Visualizzazione post con etichetta agenzia delle entrate. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta agenzia delle entrate. Mostra tutti i post

martedì 15 luglio 2014

Corruzione: arrestato l'ex direttore della Agenzia delle Entrate della Campania


NAPOLI - L'ex direttore dell'Agenzia delle Entrate della Campania, Enrico Sangermano, è ai domiciliari con le accuse di corruzione e concussione, abuso d'ufficio e falso ideologico. Il gip ha disposto la misura dei domiciliari anche per l'imprenditrice Silvana Pane. Le ordinanze sono state eseguite dalla Gdf. L'inchiesta è condotta dalla Dda di Napoli.

sabato 30 marzo 2013

Dolce e Gabbana: confermata la maxisazione da 343 milioni per evasione fiscale


MILANO - Stefano Dolce e Domenico Gabbana non la fanno franca. E' stata confermata, in secondo grado, la maxi sanzione da 343 milioni di euro agli stilisti per evasione fiscale. La Commissione tributaria di Milano ha infatti confermato la sentenza di primo grado dando così ragione all'Agenzia delle Entrate.
Per i due stilisti i guai iniziano nel 2007, quando l'Agenzia delle Entrate avvia gli accertamenti su una serie di operazioni sospette all'estero. Alla base vi sarebbero due società costituite in Lussemburgo, la "Dolce & Gabbana Luxemburg sarl" e la "Gado sarl". Proprio attraverso l'esterovestizione di questa società, a cui arrivavano i proventi derivanti dallo sfruttamento dei marchi del gruppo, sarebbe stata realizzata la maxi evasione, con tasse pagate in Lussemburgo e non in Italia.

venerdì 1 febbraio 2013

Maradona ha vinto la sua battaglia contro il fisco italiano (e chiede maxirisarcimento)


ROMA - Diego Armando Maradona ha definitivamente vinto la sua battaglia con il fisco italiano, che pretendeva circa 40 milioni di euro, e ''ora puo' tornare in Italia da uomo libero''. Lo ha riferito l'avvocato Angelo Pisani che ha assistito il 'pibe de oro' insieme all'avvocato Angelo Scala.
La Commissione Tributaria Centrale, ha riferito il legale, ha confermato la nullità, anche per Maradona, degli accertamenti fiscali eseguiti sul finire degli anni '80 a carico della Societa' Sportiva Calcio Napoli e di suoi tesserati stranieri - oltre al fuoriclasse argentino, anche i brasiliani Careca e Alemao - per compensi pagati a società estere per lo sfruttamento dei diritti di immagine.
La Commissione Tributaria ha, inoltre, evidenziato l'estinzione per condono dei giudizi fiscali a carico del Napoli e, di conseguenza, a carico di Maradona e dei due brasiliani in maglia azzurra in quegli anni. "Maradona - ha detto l'avvocato Pisani - è finalmente libero dall'incubo del fisco e dalle strumentalizzazioni a suo carico e ha dato mandato di agire in giudizio nei confronti dell'Agenzia delle Entrate e dell'Agente di riscossione per chiedere il risarcimento dei danni personali, all'immagine, patrimoniale e da perdita di chance subiti in questi anni di persecuzione con cartelle pazze: risarcimento per una somma quanto meno equivalente alla stessa pretesa ingiustamente addebitatagli, e cioé 40 milioni di euro".

venerdì 4 maggio 2012

Rimborsi dei crediti Iva: in arrivo 2,2 miliardi di euro


ROMA - Boccata di ossigeno per più di 11 mila partite Iva. In arrivo, infatti, una robusta iniezione di liquidità per imprese, artigiani e professionisti, grazie al pagamento di circa 2,2 miliardi di euro messi a disposizione dal ministero dell'Economia e delle finanze, per pagare i rimborsi di crediti Iva. Lo ha fatto sapere l'Agenzia delle entrate.

In particolare, 400 milioni di euro saranno erogati già nei prossimi giorni, mentre 1,8 miliardi verranno pagati a partire dalla seconda metà del mese di maggio.

Con questa nuova iniezione di liquidità, la somma complessiva rimborsata nel 2012 a imprese, artigiani e professionisti arriverà a ben 3,1 miliardi di euro, a fronte dei 2,7 miliardi erogati nello stesso periodo del 2011, con un incremento di circa il 14%

Le vedove dei suicidi per la crisi in corteo davanti all'Agenzia delle Entrate di Bologna. "Ma nessuno si è affacciato"


BOLOGNA - Si è concluso, con l'arrivo in via Nanni Costa, davanti all'Agenzia delle Entrate di Bologna - dove lo scorso 28 marzo l'artigiano di Ozzano, Giuseppe Campaniello si è dato fuoco per debiti con il fisco - il corteo delle vedove dei suicidi a causa della crisi e delle difficoltà con l'erario. Il centinaio di persone che ha partecipato alla marcia dall'ospedale Maggiore a via Nanni Costa ha fatto partire un lungo applauso all'indirizzo di Tiziana Marrone, la moglie di Campaniello, organizzatrice della manifestazione insieme a lisabetta Bianchi.
"Nessuno si è affacciato - ha osservato nel parcheggio dell'Agenzia delle Entrate volgendo lo sguardo al palazzo che ne ospita gli uffici -: non si vede nessuno, complimenti, bravi. Forse il silenzio fa più rumore di tante parole".
Nel ringraziare i partecipanti, venuti a Bologna in un giorno di lavoro e i media, la vedova dell'artigiano ha spiegato che "l'Italia non vuole fare la fine della Grecia" con tanti imprenditori a togliersi la vita: "Sono troppi i suicidi dall'inizio dell'anno".
La signora Marrone ha quindi chiesto alle istituzioni di "fare qualcosa, i potenti sono gli unici che possono fare qualcosa". Ricordando come il marito nella sua lettera di addio avesse chiesto di lasciare in pace la sua famiglia, la donna ha scandito, rivolgendosi idealmente all'Agenzia delle Entrate: "Lasciatemi in pace, io amo la vita e voglio vivere. Mi è stato tolto tutto - ha proseguito - sono sola e ho una famiglia alle spalle, anzi due perché la famiglia di Giuseppe c'è. Lasciatemi in pace, lasciatemi vivere la mia vita - ha concluso - se sono tranquilla io riposa in pace anche lui". 
"La disperazione è totale - ha spiegato Marrone ai tanti cronisti sul posto -, mio marito non si è sentito sostenuto". Alla manifestazione non sono presenti simboli politici e durante la breve marcia vi saranno solo drappi bianchi. Anche per questo la manifestazione è stata ribattezzata la marcia delle vedove bianche.La signora Marrone ha deposto un mazzo di fiori nel punto in cui il marito si è dato fuoco e ha letto i nomi delle persone che si sono tolte la vita a causa della crisi.
"

giovedì 3 maggio 2012

Si è arreso l'ex imprenditore barricato nella sede dell’Agenzia delle Entrate a Romano di Lombardia. Rilasciato senza danni l'ostaggio


BERGAMO - Si è arreso l'uomo che si era barricato nella sede dell'Agenzia delle Entrate di Romano di Lombardia e aveva preso in ostaggio le persone presenti. L'uomo è uscito ed è stato preso in consegna dalle forze dell'ordine. Prima di arrendersi ha  fatto uscire anche l'ultimo degli ostaggi. Con lui era rimasto solo il mediatore, un maresciallo dei carabinieri. L'uomo era armato di un fucile. Ha urlato di essere in difficoltà economiche e di volersi togliere la vita. Col fucile aveva sparato dei colpi che comunque non hanno causato feriti.

Si chiama Luigi Martinelli, ha 54 anni e abita a Calcio ma è originario di Covo, centri della Bergamasca. Lo ha reso noto il comandante provinciale dei carabinieri di Bergamo Roberto Tortorella "Si è arreso e ha liberato l'ostaggio - ha detto -. Nessuno si è fatto male. Non aveva alcuna intenzione di fare male". I carabinieri hanno confermato che Luigi Martinelli, il sequestratore dell' Agenzia delle Entrate di Romano di Lombardia, è un ex imprenditore che in passato ha gestito un'impresa di pulizie. Di lui si sa che è separato. In questi minuti l'uomo sta per essere ascoltato dai militari nella caserma di Romano di Lombardia, dove è stato condotto dopo la resa.

"L'uomo aveva un fucile a pompa e due pistole. Era visibilmente agitato. Lo ha fatto per rendere pubblica la sua situazione ed ha parlato genericamente di debiti". Lo ha detto il colonnello Giacinto Prencipe, vice comandante provinciale dei carabinieri. 

mercoledì 28 marzo 2012

Artigiano in difficoltà si dà fuoco davanti all’Agenzia delle Entrate di Bologna: è in fin di vita


BOLOGNA - Un uomo si è dato fuoco davanti alla sede dell'Agenzia delle Entrate di Bologna, mentre si trovava in una vettura parcheggiata. Si tratta di un italiano di 58 anni, ora ricoverato al Centro grandi ustionati di Parma in condizioni gravissime. Prima di prendere la tragica decisione aveva scritto tre lettere in cui spiegava i suoi gravi problemi economici. Una di queste era indirizzata alla commissione tributaria.
Su una delle sue lettere l'uomo, un artigiano in gravi difficoltà finanziarie, fa riferimento a pendenze tributarie: pare che si scusi, e dica di aver pagato le tasse. “Io le tasse le ho sempre pagate, vi chiedo scusa, ma ora non andate a chiedere questi soldi a mia moglie, lasciatela stare”. E’ uno dei concetti espressi da G.C., il 58enne che questa mattina ha tentato di uccidersi. A riferirlo e’ Lorenzo Rubbi, il vigile urbano che per primo e’ intervenuto sul posto, insieme a un collega.Nel portafoglio dell’uomo, che ha una ditta di costruzioni, la Polizia municipale ha trovato tre biglietti in cui il 58enne fa cenno a un problema di debiti e tasse, un contenzioso che evidentemente lo ha spinto a compiere questo gesto disperato. Uno di questi manoscritti e’ indirizzato alla moglie, alla quale il 58enne chiede piu’ che altro perdono per il gesto; l’altra missiva e’ indirizzata all’Agenzia delle entrate o alla Commissione tributaria e in questa l’uomo chiede scusa ma dice anche di aver sempre pagato le tasse. Soprattutto, poi, invita gli esattori a lasciare in pace la moglie. 
La vettura in cui l'uomo si trovava è andata a fuoco poco dopo le 8 di stamattina. Il 58enne è uscito dall'auto, parcheggiata in via Nanni Costa, e uno straniero ha cercato di salvarlo.
Contemporaneamente alcuni passanti hanno chiamato la polizia municipale, che era impegnata poco lontano in operazioni di viabilità. Del caso si sta occupando il pm Massimiliano Rossi. L'auto non è stata sequestrata ma sarà sottoposta a rilievi scientifici. 
L'uomo  è un artigiano edile con un'impresa individuale, in sofferenza ultimamente per la crisi economica, come molti suoi colleghi del settore. L'uomo si occupava in particolare di lavori di piccola manutenzione nelle case. "Era una persona molto equilibrata", lo definisce Ermanno Merli, responsabile Cna di Ozzano Emilia, comune della Provincia di Bologna dove da molti anni l'artigiano originario del Casertano si era trasferito, legandosi all'associazione di categoria. 

martedì 27 marzo 2012

Emilio Fede in una banca svizzera con due milioni in una valigetta: rifiutato. Adesso indaga la GdF


Emilio Fede
ROMA - L'Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza hanno avviato una serie di verifiche su una vicenda che vede protagonista Emilio Fede: il direttore del Tg4, circa tre mesi fa, si sarebbe presentato, insieme ad un'altra persona, presso la filiale di un istituto di credito di Lugano con una valigetta contenente 2,5 milioni di euro in contanti che la banca non avrebbero però accettato.
La notizia, che è stata pubblicata oggi su alcuni quotidiani, parla di una segnalazione che è arrivata in Italia alla fine dello scorso gennaio: a chiedere l'intervento delle autorità di controllo è stato un dipendente della banca elvetica.
E' probabile che l'istituto non abbia voluto accettare la somma a causa del clamore suscitato dalle vicende che, nei mesi scorsi, hanno coinvolto Fede, già indagato per favoreggiamento della prostituzione per le feste organizzate nelle residenze dell'ex capo del governo Silvio Berlusconi e per concorso in bancarotta fraudolenta dalla magistratura milanese con l'agente dello spettacolo Lele Mora. Ora gli investigatori delle Fiamme Gialle dovranno indagare su questi soldi comparsi in Svizzera. I possibili reati vanno dall'evasione fiscale alla tentata esportazione di capitali all'estero.

sabato 18 febbraio 2012

Blitz antievasione, stavolta a Courmayeur


Il centro di Courmayeur affollato di turisti

AOSTA - E' in corso un blitz anti-evasione dell'Agenzia delle entrate a Courmayeur (Aosta). Alcune decine di ispettoreffettuano controlli nella località vip valdostana, in particolare nei negozi del centro del paese, in alberghi, ristoranti e in alcuni bar sulle piste da sci.
Il modello adottato per i controlli in corso a Courmayeur, da parte degli ispettori delle agenzie delle entrate è - secondo quanto si è appreso - analogo a quello utilizzato a Cortina: i funzionari si appostano all'interno degli esercizi commerciali e osservano che tutti gli scontrini fiscali vengano regolarmente fatti.
Il blitz antievasione si sta svolgendo nella massima discrezione, tanto che, fino ad ora, quasi nessuno si è accorto della presenza degli ispettori. "Qui non è ancora passato nessuno", dicono dall'Hotel Royal, albergo simbolo della ricettività vip del paese. "Il primo cittadino della località, Fabrizia Derriard, conferma "la voce che si è diffusa nel paese", ma precisa "io non ho visto nessun controllo". 

lunedì 9 gennaio 2012

Il direttore dell'Agenzia delle Entrate: "E' necessario incutere un sano timore agli evasori"


Attilio Befera, direttore dell'agenzia delle entrate

ROMA. - E' "necessario incutere un sano timore" in chi evade il fisco e operazioni come quelle svolte a Cortina d'Ampezzo sono un "deterrente per far sapere che l'Agenzia lavora e scoraggiare gli evasori". Lo ha affermato il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, intervistato a 'La Telefonata' di Maurizio Belpietro su Canale 5.
Nel 2011 la lotta all'evasione fiscale ha fruttato il recupero di circa 11 miliardi, ha riferito Befera. "Faremo di piu' nel 2012" ha sottolineato Befera, che in precedenza aveva stimato un'evasione totale tra i 110 e i 120 miliardi all'anno. "Il risultato maggiore non e' dato dal recupero seguito ai controlli ma dal versamento spontaneo di soggetti che alzano l'asticella dell'autotassazione".