NAPOLI - Un'operazione per l'arresto di 90 persone accusate di far parte del clan di camorra dei 'Contini' e per il sequestro di beni per 250 milioni di euro è scattata all'alba in Campania, Lazio e Toscana. Una delle persone colpite da ordinanza di custodia cautelare nell'ambito dell'operazione, si è suicidata a Roma lanciandosi dalla finestra all'arrivo della Polizia. Quando gli agenti hanno consegnato l'ordinanza all'uomo, un imprenditore, sono seguiti momenti concitati. Giuseppe Cristarelli, 43 anni, di origini campane, ha avuto un malore, ha chiesto un bicchiere d'acqua, poi si e' lanciato dalla finestra del suo appartamento al quarto piano, a Roma. In casa c'era anche la moglie. La procura nazionale antimafia dopo il suicidio dell'imprenditore ha annullato la conferenza stampa. . La Procura di Roma ha avviato i primi accertamenti sulla morte di Giuseppe Cristarelli. Il pm di turno ha già ascoltato la moglie di Cristarelli, presente in casa al momento della tragedia e che avrebbe assistito alla scena e al precedente malore del marito. Il magistrato è in attesa della relazione degli uomini della squadra mobile di Roma che avrebbe collaborato all'esecuzione dell'ordinanza assieme ai colleghi della mobile di Napoli. A breve verranno sentiti gli agenti che erano andati ad eseguire l'arresto.
L'operazione anticamorra è coordinata dalla Direzione nazionale antimafia e dalle Direzione distrettuale antimafia di Napoli, Roma e Firenze.
L'operazione anticamorra è coordinata dalla Direzione nazionale antimafia e dalle Direzione distrettuale antimafia di Napoli, Roma e Firenze.
L'inchiesta è la più vasta realizzata finora sul clan 'Contini', ritenuto dagli investigatori fra quelli egemoni a Napoli e riguarda, in particolare, le operazioni di reinvestimento dei proventi economici di gruppi camorristici in imprese e operazioni economiche a Napoli e in altre zone della Campania, a Roma e in Toscana. I provvedimenti riguardano beni immobili e aziende controllati dal clan. Piazza Navona, via del Corso, zona Pantheon. Nell'ambito dell'operazione anti-camorra, i militari hanno sequestrato oltre 20 locali, tra bar e ristoranti, nel pieno centro storico di Roma. Apparterrebbero alla famiglia Righi. Le indagini sono state coordinate dalla Procura nazionale antimafia guidata dal procuratore nazionale Franco Roberti e dirette dalla Dda di Napoli guidata da Giovanni Colangelo, da quelle di Roma per l'applicazione delle misure di prevenzione nella capitale e da quelle di Firenze per le perquisizioni e i sequestri relativi all'infiltrazione del clan camorristico nelle attività economiche e imprenditoriali toscane.
Le indagini sono state condotte dalla Squadra mobile della Questura di Napoli, dal Gico della Guardia di finanza del capoluogo campano, dai Carabinieri di Roma, dal Centro operativo di Roma della Direzione investigativa antimafia e dal Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza di Pisa.
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