| Daniele Bosio, il diplomatico in carcere nelle Filippine |
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| Il parco acquatico Splash Island di Binan, dove il diplomatico ha portato i tre bambini |
Il diplomatico sarebbe accusato di traffico e abuso su minori. Lo riferisce il quotidiano filippino 'The Inquirer'. Il ministro della Giustizia filippino, Leila de Lima, ha riferito che il diplomatico 46enne e' stato fermato dalla polizia nello Splash Island, un parco acquatico nella localita' di Binan. "E' agli arresti mentre la procura sta svolgendo le indagini preliminari. E' stato trovato in compagnia di tre bambini di 8, 10 e 12 anni" di Caloocan City, ha spiegato de Lima. Il ministro ha detto di non sapere quanto dureranno le indagini. Ne' Lima, ne' la polizia hanno fornito dettagli sulle accuse a carico di Bosio che domenica si era difeso affermando di aver soltanto pagato qualche giro di giostra ai bambini, senza alcuna finalita' ulteriore. Secondo l'Inquirer, Bosio avrebbe dichiarato di aver preso i tre bambini in strada a Manila e di averli portati nella località turistica di Laguna per trascorrere il fine settimana. Secondo la polizia filippina alloggiava in One Orchard Road ad Eastwood. 'The Inquirer' ha riferito che ad allertare la polizia sono stati il direttore esecutivo della Bahay Tuluyan Foundation, una Ong impegnata per i diritti dell'infanzia e dal suo vice, Lily Flordelis e Catherine Scerri. Sempre secondo il quotidiano, uno dei bambini, durante l'interrogatorio della polizia, avrebbe dichiarato di essere il figlio di Bosio, ma sarebbe stato smentito da uno degli altri due. L'ambasciatore italiano avrebbe dichiarato di aver chiesto il permesso ai genitori dei bambini di portarli con se'. Secondo quanto riferito al giornale dal direttore della polizia di Laguna, Romulo Sapitula, Bosio aveva offerto cibo e denaro ai bambini.
"I bambini hanno detto di essere stati a casa con Bosio per due giorni prima di venire a Laguna", ha aggiunto Sapitula. "I bambini hanno dichiarato di aver fatto il bagno insieme a Bosio, che li ha lavati e ha strofinato i loro corpi, ma ovviamente sappiamo che le intenzioni dell'uomo erano altre", ha concluso Sapitula, aggiungendo che il diplomatico si trova "insieme agli altri detenuti" del carcere e "non gli e' stato riservato alcun trattamento speciale".
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