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venerdì 27 febbraio 2015

Riconoscimento della PALESTINA, il Parlamento approva due mozioni (contenta Israele, l'Olp no)

ROMA, 26 febbraio - La Camera ha votato le mozioni del Pd e di Ap-Sc in cui si invita a promuovere il riconoscimento dello Stato di Palestina. Soddisfatta l'ambasciata di Israele che sottolinea come non vi sia un riconoscimento, ma "il sostegno al negoziato diretto". Mentre l'Olp esprime delusione per una occasione mancata. 
Con approvazione delle due mozioni, una del Pd (sostenuta anche da Sel) e una di Ap-Sc si è evitata così la spaccatura della maggioranza, anche se la sinistra del Pd, con Fassina, critica il governo per aver sostenuto entrambe le versioni. La mozione Ap e Ncd subordina il riconoscimento della Palestina ad un'accordo politico fra le due parti. Impegna infatti il governo "a promuovere il raggiungimento di un'intesa politica tra Al-Fatah e Hamas che, attraverso il riconoscimento dello stato d'Israele e l'abbandono della violenza, determini le condizioni per il riconoscimento di uno stato palestinese". La mozione del Pd è più esplicita sulla strada del riconoscimento dello Stato palestinese, anche se si limita a chiedere che il governo lavori a questo scopo. Essa, infatti, impegna l'Esecutivo "a continuare a sostenere in ogni sede l'obiettivo della Costituzione di uno Stato palestinese che conviva in pace, sicurezza e prosperita' accanto allo stato d'Israele, sulla base del reciproco riconoscimento e con la piena assunzione del reciproco impegno a garantire ai cittadini di vivere in sicurezza al riparo da ogni violenza e da atti di terrorismo". C'è quindi l'impegno per il governo a "promuovere il riconoscimento della Palestina quale Stato democratico e sovrano entro i confini del 1967 e con Gerusalemme quale capitale condivisa, tenendo pienamente in considerazione le preoccupazioni e gli interessi legittimi dello Stato di Israele".
Formulazioni che non dispiacciono ad Israele. "Accogliamo positivamente la scelta del Parlamento italiano di non riconoscere lo Stato palestinese e di aver preferito sostenere il negoziato diretto fra Israele e i palestinesi, sulla base del principio dei due Stati, come giusta via per conseguire la pace", si legge in un comunicato diffuso dall'ambasciata israeliana a Roma. "Così come scritto all'inizio della mozione: 'La soluzione potrà essere raggiunta soltanto attraverso i negoziati'. Tutti i governi d'Israele, a partire dagli accordi di Oslo - sottolinea nel comunicato - hanno accettato e fatto propria l'idea di due stati per due popoli. Dopo le elezioni e la formazione di un nuovo governo in Israele a marzo, è necessario che i palestinesi decidano di tornare al tavolo delle trattative senza precondizioni, per portare avanti la pace e la sicurezza fra i due popoli", sottolinea ancora la nota.
Delusione è stata invece espressa dall'Olp. "E' infelice ('unfortunate', nel testo in inglese) che la risoluzione non si impegni per l'incondizionato e ufficiale riconoscimento dello Stato di Palestina", afferma la rappresentante dell'Olp, Hanan Ashrawi, sul voto di oggi del Parlamento italiano. "Chiediamo al governo italiano di riconoscere lo Stato palestinese senza condizioni".
La formulazione delle due mozioni, però, consente al governo di sostenere entrambe le versioni. Il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ha ricordato in Aula come il governo sia "favorevole" al riconoscimento della Palestina e alla ripresa dei negoziati. "Il governo - ha detto - valuta favorevolmente l'impulso parlamentare a promuovere il riconoscimento di uno stato palestinese e a fare tutti gli sforzi per riprendere il negoziato tra le parti". 

mercoledì 24 dicembre 2014

SCONTRO A FUOCO tra palestinesi e militari israeliani al confine di GAZA

TEL AVIV - Un serio scontro a fuoco fra militari israeliani e uomini armati palestinesi si è verificato al confine fra Israele e Gaza, presso Khan Yunes. Cecchini palestinesi hanno sparato verso un'unità del genio militare impegnata in lavori di riparazione ai reticolati. Un soldato israeliano è rimasto ferito mentre un palestinese è morto. L'aviazione israeliana è intervenuta nel sud della Striscia.

venerdì 12 dicembre 2014

ATENE, spari contro l'ambasciata di Israele

ATENE - Colpi di arma da fuoco sono stati sparati contro l'ambasciata israeliana ad Atene: lo ha reso noto la polizia locale, specificando che non ci sono vittime. Probabilmente si è trattato di colpi di Kalashnikov sparati da una moto sulla quale c'erano due persone. Altre due persone, che si trovavano a bordo di un'altra moto, sono sospettati di aver partecipato all'attacco

mercoledì 12 novembre 2014

CISGIORDANIA, moschea data alle fiamme da un gruppo di coloni


TEL AVIV - Una moschea è stata data alle fiamme nella notte da un gruppo di coloni israeliani in Cisgiordania. E' successo nel villaggio di Al Mughayir, nei pressi di Ramallah. La notizia è stata resa nota dai funzionari dei servizi di sicurezza palestinesi, che denunciano il ripetersi di atti di vandalismo dei coloni estremisti e di attivisti dell'estrema destra contro i palestinesi e i luoghi di culto musulmani e cristiani.
Gli esperti della polizia palestinese hanno notato finestre infrante al piano inferiore della moschea. Hanno anche rinvenuto tracce di un liquido combustibile utilizzato per appiccare il fuoco, che ha danneggiato non solo l'edificio ma anche testi di preghiera. Sulle pareti non sono stati rinvenuti slogan di alcun tipo.

In passato un'altra moschea del villaggio di Al Mughayir è stata danneggiata da un incendio doloso. Gli abitanti sospettano che questi attacchi siano opera di coloni residenti in un vicino avamposto ebraico, Adey Ad. Ma finora la polizia israeliana non ha rintracciato i responsabili di quell'attacco.

Martedì, riferendosi alle tensioni cresciute di recente nella Spianata delle Moschee di Gerusalemme, il presidente dell'Anp Abu Mazen ha avvertito che le attività della destra radicale israeliana rischiano di innescare un conflitto di religione. Ora questo avvertimento è stato rilanciato anche dal Movimento islamico in Israele. 


Galilea, bottiglia incendiaria contro un'antica sinagoga - Un atto vandalico si è verificato anche in Galilea. Nella notte di martedì una bottiglia incendiaria è stata lanciata contro un'antica sinagoga nella cittadina araba di Shefaram. Lo ha reso noto la polizia israeliana secondo cui il principio di incendio ha provocato solo lievi danni. L'episodio è avvenuto mentre fra gli arabi della Galilea si avverte una forte tensione per la uccisione, avvenuta sabato, di un ragazzo di Kafr Kana da parte di un agente della polizia che si sentiva in pericolo di vita.

mercoledì 27 agosto 2014

RIBELLI siriani conquistano il valico tra Siria e Israele di Quneitra



TEL AVIV - Miliziani ribelli siriani anti-regime hanno conquistato stamani il delicatissimo valico frontaliero tra Siria e Israele, nei pressi di Qunaytra (o Quneitra), sulle Alture del Golan, controllato finora dalle truppe di Damasco. Da stamani all'alba è in corso una vasta offensiva di diversi gruppi di miliziani anti-regime lungo tutta la linea del cessate il fuoco del 1974 tra Siria e Israele. Secondo le fonti, agli attacchi contro le postazioni del regime nei pressi di Qunaytra, Rawadi e Tel Kurum partecipano "gruppi dell'Esercito libero siriano e di milizie islamiche". Le fonti escludono invece la presenza di jihadisti dello Stato islamico (Isis) nella zona siriana delle Alture del Golan.

giovedì 14 agosto 2014

La salma di SIMONE CAMILLI trasferita da Gaza in Israele


Simone Camilli a Gaza
TEL AVIV - La salma di Simone Camilli, il videoreporter italiano ucciso mercoledì da un'esplosione a nord di Gaza, è stata trasferita dalla Striscia in Israele. Funzionari della Croce Rossa internazionale hanno organizzato il transito per il valico di Erez, fra la Striscia e il territorio israeliano.

martedì 5 agosto 2014

GAZA, in vigore la tregua bilaterale di 72 ore. Israele annuncia il ritiro dell’esercito

Dal Jerusalem Post: un giorno, invece del volo di un razzo...

Un carrista israeliano in fase di ritiro da Gaza
TEL AVIV - E' entrata in vigore alle 8 ora locale (le 7 in Italia) la tregua bilaterale di 3 giorni tra Israele e Hamas. L'esercito israeliano ha annunciato il suo totale ritiro dalla Striscia, con un piccolo che rimarrà contingente al confine in caso di violazione del cessate il fuoco da parte palestinese. Fino agli ultimi minuti dall'entrata in vigore della tregua ancora razzi contro Israele, che ha risposto con raid.

lunedì 4 agosto 2014

E ora HAMAS propone una tregua di 72 ore, a partire da domani alle 8

TEL AVIV - Hamas e la Jihad Islamica aprono a una tregua umanitaria di 72 ore fra Gaza e Israele, da annunciare entro le prossime ore, dietro pressione dell'Egitto. Lo riferiscono fonti egiziane citate dal sito libanese Al Mayadeen riprese dal Jerusalem Post. Un esponente di Hamas all'estero aggiunge: "La palla è ora nel campo di Israele". Il vicecapo della Jihad islamica, Ziad Nakhleh, citato da Ynet, nella prospettiva di una tregua ha invitato "tutti i soldati della resistenza a combattere fino all'ultimo istante". Un ministro del gabinetto di sicurezza israeliano su Ynet commenta: le indiscrezioni dall'Egitto "sembrano buone. Se loro concedono un cessate il fuoco senza condizioni e senza preventivo impegno di Israele mostra che vogliono mettere fine alle ostilità. Mette a nudo in pubblico la loro volontà".

L'agenzia egiziana Mena conferma che "responsabili palestinesi hanno annunciato" che una "tregua umanitaria" entrerà in vigore domani alle 8 per durare 72 ore. Le fonti hanno precisato che la tregua sarà annunciata ufficialmente "questa sera a patto che i negoziati comincino durante tale periodo di calma".

GIà FINITA la tregua unilaterale a Gaza voluta da Israele

TEL AVIV - Già finita la tregua unilaterale voluta da Tel Aviv. Israele ha ripreso i suoi raid su Gaza dopo una giornata di alta tensione in cui si sono registrate vittime in un campo profughi a nord della Striscia in seguito a un bombardamento e due persone sono morte a Gerusalemme in un attentato. Il portavoce militare ha annunciato: "Colpiremo i siti dei terroristi", mentre il premier Netanyahu ha detto che le operazioni finiranno soltanto quando sarà ristabilita la sicurezza per Israele. 
Un volontario britannico sarebbe rimasto ucciso a Gaza, riferisce Sky News citando fonti sul posto. Il Foreign Office fa sapere di aver avviato verifiche urgenti. Secondo le prime informazioni l'uomo sarebbe rimasto ucciso ieri nel corso di bombardamenti israeliani a Rafah.

Una persona è stata uccisa in un presunto "attacco terroristico" a Gerusalemme: una ruspa si è scagliato contro un autobus e un'auto prima che il conducente fosse "colpito e ucciso da un poliziotto". Oltre all'attentatore, è morto un passante investito dalla scavatrice. Feriti anche un altro passante e in maniera lieve il conducente del mezzo, che in quel momento era vuoto. L'uomo ucciso è un ebreo del rione ortodosso Mea Shearim, situato nelle vicinanze del luogo dell'attentato. Rabbino e padre di sei figli, Abraham Vaalis era membro di una setta oltranzista guidata dal collegio rabbinico "Toledot Aharon".

domenica 3 agosto 2014

Ucciso il soldato israeliano che si pensava rapito. Hamas: nessuna tregua, Israele si ritiri prima da Gaza

Hadar Goldin
TEL AVIV - L'esercito israeliano ha comunicato la morte del tenente Hadar Goldin, il soldato dato per disperso e di cui si temeva il rapimento venerdì scorso durante un combattimento nella Striscia di Gaza.
Secondo fonti della sicurezza palestinese, sono saliti a 22 i morti nei raid condotti ieri nella Striscia di Gaza. Vittime si registrano infatti a Rafah e nel centro della regione. Sale così a oltre 1.730 morti il bilancio delle vittime palestinesi del conflitto, per la maggior parte civili. Sessantasette le vittime israeliane, tra cui tre civili. Oltre 3.112 i razzi lanciati contro Israele dall'8 luglio, 84 nella giornata di sabato.

Nessun cessate il fuoco sarà possibile nella Striscia di Gaza fino a un completo ritiro delle forza di terra israeliane. E' il messaggio di Khaled Meshaal, leader politico di Hamas in esilio, in risposta ai segnali di ripiegamento parziale. Meshal ribalta poi su Israele l'accusa d'aver violato la tregua di venerdì: "Una tregua è una tregua, mentre il mantenimento della presenza a Gaza di forze israeliane che distruggono i tunnel è un'aggressione".

sabato 2 agosto 2014

ISRAELE valuta il ritiro da Gaza senza trattare con Hamas, quando la "deterrenza" sarà raggiunta

TEL AVIV - Israele non intende più raggiungere un cessate il fuoco nella Striscia tramite negoziati con Hamas, ma piuttosto valutare la fine delle operazioni a Gaza e un ritiro unilaterale, una volta ottenuto pero' il ripristino della deterrenza. Sarebbe questa una delle decisioni - secondo indiscrezioni di stampa - prese ieri dal gabinetto di sicurezza. ''Se avvertiremo che la deterrenza è stata raggiunta - ha detto un esponente ufficiale, citato da Haaretz in forma anonima - lasceremo la Striscia in base al principio di 'calma in cambio di calma' (ovvero niente raid israeliani a patto che non siano lanciati razzi dalla Striscia, ndr). Se ci accorgeremo invece che la deterrenza non e' stata ancora raggiunta, continueremo l'azione a Gaza, oppure lasceremo il terreno affidandoci agli attacchi aerei''. La decisione odierna di autorizzare il ritorno della popolazione civile nel settore Nord della Striscia sembra rafforzare a breve l'ipotesi prospettata dalla fonte riportata da Haaretz. Al tempo stesso Israele cercherà - sempre secondo le indiscrezioni stampa - di raggiungere comunque intese con l'Egitto, con il presidente palestinese Abu Mazen e con la comunità internazionale riguardo la la ricostruzione della Striscia, una prospettiva di smilitarizzazione di Hamas e la supervisione delle merci che entrano a Gaza.

venerdì 1 agosto 2014

Rapito soldato israeliani. Bombardato l’ospedale di RAFAH

TEL AVIV - Duri bombardamenti israeliani hanno colpito Rafah dopo il probabile rapimento di un soldato israeliano. Fonti locali riferiscono che l'ospedale della città, Abu Yussuf al-Najar, è stato bombardato. Sul terreno, secondo fonti mediche, ci sarebbero decine di morti e feriti: per il momento non è possibile fornire cifre precise. Secondo il ministero degli Interni palestinese, l'Egitto mantiene chiuso il punto di valico di Rafah, fra Gaza e l'Egitto. Fonti locali aggiungono che numerosi abitanti di Rafah hanno cercato di attraversarlo per mettersi al riparo dai bombardamenti di Israele: ma i cancelli, aggiungono, non si sono aperti.

 Il militare disperso dopo un attacco di Hamas e presumibilmente condotto in ostaggio a Gaza è un ufficiale della brigata di fanteria Ghivati. Si chiama Hadar Goldin ed ha 23 anni. Lo affermano i mezzi di comunicazione israeliani.''Alle 9.30 di stamattina, un attacco - ha ricostruito il portavoce militare - e' stato condotto contro forze israeliane che operavano allo smantellamento di un tunnel. Iniziali indicazioni suggeriscono che un soldato israeliano e' stato rapito da terroristi durante l'incidente. Gli avvenimenti sono ancora in corso''. L'esercito - ha aggiunto il portavoce - ''sta attualmente conducendo sforzi di intelligence e ricerche estese in modo da localizzare il soldato disperso''.

ISRAELE E HAMAS, accordo raggiunto per 72 ore di tregua. Uccisi da colpo di mortaio 5 soldati israeliani



TEL AVIV - Israele e Hamas hanno raggiunto un accordo per un cessate il fuoco umanitario di almeno 72 ore a Gaza a partire da oggi. Lo afferma il Dipartimento di Stato americano. Gli Stati Uniti e l'Onu in un comunicato congiunto affermano di aver ricevuto assicurazioni da tutte le parti per un cessate il fuoco incondizionato durante il quale ci saranno trattative per una tregua più duratura.

E' cominciata alle 8 ora locale, le 7 in Italia, la tregua umanitaria , la prima accettato da entrambe le fazioni dall'inizio delle ostilità, è stato preceduto da due ore di bombardamenti intensi e colpi d'artiglieria pesante. In uno di questi sono rimasti uccisi qauesta mattina 5 soldati israelaini, colpiti da una bomba in un’area di sosta in territorio di Israele nel distretto di Eskhol, sulla linea di confine.

mercoledì 30 luglio 2014

ISRAELE, tregua di 4 ore a Gaza. 23 i morti (molti bambini) nella scuola Onu bombardata

GAZA - Si dispera la madre di uno dei bambini morti nella scuola ONU bombardata da Israele
TEL AVIV - Israele osserverà una tregua umanitaria di 4 ore a Gaza a partire dalle 15 ora italiana. Lo ha deciso l’esercito. Lo riferisce il sito web israeliano Ynet che precisa tuttavia che la sospensione delle ostilità riguarda solo alcune zone, e non la Striscia intera.
E' salito a 23 il numero complessivo dei palestinesi rimasti uccisi a Jabalya (Gaza) nel bombardamento di una scuola dell'Unrwa (L'ente dell'Onu per i profughi). Lo affermano fonti mediche locali secondo cui la grande maggioranza delle vittime sono donne e bambini che avevano trovato rifugio in una classe. I feriti sono stimati in diverse decine; parte di loro versano in condizioni gravi.

Sei membri dello stesso clan familiare sono stati uccisi oggi da un colpo dell'artiglieria israeliana nel rione di Tufah, presso Gaza City. Tre delle vittime sono bambini. Lo riferisce l'agenzia di stampa Maan. Dalla mezzanotte scorsa sono 44 i palestinesi morti durante gli attacchi israeliani sulla Striscia. 

GAZA: bombe israeliane all'alba su campo profughi, colpita scuola Onu, 20 morti


TEL AVIV - Venti palestinesi che si erano rifugiati in una scuola Onu sono stati uccisi all'alba di oggi da un bombardamento israeliano nel nord della Striscia di Gaza, secondo i servizi di soccorso locali.
Secondo le fonti, colpi di carro armato contro il campo profughi di Jabaliya hanno colpito in pieno le stanze di due classi della scuola dell'Unrwa, l'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi. Un responsabile dell'Unrwa al momento ha confermato da parte sua la morte di almeno 15 persone.Nella notte 8 persone sono rimaste vittima di raid a Gaza, Khan Yunis, Rafah e Shati.Sale ad oltre 1.220 il bilancio delle vittime palestinesi nella offensiva di Israele contro Hamas.
 Sono oltrei 200 i bambini palestinesi uccisi nella Striscia di Gaza dall'inizio dei bombardamenti da parte di Israele. L'ultimo bilancio dell'Ufficio per il Coordinamento degli Aiuti Umanitari dell'Onu - aggiornato a lunedì 28 luglio - parla di almeno 229 piccole vittime.

martedì 29 luglio 2014

Alba di fuoco su GAZA: 26 morti. 5 soldati israeliani uccisi in un tunnel. Iran: Israele cane rabbioso


TEL AVIV - A giornata appena iniziata, sale ancora il bilancio delle vittime di oggi nella Striscia di Gaza: almeno 26 al momento, tra le quali figurano nove donne e quattro bambini. Secondo i servizi di soccorso palestinesi, ammontano ad almeno 1.113 i morti dall'inizio dell'offensiva israeliana l'8 luglio scorso. Nelle prime ore della notte bombardamenti hanno colpito Rafah e nel campo profughi Bureij. Colpita anche la casa di Ismail Haniyeh, leader di Hamas, nel campo di Shati.Le sirene d'allarme hanno risuonato invece a Tel Aviv, dove sarebbero stati intercettati almeno 3 razzi.
Cinque soldati israeliani sono stati uccisi ieri nei combattimenti con un commando palestinese che stava tentando di infiltrarsi in un tunnel a Nahal Oz, vicino la frontiera con Gaza. Lo ha annunciato oggi l'esercito. "I soldati di fanteria Daniel Kedmi (18 anni), Barkey Ishai Shor (21 anni), Sagi Erez (19 anni) e Dor Dery (18 anni) sono stati uccisi in un tentativo di attacco", rende noto un comunicato militare, aggiungendo che la pubblicazione del nome del quinto soldato non è stata ancora autorizzata. Salgono così a 53 i militari israeliani morti dall'inizio dell'operazione contro Hamas.
Khamenei, armare palestinesi contro Israele - La guida suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, ha definito oggi Israele un "cane rabbioso" che sta commettendo un "genocidio" a Gaza, affermando che il mondo islamico deve "armare" i palestinesi. Khamenei ha parlato in un discorso diffuso in diretta dalla tv di Stato. "Un cane rabbioso, un lupo selvaggio che attacca persone innocenti, bambini che hanno perso la loro vita senza colpe. Quello che fanno i leader del regime sionista è un genocidio ed una catastrofe storica", ha detto Khamenei. "Il presidente americano (Barack Obama) ha emesso una fatwa affinché la resistenza (palestinese) venga disarmata, così che non possa rispondere a tutti questi crimini. Noi diciamo il contrario: il mondo intero, ed in particolare quello islamico, deve armare più che può il popolo palestinese", ha aggiunto. Secondo il leader iraniano gli Stati Uniti ed i paesi europei sostengono la smilitarizzazione palestinese così che Israele possa attaccare "la Palestina e Gaza in qualsiasi momento, senza che si possano difendere". Khamenei ha infine salutato la "forza di resistenza palestinese: un popolo circondato in un piccolo territorio, con le frontiere chiuse, privo d'acqua ed elettricità, una popolazione che affronta un nemico armato come quello del regime sionista. Questo popolo resiste senza sosta: questa è una lezione per tutti".

domenica 27 luglio 2014

GAZA: Hamas spara razzi, Israele bombarda, tregua addio

Un razzo intercettore sparato da Israele
TEL AVIV - L'aviazione israeliana ha ripreso i raid sulla striscia di Gaza alla luce dei "ripetuti attacchi di razzi da parte di Hamas durante il cessate il fuoco umanitario". Lo ha detto il portavoce militare. Solo pochi minuti prima Tel Aviv, malgrado il lancio di razzi su Ashdon e Ashkelon, aveva assicurato di non rispondere all'ennesima provocazione di Hamas.

GAZA, Israele prolunga la tregua fino a mezzanotte


TEL AVIV - Il gabinetto di sicurezza israeliano ha approvato l'estensione di "una pausa umanitaria nei combattimenti" a Gaza fino alla mezzanotte (ora locale) di domenica sera, su richiesta delle Nazioni Unite. "Accogliamo favorevolmente la decisione del governo di Israele", di estendere la tregua umanitaria a Gaza fino alle 24 di domani sera, "ma continuiamo a lavorare per negoziare un cessate il fuoco a lungo termine", dicono gli Usa.

sabato 26 luglio 2014

GAZA Stamane alle 7 scatta una tregua di 12 ore accettata da Israele


TEL AVIV - Dopo aver rifiutato la proposta di tregua di una settimana, Israele accetta la richiesta di un cessate il fuoco di 12 ore a Gaza dalle 7 di oggi ora italiana (le 8 a Gaza), avanzata dal segretario di stato americano, John Kerry, e dal segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, il quale aveva chiesto una 'pausa umanitaria' di 7 giorni, e ha detto che "i palestinesi hanno sanguinato abbastanza".

Bocciatada Israele la proposta che veniva in primis del segretario di Stato Usa John Kerry per una tregua di sette giorni. "L'offerta mette in risalto i vantaggi che Hamas sta cercando, è inaccettabile", è stato il commento israeliano. Lo Stato ebraico intende inoltre restare nella Striscia per continuare a distruggere i tunnel usati da Hamas.
Forze israeliane di stanza a Beit Hanoun nel nord della Striscia di Gaza hanno continuato a bombardare un ospedale nella zona attorno alla mezzanotte. Ci sono circa 60 membri del personale medico in ospedale, oltre a tre pazienti e due attivisti internazionali. Diverse persone sono rimaste ferite tra  cui uno svedese. La maggior parte dei pazienti sono stati già evacuati dai locali. "E 'ormai il caos, l'esercito bombarda direttamente noi. Ci sono due pazienti al secondo piano e pensiamo che stiano bene, ma non possiamo muoverli facilmente perché sono costretti a letto. Sto sanguinando da una ferita alla testa e c'è un'altra persona lesa. La gente è molto spaventata" racconta al telefonoFred Ekblad, l’attivista svedese ferito.

venerdì 25 luglio 2014

ISRAELE respinge la proposta di tregua

TEL AVIV -  Il consiglio di gabinetto israeliano ha respinto la proposta di un cessate il fuoco avanzata dal segretario di Stato Usa John Kerry. Lo scrive Haaretz che cita fonti ufficiali israeliane secondo le quali il gabinetto continua ora a discutere su come "incrementare" le proposte a favore di Israele.