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lunedì 30 luglio 2012

Berlino più morbida: “non inammissibile” l’acquisto di bond dei Paesi in crisi da parte della Bce


BERLINO - Il segretario al Tesoro Usa Tim Geithner e il ministro tedesco delle FInanze Wolfgang Schaeuble hanno discusso oggi le riforme messe in pratica da Italia e Spagna. I due ministri, dopo il loro incontro nell'isola Sylt, in Germania, hanno evocato gli sforzi «considerevoli» fatti da Italia e Spagna. Il ministro delle Finanze tedesco e il segretario al Tesoro statunitense sottolineano «la necessità per la politica di concordare e realizzare tutte le riforme richieste per superare la crisi finanziaria e di fiducia». 
Berlino intanto allenta la morsa sull'acquisto dei bond. Per il governo tedesco gli acquisti di titoli di Stato dei Paesi in crisi dell'eurozona da parte della Bce «non sono inammissibili» secondo i trattati europei vigenti. Per questo, ha spiegato oggi una portavoce del ministero delle Finanze in conferenza stampa, non c'è «né ragione, né occasione» per un'azione legale presso la corte di giustizia europea.

venerdì 11 maggio 2012

Berlino alza la voce: o Atene mantiene gli impegni o esce dall’Eurozona


Il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble

BERLINO - Berlino avverte Atene: mantenga gli impegni assunti o rischia di non avere la nuova tranche dei prestiti internazionali e di finire fuori dall'Eurozona e la moneta unica e' in grado di andare avanti anche senza la Grecia. Il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble ritiene che l'Europa sia piu' protetta per difendersi da un contagio della crisi greca. "Abbiamo imparato molto dalla lezione degli ultimi due anni - ha detto in un'intervista sul giornale Rheinische Post - e abbiamo costruito dei meccanismi di difesa. Sono diminuiti i pericoli di contagio per gli altri paesi dell'area euro, L'Eurozona e' diventata piu' resistente"."L'Europa - aggiunge - non andra' sotto cosi' in fretta".
 Schaeuble avverte poi la Grecia: "E' pericoloso spingere i cittadini a credere che ci sia un altro modo piu' semplice per consentire una ripresa della Grecia senza difficolta'".
"Vogliamo che la Grecia resti nell'Eurozona - aggiunge - Ma deve rispettare i suoi impegni e noi non possiamo obbligare nessuno a farlo". "Vogliamo aiutare la Grecia e lo faremo. Ma la Grecia deve volerlo. Se devieranno dagli impegni presi sulle riforme, allora il pagamento di ulteriori tranche di aiuti non sara' più possibile" ha aggiunto il ministro degli Esteri tedesco, Guido Westerwelle ai parlamentari tedeschi. "Il Fiscal pact e' stato deciso - aggiunge Westerwelle - Gli accordi tra gli stati non possono essere invalidati da nuove elezioni. Il futuro della Grecia nell'Eurozona adesso e' nelle mani della Grecia".