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mercoledì 6 maggio 2015

GRAZ (Austria), treno non si ferma all’alt, scontro, un morto, molti feriti


GRAZ (Austria) - Almeno un morto e numerosi feriti in uno scontro tra due trenisu una linea locale nei pressi di Graz, in Austria. Il luogo dell'incidente si trova in un bosco, difficilmente raggiungibile dai soccorritori. Secondo l'Apa la vittima accertata sarebbe il macchinista di uno dei convogli.
L'incidente è avvenuto intorno alle 10.20, circa cento metri dopo la stazione di Waldstein bei Uebelbach. Secondo l'Apa alcuni passeggeri sono "rimasti intrappolati". Elicotteri stanno sorvolando la zona. Due elicotteri hanno portato via uno dei due macchinisti, in gravi condizioni, e una donna di 60 anni ritenuta in pericolo di vita.

Il portavoce delle ferrovie dell'Austria ha affermato che  non è stato rispettato l'alt, fornendo quello che potrebbe essere l'elemento cruciale dello scontro frontale avvenuto fra i due convogli.

lunedì 18 agosto 2014

AUSTRIA: non è morta di Ebola la turista inglese rientrata dalla Nigeria


VIENNA - Non è stata causata dal virus dell'Ebola la morte della cittadina britannica trovata senza vita nel suo appartamento a Vomp, in Austria, poco dopo il rientro da un viaggio in Nigeria. Lo rende noto il Tirolo. Il medico distrettuale che aveva esaminato la salma della 48enne non aveva escluso un virus come causa del decesso. Per questo è stato ordinato il test di Ebola, che ha però dato esito negativo.

mercoledì 18 settembre 2013

Austria: si è ucciso dandosi fuoco il bracconiere che ha ucciso i poliziotti

MELK - Il bracconiere assassino e la polizia fuori dalla sua casa
VIENNA - E' morto il bracconiere che si era barricato con un ostaggio nel suo maso a Melk in Austria, e che aveva ucciso durante la sua fuga tre poliziotti e un infermiere della Croce rossa. Dopo un lungo assedio, l'uomo si è suicidato nella sua fattoria. Il corpo è stato rinvenuto carbonizzato dopo una lunga perlustrazione da parte degli agenti nel suo podere.
Dopo essere stato fermato a un posto di blocco, l'uomo ha ucciso due poliziotti e un infermiere della Croce rossa, per poi prendere in ostaggio un altro poliziotto (ucciso successivamente) e barricarsi nel suo maso.
Il primo scontro a fuoco è avvenuto di notte a un posto di blocco ad Annaberg, in Bassa Austria. L'uomo, già conosciuto dalle forze dell'ordine per bracconaggio e detenzione di armi, ha aperto il fuoco sugli agenti, uccidendone uno. Quando un'ambulanza è intervenuta per soccorre i poliziotti, il bracconiere ha sparato anche sui soccorritori, uccidendo un infermiere.
Dopo alcuni chilometri di fuga a piedi il bracconiere ha sparato su una pattuglia di polizia, uccidendo un altro agente. L'uomo ha poi preso in ostaggio il secondo poliziotto ed è fuggito con l'auto di polizia verso il suo maso, che si trova ad alcune decine di chilometri di distanza. Gli uomini delle unità speciali di polizia hanno circondato per ore il maso.

Alois H. ha chiamato al telefono un amico. "Mi ha detto di essere il bracconiere di Annaberg", racconta l'amico al quotidiano Kronen Zeitung. L'uomo avrebbe anche detto di essere stato ferito all'addome dalla polizia. "Ma questo ormai non importa più nulla, tanto non mi prenderanno", avrebbe aggiunto, confessando di aver già ucciso il suo cane 'Burgi', un pastore tedesco. Poi si è dato fuoco.

martedì 17 settembre 2013

Austria: bracconiere uccide 4 poliziotti e si barrica in casa. Assediato

Il bracconiere assassino
La casa dove il bracconiere è asseragliato
Le squadre speciali della polizia pronte all'assalto
VIENNA - E' salito a quattro il numero dei morti in uno scontro a fuoco con un bracconiere di 55 anni in Austria, da ore asserragliato in casa. Lo ha riferito la poliza, secondo cui le vittime sono tre agenti di polizia e l'autista di un'ambulanza.
L'uomo era stato fermato nella notte in una foresta vicino una stazione sciistica nello Stato della Bassa Austria, ma il sospetto era riuscito a scappare in macchina e a barricarsi in casa, situata su una collina in un villaggio nel distretto di Melk, intorno alla quale sono ora dispiegati circa un centinaio di poliziotti.
Inizialmente il numero delle vittime era di tre persone, due poliziotti ed un autista dell'ambulanza. La quarta vittima, un ufficiale di polizia, era stata presa in ostaggio ed il suo corpo e' poi stato ritrovato nel veicolo con cui era scappato l'individuo. La polizia, riferisce il ministero dell'Interno austriaco, stava seguendo l'uomo da diversi anni per avere cacciato illegalmente.

Quando l'individuo e' stato trovato in una foresta vicino Annaberg, lunedi' notte, ha aperto il fuoco contro gli agenti e l'autista dell'ambulanza prima di darsi alla fuga. La polizia, si legge sulla stampa locale, pensa che il sospetto sia da solo, ma finora non si poteva escludere che ci fossero anche altre persone, tra cui bambini. Squadre speciali di poliziotti Cobra sono appostate fuori dall’edificio.

domenica 18 agosto 2013

Il Cairo: l’ex vicepremier el-Baradei se ne va in Austria

IL CAIRO - Mohamed el-Baradei, ex vice presidente dimissionario dell'Egitto, ha lasciato il Cairo per volare in Austria, dove ha vissuto molti anni ai tempi in cui guidava l'Agenzia internazionale Onu per l'energia atomica (Aiea). Lo riporta la Cnn, citando l'agenzia egiziana EGY news.

Il Premio Nobel per la pace s'era dimesso mercoledi' scorso, per dissociarsi dalla repressione dell'esercito di questi giorni contro i sostenitori del deposto presidente islamico Mohamed Morsi.

mercoledì 3 luglio 2013

“C’è la talpa a bordo”. L’aereo del presidente boliviano dirottato in Austria. Ma non era vero. Chiusi gli spazi aerei di Francia.Portogallo e Italia

VIENNA - L'aereo del presidente boliviano in aeroporto
VIENNA - L’aereo  del presidente boliviano Evo Morales in volo da Mosca è stato deviato verso l'Austria per il sospetto dell'intelligence USA che la “talpa” del Datagate Edward Snowden fosse a bordo,ha detto il ministro degli esteri boliviano ha detto. I funzionari di Austria e e Bolivia hanno poi dichiarato che Snowden non era sull'aereo.
Francia e Portogallo (e poi Italia) hanno rifiutato di consentire al volo Mosca-Bolivia di attraversare il loro spazio aereo. Come è noto Snowden è alla ricerca di asilo in Bolivia e in altri 20 paesi per evitare l'estradizione verso gli Stati Uniti.
Il ministro degli Esteri boliviano David Choquehuanca ha detto ai giornalisti  che la Francia e il Portogallo avevano chiuso il loro spazio aereo in conseguenza della "grande bugia" che il signor Snowden, 30 anni, fosse a bordo.
"Non sappiamo chi ha inventato questa bugia, ma vogliamo denunciare alla comunità internazionale questa ingiustizia" ha detto.
 Il portavoce Alexander Schallenberg del ministero degli Esteri austriaco ha confermato che Snowden non era a bordo del velivolo del leader boliviano.
l ministro della difesa boliviana, anche sul volo, ha duramente criticato gli Stati Uniti dopo l'atterraggio imprevisto. "Questo è un atto ostile da parte del Dipartimento di Stato Usa, che ha utilizzato vari governi europei", ha dichiarato Ruben Saavedra.
Il Falcon del presidente Morales è  in aeroporto a Vienna dove si discute il suo itinerario di ritorno in Bolivia, previsto per questa mattina. Per ora, non ha il permesso di decollare.
Il presidente boliviano era stato in visita a Mosca, dove Snowden, ex contractor CIA, è, rintanato in una zona di transito aeroportuale dopo essere arrivato da Hong Kong il 23 giugno.
Richieste di asilo di Snowden

  • Rifiutate: Austria, Brasile, Finlandia, India, Irlanda, Norvegia, Polonia, Spagna, Svizzera
  • Ritirata: Russia
  • In attesa: Bolivia, Cina, Cuba, Ecuador, Germania, Islanda, Italia, Paesi Bassi, Nicaragua
  • Non confermate: Francia, Venezuela

lunedì 3 giugno 2013

Continuano le piogge torrenziali, si aggrava il bilancio di vittime e danni nell’Europa centro orientale

PRAGA - Il fiume Moldava sempre più gonfio e minaccioso
PASSAU (Germania) - Il Danubio ha allagato la città
SALISBURGO - Il Danubio in piena attraversa la città
PRAGA  Si aggrava il bilancio dell'ondata di maltempo che sta colpendo l'Europa centro orientale: nella Repubblica ceca si registrano 3 vittime e 3 dispersi; un morto e due dispersi in Austria e due dispersi anche in Germania. La situazione peggiore è a Praga, dove il fiume Moldava è straripato in alcun punti, in particolare nel centro storico. Decine di persone sono state evacuate anche da un ospedale. Danubio e Reno già esondati in vari punti.
Oltre ai 3 morti e ai 3 dispersi, decine di persone sono state evacuate a Praga e otto fermate della metropolitana sono state chiuse. Il comune della capitale ceca sta costruendo barriere ed evacuando i malati da un ospedale del centro. Lo stato di allarme è stato decretato in sei regioni su 14 della Repubblica Ceca. L'acqua alta è prevista anche sull'Elba a Usti nell'ovest.
I grandi fiumi Danubio e Reno sono già esondati in vari punti. In Germania. Il Danubio, ingrossato dalle piogge torrenziali e dall'affluente Inn, ha inondato il centro storico di Passau, nel sudest del Paese al confine con l'Austria, mentre situazioni allarmanti di inondazioni vengono segnalate a Chemnitz, Rosenheim e Tubinga. A Reutlingen due persone risultano disperse, e l'esercito sta intervenendo in alcune delle zone più direttamente minacciate dall'acqua alta. Tanti gli smottamenti e le frane, che hanno costretto alla chiusura di vari tratti stradali e autostradali. Anche i festeggiamenti a Monaco di Baviera per la storica "triplete" del Bayern (campionato, coppa di Germania, Champions League) si sono svolti nel pomeriggio sotto una pioggia torrenziale. La circolazione ferroviaria è stata interrotta su alcune linee. 

Oltre ad una vittima e a due persone disperse, le autorità austriache hanno riferito anche che più di 300 persone sono state evacuate dalle loro abitazioni minacciate dai fiumi in piena. Lo stato di allerta èstato decretato in gran parte delle province occidentali del Vorarlberg, del Tirolo e di Salisburgo, così come nella provincia dell'Alta Austria. Le Ferrovie Federali Austriache hanno annunciato che il traffico ferroviario è stato interrotto a causa di frane in molte parti delle province di Salisburgo e del Tirolo. Parte della strada che dall'Austria porta verso la Svizzera à stata chiusa, così come molte strade in varie regioni dell'Austria. A Linz, nel nord del Paese, il Danubio è in piena e i vigili del fuoco hanno chiuso al traffico diverse zone della città.

sabato 16 giugno 2012

Due alpinisti morti e un disperso sul Grossglockner, in Austria


Il Grossglockner

INNSBRUCK - Tragica escursione nel Tirolo Orientale. Due alpinisti sono morti e uno risulta disperso sul Grossglockner (3.798 m), la montagna più alta dell'Austria. Intorno alle 12.30, due membri delle cordata composta da tre persone sono precipitati lungo la parete sud nella zona Koednitzkee, morendo sul colpo. Sono in corso ricerche per localizzare il terzo alpinista.

mercoledì 25 aprile 2012

Pallottole di gomma in Tirolo contro M12 e M13, orsi “trentini” indisciplinati


L'aspetto non propriamente rassicurante dell'orso M13, che scorrazza tra Alto Adige, Austria e Svizzera

INNSBRUCK - In Tirolo, in Austria, i guardiacaccia potranno sparare, come «misura dissuasiva», pallottole di gomma contro gli orsi M12 e M13, emigrati dal Trentino verso l’Austria, per aumentarne il timore nei confronti degli uomini, visti gli ultimi «incontri ravvicinati». Si tratta di due fratelli dell’orso M14, ucciso sabato notte da un Suv sulla statale del Brennero a nord di Bolzano.
M13 durante una recente esibizione in Bassa Engadina, nella località di Zernez: il guardrail non lo ferma
M13 nei mesi scorsi, in val d’Ultimo, aveva sbranato alcune pecore e un cavallo e in più occasioni si era anche avvicinato a delle persone senza però aggredirle. Pochi giorni fa era stato catturato e liberato in Svizzera, dopo essere stato munito di radiocollare, e ora sta scorrazzando in compagnia del fratello M12 nella zona di confine austro-elvetico.
Nel frattempo in Alto Adige il Museum Ladin Ursus ladinicus di San Cassiano si candida a esporre l’orso M14 che sarà imbalsamato. «Il museo ospita già, infatti, diversi reperti originali di »Ursus spelaeus« come crani, ossa e scheletri, accompagnati da pannelli esplicativi. Il filo rosso del percorso espositivo è rappresentato dal confronto visibile tra orso bruno, orso preistorico, orso bianco e grizzly, affrontati da diverse prospettive. A degno completamento, vi è anche la fedele ricostruzione dell’Ursus ladinicus nel suo ambiente», informa il museo.

martedì 28 febbraio 2012

Forse un secondo complice nel caso della ragazza austriaca rapita quando era bambina e segregata per 3000 giorni. E il carceriere potrebbe essere stato ucciso


Natascha Kampusch, oggi

VIENNA -Si riapre in Austria il caso di Natascha Kampusch, la giovane rapita quando era bambina e tenuta segregata per 3.096 giorni. Due gli elementi da valutare: da un lato sta prendendo piede l'ipotesi che ci fosse un secondo carceriere e dall'altro che Wolfgang Priklopil, il carnefice, non si sia suicidato sotto un treno ma sia stato ucciso. Per la riapertura del caso si è schierato Werner Amon, a capo del comitato parlamentare dei Popolari austriaci.
"Secondo me la teoria di un solo sequestratore non è più sostenibile", ha dichiarato lo stesso Amon parlando con la rivista tedesca Der Spiegel. E queste affermazioni hanno subito riacceso le polemiche sulla torbida vicenda.

Amon supporta inoltre la teoria, che era già stata ventilata tre settimane fa del tabloid svizzero 20 Minuten, che Wolfgang Priklopil - il carceriere - potrebbe esser stato ucciso. Insomma, il carceriere di Natascha non si sarebbe suicidato gettandosi sotto un treno il 23 agosto del 2006, come si era sostenuto fino a questo momento. Il cadavere di Priklopil non è stato sottoposto a nessuna autopsia e la lettera d'addio potrebbe essere stato scritto da qualcun altro: forse, appunto, dal secondo carnefice, secondo l'ipotesi sostenuta da Amon.

Il tabloid austriaco Die Krone fa poi sapere che la commissione parlamentare ha proposto di richiedere ora l'intervento di un team internazionale dell'Fbi. Il risultato degli incontri della commissione dovrebbe essere presentato tra due settimane.

venerdì 17 febbraio 2012

Il figlio secondogenito della regina d’Olanda travolto da una valanga in Austria: è grave


Il principe Johan Friso

LECH (Austria) - Il principe olandese Johan Friso, 43 anni,  è stata colpita da una valanga nella città austriaca di Lech.  E’ rimasto sepolto sotto la neve per circa 15 minuti prima di essere recuperato da squadre di emergenza.
E 'stato rianimato sul posto ed è stato portato poi in ospedale a Innsbruck. Le sue condizioni sarebbero gravi. Il principe Johan è il secondo figlio della Regina dei Paesi Bassi Beatrice. Un giornale locale riporta che il principe avrebbe il cranio fratturato.
Diversi membri della famiglia reale erano in vacanza insieme a Lech, nella provincia occidentale di Vorarlberg. 
Il Primo ministro olandese Mark Rutte ha confermato che la regina non era stato colpita dalla valanga.

L'incidente si è verificato verso le ore 12.15. Il principe stava scendendo con altri tre sciatori un pendio sulla montagna Litzen-Zugertobel, quando è stato travolto dalla valanga di un fronte di 30 metri e una lunghezza di 40 metri.
L'elicottero che ha recuperato il principe
La regione di Arlberg, tra Lech e Zurs, ha ricevuto nelle ultime 48 ore in più di 70 cm di neve fresca ed è stata isolata per qualche tempo dal mondo esterno. L'altezza totale del manto nevoso è attualmente 4,3 metri e in alcuni luoghi anche più di 6 metri. L'aallarme valanghe è attualmente al livello 4 su 5.

mercoledì 1 febbraio 2012

L'Europa dell'est nella morsa del gelo: decine di vittime


La cattedrale di Kiev sotto la neve

KIEV - Più di sessanta persone sono morte per il gelo nell'Europa del Centro e dell'Est. Le temperature artiche con neve e ghiaccio resteranno almeno fino a venerdì. Il Paese più colpito dal freddo è l'Ucraina, dove finora si contano trena morti, la maggior parte senza fissa dimora. Duramente colpita dal gelo polare di queste ore anche la Polonia, dove si contano almeno 26 morti, alcuni dei quali sono rimasti avvelenati dalle stufe a gas.
Cinque morti sono stati registrati anche in Serbia, 5 in Bulgaria, 8 in Romania, 15 in Russia e due in Slovacchia, uno in Repubblica Ceca. In Austria un 72enne è stato ucciso dal freddo dopo che la sua auto è caduta in un torrente. Almeno 15 morti a Mosca. Le temperature più basse sono state registrate in Romania (-27 gradi).

E questa ondata di freddo si protrarrà almeno fino a venerdì nel centro e nell'est dell'Europa. Sempre in Ucraina quasi 24mila persone hanno cercato rifugio in 1.590 ostelli speciali predisposti dalle autorità per l'accoglienza. Oltre 600 persone sono state ricoverate per ipotermia.

domenica 8 gennaio 2012

Le Alpi di Austria e Svizzera bloccate dalla neve. Isolate famose stazioni sciistiche (a Davos anche Michelle Hunziiker)



TIROLO - Fino a quattro metri d'altezza ci di neve,  strade e ferrovie bloccate da grandi valanghe bloccato. C’è il caos sul versante svizzero e austriaco delle Alpi.
Ciò riguarda in particolare le province austriache occidentali del Vorarlberg e del Tirolo. Il mondo esterno tagliato fuori dalle stazioni sciistiche di Stuben Arlberg,  Zurs e Lech .
Ci sono ancora grossi problemi sulla linea ferroviaria: a causa pericolo di valanghe resta chiusa la ferrovia tra Arlberg Bludenz Ötztal e quella da Scharnitz Karwendelbahn a Mittenwald (Baviera) e tra Reutte (Tirolo) e Garmisch (Baviera). In Baviera, ad Allgäu e il pericolo di valanghe tra Werdenfelser aumenta ogni ora. Numerosi turisti rimasti sorpresi sono stati salvati dai soccoritori in monragna.   Due snowboarder di 18 e 19 anni, il fratelli italiani Russo, che si erano persi   nella bufera di neve, sono stati salvati nella Zillertal.
Valanghe sono precipitate vicino alla città turistica di Ischgl. e lungo la strada Silvretta: vetture ivestite, salvi i passeggeri . Nel Pinzgau salisburghese uno sciatore (42 anni)  si è schiantato a capofitto nella neve profonda ed è soffocato.
In gran parte di Austria e Svizzera è stato proclamato un altissimo rischio di valanghe. Diverse stazioni sciistiche sono  temporaneamente tagliati fuori dal mondo esterno.
Caos in Svizzera Anche la Svizzera affonda anche nella neve fresca, fino a quattro metri di altezza nei Grigioni, nel Vallese e nell' Engadina. Nelle località di Davos e St. Moritz sono bloccati centinaia di celebrità, tra cui Michele Hunziker asieme al compagno Tommaso Trussardi.  
La tempesta "Andrea" in Svizzera ha portato fortissime nevicate fino a mezzogiorno di ieri. 

lunedì 31 ottobre 2011

Unesco, sì all'adesione a pieno titolo della Palestina. "Ni" dell'Italia, Europa spaccata

PARIGI - La conferenza generale dell'Unesco ha votato a favore dell'adesione della Palestina come membro a pieno titolo dell'organismo Onu. Gli Usa "non possono accettare" l'adesione della Palestina, ha detto il rappresentante degli Stati Uniti intervenendo alla sessione plenaria dell'Unesco dopo il voto favorevole ai palestinesi. Il via libera è "una tragedia", ha detto il rappresentante di Israele.

L'Italia si è astenuta: 107 Stati si sono espressi a favore dell'adesione della Palestina, 52 - tra cui appunto l'Italia - si sono astenuti, e 14 hanno detto no.

Oltre agli Usa, la Germania e Canada sono tra quelli che hanno detto no. Mentre in sala ha fatto molto scalpore il sì di Paesi come la Francia, il Belgio, la Spagna, l'Austria e la Russia. Voti, questi ultimi, accolti dal forte applauso di molti partecipanti. L'Europa, insomma, si è spaccata al momento del voto.




L'Unesco e' la prima agenzia Onu ad aver messo in agenda la questione dello status palestinese, dopo la richiesta avanzata da Abu Mazen, il 23 settembre, all'Onu. Due leggi approvate negli anni '90 dagli Usa, da sempre alleato fedele di Israele, vietano espressamente il finanziamento di qualsiasi organizzazioni Onu che accetti la Palestina come membro a pieno titolo. Il che significa che adesso l'Unesco rischia di perdere i 70 milioni di dollari del suo bilancio annuale (il 22 per cento).
"Non c'e' alcuna speranza che il Congresso, controllato dai repubblicani, emendi la legislazione", aveva detto in mattinata, prima ancora del voto, una fonte Unesco. Del resto, la portavoce del Dipartimento di Stato, Victoria Nuland, aveva chiarito molto bene la posizione Usa la scorsa settimana: "Esistono linee rosse molto chiare nella legislazione e, se sono sorpassate nell'Unesco, tale legislazione viene attivata".
 
E stamane, il sottosegretario Usa per l'Educazione, Martha Kanter, proprio a Parigi aveva parlato di un voto "controproducente e prematuro". Gli Usa sono rientrati nell'Unesco solo nel 2003, dopo anni di boicottaggio nei confronti di quella che il Dipartimento di Stato definiva "la crescente disparita' tra la politica estera Usa e gli obiettivi dell'Unesco"; ma nonostante il ventennio di boicottaggio, il presidente Barack Obama ha sempre considerato l'Unesco un'organizzazione di interesse strategico e un utile strumento multilaterale per propagare i valori occidentali.

giovedì 23 giugno 2011

Grotte e "gelo" per rimettersi in forma. A Bad Bleiberg (Villach)





VILLACH (Tirolo) - L'offerta termale della zona turistica di Villach  comprende anche la località di  Bad Bleiberg, a pochi chilometri dal confine italiano di Tarvisio. Al centro cure di Bad Bleiberg ci si può immergere in calde acque termali, farsi coccolare dai vapori del bagno turco oppure riscaldare i muscoli con la crioterapia, ovvero… chiudersi in una stanza a -110°!. Bad Bleiberg nasce come cittadina di miniere e minatori, un passato che ritorna anche nel suo nome. Il caso e la fortuna salvarono i suoi cittadini dal tracollo finanziario dopo che venne estratto l’ultimo carico di piombo. Infatti nel 1951 improvvisamente una delle gallerie della miniera venne invasa da un’acqua che si scoprì essere termale e altamente curativa, contenente calcio, idrogeno carbonato e magnesio. In continuo divenire, il Centro Benessere di Bad Bleiberg (inaugurato nel 2003) è sempre al passo con i tempi, in linea con gli ultimi trattamenti terapeutici così da soddisfare le richieste dei suoi ospiti. Recentemente all'hotel 4 stelle con 183 posti letto è stato aggiunto un nuovo edificio, per un totale di 324. La clientela è accolta nel migliore dei modi e rendere il loro soggiorno davvero indimenticabile e rilassante tra l’ampia zona sauna, il reparto cosmesi e il centro estetico. Qui ovviamente trovano ottime cure pazienti che soffrono di disturbi dell'irrorazione sanguigna, affezioni delle vie respiratorie o problemi dell'apparato motorio e di sostegno. Ecco un paio di trattamenti davvero unici ed esclusivi.
Sotto terra per respirare a pieni polmoni
L’offerta del Centro Benessere Bad Bleiberg prevede una galleria climatica  (eredità della vecchia miniera) in cui regna una temperatura costante di 8°C e un'umidità relativa del 99%, un luogo di soggiorno ideale per chi soffre di allergie e di ogni sorta di disturbo delle vie respiratorie, perché l'aria nelle gallerie è assolutamente priva di batteri e germi, in quanto le particelle di polvere restano attaccate alle pareti umide. Le grotte terapeutiche si trovano all'interno della montagna ad una profondità di 27 metri e sono estese per oltre 1.300 metri quadrati.  Vestiti con normali indumenti ma avvolti in calde coperte di lana, ci si sdraia su comodi lettini e normalmente si cade in un sonno profondo nel giro di pochi minuti. La galleria climatica si trova nel sottosuolo del Kurzentrum ed è l’unica al mondo raggiungibile con un ascensore direttamente dall'hotel delle cure termali (Kurhotel). La galleria è accessibili a tutti, anche a chi non soggiorna al Kurhotel. 

Crioterapia: a -110°C per  combattere il dolore! 
Di ultima generazione la soluzione contro problemi articolari e muscolari proposta al Kurzentrum di Bad Bleiberg. Dopo aver indossato costume da bagno, scarpe da tennis, guanti e fascia di lana, si entra in una stanza con una temperatura media… di -110°! E’ la crioterapia, una delle tecniche più innovative e efficaci per chi soffre di dolori di vario genere. Prima di iniziare la seduta, senza ingerire cibo o liquidi, occorre effettuare alcuni esercizi di riscaldamento muscolare. Successivamente si  entra nella stanza per questa “passeggiata sottozero”. Durante i 3 minuti di permanenza nella camera crioterapica, ovviamente sempre sotto stretto controllo medico, occorre tenersi sempre in movimento: ruotando le braccia, il busto, sollevando le ginocchia, verranno stimolate e “sbloccate” tutte quelle parti che procurano normalmente dolore e fastidi.  Una volta terminato il tempo di esposizione al freddo si esce dalla stanza e si sale su una cyclette per riattivare al meglio la funzionalità intorpidita dei muscoli e la circolazione. Notevoli benefici si sono riscontrati in numerosi pazienti che, dopo essersi sottoposti alla crioterapia totale per una settimana, non hanno più sofferto di dolori articolari anche fino a sei mesi successivi.

Non solo cure, ma anche tanto divertimento
Bad Bleiberg, oltre ad un’offerta wellness, è la meta ideale per chi ama l’aria aperta e il divertimento. Oltre al Kurzentrum, nella zona sorgono diversi e rinomati hotel con rilassanti aree spa e piscine con acque termali al coperto e non, come quella dell’hotel 4 stelle Falkensteiner Hotel & Spa Bleibergerhof. Aperte ai turisti anche le terme pubbliche di Bad Bleiberg e la galleria climatica “Friedrich”. Situato ai piedi del parco naturale del monte Dobratsch, può essere il punto di partenza di facili escursioni alla scoperta degli animali che lo abitano. Imperdibile una visita a “Terra Mystica” e “Terra Montana” dove scoprire i segreti del sottosuolo: guide esperte accompagneranno i gruppi alla scoperta di cunicoli e labirinti sotterranei, per illustrare i segreti e la pericolosità del lavoro in miniera. Dopo aver indossato pantaloni, giacca ed elmetto, uno scivolo da minatore lungo ben 68m (il più lungo d’Europa) condurrà i turisti nel mondo sotterraneo di Bad Bleiberg. 

Per informazioni: