare oltre il 4%.
Proprio ieri sera l'istituto ha annunciato di aver iscritto a bilancio perdite dovute a derivati per 730 milioni escludendo problemi di liquidità. E adesso i vertici della banca assicurano che si concentreranno sul core business. Monte dei Paschi è una banca commerciale, spiega, Viola, quindi la finanza deve avere un peso marginale "e comunque funzionale all'attività principale - dice -. Questo lo confermo e le azioni e le decisioni sono coerenti con tale obiettivo".

lunedì 4 febbraio 2013

Mps: l’ex presidente Mussari davanti al pm non parla. Testimone conferma la “banda del 5%”


SIENA - L'ex presidente della Banca Monte dei Paschi e dell'Abi, Giuseppe Mussari, è pronto a rispondere a tutte le domande dei sostituti procuratori "ma non in data odierna". Lo ha riferito il suo legale, Fabio Pisillo, spiegando che questa decisione è stata presa in considerazione dell'assenza dell'altro difensore, Tullio Padovani. Mussari è giunto in Procura, a Siena, per essere sentito nell'ambito dell'inchiesta sull'acquisizione di Antonveneta.
L'ex dirigente si è trattenuto davanti ai magistrati soltanto per pochi minuti. Era arrivato a bordo di una Smart rossa guidata da uno dei suoi avvocati ed è uscito dopo circa mezz'ora. Secondo fonti giudiziarie, l'ex numero uno dell'istituto senese è stato sentito dai pm Antonio Nastasi, Aldo Natalini e Giuseppe Grosso in qualità di indagato nell'inchiesta che ipotizza i reati, fra gli altri, di ostacolo all'autorità di vigilanza e manipolazione del mercato. In particolare, i pubblici ministeri contestano a Mussari alcune operazioni "sospette" compiute dalla banca senese e soprattutto quella dell'acquisto di Antonveneta dal gruppo spagnolo Santander per un prezzo intorno al 10 miliardi, operazione che risale al 2007.
C'era "una banda del 5%" che prendeva una percentuale illecita su ogni operazione e c'erano "pagamenti riservati" ai vertici di Mps: l'ex funzionario della banca d'affari Dresdner Antonio Rizzo, sentito a Roma dalla Gdf, ha confermato tutte le accuse nei confronti di Mps che aveva già messo in un verbale di polizia giudiziaria nel 2008. Rizzo ha dunque ribadito le sue accuse nei confronti degli ex vertici della banca e ha fatto anche i nomi dei funzionari di Dresdner che hanno partecipato alle riunioni in cui si affrontava la questione delle percentuali per i funzionari di Rocca Salimbeni. Persone che saranno adesso sentite nei prossimi giorni dalla procura di Siena che indaga sull'acquisizione di Antonveneta e sulla vicenda del derivato Alexandria. Rizzo ha anche confermato l'esistenza dei nastri - depositati a Milano già nel 2008 - sui quali avrebbe registrato le conversazioni tra lui e gli altri funzionari della Dresdner nelle occasioni in cui si parlava di Mps. Si tratterebbe, secondo quanto si apprende, di 2-3 nastri relativi a riunioni interne alla banca d'affari alle quali ha partecipato lo stesso Rizzo. Registrazioni effettuate su suggerimento dei legali nel timore che, una volta denunciate l'anomalia relativa a Mps, nei suoi confronti potesse essere aperta una procedura di licenziamento. Nel verbale del marzo del 2008, in particolare, Rizzo citava una cena con il funzionario della Dresdner, Michele Cortese - che sarà sentito anche lui nei prossimi giorni - nella quale quest'ultimo affermava che "Baldassarri e Pontone (capo area finanza e responsabile ufficio di Londra Mps, ndr) avevano percepito una commissione indebita dell'operazione per il tramite di Lutifin. Mi disse che i due erano conosciuti come la banda del 5% perché su ogni operazione prendevano una percentuale".

martedì 29 gennaio 2013

Mps, il procuratore: “Situazione esplosiva”. Emerge “la banda del 5%”


SIENA - "Non posso dirvi nulla, la situazione è esplosiva e incandescente, stiamo parlano del terzo gruppo bancario italiano". Lo ha detto il procuratore di Siena, Tito Salerno, rispondendo ai giornalisti sulla vicenda Mps. Salerno non è entrato nei dettagli limitandosi a ribadire che i magistrati si trovano di fronte ad un'inchiesta molto "complessa" e che la situazione è "fluida".
Emergono intanto nuovi elementi sul caso Mps. La Gdf di Milano ha rivelato che i responsabili dell'area finanza della banca senese e della filiale di Londra, Gianluca Baldassarri e Matteo Pontone, erano conosciuti come "la banda del 5%", perché "su ogni operazione prendevano tale percentuale". La frase, riportata in un'informativa agli atti dell'indagine milanese, venne pronunciata dall'ex funzionario di Dresdner,Antonio Rizzo, sentito come testimone nel 2008.
Rizzo venne sentito il 13 ottobre 2008 dal pm Roberto Pellicano, titolare di un'inchiesta sulla finanziaria svizzera Lutifin e che riguarda anche un derivato comprato da parte di Monte dei Paschi di Siena alla banca tedesca. Nel verbale parla di un incontro avvenuto nel novembre 2007 tra lui e altri due funzionari della Dresdner durante il quale, quello che si occupava della vendita dei prodotti finanziari strutturati, "caldeggiava l'operazione di riacquisto di un pacchetto titoli strutturato da Mps Londra".

"Faccio presente - si legge nel verbale - che parlo di riacquisto in quanto lo stesso pacchetto era stato venduto da Dresdner a Mps Londra in precedenza. Nell'occasione si venne a sapere che Dresdner per l'operazione, avrebbe pagato una somma a titolo di intermediazione, a tale Lutifin di Lugano. Cutolo (uno dei due funzionari della Dresdner, ndr) rimase sorpreso e disse che era assurdo pagare per una intermediazione per un affare che Dresdner poteva tranquillamente fare da sola. Tale assurdità era accentuata dal fatto che in occasione della vendita da Dresdner a Mps era stato utilizzato un intermediario diverso da Lutifin".
Rizzo afferma poi che nel marzo del 2008 era andato a raccontare quanto accaduto con Mps all'organismo di controllo interno di Dresdner "e mi è stato comunicato che sarebbe stata aperta un'indagine". Qualche giorno dopo in una cena con Michele Cortese, l'uomo che si occupava della vendita di prodotti finanziari per Dresdner Bank-London Branch, quest'ultimo gli disse che "a suo avviso, ma il fatto sembrava notorio, Pontone e Baldassarri (il primo all'epoca responsabile della filiale di Londra di Mps e il secondo capo di Pontone, ndr) avevano percepito una commissione indebita dell'operazione per il tramite di Lutifin. Mi disse anche che i due erano conosciuti come la banda del 5% perché su ogni operazione prendevano tale percentuale".