LA PAZ - Il presidente boliviano Evo Morales ha prospettato la possibilita' di una ''chiusura, se necessario'' dell'ambasciata degli Stati Uniti a La Paz, dopo aver denunciato la pressione esercitata, a suo giudizio, da Washington, su quattro Paesi europei che avevano impedito temporaneamente al suo aereo il sorvolo dei loro territori. Il tutto in seguito al sospetto che egli ospitasse a bordo l'ex consulente informatico americano Edward Snowden.
I Fatti della Vita sul filo dell'onda. Altre notizie su http://aquariusreportages.blogspot.it/
Visualizzazione post con etichetta morales. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta morales. Mostra tutti i post
venerdì 5 luglio 2013
mercoledì 3 luglio 2013
L’aereo del presidente boliviano è ripartito da Vienna
VIENNA - L’aereo del presidente Morales è ripartito verso mezzogiorno da Vienna diretto in Bolivia. La Spagna ha autorizzato l'aereo del presidente a sorvolare il paese e ad effettuare uno scalo, prima di volare alla volta di La Paz. Anche la Francia ha dato il suo via libera. Secondo El Pais online, un portavoce del ministero degli esteri spagnolo ha detto che "la Bolivia ci ha di nuovo chiesto il permesso di sorvolare il paese e di effettuare uno scalo, e glielo abbiamo concesso questa mattina".
Le autorità italiane hanno "confermato" che l'autorizzazione per il sorvolo dello spazio aereo italiano dell'aereo di Evo Morales è "vigente". Lo ha detto l'ambasciatore della Bolivia in Italia Antolin Ayaviri Gomez in una dichiarazione alla stampa affermando di aver parlato con la "Farnesina e lo Stato maggiore" italiano.
Etichette:
la paz,
morales,
presidente morales,
Vienna
“C’è la talpa a bordo”. L’aereo del presidente boliviano dirottato in Austria. Ma non era vero. Chiusi gli spazi aerei di Francia.Portogallo e Italia
| VIENNA - L'aereo del presidente boliviano in aeroporto |
VIENNA - L’aereo del presidente boliviano Evo Morales in volo da Mosca è stato deviato verso l'Austria per il sospetto dell'intelligence USA che la “talpa” del Datagate Edward Snowden fosse a bordo,ha detto il ministro degli esteri boliviano ha detto. I funzionari di Austria e e Bolivia hanno poi dichiarato che Snowden non era sull'aereo.
Francia e Portogallo (e poi Italia) hanno rifiutato di consentire al volo Mosca-Bolivia di attraversare il loro spazio aereo. Come è noto Snowden è alla ricerca di asilo in Bolivia e in altri 20 paesi per evitare l'estradizione verso gli Stati Uniti.
Il ministro degli Esteri boliviano David Choquehuanca ha detto ai giornalisti che la Francia e il Portogallo avevano chiuso il loro spazio aereo in conseguenza della "grande bugia" che il signor Snowden, 30 anni, fosse a bordo.
"Non sappiamo chi ha inventato questa bugia, ma vogliamo denunciare alla comunità internazionale questa ingiustizia" ha detto.
Il portavoce Alexander Schallenberg del ministero degli Esteri austriaco ha confermato che Snowden non era a bordo del velivolo del leader boliviano.
l ministro della difesa boliviana, anche sul volo, ha duramente criticato gli Stati Uniti dopo l'atterraggio imprevisto. "Questo è un atto ostile da parte del Dipartimento di Stato Usa, che ha utilizzato vari governi europei", ha dichiarato Ruben Saavedra.
Il Falcon del presidente Morales è in aeroporto a Vienna dove si discute il suo itinerario di ritorno in Bolivia, previsto per questa mattina. Per ora, non ha il permesso di decollare.
Il presidente boliviano era stato in visita a Mosca, dove Snowden, ex contractor CIA, è, rintanato in una zona di transito aeroportuale dopo essere arrivato da Hong Kong il 23 giugno.
Richieste di asilo di Snowden
- Rifiutate: Austria, Brasile, Finlandia, India, Irlanda, Norvegia, Polonia, Spagna, Svizzera
- Ritirata: Russia
- In attesa: Bolivia, Cina, Cuba, Ecuador, Germania, Islanda, Italia, Paesi Bassi, Nicaragua
- Non confermate: Francia, Venezuela
mercoledì 2 maggio 2012
La Bolivia nazionalizza la società di energia elettrica (spagnola)
| La polizia a guardia degli impianti nazionalizzati |
SUCRE (Bolivia) - Il presidente boliviano Evo Morales ha nazionalizzato la più importsntr dovirtà di produzione di energia elettrica, di proprietà spagnola. Morales ha ordinato ai militari di prendere in consegna la filiale della società elettrica spagnola REE, che possiede e gestisce circa tre quarti della rete elettrica della Bolivia e ha detto di aver ordinato il trasferimento in onore del popolo boliviano che lotta per riconquistare il controllo delle sue risorse naturali.
Il mese scorso l'Argentina aveva preso il controllo della compagnia petrolifera YPF, anch’essa sotto il controllo spagnolo.
Intervenendo a una cerimonia del Primo Maggio, il Presidente Morales ha detto che "in onore di tutti i boliviani che hanno lottato per recuperare le nostre risorse naturali e servizi di base, stiamo nazionalizzando Transportadora de Electricidad”. Applausi.
Iscriviti a:
Post (Atom)