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giovedì 3 luglio 2014

Italiano ammazza la moglie a Tarnobrzeg, in Polonia, poi tenta il suicidio davanti al figlioletto


VARSAVIA - Un artigiano di origine reggiana, Fermo Manzotti, 46 anni, ha ucciso in Polonia a coltellate la moglie, Teresa Misa, 32 anni, davanti a un figlioletto di pochi anni, e ha poi tentato il suicidio tagliandosi le vene. La famiglia (marito, moglie e tre figli) si era trasferita lo scorso anno, dopo il matrimonio. Della vicenda si occupa l'ambasciata italiana a Varsavia.

Il delitto è avvenuto nei giorni scorsi a Tarnobrzeg, nella Polonia sud-orientale. L'uomo è accusato dell'omicidio della consorte, conosciuta circa dieci anni fa a Sabbione, dove faceva la cameriera in un bar e poi assisteva il padre di lui ad Arceto di Scandiano. In Italia Manzotti si occupava del montaggio di serramenti e infissi. La donna è stata trovata morta, con la gola squarciata, nella loro auto con targa italiana, una Opel Zafira; vicino al corpo c'era il marito, ferito, che è stato ricoverato all'ospedale in stato di detenzione. Tenuto per alcuni giorni in coma farmacologico, è stato già sentito dagli investigatori.

mercoledì 19 febbraio 2014

La Polonia chiede alla Ue sanzioni contro il premier ucraino

VARSAVIA - Il premier polacco, Donald Tusk, ha chiesto all'Ue di imporre sanzioni contro il presidente ucraino Viktor Ianukovich. "La responsabilità per le vittime negli scontri ricade sul potere", ha ribadito Tusk. Il premier polacco ha inoltre annunciato che il suo Paese è disponibile e sta già accogliendo le persone rimaste ferite durante gli scontri in corso a Kiev e in tutta l'Ucraina.

giovedì 5 dicembre 2013

Il ministro polacco: quei tifosi laziali arrestati sono banditi

VARSAVIA - Non c'è pace per i tifosi laziali trattenuti a Varsavia e per i loro parenti. Dopo i segnali distensivi arrivati in mattinata dal Primo ministro polacco, Donald Tusk, il ministro degli Interni, Barlomiej Sinkiewicz, ha fatto una brusca marcia indietro: "Comprendo il dolore dei familiari dei tifosi laziali arrestati in Polonia, ma la verità è che una parte di loro si trova a Varsavia per assistere i propri figli banditi". Questa la dichiarazione rilasciata alla tv polacca dal ministro, che ha tenuto a sottolineare che "la legge è uguale per tutti, sia per i polacchi sia per gli stranieri". "Sono dichiarazioni vergognose. A fronte di 4-5 tifosi che pare abbiano lanciato oggetti contro le forze dell'ordine sono state arrestate 150 persone, tenute per giorni in condizione di privazione indegne di un Paese civile". Questa la reazione alle dichiarazioni del ministro di Varsavia del deputato europeo Carlo Fidanza (Fratelli d'Italia) che mercoledì si è recato a Varsavia per incontrare i tifosi laziali e verificare in quali condizioni siano detenuti. Fidanza racconta che, con il collega Scurria, "siamo stati autorizzati a vedere due tifosi a testa, tra quelli in attesa di giudizio, non i due già condannati per direttissima. Stanno complessivamente bene, certamente meglio dei primissimi giorni, quando nei commissariati sono stati sottoposti a trattamenti indegni di un Paese civile: due giorni e passa in manette, senza acqua, con scarsissimo cibo, senza avvocato e senza possibilità di contattare nessuno fuori". "I 10 condannati per direttissima sono stati indotti a patteggiare firmando un foglio in polacco - ha continuato Fidanza - senza nemmeno un traduttore, facendo loro credere che avendo patteggiato sarebbero stati presto scarcerati. I 12 in attesa di giudizio per il reato di adunata sediziosa hanno potuto vedere avvocato e parenti soltanto martedì pomeriggio e sono ancora in attesa di poter visionare i fascicoli e verificare quali prove ci siano a loro carico. Quando parla di teppisti, il Ministro farebbe bene a occuparsi dei teppisti polacchi che in occasione della gara di andata hanno assaltato ubriachi l'Altare della Patria e il Colosseo". Letta preme per accelerare i tempi - Al termine della bilaterale con il primo ministro polacco Donald Tusk, che lo aveva rassicurato promettendogli che avrebbe fatto "un appello al procuratore generale e al ministro della Giustizia affinché seguano personalmente la vicenda al fine di evitare lungaggini", il presidente del Consiglio Enrico Letta si è recato all'ambasciata italiana a Varsavia. Qui il premier ha incontrato i familiari dei tifosi laziali arrestati e, dopo aver salutato i parenti dei 22 supporter, ha avuto un colloquio con una delegazione per discutere di quanto sta succedendo e trovare al più presto una soluzione.

mercoledì 20 marzo 2013

Polonia: salvati 18 minatori bloccati a 600 metri di profondità dopo un terremoto


 VARSAVIA - Sono in buone condizioni i 19 minatori rimasti intrappolati dopo una frana in una miniera causata da una scossa di terremoto nel sud della Polonia: i soccorritori li hanno raggiunti scavando un tunnel parallelo e ora i lavoratori vengono estratti uno ad uno dal sito. Lo riferiscono i responsabili della miniera. In un primo momento si era davvero temuto per la vita degli operai, che potevano essere stati travolti dai detriti.
Gli operai erano rimasti intrappolati a 600 metri di profondità nella miniera di rame di Rudna.  "C'è stato un terremoto nella miniera di Rudna - aveva detto il portavoce dell'azienda di estrazione, Dariusz Wyborski -. Le operazioni di salvataggio sono particolarmente complicate per il gran numero di rocce che ostacolano la strada". Secondo quanto riferito dalla compagnia, la scossa di terremoto aveva danneggiato anche le linee di comunicazione con il sottosuolo, per questo da ore non si riusciva ad avere notizie dei minatori.

venerdì 11 gennaio 2013

Treviso: a 13 anni scappa con l’auto del papà, ritrovato in nel nord della Germania


TREVISO - E' stato ritrovato in Germania il ragazzino di 13 anni fuggito ieri pomeriggio di casa a Levada di Pederobba con l'auto del padre, una Mercedes. A rintracciarlo, nei pressi di Lipsia,  agenti della polizia tedesca allertati dall'Interpol. Il ragazzino forse voleva raggiungere la Polonia, dove abitano alcuni parenti. I genitori sono partiti per la Germania per andare a riprendersi il figlio fuggitivo. Da quanto si è appreso in ambienti investigativi il ragazzino sarebbe stato individuato durante il suo viaggio da alcune telecamere autostradali.
Figlio di un imprenditore e con la passione per i motori il giovane al culmine di una lite con la mamma e il fratello ieri verso le 18 ha preso le chiavi della vettura del genitore e imboccato l'uscita dal cortile di casa. Da quel momento non sarebbe stato più visto. Immediato l'allarme dei parenti ai carabinieri che hanno impiegato le radiomobili a disposizione per cercare il ragazzo che dimostra ben più della sua età.

domenica 1 luglio 2012

Morto pilota italiano di moto in Polonia


Andrea Brunod durante un rally africano
VARSAVIA -  Incidente mortale al rally di moto Baja Carpathia, in Polonia. A perdere la vita il pilota valdostano Andrea Brunod, 41 anni. 'Il pilota ha perso il controllo della sua moto, e' uscito di strada ed è andato a sbattere contro un albero' spiega un portavoce della polizia. Brunod è morto 'sul luogo dell'incidente, nonostante i tentativi di rianimarlo fatti dai medici'. L'incidente e' avvenuto nel corso della 4/a tappa speciale della competizione, interrotta su decisione degli organizzatori.

Brunod era un pilota esperto in competizioni; aveva partecipato a rassegne di supermotard, a raid nei deserti e a gare a tappe come quella in Polonia. Il suo sogna era la Parigi-Dakar.

domenica 4 marzo 2012

Polonia, treno sul binario sbagliato, scontro frontale: almeno 14 morti



La scena dell'incidente ieri notte e, sopra, stamattina all'alba

VARSAVIA - E' di almeno 14 morti e una sessantina di feriti la maggior parte dei quali versa in gravi condizioni, il bilancio, ancora provvisorio, dello scontro frontale tra due treni a Szczekociny, nel sud della Polonia, sulla tratta tra Varsavia e Cracovia. L'incidente è avvenuto ieri sera quando l'espresso proveniente da Przemysl e diretto a Varsavia ha preso in pieno il treno proveniente da Varsavia e diretto a Cracovia che si trovava sul binario sbagliato, come ha riferito Andrezej Pawlowski della compagnia ferroviaria statale all'emittente polacca TVV24. L'impatto è stato devastante. Testimoni hanno raccontato alla Gazeta Wyborza che "tre carrozze si sono letteralmente accartocciate". "Abbiamo sentito un boato assordante e siamo stati scaraventati in aria", ha detto a sua volta un sopravvissuto all'agenzia polacca Pap. Le operazioni di soccorso sono scattate immediatamente e un centinaio di poliziotti e 450 vigili del fuoco sono ancora al lavoro per cercare di estratte i passeggeri dalle lamiere. "E' un'operazione complessa", ha detto alla Tv polacca Jaroslaw Wojtasik, uno dei pompieri al lavoro da ieri notte. Sui due espressi - 10 carrozze in totale - viaggiavano circa 350 persone. Di prima mattina il premier polacco Donald Tusk, così come il ministro degli Interni Jacek Cichocki si sono recati sul luogo del disastro. "E' la peggiore catastrofe da molti anni", ha commentato il primo ministro. 

mercoledì 1 febbraio 2012

L'Europa dell'est nella morsa del gelo: decine di vittime


La cattedrale di Kiev sotto la neve

KIEV - Più di sessanta persone sono morte per il gelo nell'Europa del Centro e dell'Est. Le temperature artiche con neve e ghiaccio resteranno almeno fino a venerdì. Il Paese più colpito dal freddo è l'Ucraina, dove finora si contano trena morti, la maggior parte senza fissa dimora. Duramente colpita dal gelo polare di queste ore anche la Polonia, dove si contano almeno 26 morti, alcuni dei quali sono rimasti avvelenati dalle stufe a gas.
Cinque morti sono stati registrati anche in Serbia, 5 in Bulgaria, 8 in Romania, 15 in Russia e due in Slovacchia, uno in Repubblica Ceca. In Austria un 72enne è stato ucciso dal freddo dopo che la sua auto è caduta in un torrente. Almeno 15 morti a Mosca. Le temperature più basse sono state registrate in Romania (-27 gradi).

E questa ondata di freddo si protrarrà almeno fino a venerdì nel centro e nell'est dell'Europa. Sempre in Ucraina quasi 24mila persone hanno cercato rifugio in 1.590 ostelli speciali predisposti dalle autorità per l'accoglienza. Oltre 600 persone sono state ricoverate per ipotermia.

mercoledì 2 novembre 2011

Ecco l'aereo che sta per atterrare a Varsavia senza il carrello



VARSAVIA - Un Boeing 767 in volo da Newark, nel New Jersey, ha fatto un drammatico atterraggio d'emergenza a Varsavia, all’aeroporto internazionale Frederic Chopin con problemi  al suo carrello di atterraggio. Tutti i passeggeri del volo, dal Newark Liberty International Airport a Varsavia, sono rimasti illesi. L’aereo della LOT Polish Airlines, che avrebbe dovuto atterrare alle 01:35 ha girato in cerchio sopra l'aeroporto per un'ora prima di scendere atterrando sulla pancia alle 2:40.
Riprese video dalla scena hanno mostrato l'aereo in arrivo a terra senza le  ruote e lo slittamento verso la fine della pista lungo l'asfalto prima di fermarsi. Veicoli di emergenza sono corsi verso l'aereo mentre i passeggeri scendevano dalle uscite di emergenza. C'erano 231 persone a bordo del volo, compresi gli 11 membri dell'equipaggio.
I passeggeri sbarcano dall'aereo 

venerdì 29 luglio 2011

Un equipaggio “inadeguato” la causa dell’incidente aereo in Russia dove morì il premier polacco Kaczynski


L'aereo del premier polacco dopo l'incidente

VARSAVIA - Un errore del pilota è stata soprattutto la causa dell’incidente aereo nel quale l’anno scorso a Smolensk, in Russia, erano morti il presidente polacco Lech Kaczynski e e altre cento persone: è il risultato delle indagini dei tecnici polacchi che mettono sotto accusa anche le  istruzioni poco chiare da parte controllori del traffico aereo russo.
Il presidente Kaczynski, sua moglie e molti alti funzionari erano morti nello schianto del 10 aprile 2010 mentre erano diretti ad una cerimonia commemorativa in occasione del 70 ° anniversario di un massacro di ufficiali polacchi della seconda guerra mondiale avvenuto nei pressi di Smolensk, nel villaggio di Katyn.
"L'equipaggio del velivolo in questione non era sufficientemente preparato per il compito da svolgere data la complessità della situazione incontrata durante il volo," si afferma nelle 328 pagine del rapporto. ”Il comandante dell'aeromobile, il co-pilota e il navigatore erano stati preparati in tutta fretta, a casaccio e in violazione delle norme di sicurezza".
Il rapporto evidenzia anche i problemi di comunicazione tra l'equipaggio polacco e i controllori del traffico aereo russo a Smolensk.
Il controllore della zona di atterraggio aveva dato informazioni non corrette ai membri dell'equipaggio, mentre iniziavano la discesa e "emesso il comando di riprendere quota  troppo tardi", dice il rapporto.
I controllori russi "hanno erroneamente informato  l’equipaggio del Tu-154M  circa la posizione corretta" durante la discesa, il che ha portato i piloti a credere che si stavano avvicinando alla pista mentre invece non era vero. 
La situazione è stata aggravata dalla "conoscenza insufficiente dell'equipaggio di sistemi dell'aereo e delle sue limitazioni", dice il rapporto".
Inoltre, la visibilità in pista era impedita a causa del maltempo e della scarsa illuminazione mentre gli alberi sul limitare della pista erano troppo alti, dice il rapporto.

lunedì 25 luglio 2011

OSLO - Un arresto in Polonia. E’ l’uomo che ha fornito a Breivik le sostanze chimiche per costruire la bomba?


VARSAVIA - Un uomo stato arrestato e accusato in Polonia per complicità con Anders Breivik nella strage di Oslo. Secondo il giornale Dagbladet, la polizia della città di Wroclaw ha condotto un raid su richiesta urgente della polizia norvegese che si è concluso con l'arresto dell'uomo che sarebbe titolare di un'azienda che vende prodotti chimici su internet. 
Il contatto con la società polacca è probabilmente emerso dal cosiddetto manifesto di 1500 pagine scritto da Anders Behring Breivik e postato sul web tre ore prima che il killer entrasse in azione a Oslo e poi a Utoya.