martedì 16 luglio 2013

Sgominata la banda dell’ “Arancia Meccanica” di Verona: 6 nomani sinti senza moventi per le feroci aggressioni

VERONA - La polizia ha sgominato la banda dell'"Arancia meccanica" di Verona, responsabile di brutali pestaggi e violente aggressioni.Sei le persone, tra le quali un minorenne, coinvolte: tutte fanno parte di un campo nomadi Sinti e sono accusate di lesioni plurime aggravate e tentato omicidio. Sei le vittime accertate della banda, tutte finite all'ospedale, tra cui una per lo sfondamento della scatola cranica con una mazza da golf.
Sei degli otto aggressori sono stati identificati dalle stesse vittime che li hanno riconosciuti nelle fotografie mostrate dalla polizia.

Le aggressioni, avvenute di sera tra febbraio e marzo, hanno riguardato sia italiani sia stranieri e in un primo momento non erano state messe in relazione fra di loro. Solo in un secondo momento la polizia, dopo aver scavato a lungo nella vita privata delle vittime senza raggiungere risultati, ha collegato le brutali e immotivate aggressioni. I pestaggi, assolutamente violenti, sembrano non nascondere particolari moventi. Spesso le vittime, finite nelle mani della banda, sembrano essere state scelte per caso. Così per l'atleta, uscito dalla palestra, e picchiato selvaggiamente mentre si accingeva a lasciare con la sua macchina il parcheggio. L'uomo è riuscito, pur malconcio, a scappare e a saltare un cancello sottraendosi così alla furia di quattro forsennati. 

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